• Home
  • Chi siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Adria
    • Albignasego – Padova Sud
    • Cadoneghe – Padova Nord
    • Cittadella
    • Conselve
    • Este
    • Lendinara
    • Monselice
    • Montagnana
    • Occhiobello
    • Padova Est
    • Piombino Dese
    • Piove di Sacco
    • Porto Viro
    • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Rovigo
    • San Martino di Lupari
    • Selvazzano Dentro
    • Solesino
  • Servizi alle Imprese
  • Categorie e Mestieri
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova CNA Padova
Sede di Padova e Rovigo
  • Home
  • Chi Siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Parità di genere
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Column 1
      • . .
        • Adria
        • Albignasego
        • Cadoneghe
        • Cittadella
        • Conselve
    • Column 2
      • . .
        • Este
        • Lendinara
        • Monselice
        • Montagnana
        • Occhiobello
    • Column 3
      • . .
        • Padova Est
        • Piombino Dese
        • Piove di Sacco
        • Porto Viro
        • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Column 4
      • . .
        • Rovigo
        • San Martino di Lupari
        • Selvazzano Dentro
        • Solesino
  • Servizi alle Imprese
    • Column 1
      • . .
        • Comunicazioni urgenti
        • Punto Impresa Digitale Padova
        • Punto Impresa Digitale Rovigo
        • Sportello Mentore
        • Punto Bandi
        • Panel Data CNA
        • Paghe e Consulenza del lavoro
    • Column 2
      • . .
        • Modello 730
        • Avvio d’Impresa
        • Formazione dell’apprendista
        • Formazione
        • Area Scuola Impresa
        • Sicurezza e Ambiente
        • Servizio Privacy
    • Column 3
      • . .
        • APE, Aziende per l’Energia
        • CRAAV
        • CServices
        • Sviluppo Artigiano
        • Sportello MePA
        • Sportello EBAV
    • Column 4
      • . .
        • CNA Cittadini
        • Fatturazione elettronica
        • EPASA Itaco
        • Appalti pubblici e certificazione SOA
        • Covid-19
        • Speciale – Legge di Bilancio
  • Categorie e Mestieri
    • Column 1
      • . .
        • Acconciatori, Estetiste, Tatuatori
        • Agro-alimentare
        • Artistico Tradizionale
        • Autoriparazione
    • Column 2
      • . .
        • Comunicazione, Informatica, Fotografia
        • Costruzioni
        • Giardinieri
        • Installazione, Impianti, F-Gas
    • Column 3
      • . .
        • Legno e Arredamento
        • Meccanica
        • Medicale
        • Pensionati
    • Column 4
      • . .
        • Pulitintolavanderie
        • Tessile Abbigliamento Calzaturiero
        • Trasporto Merci
        • Trasporto Persone
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’Impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova
11Dic

BONUS GIOVANI: DECRETO COESIONE

11/12/2025 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi, In evidenza, News 94
Il comma 3 dell’articolo 21 del decreto Coesione ha introdotto un aiuto economico per i soggetti che:
– non hanno compiuto i trentacinque anni di età
– che abbiano avviato sul territorio nazionale, a decorrere dal 1° luglio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, un’attività imprenditoriale riconducibile a piccola impresa (in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica)
– che nel momento dell’avvio dell’attività fossero in stato di disoccupazione ( dichiarata in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro).
L’aiuto economico è pari a 500 euro mensili, è finalizzato a supportare l’avvio dell’attività imprenditoriale e sarà corrisposto da Inps per la durata massima di tre anni (tenuto conto delle disponibilità finanziarie).

La fruizione del contributo è vincolata a:

– uno specifico piano aziendale;

– una codificazione contabile adeguata a tutte le operazioni relative al contributo, supportate da prove documentarie chiare, specifiche e aggiornate;

–le verifiche di gestione, anche presso l’attività imprenditoriale, da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Il contributo sarà registrato nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato.

La scadenza per richiedere il contributo è fissata al 31 dicembre 2025.

Read more
09Dic

IMPRESE STRANIERE: A PADOVA OLTRE 9.500 (+12,7% IN 5 ANNI), A ROVIGO 2350 (-0,2%)

09/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 96

A PADOVA OLTRE 9.500 IMPRESE STRANIERE, +12,7% IN 5 ANNI

 I comparti più consolidati rimangono il commercio (29,5% delle imprese straniere), le costruzioni (24,5%) e le attività manifatturiere (12,3%)  ma a crescere di più tra 2019 e 2024 sono le attività finanziarie e assicurative (+69,8%), quelle immobiliari (+58,2%) e le attività professionali/scientifiche/tecniche (+47,9%) a conferma di un crescente ingresso in settori a maggiore valore aggiunto. Bene anche i servizi alla persona e attività di servizi vari (+44 e 44,3%).

Le assunzioni nei primi 6 mesi del 2025 sono state 18mila, in leggera flessione (-0,5%) sul primo semestre 2024.

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “la componente straniera, tanto nell’imprenditoria quanto nel lavoro dipendente, si configura come un pilastro fondamentale dell’economia padovana. L’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita”.

Nel 2024 le imprese a conduzione straniera in provincia di Padova sono 9.534, pari all’11,2% del totale delle imprese attive. Si tratta di una quota significativa e in progressiva espansione, come mostra la variazione complessiva +12,7% rispetto al 2019.

I comparti più consolidati in termini di peso relativo rimangono il commercio (29,5% delle imprese straniere), le costruzioni (24,5%) e le attività manifatturiere (12,3%). Particolarmente rilevante anche il tasso di imprenditorialità nelle costruzioni (19,4%), nell’alloggio e ristorazione (22,4%) e nei trasporti e magazzinaggio (17,8%). Si tratta di settori in cui la componente straniera ha un ruolo indispensabile per risposta alla domanda e copertura dei fabbisogni.

La crescita delle imprese straniere non riguarda solo i settori tradizionalmente più attrattivi, ma è distribuita in modo ampio, segno di un progressivo radicamento dell’imprenditoria straniera in numerosi ambiti economici.

Alcuni settori registrano incrementi particolarmente pronunciati: le attività finanziarie e assicurative (+69,8%): pur in valori assoluti contenuti, rappresentano un’espansione eccezionale, indicativa di un avanzamento verso comparti più qualificati. Le attività immobiliari (+58,2%) e professionali/scientifiche/tecniche registrano invece un +47,9%, un dato che conferma un crescente ingresso in settori a maggiore valore aggiunto mentre i servizi alla persona e attività di servizi vari (+44–44,3%) confermano una presenza straniera che è ormai una componente strutturale.

Il quadro complessivo evidenzia dunque un duplice movimento: da un lato il consolidamento nei settori a forte intensità di manodopera, dall’altro un progressivo ampliamento verso professioni autonomamente qualificate, segnale di maturazione del tessuto imprenditoriale straniero.

 

Nel primo semestre del 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri in provincia di Padova sono state oltre 18.000, pari al 28,6% del totale delle assunzioni. La quota è in aumento rispetto agli anni precedenti e indica che più di un’assunzione su quattro riguarda cittadini stranieri. Anche le cessazioni pesano in modo proporzionale (27%), ma il saldo è positivo: il tasso di sviluppo del mercato del lavoro straniero risulta infatti pari a 32,7 per mille stranieri, segno di una crescita occupazionale netta.

 

La dinamica varia considerevolmente tra territori. I valori più elevati del tasso di sviluppo si trovano nei CPI di Monselice (74,3 per mille), Este (54,1), Conselve (52,9).

Queste aree mostrano forte domanda di manodopera e una particolare dipendenza dalla componente straniera per sostenere la crescita. Anche Cittadella e Padova registrano saldi positivi, sebbene più contenuti.

