• Home
  • Chi siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Adria
    • Albignasego – Padova Sud
    • Cadoneghe – Padova Nord
    • Cittadella
    • Conselve
    • Este
    • Lendinara
    • Monselice
    • Montagnana
    • Occhiobello
    • Padova Est
    • Piombino Dese
    • Piove di Sacco
    • Porto Viro
    • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Rovigo
    • San Martino di Lupari
    • Selvazzano Dentro
    • Solesino
  • Servizi alle Imprese
  • Categorie e Mestieri
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova CNA Padova
Sede di Padova e Rovigo
  • Home
  • Chi Siamo
    • Cos’è la CNA
    • Governance
    • Parità di genere
    • Come aderire
    • I Vantaggi
  • CNA sul Territorio
    • Column 1
      • . .
        • Adria
        • Albignasego
        • Cadoneghe
        • Cittadella
        • Conselve
    • Column 2
      • . .
        • Este
        • Lendinara
        • Monselice
        • Montagnana
        • Occhiobello
    • Column 3
      • . .
        • Padova Est
        • Piombino Dese
        • Piove di Sacco
        • Porto Viro
        • Roncaglia – Ponte S. Nicolò
    • Column 4
      • . .
        • Rovigo
        • San Martino di Lupari
        • Selvazzano Dentro
        • Solesino
  • Servizi alle Imprese
    • Column 1
      • . .
        • Comunicazioni urgenti
        • Punto Impresa Digitale Padova
        • Punto Impresa Digitale Rovigo
        • Sportello Mentore
        • Punto Bandi
        • Panel Data CNA
        • Paghe e Consulenza del lavoro
    • Column 2
      • . .
        • Modello 730
        • Avvio d’Impresa
        • Formazione dell’apprendista
        • Formazione
        • Area Scuola Impresa
        • Sicurezza e Ambiente
        • Servizio Privacy
    • Column 3
      • . .
        • APE, Aziende per l’Energia
        • CRAAV
        • CServices
        • Sviluppo Artigiano
        • Sportello MePA
        • Sportello EBAV
    • Column 4
      • . .
        • CNA Cittadini
        • Fatturazione elettronica
        • EPASA Itaco
        • Appalti pubblici e certificazione SOA
        • Covid-19
        • Speciale – Legge di Bilancio
  • Categorie e Mestieri
    • Column 1
      • . .
        • Acconciatori, Estetiste, Tatuatori
        • Agro-alimentare
        • Artistico Tradizionale
        • Autoriparazione
    • Column 2
      • . .
        • Comunicazione, Informatica, Fotografia
        • Costruzioni
        • Giardinieri
        • Installazione, Impianti, F-Gas
    • Column 3
      • . .
        • Legno e Arredamento
        • Meccanica
        • Medicale
        • Pensionati
    • Column 4
      • . .
        • Pulitintolavanderie
        • Tessile Abbigliamento Calzaturiero
        • Trasporto Merci
        • Trasporto Persone
  • News e Comunicazione
    • News
    • Eventi
    • Storie d’Impresa
    • Video
    • Link Utili
  • Contatti
  • Lavora con noi
CNA Padova
09Mar

