• Home
  • Chi siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Adria
    • Albignasego – Padova Sud
    • Cadoneghe – Padova Nord
    • Cittadella
    • Conselve
    • Este
    • Lendinara
    • Monselice
    • Montagnana
    • Occhiobello
    • Padova Est
    • Piombino Dese
    • Piove di Sacco
    • Porto Viro
    • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Rovigo
    • San Martino di Lupari
    • Selvazzano Dentro
    • Solesino
  • Servizi alle Imprese
  • Categorie e Mestieri
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova CNA Padova
Sede di Padova e Rovigo
  • Home
  • Chi Siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Parità di genere
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Column 1
      • . .
        • Adria
        • Albignasego
        • Cadoneghe
        • Cittadella
        • Conselve
    • Column 2
      • . .
        • Este
        • Lendinara
        • Monselice
        • Montagnana
        • Occhiobello
    • Column 3
      • . .
        • Padova Est
        • Piombino Dese
        • Piove di Sacco
        • Porto Viro
        • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Column 4
      • . .
        • Rovigo
        • San Martino di Lupari
        • Selvazzano Dentro
        • Solesino
  • Servizi alle Imprese
    • Column 1
      • . .
        • Comunicazioni urgenti
        • Punto Impresa Digitale Padova
        • Punto Impresa Digitale Rovigo
        • Sportello Mentore
        • Punto Bandi
        • Panel Data CNA
        • Paghe e Consulenza del lavoro
    • Column 2
      • . .
        • Modello 730
        • Avvio d’Impresa
        • Formazione dell’apprendista
        • Formazione
        • Area Scuola Impresa
        • Sicurezza e Ambiente
        • Servizio Privacy
    • Column 3
      • . .
        • APE, Aziende per l’Energia
        • CRAAV
        • CServices
        • Sviluppo Artigiano
        • Sportello MePA
        • Sportello EBAV
    • Column 4
      • . .
        • CNA Cittadini
        • Fatturazione elettronica
        • EPASA Itaco
        • Appalti pubblici e certificazione SOA
        • Covid-19
        • Speciale – Legge di Bilancio
  • Categorie e Mestieri
    • Column 1
      • . .
        • Acconciatori, Estetiste, Tatuatori
        • Agro-alimentare
        • Artistico Tradizionale
        • Autoriparazione
    • Column 2
      • . .
        • Comunicazione, Informatica, Fotografia
        • Costruzioni
        • Giardinieri
        • Installazione, Impianti, F-Gas
    • Column 3
      • . .
        • Legno e Arredamento
        • Meccanica
        • Medicale
        • Pensionati
    • Column 4
      • . .
        • Pulitintolavanderie
        • Tessile Abbigliamento Calzaturiero
        • Trasporto Merci
        • Trasporto Persone
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’Impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova
15Set

A PADOVA E ROVIGO LE IMPRESE INDIVIDUALI LAVORANO PER IL FISCO FINO AL 4 LUGLIO

15/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

A Padova le imprese individuali lavorano per il fisco fino al 6 luglio

Secondo la settima edizione dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” Padova è in 36esima posizione su 114 capoluoghi monitorati per la minore pressione fiscale: in città un’azienda con ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila paga il 51,3% di tasse. Rispetto al 2023 (51,8% di total tax rate) si registra comunque un miglioramento dello 0,5%.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “il lieve calo del total tax rate è un segnale positivo ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. C’è bisogno di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo”.

Padova, 14 settembre 2025 – A Padova le imprese individuali lavorano fino al 6 luglio per pagare le tasse locali e nazionali. Solo dopo quella data gli imprenditori iniziano a guadagnare per sé stessi, per i propri collaboratori, per saldare le bollette e così via.

Nella classifica redatta dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” giunto alla settima edizione, una classifica che vede prima Bolzano con una tassazione al 46,3% e ultima Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%, Padova si colloca al 39° posto sui 114 monitorati dal centro Studi di Cna.

Il rapporto riguarda un’impresa tipo. Nello specifico un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.

Le differenze territoriali riflettono in particolare le addizionali regionali e comunali sul reddito, l’Imu e l’imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Il rapporto inoltre rileva che il livello di tassazione è più elevato nelle province dove in genere è minore l’efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In media nell’Italia settentrionale la pressione fiscale è più lieve rispetto al Sud.

Per Padova il total tax rate individuato dal rapporto per il 2024 è addirittura migliorato di un -0,5% portando la tassazione complessiva di una partita iva che lavora in città a pagare il 51,3% di tasse, contro il 51,8% del 2023.

 

A guardare la classifica regionale dei capoluoghi più virtuosi è Belluno, senza alcun dubbio, la regina del global tax rate più basso: il capoluogo più a nord del Veneto è addirittura in sesta posizione (49,4% di pressione fiscale totale). A seguire è Vicenza, decima in classifica nazionale con un global tax rate del 49,8%. In terza posizione Rovigo, 28esima con un 50,9% di tassazione globale. Quarta è invece Treviso (36esima posizione nazionale e un global tax rate del 51,2%). Padova è quinta di misura con la 38esima posizione nazionale e una tassazione globale del 51,3%. Sesta e settima sono invece Venezia (43esima posizione con un 51,4% di tasse) e Verona (53esima con un 51,8%).

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno questa percentuale è comunque inferiore, e non di poco, ad una media nazionale anch’essa in calo al 52,3% nel 2024 contro il 52,8% del 2023. Un successo che in effetti non risulta attribuibile a scelte di politica fiscale nazionale, anzi: secondo i dati Istat  la pressione fiscale nel nostro Paese è cresciuta tra il 2005 e il 2013, passando dal 39,1% al 43,4% facendo registrare una lieve flessione fino al 2023 (41,4%) e una risalita nel 2024 che ha portato il

rapporto al 42,6%. Ma a queste cifre si deve aggiungere una tassazione locale molto variabile da Comune a Comune, da Provincia a Provincia da Regione a Regione. Un fenomeno, quest’ultimo, che si deve in parte significativa alla spinta verso il federalismo fiscale, avvenuta tra il 2009 ed il 2014.

 

“ll rapporto dell’Osservatorio CNA registra un lieve calo del total tax rate – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale positivo, ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. Da più parti si sottolinea l’esigenza di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo. È necessario avviare processi di semplificazione burocratico-amministrativa che consentano alle imprese di gestire con maggiore facilità le incombenze legate alla fiscalità. Allo stesso tempo, vanno introdotte corsie di detassazione preferenziale, in particolare a favore dei giovani o di quei dipendenti che decidono e di rilevare un’impresa artigiana. Solo così sarà possibile garantire continuità al nostro settore, valorizzando anche l’importanza del passaggio generazionale”.