 

Osservando la variazione rispetto al 2024, emerge un quadro misto: nel complesso la variazione delle assunzioni straniere è sostanzialmente stabile (-0,5%), ma in alcuni territori si registra una crescita sostenuta (Piove di Sacco +17,5%, Monselice +14,8%, Este +8,9%), mentre in altri si rilevano contrazioni (Padova -5,5%). Il confronto con gli italiani mostra che la componente straniera tiene meglio dell’occupazione complessiva, che registra variazioni negative più intense.

Questo indica che la manodopera straniera continua a rappresentare un fattore di stabilizzazione per i settori con più alta rotazione o con maggiore difficoltà di reperimento.

 

La distribuzione settoriale delle assunzioni conferma un quadro molto articolato. Nel 2025 il maggior numero di assunzioni straniere è registrato in: Manifatturiero (15,4%); Agricoltura (14,5%); Commercio e tempo libero (14,7%); Logistica e ingrosso (11,5%); Costruzioni (11,1%).

A livello tendenziale emergono crescite molto forti in costruzioni (+18,3%), agricoltura (+8,8%), servizi alla persona e alcune industrie. Al contrario calano gli ingressi nel made in Italy tradizionale, nel legno-mobilio, nel tessile e in parte nel metalmeccanico.

 

Dal punto di vista contrattuale, la maggioranza delle assunzioni avviene con contratti a tempo determinato (59,7%), seguiti dalla somministrazione (19,2%). Il tempo indeterminato è ancora minoritario (17,7%) e in calo (-11,9%), a conferma di una collocazione spesso più esposta alla volatilità della domanda.

 

La composizione per nazionalità evidenzia una forte diversità interna alla forza lavoro straniera. A livello provinciale l’Europa rappresenta il 36,2% delle assunzioni, con la Romania come principale comunità (22,8%); seguono Africa (33%), trainata dal Nordafrica, Asia (27,9%), con una presenza significativa di lavoratori dell’Asia meridionale e della Cina.

 

I profili di specializzazione mostrano interessanti differenziazioni: i lavoratori provenienti dall’Africa sono molto presenti nei servizi (oltre il 50%) e in agricoltura. I lavoratori dell’Asia orientale trovano grande collocazione nel made in Italy (settore moda), nei servizi e nel commercio. La manodopera romena è distribuita in modo equilibrato tra industria, costruzioni e servizi. I lavoratori dell’Asia meridionale (India, Bangladesh, Pakistan) risultano fondamentali nei servizi, nella logistica e, in parte, nelle costruzioni.

Questi pattern rivelano un processo di progressiva specializzazione e consolidamento delle comunità nazionali nei diversi comparti economici.

 

“Il quadro generale che emerge dai dati – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – conferma che la componente straniera, tanto nell’imprenditoria quanto nel lavoro dipendente, si configura come un pilastro fondamentale dell’economia padovana. La crescita delle imprese straniere nei settori a maggiore valore aggiunto indica un progressivo avanzamento in termini di autonomia economica e competenze. Parallelamente, nel mercato del lavoro la presenza straniera si rivela indispensabile per sostenere comparti caratterizzati da elevata domanda di manodopera o da forte ciclicità.

Si delinea dunque un sistema economico provinciale che non solo si regge su questa presenza, ma che attraverso di essa sta modificando la propria struttura settoriale, redistribuendo competenze e specializzazioni. Comprendere e valorizzare queste dinamiche sarà fondamentale per sostenere una crescita inclusiva e coerente con i bisogni del territorio. In Cna registriamo una crescita delle imprese associate, nate e-o condotte, da imprenditori stranieri. Anche in questo contesto l’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita anche per quei cittadini stranieri che hanno la voglia e le capacità per creare impresa e lavoro.

Come associazione accogliamo questi imprenditori e i lavoratori presenti nelle nostre imprese con l’orgoglio di chi è consapevole degli sforzi di queste donne e questi uomini e con la consapevolezza del ruolo positivo che questi artigiani hanno, e avranno in futuro, nella crescita economica del nostro territorio”.

A ROVIGO OLTRE 2.350 IMPRESE STRANIERE, -0,2% IN 5 ANNI

La variazione complessiva (-0,2% tra 2019 e 2024), si deve al boom dell’agricoltura, che registra un incremento del +75,3%, portando il settore a rappresentare quasi il 12% di tutte le imprese straniere. Significativi gli arretramenti in settori storicamente caratterizzati come le attività manifatturiere (-15,5%); il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (-13,5%) e il commercio (-10,9%). Crescono ma con numeri assoluti limitati (vedi Tab) le attività finanziarie, assicurative e immobiliari (+65,9%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27,3%), le altre attività di servizi (+40,3%).

Le assunzioni di lavoratori stranieri nel primo semestre 2025 sono 7.195 (-2,4% sul primo semestre 2024) e rappresentano il 36% del totale delle assunzioni, una quota molto alta e superiore alla media regionale. Forte polarizzazione tra territori

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Questi numeri segnalano le criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici. Ma l’artigianato rappresenta anche qui un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita”.

Nel 2024 si contano 2.352 imprese straniere in provincia di Rovigo, pari al 10,6% del totale. Una quota in linea con la media regionale, ma la dinamica rispetto al 2019 evidenzia un quadro bifronte: La variazione complessiva (-0,2% di sostanziale stabilità), si deve al boom dell’agricoltura, che registra un incremento del +75,3%, portando il settore a rappresentare quasi il 12% di tutte le imprese straniere. È un dato che riflette la strutturale dipendenza del comparto dalla presenza straniera, non solo come manodopera ma sempre più anche come imprenditorialità.

 

Tra i settori che vedono un incremento ci sono le attività finanziarie, assicurative e immobiliari (+65,9%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27,3%), le altre attività di servizi (+40,3%), pur su numeri assoluti limitati, indicano un graduale ingresso in settori qualificati o ad elevata autonomia professionale.

Dall’altro lato si osservano significativi arretramenti in settori storicamente caratterizzati da forte presenza straniera: attività manifatturiere (-15,5%); noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (-13,5%); Commercio (-10,9%).

Questi numeri segnalano criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici.

 

Nel primo semestre 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri sono 7.195, pari al 36% del totale delle assunzioni. È una quota molto alta, superiore alla media regionale, e rivela quanto il mercato del lavoro rodigino dipenda dalla componente straniera. Le cessazioni sono 6.655 (38%), e il tasso di sviluppo risulta +31,6 per mille, segnalando un saldo ancora positivo, ma con divari territoriali molto marcati.

Adria presenta un saldo fortemente positivo (71,5%), segnale di forte domanda e ampliamento dell’occupazione straniera. Rovigo registra un valore positivo più moderato (35,4%). Badia Polesine mostra invece un segno negativo (–2,9%), unica area in cui le cessazioni superano le assunzioni.

Questa polarizzazione evidenzia come la domanda di lavoro straniero sia fortemente concentrata in alcune aree, mentre altre vivono una fase di contrazione.

 

Rispetto al 2024, le assunzioni straniere calano del -2,4%, mentre quelle italiane diminuiscono molto di più (-9,6%). Le cessazioni straniere, invece, crescono considerevolmente (+17,3%), a fronte di un calo marcato per gli italiani.

Questo doppio movimento (leggera flessione delle assunzioni e forte aumento delle cessazioni) suggerisce: una maggiore volatilità occupazionale per i lavoratori stranieri, un mercato che non riduce la domanda, ma registra un tasso di turnover più elevato, una differenziazione crescente tra territori in espansione e territori in contrazione.