8 MARZO: FRA PADOVA E ROVIGO 1 IMPRESA SU 5 E’ FEMMINILE, MA AUMENTA IL DIVARIO SALARIALE

09/03/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 88
“In occasione della Giornata internazionale della donna è importante riconoscere il contributo che le donne portano ogni giorno al mondo del lavoro e dell’impresa, anche in settori che per lungo tempo sono stati considerati prevalentemente maschili. Anche nell’artigianato oggi la presenza femminile è diffusa, qualificata e in continua crescita – afferma Giancarla Tasso, referente del Comitato Imprenditoria Femminile di CNA Padova e Rovigo. – Le donne lavorano in tutti i comparti: dalla manifattura ai servizi, dall’edilizia alle professioni tecniche fino ai settori più innovativi. Questo dimostra che il vecchio concetto di ‘lavoro maschile’ è ormai superato. Le imprenditrici artigiane rappresentano una componente importante del tessuto produttivo locale: guidano imprese, creano occupazione e portano nei territori competenze, capacità organizzativa e innovazione”.
“Da imprenditrice e da donna – prosegue Tasso – so quanto impegno richieda portare avanti un’attività. Molte donne riescono ogni giorno a conciliare responsabilità imprenditoriali, lavoro e vita familiare, contribuendo in modo concreto allo sviluppo economico delle nostre comunità. CNA Padova e Rovigo promuove da tempo iniziative dedicate all’imprenditoria femminile. Come associazione mettiamo in campo percorsi di formazione, momenti di confronto tra imprenditrici, strumenti di accompagnamento per lo sviluppo delle imprese e attività di rappresentanza sui temi che riguardano il lavoro femminile.
Allo stesso tempo restano ancora alcuni ostacoli da superare. Penso alle difficoltà di accesso al credito per le imprese guidate da donne, alla necessità di rafforzare le tutele e i contributi legati alla maternità per le imprenditrici e, più in generale, alla mancanza di strumenti che aiutino a conciliare attività imprenditoriale e vita familiare”.
“Valorizzare il lavoro delle donne significa rafforzare tutto il sistema economico locale – conclude la referente del Comitato Imprenditoria Femminile di CNA Padova e Rovigo. – Per questo CNA continuerà a lavorare ogni giorno per sostenere le imprenditrici e portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze delle donne che fanno impresa nei nostri territori”.

“In occasione della Giornata internazionale della donna è importante riconoscere il contributo che le donne portano ogni giorno al mondo del lavoro e dell’impresa, anche in settori che per lungo tempo sono stati considerati prevalentemente maschili. Anche nell’artigianato oggi la presenza femminile è diffusa, qualificata e in continua crescita – afferma Simonetta Pregnolato, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di CNA Padova e Rovigo. – Le donne lavorano in tutti i comparti: dalla manifattura ai servizi, dall’edilizia alle professioni tecniche fino ai settori più innovativi. Questo dimostra che il vecchio concetto di ‘lavoro maschile’ è ormai superato. Le imprenditrici artigiane rappresentano una componente importante del tessuto produttivo locale: guidano imprese, creano occupazione e portano nei territori competenze, capacità organizzativa e innovazione”.

“Da imprenditrice e da donna – prosegue Pregnolato – so quanto impegno richieda portare avanti un’attività. Molte donne riescono ogni giorno a conciliare responsabilità imprenditoriali, lavoro e vita familiare, contribuendo in modo concreto allo sviluppo economico delle nostre comunità. CNA Padova e Rovigo promuove da tempo iniziative dedicate all’imprenditoria femminile. Come associazione mettiamo in campo percorsi di formazione, momenti di confronto tra imprenditrici, strumenti di accompagnamento per lo sviluppo delle imprese e attività di rappresentanza sui temi che riguardano il lavoro femminile. Allo stesso tempo restano ancora alcuni ostacoli da superare. Penso alle difficoltà di accesso al credito per le imprese guidate da donne, alla necessità di rafforzare le tutele e i contributi legati alla maternità per le imprenditrici e, più in generale, alla mancanza di strumenti che aiutino a conciliare attività imprenditoriale e vita familiare.

“Valorizzare il lavoro delle donne significa rafforzare tutto il sistema economico locale – conclude Pregnolato. – Per questo CNA continuerà a lavorare ogni giorno per sostenere le imprenditrici e portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze delle donne che fanno impresa nei nostri territori.

Read more
02Mar

CREDITO ALLE PMI: IN 5 ANNI CADUTA LIBERA, -31 % A PADOVA E -27% A ROVIGO

02/03/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 89

Nel Padovano le consistenze dei crediti erogati da Banche e Cassa Depositi e Prestiti alle imprese del territorio calano del 31% in 5 anni. La variazione media annua è pari a -8,7% per le microimprese, contro il -3,4% per le società con almeno 20 addetti.

Montagnin Cna Padova e Rovigo: “fondamentale promuovere la collaborazione tra imprese, sistema bancario e istituzioni, valorizzando anche gli strumenti di garanzia. In un contesto difficile, soprattutto per le Pmi, Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo strategico”.

