• Home
  • Chi siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Adria
    • Albignasego – Padova Sud
    • Cadoneghe – Padova Nord
    • Cittadella
    • Conselve
    • Este
    • Lendinara
    • Monselice
    • Montagnana
    • Occhiobello
    • Padova Est
    • Piombino Dese
    • Piove di Sacco
    • Porto Viro
    • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Rovigo
    • San Martino di Lupari
    • Selvazzano Dentro
    • Solesino
  • Servizi alle Imprese
  • Categorie e Mestieri
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova CNA Padova
Sede di Padova e Rovigo
  • Home
  • Chi Siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Parità di genere
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Column 1
      • . .
        • Adria
        • Albignasego
        • Cadoneghe
        • Cittadella
        • Conselve
    • Column 2
      • . .
        • Este
        • Lendinara
        • Monselice
        • Montagnana
        • Occhiobello
    • Column 3
      • . .
        • Padova Est
        • Piombino Dese
        • Piove di Sacco
        • Porto Viro
        • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Column 4
      • . .
        • Rovigo
        • San Martino di Lupari
        • Selvazzano Dentro
        • Solesino
  • Servizi alle Imprese
    • Column 1
      • . .
        • Comunicazioni urgenti
        • Punto Impresa Digitale Padova
        • Punto Impresa Digitale Rovigo
        • Sportello Mentore
        • Punto Bandi
        • Panel Data CNA
        • Paghe e Consulenza del lavoro
    • Column 2
      • . .
        • Modello 730
        • Avvio d’Impresa
        • Formazione dell’apprendista
        • Formazione
        • Area Scuola Impresa
        • Sicurezza e Ambiente
        • Servizio Privacy
    • Column 3
      • . .
        • APE, Aziende per l’Energia
        • CRAAV
        • CServices
        • Sviluppo Artigiano
        • Sportello MePA
        • Sportello EBAV
    • Column 4
      • . .
        • CNA Cittadini
        • Fatturazione elettronica
        • EPASA Itaco
        • Appalti pubblici e certificazione SOA
        • Covid-19
        • Speciale – Legge di Bilancio
  • Categorie e Mestieri
    • Column 1
      • . .
        • Acconciatori, Estetiste, Tatuatori
        • Agro-alimentare
        • Artistico Tradizionale
        • Autoriparazione
    • Column 2
      • . .
        • Comunicazione, Informatica, Fotografia
        • Costruzioni
        • Giardinieri
        • Installazione, Impianti, F-Gas
    • Column 3
      • . .
        • Legno e Arredamento
        • Meccanica
        • Medicale
        • Pensionati
    • Column 4
      • . .
        • Pulitintolavanderie
        • Tessile Abbigliamento Calzaturiero
        • Trasporto Merci
        • Trasporto Persone
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’Impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova
04Nov

REGISTRATORE TELEMATICO COLLEGATO AL POS DAL 1° GENNAIO 2026

04/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 93

La Legge Finanziaria 2025, ha previsto il collegamento obbligatorio tra i registratori telematici e i dispositivi di accettazione dei pagamenti elettronici (POS fisici e soluzioni digitali) con decorrenza 1° gennaio 2026.

Con il Provvedimento del 31/10/2025 l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al nuovo obbligo disponendo quanto segue:
-l’obbligo di memorizzazione puntuale e trasmissione in forma aggregata dei dati dei pagamenti elettronici giornalieri; già oggi, comunque, il documento commerciale deve riportare le forme di pagamento utilizzate e il relativo ammontare; alla luce delle nuove sanzioni applicabili dall’1/01/2026 si raccomanda di fare le necessarie verifiche con il fornitore del Registratore Telematico;
-l’obbligo di collegamento tra gli strumenti di rilevazione dei corrispettivi e quelli di pagamento elettronico; non è obbligatorio che il collegamento sia di tipo fisico, come inizialmente prospettato, ma potrà avvenire tramite un servizio on line ad hoc che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione e che consentirà di associare la matricola dei registratori all’identificativo univoco dello strumento di pagamento. Il collegamento potrà essere eseguito direttamente dal soggetto obbligato oppure tramite intermediari delegati (come il CAF).

Precisazioni sul collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronici tramite servizio on line:
Si andranno a registrare, nell’apposta area riservata dell’Agenzia delle Entrate, i dati identificativi di ogni strumento elettronico utilizzato in abbinamento alla matricola di ogni Registratore telematico già censito e attivato e l’unità locale presso la quale sono utilizzati gli strumenti di pagamento. Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati dal 1° al 31 gennaio 2026 la registrazione dovrà avvenire entro 45 giorni decorrenti dalla messa a disposizione del servizio online da parte dell’Agenzia delle Entrate. A regime, invece, per il primo abbinamento e/o per eventuali variazioni, la registrazione dovrà essere sempre effettuata a partire dal sesto giorno
del secondo mese successivo all’effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.

Sanzioni:

in caso di mancato collegamento del registratore telematico agli strumenti di pagamento elettronico è prevista la sanzione da € 1.000 a € 4.000, oltre alla sanzione di € 100 per ogni omessa/incompleta trasmissione dei corrispettivi (con un limite massimo di € 1.0000 per trimestre).
Infine sono previste sanzioni accessorie di sospensione licenza o attività in caso di violazioni gravi e ripetute.

 

 

 

Read more
04Nov

LE CODE SULLE STRADE SONO UN COSTO OCCULTO DA 600 EURO AL MESE PER ARTIGIANI

04/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

Secondo una stima di Cna Padova e Rovigo ogni giorno un artigiano perde circa un’ora aggiuntiva imbottigliato nel traffico cittadino e sulle principali arterie di accesso alle zone abitate e quelle produttive. Una perdita di tempo che spalmata in un mese equivale a un mancato guadagno pari a circa 600 euro al mese, senza contare la benzina bruciata e l’inquinamento aggiuntivo. Cna lancia un elenco delle principali urgenze sul territorio destinato ai candidati alle Regionali di fine novembre.