 

La distribuzione settoriale delle assunzioni evidenzia una peculiarità distintiva della provincia di Rovigo: il peso enorme dell’agricoltura, che raccoglie il 45,1% di tutte le assunzioni straniere (oltre 3.200 ingressi). È una percentuale senza paragoni nel Veneto.

Seguono: Manifatturiero (13,9%), Commercio/tempo libero (9,0%), Altri servizi (7,0%), Costruzioni (7,5%).

L’andamento tendenziale evidenzia: crescite in alimentare, tessile/abbigliamento, legno, costruzioni, logistica; cali molto rilevanti nel metalmeccanico (-28,2%).

 

L’81,6% delle assunzioni avviene con contratti a tempo determinato, quota ancora superiore a quella già elevata osservata in altre province. Il tempo indeterminato cresce (+4,4%), ma resta marginale (9,8%), mentre l’apprendistato è residuale. La somministrazione crolla (-34,4%).

Il quadro evidenzia un mercato del lavoro che richiede grande flessibilità e si basa su attività stagionali o cicliche.

 

La struttura per nazionalità delle assunzioni mostra una caratteristica unica nel panorama regionale: il 52,4% delle assunzioni riguarda cittadini africani, mentre l’Europa pesa il 22,4%, e l’Asia il 23,6%.

Particolarmente rilevante è il peso del Nordafrica, che da solo rappresenta oltre il 44% delle assunzioni totali. Il Marocco è la comunità nettamente prevalente (40,9% del totale provinciale), con una concentrazione impressionante in alcuni CPI (oltre il 55% ad Adria).

L’Asia mostra una presenza crescente, soprattutto: Bangladesh, India, Pakistan, molto presenti nell’industria, nel made in Italy e nei servizi.

L’Europa orientale ha invece un peso minore rispetto alle altre province venete, sebbene la Romania rimanga la principale nazionalità UE (13,8%).

 

Le comunità mostrano chiari pattern di insediamento: i cittadini dell’area del continente africano vedono una fortissima concentrazione in agricoltura (oltre 56%) e servizi, quelli provenienti dall’Asia registrano una presenza molto significativa nel “made in Italy” (soprattutto cinesi), nell’industria e nei servizi. I cittadini dell’Europa dell’Est presentano invece una distribuzione più equilibrata, con buona presenza nell’industria e nei servizi. Chi invece proviene da India e Bangladesh risulta molto presente nell’industria e in parte nei servizi.

 

“Questi numeri – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – segnalano le criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici. E se colpisce il dato relativo alla crescita importante dell’imprenditoria straniera in agricoltura, un dato che riflette la strutturale dipendenza del comparto dalla presenza straniera, non solo come manodopera ma sempre più anche come imprenditorialità, non è da sottovalutare neppure la polarizzazione dell’occupazione straniera in alcune aree del rodigino piuttosto che in altre. Un segnale di una crescente differenziazione tra territori in questo senso.

In Cna registriamo una crescita delle imprese associate, nate e-o condotte, da imprenditori stranieri. Anche in questo contesto l’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita anche per quei cittadini stranieri che hanno la voglia e le capacità per creare impresa e lavoro.

Come associazione accogliamo questi imprenditori e i lavoratori presenti nelle nostre imprese con l’orgoglio di chi è consapevole degli sforzi di queste donne e questi uomini e con la consapevolezza del ruolo positivo che questi artigiani hanno, e avranno in futuro, nella crescita economica del nostro territorio”.

Read more
01Dic

MATTONI IN CANAPA E ISOLANTI SOTTOVUOTO, L’EDILIZIA ALLE PRESE CON LE NUOVE TECNOLOGIE TRA COSTI E FORMAZIONE

01/12/2025 Nicolo Ruffin Costruzioni, In evidenza, News 93

Sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est è andata in scena la “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo. Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti hanno affrontato gli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione di un comparto in piena evoluzione tecnologica. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).

 

Fabrizio Biancato, Presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo: “Con il Pnrr le opere pubbliche tengono in piedi il settore ma l’edilizia privata soffre già un calo del 2025. Gli obiettivi Ue sull’efficientamento energetico degli edifici al 2030 sono irraggiungibili senza un piano strutturale di incentivi. Le nuove tecnologie sono uno strumento imprescindibile ma i costi e la formazione del personale sono un problema”.

Mattoni in canapa e cementi in calce e canapa direttamente da versare in casseri preformati, calcestruzzi innovativi, pannelli isolanti sottovuoto che in pochi millimetri fanno lo stesso servizio di decine di centimetri di Eps tradizionale, aerogel, vetri a vuoto di pochi millimetri, sistemi prefabbricati già isolati e pronti per essere installati e molto altro ancora.

L’edilizia moderna si sta evolvendo a ritmi sempre più rapidi, con un occhio alla sostenibilità degli edifici e all’economia circolare (anche pensando allo smaltimento degli scarti di cantiere e dell’edificio stesso alla fine del suo ciclo di vita), e con un altro all’efficienza, alla rapidità costruttiva e ad una scarsità di manodopera che sta diventando endemica.

Questi solo alcuni dei temi della “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo, organizzata sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est.

Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti degli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione delle Costruzioni sono susseguiti alla guida di brevi seminari votati alla concretezza Tutto ciò con il preciso obiettivo di fornire alle imprese convenute strumenti utili ed efficaci per affrontare un processo evolutivo complesso.

Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).

E tuttavia i numeri positivi del 2024 rischiano di non essere altrettanto rosei alle fine di quest’anno.

“Nel 2025 il comparto delle costruzioni nel suo complesso tiene, grazie alle opere pubbliche spinte da un Pnrr che comunque è in scadenza – spiega Fabrizio Biancato, presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo. – Se si guarda però ai privati le cose cambiano: le Pmi dell’edilizia, quelle impegnate nelle ristrutturazioni ma anche nell’edilizia residenziale privata, stanno iniziando a sentire un rallentamento significativo. Il calo della domanda da parte dei clienti, la fine del flusso del superbonus, le continue incertezze normative sulle detrazioni al 50% (che per il 2026 dovrebbero comunque rimanere) e un caro prezzi che perdura, sono elementi di una congiuntura per nulla semplice per un settore che occupa oltre 30 mila addetti nella sola provincia di Padova. C’è poi un’altra questione: siamo preoccupati per le norme europee relative all’efficientamento energetico degli edifici: senza adeguati incentivi, e strutturali, non abbiamo idea come le famiglie potranno raggiungere gli obiettivi, pure giusti, posti dalla Ue”.

In questo senso le nuove tecnologie sono certamente un aiuto significativo ma i profili di incertezza si annidano anche nelle pieghe di un’innovazione che va compresa, usata con la corretta efficacia a seconda degli obiettivi definiti con il cliente, e che va gestita da personale adeguatamente formato e professionalizzato.

“Le nuove tecnologie sono un aiuto sia per il settore che per l’efficienza degli edifici e accelera i tempi delle costruzioni – conclude Biancato – ma d’altra parte i costi delle nuove soluzioni costruttive non sono sempre vantaggiosi rispetto al tradizionale. Alla fine sia l’una che l’altra strada mostrano una debolezza: quella economica. I calcestruzzi innovativi, l’aerogel, il sottovuoto, sono efficienti ma ci vuole competenza. Ecco che la formazione diventa strategica ma il personale è sempre più difficile da trovare (6 imprese su 10 dichiarano difficoltà a reperire personale specializzato e l’età media degli operai edili è oltre i 45 anni) e le competenze tecnologiche per l’installazione e la valutazione della soluzione più efficace è un ulteriore elemento di costo e di incertezza. In questo quadro Cna anche attraverso incontri come questo aiuta le imprese in una transizione tecnologica ed energetica complessa e sfidante in un contesto economico difficile per tutti”.