Padova, 1 marzo 2026  – Padova, storica capitale dello sviluppo del credito nel Paese, territorio che ha dato i natali al Credito Cooperativo e alle Casse Rurali, ha contribuito allo sviluppo delle Casse di Risparmio, e successivamente alla nascita della finanza etica e all’innovazione tecnologica dei servizi finanziari, sembra avere perso la sua propensione a servirsi del credito per assicurare sviluppo al proprio territorio.

A dirlo i dati dell’ultima indagine realizzata dall’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui più recenti numeri di Banca d’Italia, in merito alle consistenze del credito erogato alle imprese del territorio dalle Banche e da Cassa Depositi e Prestiti.

Secondo gli ultimi dati disponibili, negli ultimi cinque anni, nella provincia di Padova i prestiti alle Pmi, le imprese con meno di 20 dipendenti, sono scesi da circa 2,7 a 1,87 miliardi di euro. Una flessione complessiva del 31% circa che ha registrato con cali annui che superano anche il -10% nel 2023 e 2024.

La variazione media annua è pari a -8,7% per le microimprese, contro il -3,4% per le società con almeno 20 addetti, evidenziando una maggiore fragilità delle realtà più piccole.

Non solo: nel confronto territoriale, Padova mostra una dinamica peggiore rispetto a Veneto (-7,9%), Nordest (-6,9%) e Italia (-6,6%) per le imprese sotto i 20 addetti. Anche per le imprese più strutturate la provincia registra un calo più marcato (-3,4%) rispetto alla media nazionale (-1,4%).

Una situazione sostanzialmente insostenibile per un sistema di Piccole e piccolissime imprese che continuano ad essere una parte più che maggioritaria dell’intero sistema economico e produttivo del territorio e che nel contempo rappresentano uno dei protagonisti delle dinamiche occupazionali e della redistribuzione della ricchezza alle nostre comunità.

In un contesto così difficile, reso ancora più complesso da un’incertezza generalizzata che si percepisce a tutti i livelli, da quello geopolitico a quello dei consumi interni, l’associazione guarda con interesse alle dichiarazioni del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani a riguardo del rilancio delle attività di Veneto Sviluppo nella speranza che queste soluzioni possano dare una risposta concreta alla necessità di credito che le Pmi del territorio vivono come un elemento necessario per la propria presenza e per la propria crescita.

.

“Riteniamo fondamentale – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – promuovere un percorso di collaborazione tra imprese, sistema bancario e istituzioni, con l’obiettivo di accompagnare le micro e piccole aziende in una fase economica complessa. Occorre valorizzare gli strumenti di garanzia, favorendo soluzioni che rendano il credito più accessibile e sostenibile. In questo contesto, Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo sempre più strategico, diventando un partner attivo nel sostenere investimenti, liquidità e progetti di crescita. Lavorare in sinergia, con responsabilità condivisa, è la strada per rafforzare la competitività e la solidità del nostro tessuto produttivo”.

Nel Rodigino le consistenze dei crediti erogati da Banche e Cassa Depositi e Prestiti alle imprese del territorio calano del 27,3% in 5 anni, con una flessione media annua del 7,6% per le piccole e medie imprese con meno di 20 dipendenti e del 6,1% per le più grandi.

Montagnin Cna Padova e Rovigo: “fondamentale promuovere la collaborazione tra imprese, sistema bancario e istituzioni, valorizzando anche gli strumenti di garanzia. In un contesto difficile, soprattutto per le Pmi, Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo strategico”.

Rovigo, 1 marzo 2026  – Le imprese del Rodigino soffrono per una carenza di credito che sembra non arrestarsi mai. Ma sono proprio le Pmi, le aziende con meno di 20 dipendenti, quelle che se la passano peggio in un contesto di chiusura dei rubinetti del credito da parte del sistema bancario ad un sistema produttivo del territorio complessivamente inteso che dà segnali di difficoltà.

A dirlo i dati dell’ultima indagine realizzata dall’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui più recenti numeri di Banca d’Italia, in merito alle consistenze del credito erogato alle imprese del territorio dalle Banche e da Cassa Depositi e Prestiti.