  

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Gli artigiani sono gente pratica, che spesso percorre il territorio in lungo e in largo per prestare i propri servizi ai cittadini e alle imprese. Il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, Il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova, l’Alta Velocità ferroviaria non sono solo infrastrutture strategiche ma strumenti di coesione economica che rendono più efficiente la logistica, attraggono investimenti e restituiscono qualità della vita ai cittadini”.

Padova – 30 ottobre 2025 – Ogni giorno gli artigiani che percorrono in lungo e in largo il nostro territorio per produrre i propri prodotti e prestare i propri servizi alle imprese e ai cittadini ma gli ingorghi del traffico e le strozzature delle principali arterie stradali trasformano la mobilità in un costo occulto aggiuntivo.
Secondo una stima di Cna Padova e Rovigo un artigiano perde sulle strade del territorio almeno un’ora in più di quanto sarebbe necessario ogni giorno fermo nel traffico. Una perdita di tempo che in termini di denaro rischia di rappresentare una perdita di guadagni pari, per lo meno, a circa 600 euro al mese.

Un costo aggiuntivo che si somma a tutti gli altri che un piccolo imprenditore deve affrontare per sbarcare il lunario e permettere ai propri dipendenti, dove ce ne fossero, di vivere dignitosamente.

Per questo, in occasione delle elezioni Regionali del Veneto del 23 e 24 novembre prossimi, Cna Padova e Rovigo ha scelto di proporre ai candidati alle regionali del territorio di Rovigo un elenco di interventi che rispondano alle esigenze del mondo del lavoro e dell’impresa. Una lista di proposte di medio- lungo periodo che rimetta al centro la persona, il lavoro e l’impresa.

“Sul piano delle infrastrutture – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, che deve prevedere il suo raddoppio in vista dell’arrivo dell’ospedale e un collegamento a nord con la Pedemontana, il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la riorganizzazione del sistema delle tangenziali a Sud est (dal nuovo ospedale alla zip), sono opere che dovrebbero avere priorità assoluta: per la gente che lavora queste non sono solo strade, sono strumenti di coesione economica che rendono più efficiente la logistica, attraggono investimenti e restituiscono qualità della vita ai cittadini. C’è poi il tema dell’Alta Velocità Ferroviaria che darebbe a Padova una spinta strategica come città degli affari e del turismo. Ma le infrastrutture fisiche pure strategiche non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree “bianche”, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche: bisogna lavorare sulla crisi abitativa che stiamo subendo tutti. Se i lavoratori non trovano case a prezzi accessibili, le imprese perdono forza lavoro. per questo Cna propone un nuovo Piano Casa regionale orientato alla rigenerazione urbana, al recupero del patrimonio esistente e alla collaborazione pubblico–privato. Ci vuole maggior cura e manutenzione delle aree produttive; ci vuole attenzione ad un welfare territoriale dove Pubblico, Privati e Terzo Settore collaborino per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Tutto ciò perché siamo convinti che senza le persone le imprese non esistono. Ma per farle prosperare ci vuole formazione e Cna chiede alla Regione un piano strategico per la formazione tecnico-professionale. E poi ci vuole attenzione ai Distretti Produttivi del territorio e una politica energetica regionale efficiente e inclusiva, in grado di accompagnare anche le aziende di minori dimensioni nella transizione ecologica.

Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso.

Ci vuole più attenzione anche al Turismo e a un territorio che può esprimere eccellenze attrattive ben oltre i confini nazionali. penso ad esempio ai Colli Euganei che rappresentano una straordinaria opportunità per un turismo sostenibile e di qualità ma pure tanti altri territori dalle città murate di Monselice, Este e Montagnana e Cittadella e molto altro ancora. Ci vuole insomma una visione organica di medio lungo periodo che garantisca efficienza, sviluppo e ricchezza condivisa. Una strategia che permetta agli imprenditori artigiani di fare il loro lavoro e di garantire sviluppo e una migliore qualità della vita a tutti i nostri concittadini”.

 

 

 

Read more
27Ott

OCCUPAZIONE GIOVANILE: A PADOVA TIENE, A ROVIGO SALDO POSITIVO MA CALANO LE ASSUNZIONI E CRESCONO LE CESSAZIONI

27/10/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 89

A PADOVA L’OCCUPAZIONE GIOVANILE TIENE, MONSELICE REGINA DEL TASSO DI SVILUPPO

Nel primo semestre 2025 si registrano 20.970 assunzioni giovanili (under 30) e 16.310 cessazioni, con un tasso di sviluppo medio pari a 33 giovani occupati in più ogni 1.000 giovani residenti. I dati raccontano di una moderata espansione dell’occupazione giovanile, nonostante la crescita delle cessazioni (+1,7%) sia lievemente superiore a quella delle assunzioni (+1,3%) rispetto al 2024.  Monselice regina del tasso di sviluppo che indica la crescita dei posti di lavoro con un 43,8‰. A seguire Cittadella (36,2‰) e Padova città (36,1‰)

Luca Montagnin, Presidente Cna Padova e Rovigo: “Edilizia e servizi alla persona sono settori tra i più performativi. Il mondo artigiano sa ancora dare risposte ai giovani che vogliono lavorare con la testa, la creatività e proprie mani”

Padova, 26 ottobre 2025 – E’ Monselice la capitale del lavoro giovanile nel Padovano nel primo semestre 2025. Secondo l’ultima elaborazione dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su dati Veneto Lavoro e Istat, la dinamica territoriale per Centro per l’Impiego di riferimento mostra differenze pronunciate tra le differenti aree di una provincia, quella di Padova, che presenta un tasso di sviluppo medio (le assunzioni meno le cessazioni dei contratti di lavoro diviso per la popolazione giovanile e moltiplicato per mille) del 33,2‰. Sono solo tre le aree che superano l’indice medio provinciale che indica tasso di crescita dei posti di lavoro e tra queste la migliore è appunto Monselice con un 43,8‰. A seguire Cittadella (36,2‰) e Padova città (36,1‰), che sitieme nelle prime posizioni nonostante sia l’unica area in cui compare il segno negativo nelle assunzioni giovanili rispetto al 1° semestre 2024. Le altre, in ordine di performance sono Conselve (28,7‰), Piove di Sacco (25,8‰), Este (25,4‰) e Camposampiero (24,3‰).