Read more
17Nov

CNA PADOVA E ROVIGO PRIMA TERRITORIALE IN ITALIA PER NUOVI ISCRITTI

17/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 89

CNA Nazionale ha premiato la territoriale di Padova e Rovigo come la migliore in Italia in termini di nuovi iscritti. L’associazione sfiora nel 2025 i 6000 associati e dai soli servizi crea valore per 13 milioni di euro. Sono 19 le sedi territoriali e 190 i dipendenti di un’associazione che nel 2024 ha accompagnato nella propria costituzione oltre 130 nuove imprese e startup sul territorio.

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Un riconoscimento che è il frutto concreto di un lavoro condiviso, di una visione comune e della passione che ogni giorno mettiamo nella nostra Cna”.

Padova – 16 novembre 2025 – Cna Padova e Rovigo è stata premiata nei giorni scorsi a Roma nella sede di rappresentanza di Cna Nazionale come la territoriale che ha ottenuto il maggior numero di iscritti in tutto il Paese durante l’anno scorso.

Un premio che certifica un risultato eccellente frutto a sua volta di un percorso di impegno e di servizio profondamente valorizzato da tutto il team di lavoro di Cna Padova e Rovigo.  Sono 190 i dipendenti di Cna Padova e Rovigo dislocati in 19 sedi territoriali e un centro di formazione (TeCna).

E se la territoriale l’anno scorso ha sfiorato i 6.000 soci (5.973) di cui 1.700 nel sistema casa (edilizia e impianti), 1.400 nel trasporto merci e persone (taxi e ncc), 1.100 nella produzione (meccanica, tessile, legno, ecc), 470 nella comunicazione e terziario avanzato, 320 nell’alimentare, 300 nell’autoriparazione,  300 nel benessere (acconciatura ed estetica) e 3.900 ex imprenditori associati a CNA Pensionati, sono 2.250 i soci che usufruiscono del servizio fiscale, mentre il servizio di consulenza del lavoro fornisce la propria professionalità a ben 990 aziende. Durante l’anno appena passato sono state sviluppate 2.600 pratiche di patronato (pensioni e welfare), 630 pratiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro e 550 per il rispetto delle normative ambientali.

Nel frattempo il centro di formazione organizza per lo meno due corsi ogni giorno per sostenere la crescita e lo sviluppo tecnico delle imprese. Questo impegno mette a disposizione delle imprese associate ogni anno oltre 7.000 ore di formazione.

Un intenso lavoro di informazione che ha visto Cna Padova e Rovigo realizzare 60 eventi nell’ultimo anno, 95 seminari dedicati a singoli settori, 10 study visitig a enti di innovazione o di tech transfert.

L’associazione ha inoltre coinvolto quasi 2.000 ragazzi delle scuole in attività di visiting aziendali o in speed date di incontro con aziende.

Ma Cna Padova e Rovigo lavora anche per garantire un futuro al tessuto imprenditoriale del territorio: solo nell’ultimo anno la Territoriale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha accompagnato nel proprio processo di nascita e di affermazione sul mercato oltre 130 nuove imprese e startup. 

Un grande patrimonio di attività al servizio dello sviluppo imprenditoriale del territorio che in termini di valore raggiunge i 13 milioni di euro. Questo il valore del fatturato dei servizi erogati da Cna Padova e Rovigo nelle due province.  

“Questo riconoscimento di Cna Nazionale – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – non riguarda un dato meramente statistico ed estemporaneo ma è il frutto concreto di un lavoro condiviso, di una visione comune e della passione che ogni giorno mettiamo nella nostra Cna.

Questo risultato appartiene a tutti noi: alla presidenza, che ha creduto e investito in un percorso di squadra, e ai colleghi e collaboratori della Cna che ogni giorno, sul territorio, traducono in azioni l’impegno e i valori dell’associazione. È la dimostrazione che quando si lavora uniti, con fiducia e determinazione, i risultati arrivano, e che CNA Padova e Rovigo continua a crescere, non solo nei numeri, ma anche nella forza e nel senso di appartenenza”.

Nella foto in allegato, da sinistra verso destra, sono presenti Otello Gregorini (Segretario Generale di Cna Nazionale), Luca Montagnin (Presidente Cna Padova e Rovigo), Matteo Rettore (Segretario Generale Cna Padova e Rovigo), Fabio Bezzi (Direttore della divisione sindacale e associativa Cna Nazionale).

 

Read more
10Nov

CNA DAL PROVVEDITORE DI PADOVA E ROVIGO PER INCONTRO TRA STUDENTI E PROFESSIONI ARTIGIANE

10/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 90

I vertici di Cna Padova e Rovigo hanno incontrato il Provveditore agli Studi di Padova e Rovigo Roberto Natale per attivare sul piano locale una serie di iniziative ispirate dal nuovo protocollo siglato tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Cna Nazionale lo scorso 17 di giugno. Migliaia gli studenti e centinaia le imprese coinvolte nelle attività di incontro scuola-lavoro messe in piedi dall’associazione con i ragazzi delle scuole delle due province negli ultimi 2 anni.

  

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Il futuro delle nostre imprese passa dall’incontro tra i giovani e la creatività artigiana. Assieme al Provveditore agli Studi Natale vogliamo rendere concreto sul territorio di Padova e Rovigo un protocollo nazionale che mira a valorizzare le imprese artigiane e le competenze dei giovani, il loro orientamento al lavoro e favorire la riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro”.

Padova – 7 novembre 2025 – Oggi nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale UAT di Padova e Rovigo in via delle Cave 180 a Padova, i vertici di Cna Padova e Rovigo hanno incontrato il Provveditore Roberto Natale per attivare sul piano locale una serie di iniziative ispirate dal nuovo protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Cna Nazionale. Un protocollo pensato per valorizzare le imprese artigiane e le competenze dei giovani, il loro orientamento al lavoro e favorire la riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

 

Con la firma del protocollo, lo scorso 17 giugno, Cna e il Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno formalizzato infatti l’impegno a promuovere la collaborazione tra il sistema di istruzione e formazione e il mondo del lavoro, favorire l’acquisizione da parte degli studenti di competenze tecnico-professionali formandoli anche attraverso esperti di settore e promuovere la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e Cna per avvicinare più possibile i percorsi formativi alle esigenze del mondo del lavoro.

 

Un’iniziativa che si svilupperà ulteriormente con la collaborazione del Provveditorato agli Studi di Padova e Rovigo dando ulteriore forza all’impegno che Cna Padova e Rovigo ha messo in questo ambito da oltre 10 anni a questa parte: solo negli ultimi 2 anni nelle province di Padova e Rovigo sono stati infatti migliaia gli studenti e centinaia le aziende coinvolte in attività di confronto tra imprese e ragazzi fuori e dentro le aule scolastiche.

 

Per l’anno 2025-26 in provincia di Padova Cna ha già attivato il Progetto: ““Giovani e Imprese: valorizzare i talenti del futuro” sulla base del bando della Camera di Commercio di Padova “Studenti e imprese. Incontriamoci! II edizione – Anno 2025/2026 “. Per questo progetto Cna, che si avvarrà dei servizi della società collegata Servizi Cna per l’organizzazione, coinvolgerà gli Istituti Scolastici IPSIA “E. BERNARDI” di Padova, l’IIS “G. VALLE” di Padova, l’IIS “CATTANEO-MATTEI” di Monselice/Conselve e il CFP “MANFREDINI” di Este.