Negli ultimi cinque anni, nella provincia di Rovigo si registra una riduzione costante dei prestiti alle imprese, con una dinamica negativa che interessa entrambe le classi dimensionali. Per le imprese con meno di 20 addetti i finanziamenti scendono da circa 713 milioni di euro nel 2021 a 518 milioni nel 2025 (-27,3%), con cali annui oltre l’8% nel 2023 e 2024.

La variazione media annua è pari a -7,6% per le microimprese e -6,1% per le società con almeno 20 addetti, evidenziando una contrazione più uniforme rispetto a Padova.

Nel confronto territoriale, per le imprese sotto i 20 addetti Rovigo (-7,6%) è leggermente migliore del Veneto (-7,9%) ma peggiore rispetto a Nordest (-6,9%) e Italia (-6,6%). Per le imprese con almeno 20 addetti, invece, la provincia mostra una performance decisamente più negativa (-6,1%) rispetto a Veneto (-3,7%), Nordest (-2,5%) e Italia (-1,4%).

Nel complesso, a Rovigo la contrazione del credito appare diffusa e particolarmente intensa anche per le imprese medio-grandi, segnalando una debolezza più generalizzata del sistema produttivo provinciale.

Una situazione sostanzialmente insostenibile per un sistema di Piccole e piccolissime imprese che continuano ad essere una parte più che maggioritaria dell’intero sistema economico e produttivo del territorio e che nel contempo rappresentano uno dei protagonisti delle dinamiche occupazionali e della redistribuzione della ricchezza alle nostre comunità.

In un contesto così difficile, reso ancora più complesso da un’incertezza generalizzata che si percepisce a tutti i livelli, da quello geopolitico a quello dei consumi interni, l’associazione guarda con interesse alle dichiarazioni del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani a riguardo del rilancio delle attività di Veneto Sviluppo nella speranza che queste soluzioni possano dare una risposta concreta alla necessità di credito che le Pmi del territorio vivono come un elemento necessario per la propria presenza e per la propria crescita.

.

“Riteniamo fondamentale – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – promuovere un percorso di collaborazione tra imprese, sistema bancario e istituzioni, con l’obiettivo di accompagnare le micro e piccole aziende in una fase economica complessa. Occorre valorizzare gli strumenti di garanzia, favorendo soluzioni che rendano il credito più accessibile e sostenibile. In questo contesto, Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo sempre più strategico, diventando un partner attivo nel sostenere investimenti, liquidità e progetti di crescita. Lavorare in sinergia, con responsabilità condivisa, è la strada per rafforzare la competitività e la solidità del nostro tessuto produttivo”.

Read more
24Feb

SICUREZZA SUL LAVORO: OGNI ERRORE PUÒ ESSERE FATALE

24/02/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 83

Nell’approfondimento del Gazzettino di Padova, dedicato alla sicurezza sul lavoro, le parole di Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo:

«Molte piccole imprese operano in comparti strutturalmente più esposti al rischio, come edilizia, logistica e manifattura: quando questi settori crescono in termini occupazionali, cresce fisiologicamente anche l’indice degli infortuni. Non si tratta di minore attenzione alla sicurezza, ma di una maggiore concentrazione di attività complesse e operative. Per questo servono politiche di prevenzione mirate e un sostegno concreto alle Pmi». Inoltre ha aggiunto: «In un mondo che cambia e in cui i lavoratori arrivano da paesi anche lontani, crediamo fondamentale che la formazione sulla sicurezza sia resa disponibile in più lingue così da permettere una più facile assimilazione delle norme e dei comportamenti adeguati. Ecco perché Tecna Formazione, il nostro ente di formazione, organizza corsi di formazione anche in lingua straniera. A breve ne partirà uno in lingua araba».

Read more
18Feb

ECCO LE PROFESSIONI PIÙ RICERCATE DEL 2026, STRATEGICHE PER ASSICURARE FUTURO AL TESSUTO ECONOMICO

18/02/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 80

Idraulici, programmatori, autisti, operatori macchine utensili e CNC, frigoristi, posatori, installatori, tecnici caldaisti, verniciatori, carpentieri meccanici e così via.