A Rovigo le imprese individuali lavorano per il fisco fino al 4 luglio

Secondo la settima edizione dell’Osservatorio sul fisco di CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” Rovigo è in 28esima posizione su 114 capoluoghi monitorati per la minore pressione fiscale: in città un’azienda con ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila paga il 50,9% di tasse. Rispetto al 2023 (51,4% di total tax rate) si registra comunque un miglioramento dello 0,5%.

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “il lieve calo del total tax rate è un segnale positivo ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. C’è bisogno di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo”.

Rovigo, 14 settembre 2025 – A Rovigo le imprese individuali lavorano fino al 4 luglio per pagare le tasse locali e nazionali. Solo dopo quella data gli imprenditori iniziano a guadagnare sé stessi, i propri collaboratori, saldare le bollette e così via.

Nella classifica redatta dell’Osservatorio sul fisco della CNA dal titolo “Comune che vai fisco che trovi” giunto alla settima edizione, una classifica che vede prima Bolzano con una tassazione al 46,3% e ultima Agrigento con una pressione fiscale complessiva del 57,4%, Rovigo si colloca al 28° posto sui 114 monitorati dal centro Studi di Cna.

Il rapporto della CNA riguarda un’impresa tipo. Nello specifico un’impresa individuale che utilizza un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di proprietà destinato alla vendita di 175 mq con valori immobiliari di 500mila euro in tutti i comuni, ricavi per 431mila euro e un reddito d’impresa di 50mila.

Le differenze territoriali riflettono in particolare le addizionali regionali e comunali sul reddito, l’Imu e l’imposizione per raccolta e gestione rifiuti. Il rapporto inoltre rileva che il livello di tassazione è più elevato nelle province dove in genere è minore l’efficienza della gestione e della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. In media nell’Italia settentrionale la pressione fiscale è più lieve rispetto al Sud.

Per Rovigo il global tax rate individuato dal rapporto per il 2024 è addirittura migliorato di un -0,5% portando la tassazione complessiva di una partita iva individuale che lavora in città a pagare il 50,9% di tasse, contro il 51,4% del 2023.

 

A guardare la classifica regionale dei capoluoghi più virtuosi è Belluno, senza alcun dubbio, la regina del global tax rate più basso: il capoluogo più a nord del Veneto è addirittura in sesta posizione (49,4% di pressione fiscale totale). A seguire è Vicenza, decima in classifica nazionale con un global tax rate del 49,8%. In terza posizione Rovigo, 28esima con un 50,9% di tassazione globale. Quarta è invece Treviso (36esima posizione nazionale e un global tax rate del 51,2%). Padova è quinta di misura con la 38esima posizione nazionale e una tassazione globale del 51,3%. Sesta e settima sono invece Venezia (43esima posizione con un 51,4% di tasse) e Verona (53esima con un 51,8%).

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno questa percentuale è comunque inferiore, e non di poco, ad una media nazionale anch’essa in calo al 52,3% nel 2024 contro il 52,8% del 2023. Un successo che in effetti non risulta attribuibile a scelte di politica fiscale nazionale, anzi: secondo i dati Istat  la pressione fiscale nel nostro Paese è cresciuta tra il 2005 e il 2013, passando dal 39,1% al 43,4% facendo registrare una lieve flessione fino al 2023 (41,4%) e una risalita nel 2024 che ha portato il

rapporto al 42,6%. Ma a queste cifre si deve aggiungere una tassazione locale molto variabile da Comune a Comune, da Provincia a Provincia da Regione a Regione. Un fenomeno, quest’ultimo, che si deve in parte significativa alla spinta verso il federalismo fiscale, avvenuta tra il 2009 ed il 2014.

 

“ll rapporto dell’Osservatorio CNA registra un lieve calo del total tax rate – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un segnale positivo, ma insufficiente: la pressione fiscale sulle imprese resta ancora molto alta e rappresenta un ostacolo allo sviluppo. Da più parti si sottolinea l’esigenza di un sistema tributario più leggero, lineare ed equo. È necessario avviare processi di semplificazione burocratico-amministrativa che consentano alle imprese di gestire con maggiore facilità le incombenze legate alla fiscalità. Allo stesso tempo, vanno introdotte corsie di detassazione preferenziale, in particolare a favore dei giovani o di quei dipendenti che decidono e di rilevare un’impresa artigiana. Solo così sarà possibile garantire continuità al nostro settore, valorizzando anche l’importanza del passaggio generazionale”.

Read more
10Set

ROMEA E TRANSPOLESANA DUE FERITE APERTE

10/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 83

Transpolesana e Romea sono due ferite aperte, dovrebbero avvicinare mercati e persone, troppo spesso invece le allontanano». Luca Montagnin, presidente di Cna Padova-Rovigo commenta l’incontro in Regione sulla variante alla Romea e la
possibilità di un collegamento con la Transpolesana, ricordando come la Romea rappresenti per le imprese un incremento dei costi di trasporto e consegna,
perdita di competitività rispetto ad altri territori ma anche rischio quotidiano per i lavoratori in viaggio. «Le nostre richieste sono note da tempo e cioé che la
Transpolesana si trasformasse in superstrada a 4 corsie, che si intervenisse in maniera strutturale sulla Romea o si investisse su un’alternativa valida come la Romea commerciale – afferma Montagnin – Auspichiamo nel frattempo lo sviluppo di collegamenti ferroviari merci e passeggeri che riducano il traffico su gomma. Bene l’incontro della vicepresidente De Berti con Anas: era ora – aggiunge Montagnin –.
Cna è pronta a fare la sua parte ai tavoli istituzionali. Non chiediamo privilegi ma diritti: sicurezza, efficienza, competitività. Il Polesine non può restare periferia d’Italia»

 

Read more
08Set

NEL 2025-26 CRESCONO ISCRIZIONI AL LICEO MA ALLE IMPRESE PIACE LA FORMAZIONE TECNICO-PROFESSIONALE

08/09/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 84

Nel 2025-26 crescono iscrizioni al Liceo ma a imprese piace formazione Tecnico-professionale

Le iscrizioni per l’anno accademico 2025-26 nel Padovano premiano ancora una volta i Licei (+0,8% rispetto all’anno scorso) mentre gli Istituti Tecnici (-0,8%) e quelli Professionali quinquennali (-0,1%) segnano il passo. Tutto il contrario di quello che cercano le imprese del territorio: nel periodo agosto ottobre 2025 Excelsior Unioncamere registra come le aziende del Padovano prediligano i candidati con una Qualifica di formazione o diploma professionale (+0,7% sul periodo agosto ottobre 2024) e quelli con la scuola dell’obbligo (+1,6%).  