 

In Provincia di Rovigo è invece attivo il Progetto “L’impresa dalla (I)A alla (Gen)Z: azioni di rete tra imprese per costruire il passaggio generazionale, attirare talenti e innovare il tessuto imprenditoriale del Polesine”.  L’iniziativa è attiva dall’ottobre 2025 e si concluderà nel giugno 2026, focalizzandosi sul ricambio generazionale, l’attrazione dei talenti (Gen Z) e l’innovazione tecnologica nel Polesine.

 

“Abbiamo incontrato il Provveditore agli Studi di Padova e Rovigo Roberto Natale che si è detto disponibile di dare attuazione locale al protocollo nazionale siglato dal Ministero dell’Istruzione del merito con Cna Nazionale – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un progetto che mira a dare ulteriore solidità ad un percorso di avvicinamento tra scuola e mondo del lavoro già in atto da molti anni. Già da tempo infatti la nostra associazione è impegnata in questo senso tramite strumenti quali le visite in azienda da parte delle classi e tramite gli “speed date”, incontri in cui gli imprenditori e gli studenti si scambiano esperienze e progetti condividendo le rispettive prospettive di vita e di realizzazione professionale. Le nostre imprese artigiane hanno capito da tempo che il loro futuro non può prescindere da un dialogo sempre più solido e strutturato con le giovani generazioni. Tramite questi strumenti le imprese comprendono come essere più innovative e attrattive per i giovani mentre i ragazzi si fanno un’idea delle opportunità che il mondo artigiano può offrire loro in termini di soddisfazione, crescita e sviluppo della propria creatività”.

 

Un incontro utile, quello di oggi presso l’Ufficio scolastico provinciale UAT di Padova e Rovigo, anche per condividere una serie di azioni concrete sul territorio. Nelle prossime settimane Cna di Padova e Rovigo e il Provveditorato lavoreranno insieme ad un progetto condiviso per sviluppare una serie di azioni che vedranno protagoniste le imprese artigiane e gli istituti scolastici del territorio.

 

“Abbiamo rinnovato il sostegno alle iniziative di orientamento scolastico di Cna – dichiara Roberto Natale dirigente dell’Ufficio di Ambito Territoriale (UAT) di Padova e Rovigo – e al contempo delineato nuove azioni, sempre finalizzate ad accompagnare i giovani nella costruzione dei progetti di vita anche professionali, attraverso la creazione di un rapporto costruttivo con il territorio e in particolare con le imprese artigiane presenti. Decisivo sarà il coinvolgimento dei docenti, in un percorso strutturato che integrerà l’orientamento scolastico e gli interventi educativi su storia e cultura del Veneto”.

 

Read more
04Nov

REGISTRATORE TELEMATICO COLLEGATO AL POS DAL 1° GENNAIO 2026

04/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 97

La Legge Finanziaria 2025, ha previsto il collegamento obbligatorio tra i registratori telematici e i dispositivi di accettazione dei pagamenti elettronici (POS fisici e soluzioni digitali) con decorrenza 1° gennaio 2026.

Con il Provvedimento del 31/10/2025 l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al nuovo obbligo disponendo quanto segue:
-l’obbligo di memorizzazione puntuale e trasmissione in forma aggregata dei dati dei pagamenti elettronici giornalieri; già oggi, comunque, il documento commerciale deve riportare le forme di pagamento utilizzate e il relativo ammontare; alla luce delle nuove sanzioni applicabili dall’1/01/2026 si raccomanda di fare le necessarie verifiche con il fornitore del Registratore Telematico;
-l’obbligo di collegamento tra gli strumenti di rilevazione dei corrispettivi e quelli di pagamento elettronico; non è obbligatorio che il collegamento sia di tipo fisico, come inizialmente prospettato, ma potrà avvenire tramite un servizio on line ad hoc che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione e che consentirà di associare la matricola dei registratori all’identificativo univoco dello strumento di pagamento. Il collegamento potrà essere eseguito direttamente dal soggetto obbligato oppure tramite intermediari delegati (come il CAF).

Precisazioni sul collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronici tramite servizio on line:
Si andranno a registrare, nell’apposta area riservata dell’Agenzia delle Entrate, i dati identificativi di ogni strumento elettronico utilizzato in abbinamento alla matricola di ogni Registratore telematico già censito e attivato e l’unità locale presso la quale sono utilizzati gli strumenti di pagamento. Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati dal 1° al 31 gennaio 2026 la registrazione dovrà avvenire entro 45 giorni decorrenti dalla messa a disposizione del servizio online da parte dell’Agenzia delle Entrate. A regime, invece, per il primo abbinamento e/o per eventuali variazioni, la registrazione dovrà essere sempre effettuata a partire dal sesto giorno
del secondo mese successivo all’effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Sanzioni:

in caso di mancato collegamento del registratore telematico agli strumenti di pagamento elettronico è prevista la sanzione da € 1.000 a € 4.000, oltre alla sanzione di € 100 per ogni omessa/incompleta trasmissione dei corrispettivi (con un limite massimo di € 1.0000 per trimestre).
Infine sono previste sanzioni accessorie di sospensione licenza o attività in caso di violazioni gravi e ripetute.

 

 

 

Read more
04Nov

LE CODE SULLE STRADE SONO UN COSTO OCCULTO DA 600 EURO AL MESE PER ARTIGIANI

04/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 91

Secondo una stima di Cna Padova e Rovigo ogni giorno un artigiano perde circa un’ora aggiuntiva imbottigliato nel traffico cittadino e sulle principali arterie di accesso alle zone abitate e quelle produttive. Una perdita di tempo che spalmata in un mese equivale a un mancato guadagno pari a circa 600 euro al mese, senza contare la benzina bruciata e l’inquinamento aggiuntivo. Cna lancia un elenco delle principali urgenze sul territorio destinato ai candidati alle Regionali di fine novembre.

  

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Gli artigiani sono gente pratica, che spesso percorre il territorio in lungo e in largo per prestare i propri servizi ai cittadini e alle imprese. Il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, Il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova, l’Alta Velocità ferroviaria non sono solo infrastrutture strategiche ma strumenti di coesione economica che rendono più efficiente la logistica, attraggono investimenti e restituiscono qualità della vita ai cittadini”.

Padova – 30 ottobre 2025 – Ogni giorno gli artigiani che percorrono in lungo e in largo il nostro territorio per produrre i propri prodotti e prestare i propri servizi alle imprese e ai cittadini ma gli ingorghi del traffico e le strozzature delle principali arterie stradali trasformano la mobilità in un costo occulto aggiuntivo.
Secondo una stima di Cna Padova e Rovigo un artigiano perde sulle strade del territorio almeno un’ora in più di quanto sarebbe necessario ogni giorno fermo nel traffico. Una perdita di tempo che in termini di denaro rischia di rappresentare una perdita di guadagni pari, per lo meno, a circa 600 euro al mese.

Un costo aggiuntivo che si somma a tutti gli altri che un piccolo imprenditore deve affrontare per sbarcare il lunario e permettere ai propri dipendenti, dove ce ne fossero, di vivere dignitosamente.

Per questo, in occasione delle elezioni Regionali del Veneto del 23 e 24 novembre prossimi, Cna Padova e Rovigo ha scelto di proporre ai candidati alle regionali del territorio di Rovigo un elenco di interventi che rispondano alle esigenze del mondo del lavoro e dell’impresa. Una lista di proposte di medio- lungo periodo che rimetta al centro la persona, il lavoro e l’impresa.