Per gli imprenditori di Cna Padova e Rovigo sono queste le professioni più ricercate del 2026, quelle da cui dipendono, in parte consistente, le prospettive di sviluppo di migliaia di imprese artigiane del territorio.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “trovare personale capace e competente non è scontato e anzi diventa un elemento dirimente di sviluppo e di continuità aziendale”

Idraulici, programmatori, autisti, operatori macchine utensili e CNC, frigoristi, posatori, installatori, tecnici caldaisti, verniciatori, carpentieri meccanici e così via.

Per Cna Padova e Rovigo sono queste le professioni più ricercate del 2026, quelle da cui dipendono, in parte consistente, le prospettive di sviluppo di migliaia di imprese artigiane del territorio.

Secondo l’ultima indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sulle prospettive delle imprese per il 2026 (prospettive di sostanziale stabilità per il 64,3% del campione, di crescita per il 23,8% e di calo per il restante 11,9%) ad influire maggiormente come elemento di incertezza è proprio la difficoltà di reperimento delle professionalità ad alta specializzazione. Ma per gli imprenditori la specializzazione non è solo quella che viene dalla formazione scolastica e dai titoli di studio, anzi: in un mondo artigiano in cui è strategica la competenza operativa, specializzazione spesso fa rima con esperienza, capacità di prendere decisioni autonome e sensate, raffinata conoscenza dei materiali, dei tempi e delle modalità per la realizzazione di prodotti ad alta personalizzazione.

Un sistema di conoscenze che garantisce all’imprenditore la fiducia nella propria possibilità di accettare commesse e portarle a termine nei modi e nei tempi previsti. Di fatto la possibilità di crescere come impresa nei fatturati e nell’occupazione.

Ecco allora che alla domanda “Quali aspetti minacciano maggiormente la sua azienda?” più della metà degli imprenditori interpellati (il 54,8%) ha risposto “Difficoltà a trovare manodopera”. Un problema più sentito ancora dell’aumento dei costi delle materie prime (50%), della diminuzione degli ordini (38,1%), del caro energia (19%) o del ritardo nei pagamenti dei propri clienti (19%).

E gli imprenditori artigiani sono particolarmente legati ai propri dipendenti: se è vero infatti che l’11,9% delle aziende prevede un 2026 in calo in termini di fatturato solo il 4,8% degli interpellati ha intenzione di tagliare sul personale, a fronte di un 76,2% che prevede stabilità e un 19% che invece vuole assumere.

Un dato che conferma il ruolo di ammortizzatore occupazionale che le aziende si assumono anche in periodi di difficoltà più o meno evidenti.

“Questo – commenta Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – anche perché gli imprenditori sono consapevoli che trovare personale capace e competente non è scontato e che anzi diventa un elemento dirimente di sviluppo e di continuità aziendale.

Temi questi a cui Cna di Padova e Rovigo è particolarmente attenta e su cui scommette tramite una lunga serie di attività che vanno dalla facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro (tramite il coinvolgimento delle scuole nella scoperta dei mestieri artigiani e fino all’impegno diretto nel supporto allo sviluppo di percorsi formativi ad hoc e nel consolidamento di istituti come gli Its) fino all’affiancamento delle imprese nella gestione del personale e nei processi di innovazione.

Per Cna Padova e Rovigo sviluppo e continuità aziendale sono due facce d’una stessa medaglia. Una medaglia che garantisce al territorio la presenza di un tessuto imprenditoriale diffuso, solido e innovativo capace di rispondere alle esigenze della popolazione in termini di occupazione, distribuzione della ricchezza, crescita economica, imprenditoriale e culturale”.