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “Tutti i genitori vogliono il massimo per i loro figli ma non è detto che la scelta di un Liceo sia per il meglio. La cultura tecnica, l’orgoglio e la creatività di un lavoro artigiano possono offrire ai nostri ragazzi ampi percorsi di crescita professionale e umana all’insegna della soddisfazione personale e dell’autonomia. Non solo: proprio dalla formazione tecnica vengono gli imprenditori di domani”.

Padova, 7 settembre 2025 – Ancora una volta i giovani della provincia di Padova scelgono il Liceo rispetto agli istituti tecnici e professionali. Un’indagine realizzata dal Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo su dati su dati USR Veneto e MIM conferma un trend di medio periodo, anche per questo anno scolastico 2025-26 in fase di partenza: ai giovani padovani e ai loro genitori piacciono i Licei, i percorsi scolastici più teorici, quelli al termine dei quali è spesso indicato un ulteriore periodo di studio, questa volta universitario.

Ma secondo Cna Padova e Rovigo è proprio dalla cultura tecnica e professionale che vengono gli imprenditori di domani: quelli che costruiscono le aziende con le proprie forze e quelli che prendono le redini di realtà già strutturate. In un contesto di passaggio generazione difficile infatti non sono solo i figli degli imprenditori a trovarsi nelle mani l’azienda di famiglia ma anche quei collaboratori che per capacità e serietà riescono a subentrare alla guida di aziende che sono un patrimonio di conoscenza e distribuzione della ricchezza di intere comunità.

A guardare le sole iscrizioni al primo anno delle scuole superiori, delle 7.291 preiscrizioni online di quest’anno 3.590 riguardano appunto i Licei (di fatto il 49,2% del totale delle preiscrizioni contro una media regionale del 45%), 2.921 riguardano gli Istituti Tecnici (il 40,1% del totale contro una media veneta del 39,9%), 761 gli istituti professionali con percorsi quinquennali (pari a al 10,4% del totale contro il 14,3% del Veneto) e solo 19 preiscrizioni si riferiscono ai percorsi triennali di formazione  (lo 0,3% del totale contro una media regionale dello 0,8%).

 

“Viene da dire, per citare una filastrocca che conosciamo tutti, ‘Padovani gran dottori’ – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – I Licei crescono nelle preiscrizioni del +0,8% gli Istituti Tecnici calano del -0,8%, i Professionali quinquennali dello -0,1%. Solo le preiscrizioni ai percorsi di formazione triennale segnano un timido + 0,1%. Ma mi domando quanto questa scelta sia legata ad un’idea, in parte preconcetta e in parte superata, che il Liceo offra migliori strumenti ai nostri figli. Se fosse così capirei: tutti i genitori vogliono il meglio per i loro figli. Io però sono convinto che la cultura tecnica, possa offrire ai nostri ragazzi ampi percorsi di crescita professionale e umana all’insegna della soddisfazione personale e dell’autonomia. Non solo: proprio dalla formazione tecnico-professionale vengono gli imprenditori di domani. Quelli che fanno nascere le nuove imprese ma anche quelli che prendono in mano le imprese già strutturate. Imprese che si trovano, mai come ora, alle prese con la difficile sfida di un passaggio generazionale che non sempre riguarda genitori e figli. Proprio questa situazione apre nuove opportunità di crescita, di mobilità sociale e di redistribuzione della ricchezza per il territorio e per le nuove generazioni”.

E se la questione della scelta dei percorsi formativi rimane in capo ai giovani e alle loro famiglie, quella del mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro è una questione pubblica.

In questo senso l’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha elaborato i dati di Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, per il periodo agosto ottobre 2025 e li ha messi a confronto con lo stesso periodo del 2024.

A emergere è una dinamica sostanzialmente opposta a quella delle iscrizioni al primo anno delle scuole superiori: le imprese tra 2024 e 2025 hanno preferito  i candidati con una Qualifica di formazione o diploma professionale (+0,7% sul periodo agosto ottobre 2024), quelli passati per un Its (Istituto Tecnico Superiore + 0,8%) e quelli con la scuola dell’obbligo (+1,6%) a fronte di un calo robusto ad esempio dei candidati di livello universitario (-2,4%) e quelli con una qualifica di livello secondario (-0,6%).

“Non sarebbe corretto attribuire alle sole scelte dei giovani e delle loro famiglie tutta la responsabilità di una difficoltà di reperimento del personale che oscilla tra il 71,6% per i candidati con qualifica Its al 50,7% di quelli con la sola Scuola dell’Obbligo – conclude Montagnin. – A questa drammatica situazione, che nei fatti rallenta la crescita delle imprese e la possibilità di sviluppo del territorio, contribuisce un calo demografico di lungo periodo e molti altri fattori come l’evoluzione tecnologica del sistema e così via. E d’altra parte anche le scelte dei giovani e delle loro famiglie, se meglio orientate, potrebbero contribuire positivamente a mitigare un fenomeno per niente positivo, nel frattempo garantendo ai giovani percorsi di crescita professionale, economia e umana che nulla hanno da invidiare a quelli più blasonati sulla carta ma meno richiesti nella realtà”.

A Rovigo calano dell’11% le iscrizioni alle scuole superiori ma il Liceo tiene meglio degli istituti tecnici e professionali

Le iscrizioni per l’anno accademico 2025-26 nel Rodigino calano complessivamente dell’11% ma i Licei (-9,2% rispetto al settembre scorso) tengono meglio degli Istituti Tecnici (-12,6%) e quelli Professionali quinquennali (-15,2%). Un trend molto diverso da quello che cercano le imprese del territorio: nel periodo agosto-ottobre 2025 Excelsior Unioncamere registra come le aziende del Rodigino prediligano i candidati con una qualifica di formazione o diploma professionale (+1,8% sul periodo agosto ottobre 2024) e quelli con la scuola dell’obbligo (+5%).  

Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “Tutti i genitori vogliono il massimo per i loro figli ma non è detto che la scelta di un Liceo sia per il meglio. La cultura tecnica, l’orgoglio e la creatività di un lavoro artigiano possono offrire ai nostri ragazzi ampi percorsi di crescita professionale e umana all’insegna della soddisfazione personale e dell’autonomia. Non solo: proprio dalla formazione tecnica vengono gli imprenditori di domani”.

Rovigo, 7 settembre 2025 – Nella provincia di Rovigo si registra un calo pesante (-11%) delle preiscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2025-26. E tuttavia ancora una volta i giovani della provincia di Rovigo scelgono il Liceo rispetto agli istituti tecnici e professionali. A dirlo un’indagine realizzata dal Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo su dati su dati USR Veneto e MIM.