LA DINAMICA PER TERRITORIO

Ma attenzione! non è tutto oro quello che luccica: Monselice ad esempio dimostra un’elevata dinamicità in termini di crescita delle assunzioni (+15,6%) ma anche una crescita notevole delle cessazioni (+16,3%) a testimoniare una forte instabilità. Cittadella invece va piuttosto bene, a conferma di un’area territoriale solida e in crescita in termini di assunzioni (+1,4%) e in calo per quanto riguarda le cessazioni (-2,2%). Padova città invece vede addirittura una flessione delle assunzioni (-1,7%) a fronte di una sostanziale stabilità (+0,1%) delle cessazioni.

In sintesi, l’analisi incrociata del tasso di sviluppo con la dinamica di assunzioni e cessazioni fotografa così i territori:

• Camposampiero: crescita moderata e bilanciata

• Cittadella: mercato dinamico con cessazioni in calo

• Conselve: forte movimento ma saldo stabile

• Este: miglioramento netto per minori cessazioni

• Monselice: elevata dinamicità, ma anche instabilità

• Padova: leggera contrazione delle assunzioni ma forte bacino di attrazione

• Piove di Sacco: forte stagionalità con rischio di sbilanciamento assunzioni / cessazioni

LA PROVINCIA DI PADOVA

Complessivamente, per quanto il periodo non sia dei migliori, la dinamica dell’occupazione giovanile in provincia è ancora positiva, anche se in rallentamento rispetto al 2024.

Nel primo semestre 2025 si registrano 20.970 assunzioni giovanili (under 30) e 16.310 cessazioni, con un tasso di sviluppo medio pari a 33 giovani occupati in più ogni 1.000 giovani residenti. I dati raccontano di una moderata espansione dell’occupazione giovanile, nonostante la crescita delle cessazioni (+1,7%) sia lievemente superiore a quella delle assunzioni (+1,3%) rispetto al 2024.

Analizzando le tipologie contrattuali la struttura delle assunzioni della provincia mostra una prevalenza di contratti a tempo determinato (51%) e somministrati (18,8%). I contratti stabili (tempo indeterminato + apprendistato) rappresentano solo il 30,2% del totale e risultano in calo dell’1,2% per quanto riguarda il tempo indeterminato e del -7,5% per quanto riguarda l’apprendistato.

I SETTORI

Il mercato del lavoro giovanile si polarizza tra comparti tradizionali e lavori a elevata stagionalità o flessibilità, con una contrazione nei settori a maggiore qualificazione tecnica. Le assunzioni giovanili sono concentrate nel commercio e tempo libero (24%) e nella manifattura (14,9%).

I settori in maggiore espansione rispetto al 2024 sono:

• Costruzioni (+13,5%)

• Agricoltura (+13,2%)

• Servizi alla persona (+9,5%)

Viceversa, contrazioni rilevanti, anche in rapporto all’assorbimento di occupati in termini assoluti, si registrano in:

• Tessile-abbigliamento (-35,6%)

• Ingrosso e logistica (-5,6%)

• Commercio (-1,1%)

• Terziario avanzato (-1,1%)

IL COMMENTO

“La provincia continua a dimostrare una certa vivacità – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale di ottimismo e incoraggiamento tra le mille difficoltà che i giovani incontrano. Tra scelte di emigrazione all’estero, difficoltà di incontro tra domanda e offerta di lavoro e prospettive generazionali non sempre condivise Padova, e la sua provincia si dimostrano ancora abbastanza attrattive. A guardare i settori vanno bene l’edilizia e i servizi alla persona, male il manifatturiero trascinato da una pesante flessione del tessile. Tutto ciò fa pensare che, in un mondo dove le grandi multinazionali del digitale annunciano tagli per centinaia di migliaia di posti di lavoro chi ha voglia di impegnarsi con la testa e con le mani, come nelle costruzioni o nei servizi alla persona si creano nuove opportunità occupazionali e si offrono anche interessanti posizioni reddituali. Una conferma che il mondo dell’artigianato, dove si lavora con la testa, con la creatività e con le proprie mani ha ancora qualcosa da dare e lo fà dando nuove opportunità anche ai giovani”.

A ROVIGO SALDO OCCUPAZIONE GIOVANILE POSITIVO MA CALANO LE ASSUNZIONI E CRESCONO LE CESSAZIONI

Nel primo semestre 2025, il mercato del lavoro giovanile in provincia di Rovigo mostra un quadro di stabilità moderata, con 5.910 assunzioni e 5.445 cessazioni.  

Il tasso di sviluppo è del +15,7‰, ma le assunzioni calano dello -0,9% e aumentano le cessazioni (+15,2%). Adria traina l’occupazione giovanile, Badia Polesine mostra un tasso di sviluppo negativo del -16,9‰. Rovigo città invece presenta un maggiore equilibrio.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “A Rovigo l’occupazione giovanile tiene ma i dati indicano la necessità di un intervento concreto per il rilancio del territorio. Le Istituzioni intervengano con celerità ed efficacia per evitare la desertificazione del territorio”

Rovigo, 26 ottobre 2025  – Nel primo semestre 2025, il mercato del lavoro giovanile in provincia di Rovigo mostra un quadro di stabilità moderata, con 5.910 assunzioni e 5.445 cessazioni.

Il tasso di sviluppo (le assunzioni meno le cessazioni dei contratti di lavoro diviso per la popolazione giovanile e moltiplicato per mille) che indica la crescita dei posti di lavoro che è del +15,7‰, a registrare un incremento occupazionale complessivo, anche se meno dinamico rispetto al 2024.

Ma non è tutto oro quello che luccica: le assunzioni in provincia calano dello -0,9% e aumentano sensibilmente le cessazioni (+15,2%).

In termini settoriali il mercato del lavoro giovanile rodigino si polarizza tra comparti tradizionali (agricoltura, edilizia, servizi alla persona) in espansione e settori innovativi e industriali in flessione.

Da segnalare in particolare la contrazione delle assunzioni nel terziario avanzato (-32,4%), nella metalmeccanica (-13,3%) e nell’alimentare (-9,3%), mentre il commercio (+9,7%), le costruzioni (+6,1%) e i servizi alla persona (+5,3%) mostrano incrementi non banali.