Read more
09Feb

ANCHE NEL 2026 SONO 6 I BONUS EDILIZI E GLI INCENTIVI PER CITTADINI E IMPRESE

09/02/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 85

Bonus Ristrutturazioni, Bonus Ristrutturazioni Acquisti, Ecobonus, Sisma Bonus e Sisma Bonus Acquisti Conto termico 3.0. Tutti bonus che prevedono aliquote di agevolazione tra il 36% per le seconde case e il 50% per le prime case in 10 anni e fino al 65% per il Conto Termico 3.0. Il 9 e l’11 Febbraio nelle sedi di Padova e di Rovigo di Cna due appuntamenti di approfondimento sveleranno tutte le potenzialità degli incentivi per l’edilizia del 2026.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Anche grazie alla pressione fatta dalle Categorie economiche come Cna il Governo per il 2026 ha mantenuto incentivi significativi per quelle famiglie e imprese che vogliono o devono intervenire sui propri immobili. Un’opportunità da non prendere sottogamba anche perché va di pari passo con un ritorno dei prezzi delle materie prime e dei servizi a livelli precedenti all’effetto Superbonus”   

Padova, 1 febbraio 2026 – Bonus Ristrutturazioni, Bonus Ristrutturazioni Acquisti, Ecobonus, Sisma Bonus e Sisma Bonus Acquisti Conto termico 3.0. Sono questi i 6 incentivi per gli interventi edilizi rimasti a disposizione di cittadini e imprese del Padovano e del Rodigino per il 2026.

Un sistema di agevolazioni comunque significativo che garantisce ancora molte opportunità a quelle famiglie e a quegli imprenditori che per necessità o per scelta si trovino a dover intervenire sul proprio patrimonio edilizio.

Anche le aliquote, pari al 50% per il Bonus Ristrutturazioni e per l’Ecobonus e per il Sisma Bonus quando si applicano all’abitazione principale, sono interessanti. Un po’ meno e pari al 36% quando gli interventi oggetto di incentivo si riferiscono ad altri immobili.

Ma non è necessario dover intervenire in prima persona per accedere agli incentivi: grazie al Bonus Ristrutturazioni Acquisti e al Sisma Bonus Acquisti chi compra un’immobile può accedere ad una detrazione fiscale Irpef (con aliquote al 50 o al 36% a seconda che sia abitazione principale o meno) a patto che le unità immobiliari comprate facciano parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione, ristrutturazione o cooperative, che provvedono alla vendita o assegnazione entro 18 mesi dalla data di fine lavori o a 30 mesi nel caso del SIsma Bonus Acquisti.

Un sistema di incentivi di sicuro interesse quello previsto dal Governo con la Legge di Bilancio 2026 anche grazie alle pressioni delle Associazioni di Categoria come Cna.

 

Per sfruttare al meglio le opportunità del caso, Cna Padova e Rovigo ha organizzato due eventi ad hoc per il prossimo 9 febbraio presso la sede di Cna Padova in via della Croce Rossa 56 e per l’11 febbraio nella sede dell’Associazione Rovigo in via Combattenti Alleati d’ Europa 9/D, in entrambi i casi dalle 18:30 alle 19:30.

 

I “Bonus e Incentivi Edilizia 2026” in tutte le loro declinazioni fiscali, operative e tecniche, saranno approfonditi dall’architetto Carlo Dario dello  Studio Dario & Mion e Presidente AES e dall’ingegner Antonella Francesca Piva, responsabile della Categoria Costruzioni di Cna Padova e Rovigo.

In occasione dell’incontro, i partecipanti riceveranno (in formato cartaceo) la Guida pratica Cna sui Bonus e Incentivi Edilizi 2026, redatta da CNA Padova e Rovigo – Categoria Costruzioni, aggiornata a fine gennaio, che include: schede tecniche di tutti gli incentivi attivi, confronti tra detrazioni e incentivi diretti, indicazioni su immobili, interventi e beneficiari, regole di cumulabilità, pagamenti e documentazione. Una guida pensata come strumento di lavoro per le imprese, da utilizzare con i propri clienti e nei preventivi.