Ma secondo Cna Padova e Rovigo è proprio dalla cultura tecnica e professionale che vengono gli imprenditori di domani: quelli che costruiscono le aziende con le proprie forze e quelli che prendono le redini di realtà già strutturate. In un contesto di passaggio generazione difficile infatti non sono solo i figli degli imprenditori a trovarsi nelle mani l’azienda di famiglia ma anche quei collaboratori che per capacità e serietà riescono a subentrare alla guida di aziende che sono un patrimonio di conoscenza e distribuzione della ricchezza di intere comunità.

A guardare le sole iscrizioni al primo anno dei 1.656 preiscrizioni online del 2025, 693 riguardavano appunto i Licei (di fatto il 41,8% del totale delle preiscrizioni contro una media regionale del 45%), 660 riguardavano gli Istituti Tecnici (il 39,8% del totale contro una media veneta del 39,9%), 284 gli istituti professionali con percorsi quinquennali (pari a al 17,1% del totale contro il 14,3% del Veneto) e solo 12 preiscrizioni si riferivano ai percorsi triennali di formazione  (l’1,3% del totale contro una media regionale dello 0,8%).

 

“I giovani rodigini e le loro famiglie sono più aderenti alle medie regionali per quanto riguarda la scelta delle scuole superiori. Qui gli istituti tecnici e professionali rappresentano una parte importante dei percorsi formativi selezionati – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – E tuttavia a colpire è soprattutto il calo pesante delle preiscrizioni: un -11% che senza dubbio impone una riflessione. Come impone una riflessione il fatto che comunque, pure in un contesto di calo generalizzato delle iscrizioni, a soffrire di meno siano proprio i Licei (-9,2% rispetto al settembre scorso). Questi tengono meglio degli Istituti Tecnici (-12,6%) e di quelli Professionali quinquennali (-15,2%). Tutto ciò in un contesto in cui le imprese del Rodigino faticano a trovare giovani pronti per il lavoro e per governare in futuro le aziende. Mi domando quanto questa scelta sia legata ad un’idea, in parte preconcetta e in parte superata, che il Liceo offra migliori strumenti ai nostri figli. Se fosse così capirei: tutti i genitori vogliono il meglio per i loro figli. Io però sono convinto che la cultura tecnica, possa offrire ai nostri ragazzi ampi percorsi di crescita professionale e umana all’insegna della soddisfazione personale e dell’autonomia. Non solo: proprio dalla formazione tecnico-professionale vengono gli imprenditori di domani. Quelli che fanno nascere le nuove imprese ma anche quelli che prendono in mano le imprese già strutturate. Imprese che si trovano, mai come ora, nella difficile sfida di un passaggio generazionale che non sempre riguarda genitori e figli. Proprio questa situazione apre nuove opportunità di crescita, di mobilità sociale e di redistribuzione della ricchezza per il territorio e per le nuove generazioni”.

Sul piano delle richieste di candidati per tipologia d’istruzione l’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha elaborato i dati di Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, per il periodo agosto-ottobre 2025 e li ha messi a confronto con lo stesso periodo del 2024.

A emergere è una dinamica sostanzialmente opposta a quella delle iscrizioni al primo anno delle scuole superiori: le imprese tra 2024 e 2025 hanno preferito i candidati con una Qualifica di formazione o diploma professionale (+1,8 % sul periodo agosto ottobre 2024) e quelli con la scuola dell’obbligo (+5%) a fronte di un calo robusto ad esempio dei candidati di livello universitario (-2,4%) e quelli con una qualifica di livello secondario (-3,5%).

“Non sarebbe corretto attribuire alle sole scelte dei giovani e delle loro famiglie tutta la responsabilità di una difficoltà di reperimento del personale che sta in tutti i casi sopra il 50%  – conclude Montagnin. – A questa drammatica situazione, che nei fatti rallenta la crescita delle imprese e la possibilità di sviluppo del territorio, contribuisce un calo demografico di lungo periodo e molti altri fattori come l’evoluzione tecnologica del sistema e così via. E d’altra parte anche le scelte dei giovani e delle loro famiglie, se meglio orientate, potrebbero contribuire positivamente a mitigare un fenomeno per niente positivo, nel frattempo garantendo ai giovani percorsi di crescita professionale, economia e umana che nulla hanno da invidiare a quelli più blasonati sulla carta ma meno richiesti nella realtà”.

Read more
25Ago

POLESINE: LAVORATORI IN ESTINZIONE. LE CATEGORIE: SERVIRANNO PIU’ STRANIERI

25/08/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 86

Il Veneto si trova di fronte a una sfida occupazionale senza precedenti; entro il 2029, oltre 29mila lavoratori andranno in pensione. Di questi, 164.600 sono dipendenti privati: una cifra che rappresenta il 56,5% del totale regionale. Il fenomeno, evidenziato dall’ufficio studi della Cgia di Mestre, è aggravato dal progressivo invecchiamento della forza la-voro e dalla difficoltà nel reperire personale.

La situazione richiede azioni urgenti per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e sostenere le imprese artigiane, che rischiano di essere le più penalizzate. Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Rettore, direttore Cna di Padova e Rovigo. “I numeri presentati sono ‘spietati e crudi’ ma sono numeri che conosciamo bene. Le imprese da tempo faticano a trovare dipendenti e questo, nel futuro, sarà sempre più difficile. In questa direzione Cna Padova e Rovigo ha avviato da tempo un rapporto con scuole e ITS per facilitare il passaggio dei più giovani verso le imprese artigiane che oggi garantiscono serenità del posto di lavoro, salari adeguati e crescenti, un welfare garantito da Ebav, l’ente bilaterale dell’artigianato che da anni eroga prestazioni a favore dei lavoratori artigiani come il sostegno allo studio dei figli, prestazioni sanitarie e cure odontoiatriche, pacchetto maternità e molto altro. Per i giovani l’artigianato può essere garanzia di soddisfazione economica e realizzazione personale. La seconda carta da giocare -continua Rettore – sono le donne. Oltre ai giovani va detto che molte donne si stanno affacciando al mondo artigiano che conosce una crescente femminilizzazione in settori tradizionalmente maschili come autotrasporto, manifattura e edilizia. Il numero di donne impiegate in Veneto e a Rovigo è ancora basso e lontano dalla media europea quindi facilitarne l’ingresso nel lavoro è la seconda risposta. La terza carta da giocare è l’inserimento di lavoratori stranieri, già presenti in settori come costruzioni e trasporto. La Cna lavora da anni alla creazione dei corridoi professionali per permettere a cittadini stranieri di studiare nel proprio paese la nostra lingua oltre ad un avviamento al lavoro per poi arrivare in Italia, La presenza di lavoratori stranieri è già importante e può crescere ulteriormente. Ultima carta, conclude, è l’impiego di innovazioni organizzative e di tecnologie che favoriscano la crescita di produttività dei lavoratori permettendo un minore impiego di manodopera. Su questo versante molte piccole imprese hanno già fatto passi da gigante che vanno condivisi. Nei prossimi giorni, dopo la pausa estiva, Cna di Rovigo proseguirà un ciclo di incontri sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e altri seminari per l’utilizzo di tecnologie 5.0 nelle aziende. Queste soluzioni permettono di aumentare la produttività per addetto, Insomma, la preoccupazione è grande ma Cna Padova e Rovigo mette in campo soluzioni e proposte per le imprese che vogliono crescere. Serve un sistema territoriale che supporti le associazioni di categoria e le imprese innovative”