La crescita dell’occupazione avviene però quasi esclusivamente tramite contratti temporanei, con una riduzione dei percorsi formativi (apprendistato). Di fatto solo il 16,8% delle assunzioni è a tempo indeterminato (6,1%) o in apprendistato (10,7%) mentre il restante 83,2% riguarda le varie forme di contratti precari. Dati che riflettono un mercato più flessibile ma meno stabile.

In sostanza, il saldo occupazionale dei giovani, ancora positivo per poco meno di 500 unità, delinea un mercato ancora in espansione, ma caratterizzato da un turn-over elevato e fragilità occupazionale, anche per effetto di un certo declino dei settori industriali e del terziario avanzato.

Anche sul piano territoriale le cose non vanno benissimo: Adria traina l’occupazione giovanile con il miglior saldo netto e un tessuto economico vivace sebbene le assunzioni tra primo semestre 2024 e uguale periodo del 2025 sia negativo per un -0,4% e le cessazioni siano cresciute del 21%. Badia Polesine mostra invece un saldo negativo (più cessazioni che assunzioni) e un tasso di sviluppo addirittura negativo del -16,9‰ che indica difficoltà strutturali. Rovigo città invece presenta un maggiore equilibrio tra entrate e uscite, ma una contrazione nelle nuove assunzioni del -2,4%.

“La provincia, come pure alcune delle sue aree principali, continua a soffrire sebbene il saldo dei giovani occupati sia ancora positivo per poco meno di 500 unità – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Di certo è che il calo drastico di settori strategici come il terziario avanzato e la meccanica non sono segnali molto confortanti. Per questo crediamo fortemente che ci voglia l’impegno delle istituzioni per favorire l’insediamento di imprese, anche e soprattutto artigiane, che garantiscano occupazione più stabile e la ripresa di un territorio che tiene coraggiosamente sul piano dell’occupazione giovanile ma che, è inutile nasconderlo, sta soffrendo.

Sostegni e politiche a favore dell’insediamento di nuove imprese, supporto ai giovani che vogliono mettersi in proprio e un aiuto concreto per garantire un passaggio generazionale non scontato nelle imprese esistenti, devono essere messi in campo in fretta e con efficacia. Altrimenti il rischio di perdita di competenze e la desertificazione economica del territorio non potranno che diventare un problema concreto”.

Read more
22Ott

CHIUSURA UFFICI VENERDI’ 31/10/25

22/10/2025 Nicolo Ruffin News 79

SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA: SOSPESO

Per gli associati con Servizi Paghe (o senza dipendenti con titolare assicurato Inail, che abbia delegato CNA di Padova o di Rovigo)

Informazione importanti sugli infortuni

Come noto, il termine per presentare la denuncia di infortunio è di due giorni lavorativi dal momento in cui il datore di lavoro ha informazione diretta del fatto o da quando il datore di lavoro riceve il certificato di infortunio. Pertanto, qualora l’azienda venisse a conoscenza di un infortunio accaduto ad un proprio dipendente e/o collaboratore nella
giornata di venerdì 31/10/2025, dovrà aver cura di contattare tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento nella giornata di lunedì 03/11/2025 in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge.

 

In caso invece di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente segnalare l’evento alla sede INAIL competente entro ventiquattro ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo restando comunque l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge (art. 53, comma 1 e 2, Testo unico 1124/1965).

 

Nel sito www.cnapadova.it – Servizi alle Imprese – Comunicazioni Urgenti è disponibile il modulo di denuncia sintetica di infortunio con le relative istruzioni da inviare a cura del datore di lavoro via PEC o raccomandata A/R alla sede INAIL competente.

 

INAIL PADOVA via Nancy 2 – 35131 Padova PADOVA@POSTACERT.INAIL.IT
INAIL ROVIGO viale Delle Industrie 1 – 45100 Rovigo ROVIGO@POSTACERT.INAIL.IT

 

Per le aziende site in territori diversi dalla provincia di Padova e Rovigo, si prega di fare riferimento alla sede INAIL competente (esempio: azienda sita a Venezia – INAIL VENEZIA via della Pila 51, 30175 – VENEZIATERRAFERMA@POSTACERT.INAIL.IT)

 

Nella compilazione del modulo sarà sufficiente inserire solo i dati certi e di cui si è assolutamente sicuri, anche se fossero i soli riferimenti sommari del lavoratore e dell’infortunio: ricordiamo infatti che viene sanzionato con una multa di oltre 1.000,00 euro il mancato invio nei termini della denuncia di infortunio, ma non l’incompleta compilazione del modulo.

 

Alla ripresa dell’attività nella giornata di lunedì 03/11/2025 andrà contattato tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge inerenti all’infortunio sul lavoro. Grazie.

Read more
13Ott

POLIZZA CONTRO LE CALAMITÀ NATURALI: TASSA OCCULTA PER QUASI 90MILA IMPRESE TRA PADOVA E ROVIGO

13/10/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 88

Entro il 1° gennaio 2026 oltre 72 mila micro e piccole imprese del Padovano e oltre 15mila del Rodigino dovranno stipulare un’assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali le cui caratteristiche ad oggi non sono per nulla definite, pagando un’aliquota Iva del 22,5% che è più del doppio di quella sulle assicurazioni sanitarie (10%) e quasi il 50% più pesante rispetto all’RCAuto (16%).

 

II Presidente di CNA Padova e Rovigo Montagnin: “Quasi 90mila imprese piccole e micro delle province di Padova e Rovigo non hanno ancora alcun elemento di certezza: se si è in affitto chi deve assicurare la sede d’impresa, e se il laboratorio insiste in uno spazio dell’abitazione privata?  Contro cosa ci si deve assicurare esattamente e a quali costi? Il Governo non ha ancora messo on line il portale già previsto né chiarito in alcun modo questi dubbi si è limitato ad elencare bandi ed incentivi che vanno a decadere senza la polizza. Chiediamo chiarezza in tempi rapidi e l’allineamento alle condizioni fiscali previste per le polizze catastrofali per le case private: niente imposte e possibilità di detrarre i costi”.