“Dopo la stagione fortemente incentivante del Superbonus edilizio al 110% – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – una stagione che ha visto fenomeni concomitanti come aumenti vertiginosi dei prezzi delle materie prime, delle attrezzature e così via, ora stiamo tornando ad una normalità, anche sul piano dei prezzi, non scevra da buone opportunità per famiglie e imprese. Grazie alla costante attenzione di Cna e delle altre categorie economiche di settore il Governo ha mantenuto, anche per il 2026 un sistema di incentivi che possono garantire dei vantaggi concreti, tanto più in un contesto di costi in calo sia per le materie prime che per le attrezzature e i servizi. Ma per sfruttare al meglio le opportunità presenti nella Legge di Bilancio 2026 bisogna che le imprese e i cittadini siano correttamente informati. In questo senso va il nostro impegno nella redazione di una guida esaustiva, pratica e chiara per le imprese e nel ciclo di incontri che organizziamo nelle nostre sedi provinciali di Padova e Rovigo”.

Read more
02Feb

OLTRE 1 IMPRENDITORE ARTIGIANO SU 5 VUOLE SMETTERE ENTRO 5 ANNI

02/02/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 96

Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui propri associati il 4,8% degli imprenditori ha dichiarato di voler smettere o ridurre il proprio impegno entro 2 anni, il 16,7% entro 5 anni. Nessuno degli intervistati vorrebbe chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi. L’11,9% vorrebbe passare il testimone ad un familiare, il 16,7% spera nell’intervento di un dipendente.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Abbiamo attivato una serie di servizi per garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale ma le istituzioni devono supportare le imprese nei passaggi più critici e nello sviluppo a medio termine. Altrimenti andiamo verso la desertificazione economico-produttiva”

Più di un imprenditore artigiano su cinque nel Padovano, sta valutando di smettere entro i prossimi 5 anni.

Il dato emerge da un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su di un ampio campione di imprese associate.

Alla domanda “Tra quanti anni pensa di smettere di lavorare o ridurre molto il tuo impegno in azienda?” il 4,80% degli imprenditori ha risposto “tra meno di 2 anni”, il 16,7% tra 2 e 5 anni, il 14,3% tra 5 e 10 anni. Chi invece non ci ha mai pensato è comunque il 64,3% del totale dei rispondenti.

E se la voglia di fare impresa rimane forte, i segnali di stanchezza non possono che allarmare, tanto più in un contesto in cui, anche in un Padovano che rimane uno dei territori più vitali della Regione, il numero delle sedi d’impresa attive, al 31 dicembre 2025, si è fermato a quota 83.575 (dato che non considera le unità dipendenti, ma solo le sedi legali). Una cifra che ha registrato, a seguito dei controlli degli uffici della Camera di Commercio che periodicamente eliminano le posizioni di imprese che hanno cessato la propria attività senza dichiararlo, una variazione negativa del -1,4%.

Un trend che si registra ormai da anni, quello della riduzione del numero delle imprese attive che non è sfuggito a Cna Padova e Rovigo, impegnata da tempo in percorsi volti a garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale nelle imprese. Una scelta che mira non solo a garantire la salubrità del tessuto economico locale ma anche al mantenimento sul territorio di know how strategici.

Proprio a proposito delle strategie che gli imprenditori pensano di mettere in campo per assicurare un futuro alla propria impresa l’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha scelto di interrogare gli artigiani. Al netto di chi non si è ancora posto la questione di un proprio ritiro (il 33,3% dei rispondenti), solo l’11,9% del campione vorrebbe passare l’azienda ad un familiare mentre il 16,7% spera di poterla cedere a qualcuno fuori dalla famiglia. Nessuno (lo 0% del campione) ha dichiarato di volere semplicemente chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi.