 

Read more
25Ago

OFFICINA GAFFO, DA 72 ANNI, A GALZIGNANO TERME PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE 2 RUOTE CLASSICHE

25/08/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 82

Una storia nata 72 anni fa quando il capostipite Giuseppe arrivava a Galzignano Terme per aprire un’officina che è diventa un punto di riferimento per le due ruote classiche e non solo:  all’Officina Gaffo arrivano ogni settimana almeno una decina di Vespe classiche da tutto il Veneto. Le richieste di riparazioni, per i motori, arrivano da ancora più lontano.  

“Mio padre Giuseppe è arrivato da Torreglia qui a Galzignano 72 anni fa, una volta si diceva ‘con una bici e una coperta’ ma la verità non è molto lontana dal detto popolare. Ha affittato una piccola bottega e ha aperto un’officina che ha dato da vivere a 3 generazioni”.

Inizia così, nelle parole di Luciano Gaffo, la sua storia della famiglia Gaffo e di Giuseppe, il capostipite di una vicenda artigiana di successo che ha visto negli anni l’officina meccanica passare dal fondatore Giuseppe al secondogenito Elio (padre dell’attuale titolare Cristian), e poi al terzogenito Maurizio e poi ancora al quartogenito Luciano che proprio nei giorni scorsi è andato in pensione per passare il testimone al nipote Cristian.

“Mio padre è partito riparando biciclette, ma anche i primi Califfo, i Ciao e le primissime Vespe – ricorda Luciano Gaffo. – Ha lavorato tanto ma quel lavoro gli ha dato la possibilità di farsi una famiglia di 4 figli: mia sorella Cristina la primogenita, e poi Elio, Maurizio e io stesso. Noi tre maschi abbiamo lavorato in officina fin da piccoli, coltivando una passione che, negli anni ,ci ha garantito una clientela e un nome conosciuto in tutta la regione”.

Un successo legato fin dal principio a quella della marca Piaggio, una parte della storia dei motori in tutta Italia e nel mondo.

“Per oltre 60 anni siamo stati un Piaggio Center ufficiale per il territorio – ricorda Luciano, classe 1963 e da pochi giorni felicemente in pensione. – Siamo cresciuti con la Vespa. Ne abbiamo riparate, personalizzate e restaurate a migliaia negli anni. Ora valgono un sacco di soldi ma mi ricordo bene quando c’erano le rottamazioni: per qualche centinaio di migliaia di vecchie lire di sconto su uno scooter nuovo, di quelli a presa diretta, caricavamo bisarche intere di vespe: 50 special, le ET3 Turismo Veloce, le Sprint Veloce e non poche Rally, 180 e 200. A pensarci ora mi viene male… per averne uno ora si parte da 5-6.000 euro e si arriva anche a 16.000. Un 200 Rally, prima serie, è stato venduto qualche settimana fa per quella cifra”.

Ora l’Officina Gaffo vende Kymco, Voge, CF ricambi, ma rimane un punto di riferimento per la regina delle due ruote classiche.

“Lavoriamo anche sugli scooter moderni – spiega Cristian Gaffo, nipote di Luciano e titolare dell’officina da pochi giorni dopo avere affiancato lo zio Luciano per anni nella gestione dell’azienda. –   Ma ogni settimana ci arrivano almeno una decine di vespe classiche da riparare, restaurare o personalizzare. Siamo un punto di riferimento in tutta la regione ormai e i motori in riparazione ce li mandano anche da fuori Veneto”.

E se la passione per la Vespa non conosce una fine, anche il futuro dell’Officina Gaffo ha ancora lunghi anni davanti.

“Io ho 42 anni, una lunga esperienza alle spalle e una passione naturale per un lavoro che mi è piaciuto fin da ragazzino, quando venivo in officina a fare i miei primi lavoretti. – aggiunge Cristian. – Ho pure due figli, Jacopo di 3 anni e Mattia di 8 anni, e appena entrano in officina si buttano sui cacciaviti per iniziare a smontare di tutto. Non so se lo devo prendere come un segno, con il tempo decideranno da soli la loro strada nella vita. Ma come padre, vederli, mi riempie di orgoglio. Sono la mascotte di una famiglia che le due ruote ce l’ha nel sangue”.

 

 

Read more
25Ago

MILLE DITTE ARTIGIANE CHIUSE IN DIECI ANNI

25/08/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 83

Negli ultimi dieci anni scomparse quasi 600 aziende del settore tessile e abbigliamento e 370 nel settore mobile e legno.

Montagnin: «Le imprese si stanno strutturando e questo porta a una crescita degli addetti, ma al contempo vi è una forte difficoltà a reperire manodopera qualificata. A frenare i giovani c’è anche una diffusa diffidenza nei confronti dei mestieri artigiani, ma oggi questo mondo è completamente cambiato: si lavora su misura, con macchinari sofisticati e digitalizzati. E non mancano le possibilità di crescita e soddisfazione professionale e personale».

Se da un lato il numero delle imprese è in calo, dall’altro cresce il numero degli addetti, segno che le aziende stanno diventando sempre più strutturate. Tuttavia, il fenomeno del calo demografico e la difficoltà a reperire manodopera specializzata rischiano di frenare questa evoluzione.

Questa la significativa trasformazione che il panorama produttivo della provincia di Padova sta vivendo ormai da qualche anno. Nel dettaglio, secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi CNA Padova e Rovigo su fonte CCIAA Padova, la dinamica delle imprese della produzione nel Padovano appare decisamente più negativa del complesso economico provinciale: rispetto allo scorso anno sono scomparse oltre mille imprese (-0,9%) mentre il totale delle imprese di tutti i settori è sostanzialmente stabile (-0,1%). E se allarghiamo il confronto a dieci anni fa (2015) notiamo che la flessione è davvero importante, toccando quasi l’8% (7,8).