“Sul piano delle infrastrutture – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, che deve prevedere il suo raddoppio in vista dell’arrivo dell’ospedale e un collegamento a nord con la Pedemontana, il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la riorganizzazione del sistema delle tangenziali a Sud est (dal nuovo ospedale alla zip), sono opere che dovrebbero avere priorità assoluta: per la gente che lavora queste non sono solo strade, sono strumenti di coesione economica che rendono più efficiente la logistica, attraggono investimenti e restituiscono qualità della vita ai cittadini. C’è poi il tema dell’Alta Velocità Ferroviaria che darebbe a Padova una spinta strategica come città degli affari e del turismo. Ma le infrastrutture fisiche pure strategiche non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree “bianche”, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche: bisogna lavorare sulla crisi abitativa che stiamo subendo tutti. Se i lavoratori non trovano case a prezzi accessibili, le imprese perdono forza lavoro. per questo Cna propone un nuovo Piano Casa regionale orientato alla rigenerazione urbana, al recupero del patrimonio esistente e alla collaborazione pubblico–privato. Ci vuole maggior cura e manutenzione delle aree produttive; ci vuole attenzione ad un welfare territoriale dove Pubblico, Privati e Terzo Settore collaborino per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Tutto ciò perché siamo convinti che senza le persone le imprese non esistono. Ma per farle prosperare ci vuole formazione e Cna chiede alla Regione un piano strategico per la formazione tecnico-professionale. E poi ci vuole attenzione ai Distretti Produttivi del territorio e una politica energetica regionale efficiente e inclusiva, in grado di accompagnare anche le aziende di minori dimensioni nella transizione ecologica.

Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso.

Ci vuole più attenzione anche al Turismo e a un territorio che può esprimere eccellenze attrattive ben oltre i confini nazionali. penso ad esempio ai Colli Euganei che rappresentano una straordinaria opportunità per un turismo sostenibile e di qualità ma pure tanti altri territori dalle città murate di Monselice, Este e Montagnana e Cittadella e molto altro ancora. Ci vuole insomma una visione organica di medio lungo periodo che garantisca efficienza, sviluppo e ricchezza condivisa. Una strategia che permetta agli imprenditori artigiani di fare il loro lavoro e di garantire sviluppo e una migliore qualità della vita a tutti i nostri concittadini”.

 

 

 

Read more
27Ott

OCCUPAZIONE GIOVANILE: A PADOVA TIENE, A ROVIGO SALDO POSITIVO MA CALANO LE ASSUNZIONI E CRESCONO LE CESSAZIONI

27/10/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 92

A PADOVA L’OCCUPAZIONE GIOVANILE TIENE, MONSELICE REGINA DEL TASSO DI SVILUPPO

Nel primo semestre 2025 si registrano 20.970 assunzioni giovanili (under 30) e 16.310 cessazioni, con un tasso di sviluppo medio pari a 33 giovani occupati in più ogni 1.000 giovani residenti. I dati raccontano di una moderata espansione dell’occupazione giovanile, nonostante la crescita delle cessazioni (+1,7%) sia lievemente superiore a quella delle assunzioni (+1,3%) rispetto al 2024.  Monselice regina del tasso di sviluppo che indica la crescita dei posti di lavoro con un 43,8‰. A seguire Cittadella (36,2‰) e Padova città (36,1‰)

Luca Montagnin, Presidente Cna Padova e Rovigo: “Edilizia e servizi alla persona sono settori tra i più performativi. Il mondo artigiano sa ancora dare risposte ai giovani che vogliono lavorare con la testa, la creatività e proprie mani”

Padova, 26 ottobre 2025 – E’ Monselice la capitale del lavoro giovanile nel Padovano nel primo semestre 2025. Secondo l’ultima elaborazione dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su dati Veneto Lavoro e Istat, la dinamica territoriale per Centro per l’Impiego di riferimento mostra differenze pronunciate tra le differenti aree di una provincia, quella di Padova, che presenta un tasso di sviluppo medio (le assunzioni meno le cessazioni dei contratti di lavoro diviso per la popolazione giovanile e moltiplicato per mille) del 33,2‰. Sono solo tre le aree che superano l’indice medio provinciale che indica tasso di crescita dei posti di lavoro e tra queste la migliore è appunto Monselice con un 43,8‰. A seguire Cittadella (36,2‰) e Padova città (36,1‰), che sitieme nelle prime posizioni nonostante sia l’unica area in cui compare il segno negativo nelle assunzioni giovanili rispetto al 1° semestre 2024. Le altre, in ordine di performance sono Conselve (28,7‰), Piove di Sacco (25,8‰), Este (25,4‰) e Camposampiero (24,3‰).

LA DINAMICA PER TERRITORIO

Ma attenzione! non è tutto oro quello che luccica: Monselice ad esempio dimostra un’elevata dinamicità in termini di crescita delle assunzioni (+15,6%) ma anche una crescita notevole delle cessazioni (+16,3%) a testimoniare una forte instabilità. Cittadella invece va piuttosto bene, a conferma di un’area territoriale solida e in crescita in termini di assunzioni (+1,4%) e in calo per quanto riguarda le cessazioni (-2,2%). Padova città invece vede addirittura una flessione delle assunzioni (-1,7%) a fronte di una sostanziale stabilità (+0,1%) delle cessazioni.

In sintesi, l’analisi incrociata del tasso di sviluppo con la dinamica di assunzioni e cessazioni fotografa così i territori:

• Camposampiero: crescita moderata e bilanciata

• Cittadella: mercato dinamico con cessazioni in calo

• Conselve: forte movimento ma saldo stabile

• Este: miglioramento netto per minori cessazioni

• Monselice: elevata dinamicità, ma anche instabilità

• Padova: leggera contrazione delle assunzioni ma forte bacino di attrazione

• Piove di Sacco: forte stagionalità con rischio di sbilanciamento assunzioni / cessazioni

LA PROVINCIA DI PADOVA

Complessivamente, per quanto il periodo non sia dei migliori, la dinamica dell’occupazione giovanile in provincia è ancora positiva, anche se in rallentamento rispetto al 2024.

Nel primo semestre 2025 si registrano 20.970 assunzioni giovanili (under 30) e 16.310 cessazioni, con un tasso di sviluppo medio pari a 33 giovani occupati in più ogni 1.000 giovani residenti. I dati raccontano di una moderata espansione dell’occupazione giovanile, nonostante la crescita delle cessazioni (+1,7%) sia lievemente superiore a quella delle assunzioni (+1,3%) rispetto al 2024.

Analizzando le tipologie contrattuali la struttura delle assunzioni della provincia mostra una prevalenza di contratti a tempo determinato (51%) e somministrati (18,8%). I contratti stabili (tempo indeterminato + apprendistato) rappresentano solo il 30,2% del totale e risultano in calo dell’1,2% per quanto riguarda il tempo indeterminato e del -7,5% per quanto riguarda l’apprendistato.

I SETTORI

Il mercato del lavoro giovanile si polarizza tra comparti tradizionali e lavori a elevata stagionalità o flessibilità, con una contrazione nei settori a maggiore qualificazione tecnica. Le assunzioni giovanili sono concentrate nel commercio e tempo libero (24%) e nella manifattura (14,9%).