La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi da catastrofi e calamità naturali (inondazioni, alluvioni, terremoti e frane). Dopo una prima proroga, si è arrivati nel 2025 all’applicazione della norma. Entro il primo gennaio 2026 anche le piccole e micro imprese dovranno stipulare la polizza. Per le medie imprese l’obbligo è scattato il primo ottobre 2025, mentre per le grandi imprese è entrato in vigore il primo aprile di quest’anno. Ad oggi il governo non ha ancora realizzato quanto promesso, ovvero il portale online per consentire alle imprese di confrontare le proposte assicurative per le polizze catastrofali. Un portale simile a quanto esiste già oggi per le polizze auto.

Un’altra grana, e potenzialmente costosa, per poco meno di 90 mila micro e piccole imprese delle province di Padova e Rovigo (72.240 nel Padovano e 15.600 nel Rodigino, vedi Tabella in fondo) che oltre a dovere prepararsi ad un nuovo esborso non hanno a tutt’oggi le idee chiare su alcuni aspetti fondamentali di un provvedimento che prevede comunque già alcune sanzioni in termini di impossibilità di accesso ad alcuni incentivi:

Il mancato rispetto dell’obbligo della polizza catastrofale può comportare l’esclusione da agevolazioni, contributi, sovvenzioni e bandi di finanziamento pubblici, e l’impossibilità di accedere a linee di credito agevolate. Con il DM pubblicato il 6 agosto 2025, il MIMIT ha stabilito infatti una lista di incentivi per cui l’obbligo assicurativo deve essere verificato in occasione dell’erogazione delle agevolazioni concesse, tra cui: il “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI”, il “Sostegno alla nascita e allo sviluppo di start up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart & Start)”, il “Finanziamento di start-up”.

“MIMIT ha pubblicato il quadro degli incentivi che si perdono se non si provvede tempestivamente a attivare una polizza contro le catastrofi naturali ma si è limitato a questo – dichiara Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo. –  Mancano tutti i chiarimenti su come deve essere applicata la norma. Ad esempio: se il laboratorio dell’artigiano è all’interno di un’abitazione propria già assicurata si deve fare una seconda polizza? se la sede d’impresa è in affitto chi deve assicurare gli spazi? Se per le medie imprese la questione si è aperta con l’obbligo al via il primo di ottobre, per le micro e piccole imprese, che sono meno strutturate e hanno problematiche specifiche, le cose cambiano e c’è bisogno di certezze. Come artigiani facciamo appello al Governo affinché dia indirizzi chiari alle imprese e permetta alle assicurazioni di mettere in piedi delle proposte congrue. Il rischio, altrimenti è che gli imprenditori paghino per un’assicurazione troppo costosa, non necessaria o addirittura inefficace”.

Ma tra tante incertezze un punto fermo rimane, un’aliquota Iva estremamente alta che rappresenta di fatto una tassa occulta ulteriore su questo nuovo obbligo.

“L’introduzione dell’obbligo di polizza catastrofale è un provvedimento profondamente iniquo, sia dal punto di vista formale che sostanziale – aggiunge Montagnin – attraverso il quale lo Stato scarica sulle imprese l’onere della propria inefficienza nella gestione del territorio. Invece dell’obbligo della stipula della polizza, sarebbe stato preferibile prevedere incentivi alla sottoscrizione e misure di alleggerimento fiscale. Al contrario, lo Stato non ha previsto incentivi, viceversa una tassazione particolarmente gravosa, ovvero il 22,5% di IVA. Una percentuale decisamente alta rispetto ad altre tipologie di assicurazione: 16% per le RCAuto, 10% per le assicurazioni sanitarie. Se questa imposta del tutto ingiusta non sarà rivista, ci troveremo di fronte ad una nuova ‘tassa occulta’ per le imprese, celata dall’obbligo assicurativo introdotto”.

Le richieste di CNA sono chiare.

“Si allinei il trattamento fiscale di queste polizze a quanto oggi previsto per le abitazioni private, in base alla Legge di Bilancio 2018 – chiede il presidente della CNA di Padova e Rovigo – che ha eliminato completamente l’imposta su queste assicurazioni e introdotto la detrazione IRPEF del 19% per le polizze catastrofali stipulate dai privati su immobili a uso abitativo. Inoltre, chiediamo la realizzazione in tempi celeri di quanto promesso dal governo stesso: un portale online per confrontare prezzi e condizioni delle polizze, al pari di quanto esiste già per le assicurazioni auto. Su questi punti CNA chiede a gran voce un intervento rapido, per evitare che tutelare le imprese dalle calamità naturali non diventi la scusa per introdurre una nuova tassa occulta sul mondo produttivo”.

 

 

 

Read more
25Set

Problema tecnico, si prega di contattarci via mail

25/09/2025 Nicolo Ruffin News 76

Gentili associati,

vi comunichiamo che oggi, in data 25/09/2025, si è verificato un problema tecnico e siamo momentaneamente isolati telefonicamente.

Si prega di contattarci via mail.

Vi ringraziamo per la comprensione.

Read more
25Set

A ESTE CNA ATTIVA IL SIMULATORE DI GUIDA PER MEZZI PESANTI PER LA SICUREZZA DELLE STRADE

25/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 81

Oggi presso la sede di Cna Padova e Rovigo di Este si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto sperimentale “Guida Sicura per l’Autotrasporto”. Un programma di formazione fornito da Tecna e approvato dall’Ulss 6 Euganea – U.O.C. Spisal  che permetterà ai partecipanti di migliorare la propria percezione del rischio e il proprio stile di guida.

Secondo dati Aci-Istat nel 2024 gli incidenti stradali in Italia sono stati oltre 173 mila (+4% sul 2023), di questi 10.669 hanno visto coinvolti mezzi pesanti (+0,5% sul 2023).

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “Gli infortuni sul lavoro e la sicurezza delle strade sono una priorità. Con questo simulatore di guida sicura prosegue il nostro impegno accanto agli artigiani, alle imprese e ai cittadini”.