I settori più colpiti dalla riduzione del numero di imprese sono tessile e abbigliamento (-2,5% su base annua, -22,3% rispetto al 2015), mobile e legno (-0,6% annuo, -20,6% rispetto al 2015) e la carta e stampa (-2,9% annuo, -13,9% rispetto al 2015). Anche la metalmeccanica, che rappresenta oltre il 40% della produzione padovana, dopo un decennio di crescita mostra segnali di difficoltà, con una riduzione del numero di imprese.

Secondo Luca Montagnin,
presidente di Cna Padova e Rovigo, la situazione è trasversale: «La difficoltà a reperire lavoratori e giovani in particolare è ormai comune a tutti i settori. In questo scenario l’artigianato paga la spiccata manualità di alcuni mestieri e il retaggio che la accompagna.
Alcune professioni spariscono perché si esaurisce la loro funzione o per l’innovazione tecnologica che spinge a modificare i sistemi produttivi. Va detto che alcuni mestieri artigiani stanno riscoprendo una seconda giovinezza grazie al su misura, che oggi garantisce margini importanti. Serve da un lato una comunicazione più positiva e che riscriva la reputazione del lavoro manuale.
Soprattutto serve un sostegno per chi vuole partire: credito, burocrazia e conoscenza del mercato sono scalini da smussare con strumenti ad hoc, altrimenti i giovani devono contare solo sulla loro passione».

 

Read more
04Ago

PROFESSIONISTI A SCUOLA DI PET THERAPY CON I CORSI TECNA

04/08/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 79

Si è concluso lo scorso 30 luglio il primo corso propedeutico di IAA (Interventi Assistiti con Animali). Un percorso di formazione in più moduli riconosciuto dalla Regione del Veneto con il Dgr 655/2024 a cui hanno partecipato 9 professionisti del mondo della salute tra educatori, psicologi, veterinari, operatori socio-sanitari e volontari. Tutti e 9 i corsisti di questo primo modulo hanno conseguito con successo l’attestato di fine corso e si apprestano ad accedere ai moduli successivi.

Sono ormai innumerevoli le ricerche e gli studi scientifici che certificano l’efficacia della Pet Therapy. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità definisce  l’IAA (gli Interventi Assistiti con Animali) un “approccio innovativo di supporto alla riabilitazione psichiatrica e ai disturbi del neurosviluppo, grazie alla sollecitazione degli aspetti emozionali e delle abilità motorie”.

 

Ma il supporto terapeutico fornito dal cane, dal gatto, ma anche dal coniglio, dal cavallo e dall’asino necessita di professionisti formati in grado di gestire le esigenze del paziente come quelle dell’animale così da massimizzare l’efficacia della relazione e garantire il benessere di tutti i soggetti coinvolti.

 

Da qui la scelta di TeCna, l’ente di formazione di Cna Padova e Rovigo, di organizzare un primo corso propedeutico per sviluppare le professionalità necessarie.

 

Un corso totalmente teorico a cui hanno partecipato i primi 9 futuri operatori e 2 dei candidati a 4 zampe che saranno protagonisti in futuro dei percorsi di Pet Therapy (IAA- Interventi Assistiti con gli Animali destinati al pubblico.

Utenti con disabilità neurologiche ma anche bambini, adulti ed anziani inseriti in percorsi educativi e di supporto emotivo. Il tutto nel contesto di strutture adeguate alle esigenze di ciascuno: dalle strutture ospedaliere fino alle Rsa, passando per le fattorie didattiche, le scuole e per i centri educativi e di accompagnamento all’aria aperta.

 

Un’iniziativa il cui successo è risultato inaspettato agli stessi organizzatori.

 

“Ci ha colpito la grande professionalità dei partecipanti – dichiara LInda Ferretto responsabile TeCna Formazione – provenienti da diversi settori d’attività: psicologi, educatori, veterinari, pedagogisti, addestratori cinofili, ma anche volontari e appassionati, tutti accomunati da una profonda passione per gli animali e dalla capacità di cogliere il valore di questo progetto. Non a caso si sono rivelati studenti modello, seguendo con interesse il corso e superando con successo la prova d’esame finale.”

 

Una sfida iniziata lo scorso 11 luglio con l’avvio di “IAA (interventi assistiti con gli animali) corso propedeutico”. Un corso base di 21 ore, regolamentato dalla Regione del Veneto con la Dgr 655 del 2024, che in questa prima fase ha formato i partecipanti sugli aspetti giuridici e scientifici dell’approccio terapeutico con il supporto dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie che è centro nazionale di referenza per l’attività assistita con gli animali.

 

Il corso propedeutico, concluso con successo il 30 luglio scorso, vedrà a breve l’attivazione dei successivi moduli (un corso base e uno avanzato).

 

Il percorso formativo comprende un corso propedeutico, corsi base specifici per le diverse figure professionali dell’équipe (corso base per coadiutore del cane e degli animali d’affezione: gatto e coniglio; coadiutore del cavallo; coadiutore dell’asino; medico veterinario esperto in IAA; responsabile di progetto e referente di intervento in terapia assistita con gli animali – TAA – ed educazione assistita con gli animali – EAA) e un corso avanzato, al termine del quale viene rilasciata l’idoneità.

 

Le attività assistite con gli animali si dividono in 3 filoni:

il primo riguarda la Terapia Assistita con Animali (TAA), è destinato a persone con disabilità e vede la necessaria presenza di personale medico come responsabile di progetto. Il secondo si focalizzerà sull’Educazione Assistita con Animali (EAA) sarà destinato a interventi educativi e avrà come responsabile di progetto uno psicologo e/o un educatore. Il terzo permetterà l’avvio di Attività Assistite con Animali (AAA) in una chiave più ludica nell’ambito ad esempio delle fattorie didattiche o nel supporto agli anziani ospitati in strutture come le Rsa.

 

“Il clima di entusiasmo e partecipazione ha confermato quanto sia forte il desiderio di formarsi in modo serio e professionale in questo settore – ha aggiunto Luca Montagnin presidente di TeCNA Formazione e Cna Padova e Rovigo. – I partecipanti hanno espresso grande motivazione e curiosità verso i moduli successivi, che tratteranno tematiche più specifiche legate agli ambiti di applicazione degli IAA (scuole, RSA, centri diurni, ospedali, ecc.). Un primo passo verso una società più empatica, dove il rispetto e la cura passano anche attraverso il legame profondo che ci unisce agli animali”.