I settori in maggiore espansione rispetto al 2024 sono:

• Costruzioni (+13,5%)

• Agricoltura (+13,2%)

• Servizi alla persona (+9,5%)

Viceversa, contrazioni rilevanti, anche in rapporto all’assorbimento di occupati in termini assoluti, si registrano in:

• Tessile-abbigliamento (-35,6%)

• Ingrosso e logistica (-5,6%)

• Commercio (-1,1%)

• Terziario avanzato (-1,1%)

IL COMMENTO

“La provincia continua a dimostrare una certa vivacità – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale di ottimismo e incoraggiamento tra le mille difficoltà che i giovani incontrano. Tra scelte di emigrazione all’estero, difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro e prospettive generazionali non sempre condivise Padova, e la sua provincia si dimostrano ancora abbastanza attrattive. A guardare i settori vanno bene l’edilizia e i servizi alla persona, male il manifatturiero trascinato da una pesante flessione del tessile. Tutto ciò fa pensare che, in un mondo dove le grandi multinazionali del digitale annunciano tagli per centinaia di migliaia di posti di lavoro chi ha voglia di impegnarsi con la testa e con le mani, come nelle costruzioni o nei servizi alla persona si creano nuove opportunità occupazionali e si offrono anche interessanti posizioni reddituali. Una conferma che il mondo dell’artigianato, dove si lavora con la testa, con la creatività e con le proprie mani ha ancora qualcosa da dare e lo fà dando nuove opportunità anche ai giovani”.

A ROVIGO SALDO OCCUPAZIONE GIOVANILE POSITIVO MA CALANO LE ASSUNZIONI E CRESCONO LE CESSAZIONI

Nel primo semestre 2025, il mercato del lavoro giovanile in provincia di Rovigo mostra un quadro di stabilità moderata, con 5.910 assunzioni e 5.445 cessazioni.  

Il tasso di sviluppo è del +15,7‰, ma le assunzioni calano dello -0,9% e aumentano le cessazioni (+15,2%). Adria traina l’occupazione giovanile, Badia Polesine mostra un tasso di sviluppo negativo del -16,9‰. Rovigo città invece presenta un maggiore equilibrio.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “A Rovigo l’occupazione giovanile tiene ma i dati indicano la necessità di un intervento concreto per il rilancio del territorio. Le Istituzioni intervengano con celerità ed efficacia per evitare la desertificazione del territorio”

Rovigo, 26 ottobre 2025  – Nel primo semestre 2025, il mercato del lavoro giovanile in provincia di Rovigo mostra un quadro di stabilità moderata, con 5.910 assunzioni e 5.445 cessazioni.

Il tasso di sviluppo (le assunzioni meno le cessazioni dei contratti di lavoro diviso per la popolazione giovanile e moltiplicato per mille) che indica la crescita dei posti di lavoro che è del +15,7‰, a registrare un incremento occupazionale complessivo, anche se meno dinamico rispetto al 2024.

Ma non è tutto oro quello che luccica: le assunzioni in provincia calano dello -0,9% e aumentano sensibilmente le cessazioni (+15,2%).

In termini settoriali il mercato del lavoro giovanile rodigino si polarizza tra comparti tradizionali (agricoltura, edilizia, servizi alla persona) in espansione e settori innovativi e industriali in flessione.

Da segnalare in particolare la contrazione delle assunzioni nel terziario avanzato (-32,4%), nella metalmeccanica (-13,3%) e nell’alimentare (-9,3%), mentre il commercio (+9,7%), le costruzioni (+6,1%) e i servizi alla persona (+5,3%) mostrano incrementi non banali.

La crescita dell’occupazione avviene però quasi esclusivamente tramite contratti temporanei, con una riduzione dei percorsi formativi (apprendistato). Di fatto solo il 16,8% delle assunzioni è a tempo indeterminato (6,1%) o in apprendistato (10,7%) mentre il restante 83,2% riguarda le varie forme di contratti precari. Dati che riflettono un mercato più flessibile ma meno stabile.

In sostanza, il saldo occupazionale dei giovani, ancora positivo per poco meno di 500 unità, delinea un mercato ancora in espansione, ma caratterizzato da un turn-over elevato e fragilità occupazionale, anche per effetto di un certo declino dei settori industriali e del terziario avanzato.

Anche sul piano territoriale le cose non vanno benissimo: Adria traina l’occupazione giovanile con il miglior saldo netto e un tessuto economico vivace sebbene le assunzioni tra primo semestre 2024 e uguale periodo del 2025 sia negativo per un -0,4% e le cessazioni siano cresciute del 21%. Badia Polesine mostra invece un saldo negativo (più cessazioni che assunzioni) e un tasso di sviluppo addirittura negativo del -16,9‰ che indica difficoltà strutturali. Rovigo città invece presenta un maggiore equilibrio tra entrate e uscite, ma una contrazione nelle nuove assunzioni del -2,4%.

“La provincia, come pure alcune delle sue aree principali, continua a soffrire sebbene il saldo dei giovani occupati sia ancora positivo per poco meno di 500 unità – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Di certo è che il calo drastico di settori strategici come il terziario avanzato e la meccanica non sono segnali molto confortanti. Per questo crediamo fortemente che ci voglia l’impegno delle istituzioni per favorire l’insediamento di imprese, anche e soprattutto artigiane, che garantiscano occupazione più stabile e la ripresa di un territorio che tiene coraggiosamente sul piano dell’occupazione giovanile ma che, è inutile nasconderlo, sta soffrendo.

Sostegni e politiche a favore dell’insediamento di nuove imprese, supporto ai giovani che vogliono mettersi in proprio e un aiuto concreto per garantire un passaggio generazionale non scontato nelle imprese esistenti, devono essere messi in campo in fretta e con efficacia. Altrimenti il rischio di perdita di competenze e la desertificazione economica del territorio non potranno che diventare un problema concreto”.

Read more
22Ott

CHIUSURA UFFICI VENERDI’ 31/10/25

22/10/2025 Nicolo Ruffin News 82

SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA: SOSPESO

Per gli associati con Servizi Paghe (o senza dipendenti con titolare assicurato Inail, che abbia delegato CNA di Padova o di Rovigo)

Informazione importanti sugli infortuni

Come noto, il termine per presentare la denuncia di infortunio è di due giorni lavorativi dal momento in cui il datore di lavoro ha informazione diretta del fatto o da quando il datore di lavoro riceve il certificato di infortunio. Pertanto, qualora l’azienda venisse a conoscenza di un infortunio accaduto ad un proprio dipendente e/o collaboratore nella
giornata di venerdì 31/10/2025, dovrà aver cura di contattare tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento nella giornata di lunedì 03/11/2025 in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge.

 

In caso invece di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente segnalare l’evento alla sede INAIL competente entro ventiquattro ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo restando comunque l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge (art. 53, comma 1 e 2, Testo unico 1124/1965).

 

Nel sito www.cnapadova.it – Servizi alle Imprese – Comunicazioni Urgenti è disponibile il modulo di denuncia sintetica di infortunio con le relative istruzioni da inviare a cura del datore di lavoro via PEC o raccomandata A/R alla sede INAIL competente.

 

INAIL PADOVA via Nancy 2 – 35131 Padova PADOVA@POSTACERT.INAIL.IT
INAIL ROVIGO viale Delle Industrie 1 – 45100 Rovigo ROVIGO@POSTACERT.INAIL.IT

 

Per le aziende site in territori diversi dalla provincia di Padova e Rovigo, si prega di fare riferimento alla sede INAIL competente (esempio: azienda sita a Venezia – INAIL VENEZIA via della Pila 51, 30175 – VENEZIATERRAFERMA@POSTACERT.INAIL.IT)

 

Nella compilazione del modulo sarà sufficiente inserire solo i dati certi e di cui si è assolutamente sicuri, anche se fossero i soli riferimenti sommari del lavoratore e dell’infortunio: ricordiamo infatti che viene sanzionato con una multa di oltre 1.000,00 euro il mancato invio nei termini della denuncia di infortunio, ma non l’incompleta compilazione del modulo.

 

Alla ripresa dell’attività nella giornata di lunedì 03/11/2025 andrà contattato tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge inerenti all’infortunio sul lavoro. Grazie.