Padova, 23 settembre 2025 – Cna Padova e Rovigo lancia il progetto sperimentale “Guida Sicura per l’Autotrasporto” che utilizzerà un vero e proprio simulatore che permetterà agli autisti di testare le proprie capacità ancora prima di affrontare la strada con un mezzo pesante.

 

Questa mattina presso la sede di Cna Padova e Rovigo di Este in via Paleoveneti 15 è stato presentato il simulatore di guida per mezzi pesanti che l’Ulss Euganea U.O.C. Spisal ha fornito in comodato d’uso all’associazione fino al 1 gennaio 2030 così da permettere l’avvio di un programma di corsi di guida sicura per gli autisti dei mezzi pesanti d’istanza presso le aziende del territorio.

 

Il progetto di Cna, approvato dall’Ulss 6 Euganea – U.O.C. Spisal, permetterà al singolo partecipante di migliorare la propria percezione del rischio e il proprio stile di guida. A livello più generale, il progetto permetterà di verificare l’efficacia della formazione fornita attraverso i dati ricavati dal simulatore: misurando le prestazioni di guida dei partecipanti prima e dopo l’erogazione del corso.

 

Il percorso formativo si svolgerà in una full immersion di 6 ore e prevede, grazie all’accompagnamento di esperti formatori di Tecna, l’ente di Formazione di Cna Padova e Rovigo, una parte teorica durante la quale verranno forniti tutti gli strumenti tecnici e operativi per un approccio sicuro alla guida e una parte pratica in cui i partecipanti potranno mettere alla prova e migliorare le proprie capacità di reazione in differenti scenari.

 

Il simulatore è dotato di 3 schermi da 65 pollici, una postazione fornita di tutti gli strumenti di guida e un sistema che riproduce l’effetto del movimento del mezzo (frenata, accelerazione, sterzo e così via).

 

Ai partecipanti che supereranno con successo il corso verrà fornito un attestato di guida sicura mentre le aziende coinvolte otterranno l’accesso agli sgravi contributivi garantito dal modello INAIL OT23, lo strumento che le aziende devono utilizzare per richiedere una riduzione del tasso medio del premio INAIL, a fronte di interventi di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro eseguiti nell’anno precedente.

 

Nel 2024, secondo l’ultimo report di Aci e Istat è emerso che in Italia i mezzi pesanti sono stati coinvolti in 10.669 incidenti stradali a fronte di un totale di oltre 173 mila incidenti complessivi sulle strade. Un numero sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente: nel 2023 questi erano stati 10.611 a fronte però di 166.525 incidenti totali.

Rispetto ad un incremento di oltre il 4% della rischiosità delle strade, i veicoli da trasporto merci segnano una crescita dell’incidentalità solo dello 0,54%.

 

“La continua attenzione che Cna mette nella formazione legata alla sicurezza sul lavoro prende una strada innovativa con l’attivazione di questo programma – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Perché crediamo che ogni infortunio non sia mai solo un semplice numero nelle statistiche. Dietro c’è una persona, una famiglia, una comunità che soffre. Parlare di sicurezza significa parlare di vita, dignità e futuro. Cna è nata per difendere e valorizzare chi lavora, e non possiamo permettere che il lavoro diventi un pericolo. Negli ultimi anni troppo spesso abbiamo visto crescere i dati su infortuni e morti bianche. È un fenomeno che dobbiamo contrastare con forza, con responsabilità condivisa: imprese, lavoratori, istituzioni, associazioni. Ognuno di noi ha un ruolo nel costruire un ambiente di lavoro più sicuro.

Per questo, come Cna, non ci limitiamo a rispettare le norme, ma vogliamo anticipare il futuro. La sicurezza non è un obbligo burocratico, è un investimento: più formazione, più consapevolezza, più prevenzione significano meno rischi, più serenità e più competitività. Con l’inaugurazione di questo simulatore di guida sicura siamo convinti di proseguire il nostro impegno nello stare accanto agli artigiani e alle imprese con strumenti pratici e moderni, che rispondano ai bisogni veri”.

 

Un progetto che sta avendo già un successo importante: dopo gli ottimi risultati dei test sperimentali e di un primo corso pratico, Tecna, l’ente di formazione di Cna Padova e Rovigo che è attuatore del progetto ha già raccolto prenotazioni più che sufficienti per l’attivazione dei corsi fino alla fine di ottobre ed è in piena attività per l’organizzazione delle date di novembre e dicembre 2025.

 

“Riprendendo l’espressione usata dal presidente Montagnin “La sicurezza non è un obbligo burocratico, è un investimento…” per porre l’attenzione sul fatto che riuscire a prevenire un infortunio è interesse di tutti: del lavoratore, del datore di lavoro, della società civile in generale – dichiara Stefano Ferrarese direttore dello U.O.C. Spisal – Ulss 6 Euganea. – Un aspetto fondamentale nell’evento infortunistico è rappresentato dalla percezione del rischio: se un lavoratore è stato ben informato, formato e addestrato sui rischi della propria mansione è un lavoratore che difficilmente sottovaluterà i pericoli insiti nella sua attività lavorativa e li affronterà con le dovute cautele, facendo proprie in modo fattivo le misure di gestione del rischio valutare ed

individuate dal datore di lavoro. In questo contesto, il potenziamento dell’attività formativa anche attraverso l’uso della realtà virtuale va ad agire implementando la cosiddetta “cultura della sicurezza” che sta alla base del processo logico che si traduce poi nell’adozione di comportamenti virtuosi volti a realizzare una condizione di maggiore sicurezza e salute negli ambienti di lavoro”.

 

 

 

Read more
15Set

CHIUSURA UFFICI MERCOLEDI’ 24/09/25

15/09/2025 Nicolo Ruffin News 81

Gentili associati,

vi comunichiamo che in data 24/09/25 dalle ore 08.30 alle ore 17.00, saremo assenti per corso di formazione del personale.
Gli uffici riapriranno regolarmente domani 25/09/25.

 

SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA: SOSPESO

Per gli associati con Servizi Paghe (o senza dipendenti con titolare assicurato Inail, che abbia delegato CNA di Padova o di Rovigo).