Read more
30Lug

CHIUSURA UFFICI ESTIVA: DAL 15 AL 31 AGOSTO 2025

30/07/2025 Nicolo Ruffin News 80

Per gli associati con Servizio Paghe (o senza dipendenti, con titolare assicurato Inail, che abbia delegato CNA di Padova o Rovigo) sarà previsto un recapito per le

Comunicazioni Telematiche Urgenti

dal 18 al 22 agosto e dal 25 al 29 agosto dalle 8.30 alle 12.30
Al numero 049-80.62.211 selezionando l’opzione “servizio comunicazioni
urgenti” o scrivendo all’indirizzo paghecentrale@pd.cna.it

**si prega di prendere visione delle informazioni importanti sugli Infortuni
(in calce alla presente comunicazione)

 

Per gli associati con Servizio contabilità e fiscalità sarà attivo un recapito per il

Servizio di Fatturazione elettronica

dal 27 al 29 agosto dalle 8.30 alle 12.30
al numero 049/80.62.222 o all’indirizzo assistenzafe@pd.cna.it
dal 18 al 26 agosto 2025 – Servizio sospeso

 

Per gli associati con Servizi Paghe (o senza dipendenti, con titolare assicurato Inail, che abbia delegato CNA di Padova o di Rovigo)

**Informazioni importanti sugli Infortuni

Come noto, il termine per presentare la denuncia di infortunio è di due giorni lavorativi dal momento in cui il datore di lavoro ha informazione diretta del fatto o da quando il datore di lavoro riceve il certificato di infortunio.
Qualora l’azienda venisse a conoscenza nella giornata del 15/08/2025 di un infortunio accaduto ad un proprio dipendente e/o collaboratore, dovrà aver cura di contattare il servizio di reperibilità il giorno 18/08/2025 in modo che vengano svolti tutti gli adempimenti di legge inerenti all’infortunio
sul lavoro.
In caso invece di infortunio mortale o con pericolo di morte, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente sempre segnalare l’evento alla sede INAIL competente entro ventiquattro ore con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l’invio, fermo restando comunque l’obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge (art. 53, comma 1 e 2,
Testo unico 1124/1965).
Nel sito www.cnapadova.it – Servizi alle Imprese -Comunicazioni Urgenti è disponibile il modulo di denuncia sintetica di infortunio con le relative istruzioni da inviare a cura del datore di lavoro via PEC o raccomandata A/R alla sede INAIL competente.

INAIL PADOVA via Nancy 2 – 35131 Padova PADOVA@POSTACERT.INAIL.IT

INAIL ROVIGO viale Delle Industrie 1 – 45100 Rovigo ROVIGO@POSTACERT.INAIL.IT

Per le aziende site in territori diversi dalla provincia di Padova e Rovigo, si prega di fare riferimento alla sede INAIL competente (esempio: azienda sita a Venezia – INAIL VENEZIA via della Pila 51, 30175 – VENEZIATERRAFERMA@POSTACERT.INAIL.IT)

Nella compilazione del modulo sarà sufficiente inserire solo i dati certi e di cui si è assolutamente
sicuri, fossero anche i soli riferimenti sommari del lavoratore e dell’infortunio: ricordiamo infatti
che viene sanzionato con una multa di oltre 1.000,00 euro il mancato invio nei termini della denuncia
di infortunio, ma non l’incompleta compilazione del modulo.

Alla ripresa dell’attività nella giornata di lunedì 01/09/2025 andrà contattato sempre l’ufficio
paghe di riferimento.

Read more
29Lug

DAZI: ACCORDO UE-USA. CNA NON E’ SODDISFATTA

29/07/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 81

In merito all’accordo commerciale siglato tra Unione Europea e Stati Uniti il presidente di Cna Padova e Rovigo Luca Montagnin esprime la sua scarsa soddisfazione per un’intesa che rischia di danneggiare le imprese artigiane e l’intera economia del Vecchio Continente. 

“Bene che sia stato trovato un accordo, per quanto possa essere poco soddisfacente – dichiara il Presidente di Cna Padova e Rovigo – perché l’incertezza è il peggiore viatico per lo sviluppo dei territori e delle imprese artigiane.
In effetti invece di pagare dazi al 30% triplichiamo quelli che già c’erano e che erano del 5% e nel frattempo ci obblighiamo ad una serie di investimenti negli Usa (per 600 mld euro) e di acquisti energetici (per 750 mld in 3 anni) che sono ben più impattanti di quanto non fosse il piano di sviluppo presentato da Draghi per la competitività europea ( e che prevedeva una spesa di 750-800 mld di euro annui).
Per le imprese artigiane del nostro territorio questo accordo sui dazi non sarà facile da riassorbire, d’altra parte è vero pure che una percentuale significativa dei nostri prodotti esportati negli Usa dovrebbero soffrire meno di altri un incremento dei prezzi intorno al 15%. Questo è vero per i beni di lusso come l’agroalimentare e la moda ma anche per quelli manifatturieri e della meccanica di precisione che portano con sé una valore aggiunto tecnologico che li rende meno sostituibili rispetto ad altri.
Ad ogni modo ribadiamo il concetto che un accordo, per quanto poco vantaggioso, è meglio dell’incertezza totale di questi ultimi 6 mesi! 
Ma per affrontare una situazione che non sarà comunque facile (e che si aggiunge a problemi tipici dell’Italia come il caro energia, l’accesso al credito ecc) auspichiamo che il governo nazonale e la Ue mettano in campo strumenti per permettere alle piccole imprese di riassorbire l’ennesimo colpo dato, dall’esterno, alla loro competitività sui mercati! Il Governo convochi rapidamente dei tavoli con le categorie economiche, anche dell’artigianato, per capire le difficoltà delle imprese così da intervenire per tempo a supporto di un sistema che è strategico per lo sviluppo socio-economico del Paese”.
Read more
28Lug

CALDO: L’USO DEL CONDIZIONATORE PUÒ COSTARE AD UNA FAMIGLIA PIÙ DI 450 EURO IN SOLI 2 MESI

28/07/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 84

Un’elaborazione del Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo parla di un costo di oltre 220 euro in soli due mesi per l’uso di un condizionatore in classe A++  in un appartamento di 80 mq in classe D. Nel caso di un’abitazione da 130 mq si arriva superare i 450 euro in soli 2 mesi.

Montagnin Cna Padova e Rovigo: “Se si abbina al sistema di condizionamento un impianto fotovoltaico si riduce a zero la spesa ed anzi si produce ulteriore elettricità per tutto il resto dell’anno. Ma il passaggio degli incentivi fiscali ad una percentuale del solo 36% già con il 2026 rischia di congelare un mercato che garantisce riduzioni di spesa e un impatto ambientale significativamente ridotto”. 

Con il gran caldo di questi mesi l’uso dei condizionatori diventa un’abitudine sempre più radicata per i Padovani e i Rodigini. Ma i costi vivi dell’uso dei sistemi di raffrescamento dell’aria rischiano di essere significativi come pure l’impatto sull’ambiente senza un investimento complessivo che possa riequilibrare gli uni e gli altri.