Read more
13Ott

POLIZZA CONTRO LE CALAMITÀ NATURALI: TASSA OCCULTA PER QUASI 90MILA IMPRESE TRA PADOVA E ROVIGO

13/10/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 92

Entro il 1° gennaio 2026 oltre 72 mila micro e piccole imprese del Padovano e oltre 15mila del Rodigino dovranno stipulare un’assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali le cui caratteristiche ad oggi non sono per nulla definite, pagando un’aliquota Iva del 22,5% che è più del doppio di quella sulle assicurazioni sanitarie (10%) e quasi il 50% più pesante rispetto all’RCAuto (16%).

 

II Presidente di CNA Padova e Rovigo Montagnin: “Quasi 90mila imprese piccole e micro delle province di Padova e Rovigo non hanno ancora alcun elemento di certezza: se si è in affitto chi deve assicurare la sede d’impresa, e se il laboratorio insiste in uno spazio dell’abitazione privata?  Contro cosa ci si deve assicurare esattamente e a quali costi? Il Governo non ha ancora messo on line il portale già previsto né chiarito in alcun modo questi dubbi si è limitato ad elencare bandi ed incentivi che vanno a decadere senza la polizza. Chiediamo chiarezza in tempi rapidi e l’allineamento alle condizioni fiscali previste per le polizze catastrofali per le case private: niente imposte e possibilità di detrarre i costi”.

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi da catastrofi e calamità naturali (inondazioni, alluvioni, terremoti e frane). Dopo una prima proroga, si è arrivati nel 2025 all’applicazione della norma. Entro il primo gennaio 2026 anche le piccole e micro imprese dovranno stipulare la polizza. Per le medie imprese l’obbligo è scattato il primo ottobre 2025, mentre per le grandi imprese è entrato in vigore il primo aprile di quest’anno. Ad oggi il governo non ha ancora realizzato quanto promesso, ovvero il portale online per consentire alle imprese di confrontare le proposte assicurative per le polizze catastrofali. Un portale simile a quanto esiste già oggi per le polizze auto.

Un’altra grana, e potenzialmente costosa, per poco meno di 90 mila micro e piccole imprese delle province di Padova e Rovigo (72.240 nel Padovano e 15.600 nel Rodigino, vedi Tabella in fondo) che oltre a dovere prepararsi ad un nuovo esborso non hanno a tutt’oggi le idee chiare su alcuni aspetti fondamentali di un provvedimento che prevede comunque già alcune sanzioni in termini di impossibilità di accesso ad alcuni incentivi:

Il mancato rispetto dell’obbligo della polizza catastrofale può comportare l’esclusione da agevolazioni, contributi, sovvenzioni e bandi di finanziamento pubblici, e l’impossibilità di accedere a linee di credito agevolate. Con il DM pubblicato il 6 agosto 2025, il MIMIT ha stabilito infatti una lista di incentivi per cui l’obbligo assicurativo deve essere verificato in occasione dell’erogazione delle agevolazioni concesse, tra cui: il “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”, il “Sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart & Start)”, il “Finanziamento di start-up”.

“MIMIT ha pubblicato il quadro degli incentivi che si perdono se non si provvede tempestivamente a attivare una polizza contro le catastrofi naturali ma si è limitato a questo – dichiara Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo. –  Mancano tutti i chiarimenti su come deve essere applicata la norma. Ad esempio: se il laboratorio dell’artigiano è all’interno di un’abitazione propria già assicurata si deve fare una seconda polizza? se la sede d’impresa è in affitto chi deve assicurare gli spazi? Se per le medie imprese la questione si è aperta con l’obbligo al via il primo di ottobre, per le micro e piccole imprese, che sono meno strutturate e hanno problematiche specifiche, le cose cambiano e c’è bisogno di certezze. Come artigiani facciamo appello al Governo affinché dia indirizzi chiari alle imprese e permetta alle assicurazioni di mettere in piedi delle proposte congrue. Il rischio, altrimenti è che gli imprenditori paghino per un’assicurazione troppo costosa, non necessaria o addirittura inefficace”.

Ma tra tante incertezze un punto fermo rimane, un’aliquota Iva estremamente alta che rappresenta di fatto una tassa occulta ulteriore su questo nuovo obbligo.

“L’introduzione dell’obbligo di polizza catastrofale è un provvedimento profondamente iniquo, sia dal punto di vista formale che sostanziale – aggiunge Montagnin – attraverso il quale lo Stato scarica sulle imprese l’onere della propria inefficienza nella gestione del territorio. Invece dell’obbligo della stipula della polizza, sarebbe stato preferibile prevedere incentivi alla sottoscrizione e misure di alleggerimento fiscale. Al contrario, lo Stato non ha previsto incentivi, viceversa una tassazione particolarmente gravosa, ovvero il 22,5% di IVA. Una percentuale decisamente alta rispetto ad altre tipologie di assicurazione: 16% per le RCAuto, 10% per le assicurazioni sanitarie. Se questa imposta del tutto ingiusta non sarà rivista, ci troveremo di fronte ad una nuova ‘tassa occulta’ per le imprese, celata dall’obbligo assicurativo introdotto”.

Le richieste di CNA sono chiare.

“Si allinei il trattamento fiscale di queste polizze a quanto oggi previsto per le abitazioni private, in base alla Legge di Bilancio 2018 – chiede il presidente della CNA di Padova e Rovigo – che ha eliminato completamente l’imposta su queste assicurazioni e introdotto la detrazione IRPEF del 19% per le polizze catastrofali stipulate dai privati su immobili a uso abitativo. Inoltre, chiediamo la realizzazione in tempi celeri di quanto promesso dal governo stesso: un portale online per confrontare prezzi e condizioni delle polizze, al pari di quanto esiste già per le assicurazioni auto. Su questi punti CNA chiede a gran voce un intervento rapido, per evitare che tutelare le imprese dalle calamità naturali non diventi la scusa per introdurre una nuova tassa occulta sul mondo produttivo”.

 

 

 

Read more
  • 1…34567…18
cna-blu-light-filo@2x

Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

La CNA

Servizi alle imprese
Categorie e Mestieri
Contatti

PRIVACY

Area Privacy
Cookies Policy

Impostazioni Cookies

Powered by Net Banana

Powered by Net Banana

Cookies
Per far funzionare bene questo sito, utilizziamo cookie tecnici e, solo previo tuo consenso, cookie di profilazione e monitoraggio. I cookie sono file inviati e memorizzati nel tuo computer dai siti web che visiti. La prossima volta in cui visiterai il sito, il tuo browser leggerà i cookie memorizzati e ritrasmetterà le informazioni al sito web che li ha creati. La chiusura di questo banner comporta il permanere delle impostazioni di default (cioè l'utilizzo dei soli cookie tecnici qui descritti), che potrai comunque cambiare in ogni momento, cliccando sul link "Impostazioni cookies" presente nel footer del sito. Puoi invece accettare i cookie di profilazione o di monitoraggio cliccando su "Cambia impostazioni".
Ho capito
Leggi di più
Cambia Impostazioni
Impostazioni della casella dei cookie
Impostazioni della casella dei cookie

Impostazioni Privacy

Scegli quali cookie vuoi autorizzare. Puoi cambiare queste impostazioni in qualsiasi momento. Tuttavia, questo potrebbe risultare alla susseguente non-disponibilità di alcune funzioni. Per informazioni sull’eliminazione dei cookie, consulta la funzione aiuto del tuo browser. Ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo.

Con lo slider, puoi abilitare o disabilitare vari tipi di cookie:

  • Block all
  • Essential
  • Functionality
  • Analytics
  • Advertising

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati

Questo sito non lo farà

  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica

Questo sito non lo farà

  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
Salva e Chiudi