 

Informazione importanti sugli infortuni

Come noto, il termine per presentare la denuncia di infortunio è di due giorni lavorativi dal momento in cui il datore di lavoro ha informazione diretta del fatto o da quando il datore di lavoro riceve il certificato di infortunio. Pertanto,
qualora l’azienda venisse a conoscenza di un infortunio accaduto ad un proprio dipendente e/o collaboratore nella giornata di mercoledì 24/09/2025, dovrà aver cura di contattare tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento nella giornata di giovedì’ 25/09/2025 in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge.

In caso invece di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente segnalare l’evento alla sede INAIL competente entro ventiquattro ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo restando comunque l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge (art. 53, comma 1 e 2, Testo unico 1124/1965).

Nel sito www.cnapadova.it – Servizi alle Imprese -Comunicazioni Urgenti è disponibile il modulo di denuncia sintetica
di infortunio con le relative istruzioni da inviare a cura del datore di lavoro via PEC o raccomandata A/R alla sede INAIL competente.

Nella compilazione del modulo sarà sufficiente inserire solo i dati certi e di cui si è assolutamente sicuri, anche se fossero i soli riferimenti sommari del lavoratore e dell’infortunio: ricordiamo infatti che viene sanzionato con una multa di oltre 1.000,00 euro il mancato invio nei termini della denuncia di infortunio, ma non l’incompleta compilazione del modulo.

Alla ripresa dell’attività nella giornata di giovedì 25/09/2025 andrà contattato tempestivamente l’ufficio paghe di riferimento in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge inerenti all’infortunio sul lavoro. Grazie.

Read more
15Set

A PADOVA E ROVIGO LE IMPRESE INDIVIDUALI LAVORANO PER IL FISCO FINO AL 4 LUGLIO

15/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 85

A Padova le imprese individuali lavorano per il fisco fino al 6 luglio

Secondo la settima edizione dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” Padova è in 36esima posizione su 114 capoluoghi monitorati per la minore pressione fiscale: in città un’azienda con ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila paga il 51,3% di tasse. Rispetto al 2023 (51,8% di total tax rate) si registra comunque un miglioramento dello 0,5%.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “il lieve calo del total tax rate è un segnale positivo ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. C’è bisogno di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo”.

Padova, 14 settembre 2025 – A Padova le imprese individuali lavorano fino al 6 luglio per pagare le tasse locali e nazionali. Solo dopo quella data gli imprenditori iniziano a guadagnare per sé stessi, per i propri collaboratori, per saldare le bollette e così via.

Nella classifica redatta dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” giunto alla settima edizione, una classifica che vede prima Bolzano con una tassazione al 46,3% e ultima Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%, Padova si colloca al 39° posto sui 114 monitorati dal centro Studi di Cna.

Il rapporto riguarda un’impresa tipo. Nello specifico un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.

Le differenze territoriali riflettono in particolare le addizionali regionali e comunali sul reddito, l’Imu e l’imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Il rapporto inoltre rileva che il livello di tassazione è più elevato nelle province dove in genere è minore l’efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In media nell’Italia settentrionale la pressione fiscale è più lieve rispetto al Sud.

Per Padova il total tax rate individuato dal rapporto per il 2024 è addirittura migliorato di un -0,5% portando la tassazione complessiva di una partita iva che lavora in città a pagare il 51,3% di tasse, contro il 51,8% del 2023.

 

A guardare la classifica regionale dei capoluoghi più virtuosi è Belluno, senza alcun dubbio, la regina del global tax rate più basso: il capoluogo più a nord del Veneto è addirittura in sesta posizione (49,4% di pressione fiscale totale). A seguire è Vicenza, decima in classifica nazionale con un global tax rate del 49,8%. In terza posizione Rovigo, 28esima con un 50,9% di tassazione globale. Quarta è invece Treviso (36esima posizione nazionale e un global tax rate del 51,2%). Padova è quinta di misura con la 38esima posizione nazionale e una tassazione globale del 51,3%. Sesta e settima sono invece Venezia (43esima posizione con un 51,4% di tasse) e Verona (53esima con un 51,8%).

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno questa percentuale è comunque inferiore, e non di poco, ad una media nazionale anch’essa in calo al 52,3% nel 2024 contro il 52,8% del 2023. Un successo che in effetti non risulta attribuibile a scelte di politica fiscale nazionale, anzi: secondo i dati Istat  la pressione fiscale nel nostro Paese è cresciuta tra il 2005 e il 2013, passando dal 39,1% al 43,4% facendo registrare una lieve flessione fino al 2023 (41,4%) e una risalita nel 2024 che ha portato il

rapporto al 42,6%. Ma a queste cifre si deve aggiungere una tassazione locale molto variabile da Comune a Comune, da Provincia a Provincia da Regione a Regione. Un fenomeno, quest’ultimo, che si deve in parte significativa alla spinta verso il federalismo fiscale, avvenuta tra il 2009 ed il 2014.

 

“ll rapporto dell’Osservatorio CNA registra un lieve calo del total tax rate – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale positivo, ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. Da più parti si sottolinea l’esigenza di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo. È necessario avviare processi di semplificazione burocratico-amministrativa che consentano alle imprese di gestire con maggiore facilità le incombenze legate alla fiscalità. Allo stesso tempo, vanno introdotte corsie di detassazione preferenziale, in particolare a favore dei giovani o di quei dipendenti che decidono e di rilevare un’impresa artigiana. Solo così sarà possibile garantire continuità al nostro settore, valorizzando anche l’importanza del passaggio generazionale”.

A Rovigo le imprese individuali lavorano per il fisco fino al 4 luglio

Secondo la settima edizione dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” Rovigo è in 28esima posizione su 114 capoluoghi monitorati per la minore pressione fiscale: in città un’azienda con ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila paga il 50,9% di tasse. Rispetto al 2023 (51,4% di total tax rate) si registra comunque un miglioramento dello 0,5%.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “il lieve calo del total tax rate è un segnale positivo ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. C’è bisogno di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo”.

Rovigo, 14 settembre 2025 – A Rovigo le imprese individuali lavorano fino al 4 luglio per pagare le tasse locali e nazionali. Solo dopo quella data gli imprenditori iniziano a guadagnare sé stessi, i propri collaboratori, saldare le bollette e così via.