 

Il centro Studi di Cna di Padova e Rovigo ha valutato i costi e gli impatti in base a due diverse tipologie di abitazione:

 

Il primo caso riguarda un appartamento di circa 80 metri quadri in classe energetica B, quindi con buon isolamento termico. Anche qui tuttavia la temperatura interna, col gran caldo di luglio e agosto, può toccare e superare i 30 gradi. Si configura quindi la necessità di abbassarla almeno di 3 o 4 gradi.

 

Si è scelto di ipotizzare che questo appartamento sia dotato di un impianto di buona qualità con condizionatore, 2 split, un inverter e un motore, il tutto in classe A++. Per un utilizzo medio di 6 ore al giorno, tutti i giorni (con attivi entrambi gli split) il consumo medio è di circa 1.6 kWh/h per un totale di totale 590 kWh nell’arco dei 2 mesi in questione.

La spesa complessiva in questo caso è di circa 150 euro per i 2 mesi ma sale a 180 euro in caso di un appartamento in classe C, ad oltre 220 euro per uno in classe D, e sale ancora per le classi E, F e G.

Installare un impianto fotovoltaico può ridurre sensibilmente (anche azzerare) la spesa per il condizionatore in estate, se dimensionato correttamente e usato in modo ottimale.

Un impianto da 3kw potrebbe bastare per abbattere le spese: attualmente il costo è tra i 4.000 ed i 5.500 euro (senza sistemi di accumulo) e fino al 31 dicembre del 2025 si può accedere alle detrazioni fiscali del 50%. L’operazione permette di evitare di immettere in atmosfera circa 256 kg di CO₂ solo per il condizionatore estivo. Una cifra che arriva a 850 kg di CO₂/anno considerando tutti i consumi elettrici. Di fatto sarebbe come piantare circa 30 alberi ogni anno.

 

La seconda ipotesi riguarda invece un’abitazione di circa 130 metri quadri in classe energetica B su 2 livelli, dove è presente un impianto di condizionamento simile a quello precedente ma un po’ più potente, sempre in classe A++.

Un utilizzo medio di 8 ore al giorno, tutti i giorni di luglio e agosto, produce un consumo medio di 2.4 kWh/h circa, (in totale circa 1.170 kWh).

La spesa è di circa 290 euro per i 2 mesi ma sale a 360 euro per un’abitazione in classe C, a oltre 450 euro in classe D e così via fino a cifre ancora più impattanti per le classi energetiche più basse (E, F e G).

Con impianto fotovoltaico da 4,5kw e un costo costo tra i 6.000 e i 7.000 euro (senza i sistemi di accumulo) il risparmio in bolletta è tra i 300 ed i 400 euro nei 2 mesi estivi. Non solo si evita di immettere in atmosfera oltre 1,3 tonnellate di CO₂ in un anno: Sarebbe come se si piantassero ogni anno ben 40 alberi e si evitasse di far percorrere alla propria auto ben 10 mila km.

 

Ma attenzione: i casi proposti riguardano condizionatori in perfetto stato di manutenzione. I consumi elettrici nel caso di apparecchi non correttamente manutenuti (con scambiatori non puliti, motore non in piena efficienza e così via) sono superiori anche del 10-15% rispetto a quanto descritto.

 

Se poi gli split non sono sanificati periodicamente si rischia di vedere diffusa aria non pulita con eventualmente anche microrganismi pericolosi come della legionella, delle tonsilliti e più in generale legati alle malattie del sistema respiratorio.

 

 

“Abbinare moderni sistemi di condizionamento dell’aria a impianti di produzione dell’energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è sempre consigliato – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Si ottiene un risparmio concreto sia in termini di spesa che di efficienza. Anche l’impatto ambientale del sistema di condizionamento, altrimenti negativo, tende a riequilibrarsi fino a diventare un valore aggiunto. I costi del fotovoltaico sono calati molto negli anni e installare un sistema non è più così impattante sulle tasche delle famiglie come poteva essere fino a 10-20 anni fa. E tuttavia la politica di riduzione degli incentivi decisa dal Governo colpisce proprio quei cittadini che scelgono di assumersi in prima persona la responsabilità ambientale dei propri stili di consumo, pagando di tasca propria in previsione di un risparmio futuro ma con una riduzione immediata delle emissioni di CO₂. Portare dal 65% al 50% e poi al 36% già a partire dal 2026 i vantaggi fiscali per l’acquisto e l’installazione di un sistema di condizionamento integrato con un impianto fotovoltaico, da una parte rischia di rallentare un mercato che garantisce sviluppo ad un’intera filiera economica che proprio in questi territori ha una forza e una presenza significativa; dall’altra si mortificano gli sforzi di intere fasce di popolazione che vorrebbero contemperare la necessità di una buona qualità della vita, anche durante l’estate, con una più profonda attenzione per l’ambiente”.

Read more
  • 1…45678…18
cna-blu-light-filo@2x

Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

La CNA

Servizi alle imprese
Categorie e Mestieri
Contatti

PRIVACY

Area Privacy
Cookies Policy

Impostazioni Cookies

Powered by Net Banana

Powered by Net Banana

Cookies
Per far funzionare bene questo sito, utilizziamo cookie tecnici e, solo previo tuo consenso, cookie di profilazione e monitoraggio. I cookie sono file inviati e memorizzati nel tuo computer dai siti web che visiti. La prossima volta in cui visiterai il sito, il tuo browser leggerà i cookie memorizzati e ritrasmetterà le informazioni al sito web che li ha creati. La chiusura di questo banner comporta il permanere delle impostazioni di default (cioè l'utilizzo dei soli cookie tecnici qui descritti), che potrai comunque cambiare in ogni momento, cliccando sul link "Impostazioni cookies" presente nel footer del sito. Puoi invece accettare i cookie di profilazione o di monitoraggio cliccando su "Cambia impostazioni".
Ho capito
Leggi di più
Cambia Impostazioni
Impostazioni della casella dei cookie
Impostazioni della casella dei cookie

Impostazioni Privacy

Scegli quali cookie vuoi autorizzare. Puoi cambiare queste impostazioni in qualsiasi momento. Tuttavia, questo potrebbe risultare alla susseguente non-disponibilità di alcune funzioni. Per informazioni sull’eliminazione dei cookie, consulta la funzione aiuto del tuo browser. Ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo.

Con lo slider, puoi abilitare o disabilitare vari tipi di cookie:

  • Block all
  • Essential
  • Functionality
  • Analytics
  • Advertising

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati

Questo sito non lo farà

  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica

Questo sito non lo farà

  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
Salva e Chiudi