FRATELLI CAZZOLA: 80 ANNI DI MOTORIPARAZIONI ARTIGIANE AL BASSANELLO
Nata nel 1946 con una piccola vetrina in quello stabile del Bassanello in via Adriatica 64 che è ancora sede dell’azienda, la Fratelli Cazzola Moto vanta ormai quasi un secolo di storia ma il futuro si fa incerto per via di un ricambio generazionale difficile.
Luciano Cazzola, titolare di Fratelli Cazzola Moto: “Abbiamo assistito a tutta l’evoluzione del quartiere e della città, dai primi motorini fino alle nuove linee del Tram. Il nostro è un lavoro che si fa per passione ma non ha orari fissi e trovare chi porterà avanti l’azienda non è così facile”
E’ una storia ormai quasi secolare quella di Fratelli Cazzola Moto del Bassanello a Padova, il centro di riparazione, vendita e distribuzione ricambi per moto e cicli che ha occupato negli anni, assieme a Fratelli Cazzola Service, l’intero piano terra dell’edificio che fa angolo tra via Adriatica, la via d’ingresso a Padova da Strada Battaglia, e via Vittorio Veneto, che congiunge invece il quartiere Paltana con la città.ì
Una bottega che è stata selezionata tra le 44 eccellenze d’Italia per rappresentare CNA Padova e Rovigo nella speciale video-mostra promossa da CNA Nazionale nella sede di Piazza Armellini a Roma, in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario dell’associazione.
Un’occasione per raccontare un sistema di imprese nate in epoche diverse, che hanno accompagnato le trasformazioni economiche, sociali e culturali dell’Italia. Realtà che hanno conosciuto il boom economico e le fasi di recessione. Hanno affrontato l’aumento dei costi, la concorrenza internazionale, l’evoluzione delle tecnologie e la necessità continua di innovare. In una sfida continua e sempre vinta grazie alla creatività e alla voglia di crescere di giovani di ieri che sono diventati gli imprenditori artigiani di oggi.
La storia di Fratelli Cazzola Moto inizia nel 1946 con il ritorno dalla prigionia in terra di Germania del capostipite della famiglia, Giovanni Cazzola. In quell’anno Giovanni prese possesso di una piccola vetrina, proprio in via Adriatica, e aprì un’officina di riparazione di biciclette. L’attività era solo una delle tante che arricchivano l’intero edificio, all’epoca un vero e proprio centro commerciale ante litteram composto di una serie di attività artigiane e commerciali a dimensione familiare.
“Quando io e mio fratello Luigino eravamo bambini – ricorda Luciano Cazzola, figlio di Giovanni e attuale titolare di Fratelli Cazzola Moto – questo edificio era un vero e proprio mondo: c’era il macellaio e la parrucchiera, il casolino, il panificio, e un sacco di altre attività. In effetti era un vero e proprio piccolo centro commerciale al servizio del quartiere: mio padre nel frattempo aveva iniziato non solo a riparare bici e motorini ma anche a vendere bombole del gas ecc. In qualche anno l’azienda divenne un vero e proprio bazar: l’attività di riparazione ma anche di vendita di cicli e motocicli rimase ma iniziammo a vendere anche piccoli e grandi elettrodomestici e molto altro ancora. Per un lungo periodo le cose sono andate per il meglio ma il mondo cambia e ci siamo dovuto evolvere anche noi”.
Lo sviluppo della grande distribuzione organizzata, le modifiche nella abitudini di consumo e l’evoluzione della città verso la periferia impattano sul futuro di quel piccolo centro commerciale ante litteram di via Adriatica, schieramento di piccole botteghe artigiane sorto proprio di fronte alla chiesa del quartiere Bassanello.
I piccoli negozi chiudono uno ad uno e la famiglia Cazzola acquista gli spazi, per rafforzare un business destinato a proseguire con successo il suo corso.
“Io e mio fratello ci siamo specializzati – continua Luciano Cazzola. – Lui preferiva la rivendita e prese in mano il settore degli elettrodomestici, io invece ho sempre amato i motori e ho proseguito l’attività di moto riparazione. Andiamo d’amore e d’accordo, siamo vicini ma abbiamo due partite iva distinte e quando possiamo l’uno viene in soccorso dell’altro”.
E se la storia di Fratelli Cazzola Moto e di Cazzola Service è una storia di successo durata 80 anni è pure una storia di capacità di adattamento e di evoluzione tecnologica.
“Io sono nato nel 1949 e ho iniziato a mettere piede in officina che avevo 11 anni, in pratica nel 1960 – ricorda Luciano Cazzola. – Da quegli anni le cose sono cambiate tantissimo: una volta, con i motori a scoppio bastava una pinza, un cacciavite e un martello. Per una diagnosi l’orecchio era fondamentale e il lavoro era tutto nelle mani. Ora la plastica ha sostituito il ferro, l’elettronica ha soppiantato la meccanica e ormai le diagnosi le si fa al computer.
Le motorizzazioni elettriche crescono nelle richieste dei clienti e la qualità dei prodotti è sempre più efficiente, soprattutto per gli scooter da città, ma se chiedete a me il motore a scoppio ha un’altro fascino.
Siamo rivenditori e service della Piaggio e di Kymko come pure della Vespa, di Honda, Cinzia, Mi.GI, Mondial e Askoll Eva. La formazione è continua per fare fronte alle novità di un mondo della mobilità su due ruote che è cambiato tantissimo. Anche questo ha il suo fascino: nel nostro settore non ci si annoia mai. E tuttavia un motivo di preoccupazione c’è: a me il lavoro piace molto, ho un collaboratore bravissimo e un amico appassionato di vespe storiche che mi aiuta con i restauri più impegnativi, quando ha tempo. Ma ormai abbiamo tutti molti anni di servizio alle spalle e trovare chi ci voglia sostituire è tutta un’altra cosa: il nostro è un mestiere duro, ci si scorda gli orari e si lavora fino a quando non si ha finito”.
Ora la sfida è quella di un passaggio del testimone per nulla scontato ma che può aprire ad una nuova generazione le porte di un quel percorso di crescita professionale e umana che fa di un ragazzo un attore attivo dello sviluppo della propria comunità.