Nella classifica redatta dell’Osservatorio sul fisco della CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” giunto alla settima edizione, una classifica che vede prima Bolzano con una tassazione al 46,3% e ultima Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%, Rovigo si colloca al 28° posto sui 114 monitorati dal centro Studi di Cna.

Il rapporto della CNA riguarda un’impresa tipo. Nello specifico un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.

Le differenze territoriali riflettono in particolare le addizionali regionali e comunali sul reddito, l’Imu e l’imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Il rapporto inoltre rileva che il livello di tassazione è più elevato nelle province dove in genere è minore l’efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In media nell’Italia settentrionale la pressione fiscale è più lieve rispetto al Sud.

Per Rovigo il global tax rate individuato dal rapporto per il 2024 è addirittura migliorato di un -0,5% portando la tassazione complessiva di una partita iva individuale che lavora in città a pagare il 50,9% di tasse, contro il 51,4% del 2023.

 

A guardare la classifica regionale dei capoluoghi più virtuosi è Belluno, senza alcun dubbio, la regina del global tax rate più basso: il capoluogo più a nord del Veneto è addirittura in sesta posizione (49,4% di pressione fiscale totale). A seguire è Vicenza, decima in classifica nazionale con un global tax rate del 49,8%. In terza posizione Rovigo, 28esima con un 50,9% di tassazione globale. Quarta è invece Treviso (36esima posizione nazionale e un global tax rate del 51,2%). Padova è quinta di misura con la 38esima posizione nazionale e una tassazione globale del 51,3%. Sesta e settima sono invece Venezia (43esima posizione con un 51,4% di tasse) e Verona (53esima con un 51,8%).

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno questa percentuale è comunque inferiore, e non di poco, ad una media nazionale anch’essa in calo al 52,3% nel 2024 contro il 52,8% del 2023. Un successo che in effetti non risulta attribuibile a scelte di politica fiscale nazionale, anzi: secondo i dati Istat  la pressione fiscale nel nostro Paese è cresciuta tra il 2005 e il 2013, passando dal 39,1% al 43,4% facendo registrare una lieve flessione fino al 2023 (41,4%) e una risalita nel 2024 che ha portato il

rapporto al 42,6%. Ma a queste cifre si deve aggiungere una tassazione locale molto variabile da Comune a Comune, da Provincia a Provincia da Regione a Regione. Un fenomeno, quest’ultimo, che si deve in parte significativa alla spinta verso il federalismo fiscale, avvenuta tra il 2009 ed il 2014.

 

“ll rapporto dell’Osservatorio CNA registra un lieve calo del total tax rate – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale positivo, ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. Da più parti si sottolinea l’esigenza di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo. È necessario avviare processi di semplificazione burocratico-amministrativa che consentano alle imprese di gestire con maggiore facilità le incombenze legate alla fiscalità. Allo stesso tempo, vanno introdotte corsie di detassazione preferenziale, in particolare a favore dei giovani o di quei dipendenti che decidono e di rilevare un’impresa artigiana. Solo così sarà possibile garantire continuità al nostro settore, valorizzando anche l’importanza del passaggio generazionale”.

Read more
10Set

ROMEA E TRANSPOLESANA DUE FERITE APERTE

10/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 82

Transpolesana e Romea sono due ferite aperte, dovrebbero avvicinare mercati e persone, troppo spesso invece le allontanano». Luca Montagnin, presidente di Cna Padova-Rovigo commenta l’incontro in Regione sulla variante alla Romea e la
possibilità di un collegamento con la Transpolesana, ricordando come la Romea rappresenti per le imprese un incremento dei costi di trasporto e consegna,
perdita di competitività rispetto ad altri territori ma anche rischio quotidiano per i lavoratori in viaggio. «Le nostre richieste sono note da tempo e cioé che la
Transpolesana si trasformasse in superstrada a 4 corsie, che si intervenisse in maniera strutturale sulla Romea o si investisse su un’alternativa valida come la Romea commerciale – afferma Montagnin – Auspichiamo nel frattempo lo sviluppo di collegamenti ferroviari merci e passeggeri che riducano il traffico su gomma. Bene l’incontro della vicepresidente De Berti con Anas: era ora – aggiunge Montagnin –.
Cna è pronta a fare la sua parte ai tavoli istituzionali. Non chiediamo privilegi ma diritti: sicurezza, efficienza, competitività. Il Polesine non può restare periferia d’Italia»

 

Read more
  • 1…34567…17
cna-blu-light-filo@2x

Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

La CNA

Servizi alle imprese
Categorie e Mestieri
Contatti

PRIVACY

Area Privacy
Cookies Policy

Impostazioni Cookies

Powered by Net Banana

Powered by Net Banana

Cookies
Per far funzionare bene questo sito, utilizziamo cookie tecnici e, solo previo tuo consenso, cookie di profilazione e monitoraggio. I cookie sono file inviati e memorizzati nel tuo computer dai siti web che visiti. La prossima volta in cui visiterai il sito, il tuo browser leggerà i cookie memorizzati e ritrasmetterà le informazioni al sito web che li ha creati. La chiusura di questo banner comporta il permanere delle impostazioni di default (cioè l'utilizzo dei soli cookie tecnici qui descritti), che potrai comunque cambiare in ogni momento, cliccando sul link "Impostazioni cookies" presente nel footer del sito. Puoi invece accettare i cookie di profilazione o di monitoraggio cliccando su "Cambia impostazioni".
Ho capito
Leggi di più
Cambia Impostazioni
Impostazioni della casella dei cookie
Impostazioni della casella dei cookie

Impostazioni Privacy

Scegli quali cookie vuoi autorizzare. Puoi cambiare queste impostazioni in qualsiasi momento. Tuttavia, questo potrebbe risultare alla susseguente non-disponibilità di alcune funzioni. Per informazioni sull’eliminazione dei cookie, consulta la funzione aiuto del tuo browser. Ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo.

Con lo slider, puoi abilitare o disabilitare vari tipi di cookie:

  • Block all
  • Essential
  • Functionality
  • Analytics
  • Advertising

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati

Questo sito non lo farà

  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica

Questo sito non lo farà

  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
Salva e Chiudi