“Per venire incontro ai nostri associati e per dare risposte concrete sia in termini di continuità aziendale che di passaggio generazionale – spiega Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo – già da tempo Cna Padova e Rovigo ha messo in campo una serie di attività e di servizi di informazione e sensibilizzazione per le imprese. Stiamo implementando servizi di networking e di incontro tra imprenditori e imprese dello stesso settore per favorire il dialogo, condividere esperienze e favorire progetti eventuali di aggregazione. Nel frattempo abbiamo istituito servizi dedicati all’accompagnamento delle imprese nei passaggi necessari alle varie forme di passaggio generazionale, sia interne all’ambito familiare sia esterne (con l’eventuale coinvolgimento dei dipendenti), e forniamo servizi di supporto alla valutazione delle imprese e dei loro asset.  Si tratta di un sistema di servizi che riteniamo strategico per supportare uno sviluppo del territorio ma il nostro impegno, da solo, non è sufficiente. Le istituzioni devono supportare il tessuto imprenditoriale così da permettere ai giovani (anche a quelli che lavorano in azienda) di trovare una motivazione concreta nel passaggio da dipendente a imprenditore. Ci vogliono scelte coraggiose che garantiscano  un adeguato accompagnamento finanziario, semplificazione dei processi e delle procedure. A questo si deve integrare un sistema adeguato di supporto allo sviluppo di cui possano beneficiare tutte le imprese: un supporto fatto di sburocratizzazione, accesso facilitato ai finanziamenti, defiscalizzazioni, incentivi agli investimenti e così via. Il rischio altrimenti è quello di un impoverimento progressivo dei nostri territori e delle nostre comunità che può portare alla desertificazione economico-produttiva”.

Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui propri associati il 4,8% degli imprenditori ha dichiarato di voler smettere o ridurre il proprio impegno entro 2 anni, il 16,7% entro 5 anni. Nessuno degli intervistati vorrebbe chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi. L’11,9% vorrebbe passare il testimone ad un familiare, il 16,7% spera nell’intervento di un dipendente.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Abbiamo attivato una serie di servizi per garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale ma le istituzioni devono supportare le imprese nei passaggi più critici e nello sviluppo a medio termine. Altrimenti andiamo verso la desertificazione economico-produttiva”

Più di un imprenditore artigiano su cinque nel Rodigino, sta valutando di smettere entro i prossimi 5 anni.

Il dato emerge da un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su di un ampio campione di imprese associate.

Alla domanda “Tra quanti anni pensa di smettere di lavorare o ridurre molto il tuo impegno in azienda?” il 4,80% degli imprenditori ha risposto “tra meno di 2 anni”, il 16,7% tra 2 e 5 anni, il 14,3% tra 5 e 10 anni. Chi invece non ci ha mai pensato è comunque il 64,3% del totale dei rispondenti.

E se la voglia di fare impresa rimane forte, i segnali di stanchezza non possono che allarmare, tanto più in un contesto in cui, nel Rodigino, il numero delle localizzazioni d’impresa attive (27.267 secondo dati di Unioncamere e Ministero del Lavoro), sono risultate in calo di ben il 2,2% nell’arco di soli 12 mesi, tra il terzo trimestre 2025 e il terzo trimestre 2024.

Un trend che si registra ormai da anni, quello della riduzione del numero delle imprese attive che non è sfuggito a Cna Padova e Rovigo, impegnata da tempo in percorsi volti a garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale nelle imprese. Una scelta che mira non solo a garantire la salubrità del tessuto economico locale ma anche al mantenimento sul territorio di know how strategici.

Proprio a proposito delle strategie che gli imprenditori pensano di mettere in campo per assicurare un futuro alla propria impresa l’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha scelto di interrogare gli artigiani. Al netto di chi non si è ancora posto la questione di un proprio ritiro (il 33,3% dei rispondenti), solo l’11,9% del campione vorrebbe passare l’azienda ad un familiare mentre il 16,7% spera di poterla cedere a qualcuno fuori dalla famiglia. Nessuno (lo 0% del campione) ha dichiarato di volere semplicemente chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi.

“Per venire incontro ai nostri associati e per dare risposte concrete sia in termini di continuità aziendale che di passaggio generazionale – spiega Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo – già da tempo Cna Padova e Rovigo ha messo in campo una serie di attività e di servizi di informazione e sensibilizzazione per le imprese. Stiamo implementando servizi di networking e di incontro tra imprenditori e imprese dello stesso settore per favorire il dialogo, condividere esperienze e favorire progetti eventuali di aggregazione. Nel frattempo abbiamo istituito servizi dedicati all’accompagnamento delle imprese nei passaggi necessari alle varie forme di passaggio generazionale, sia interne all’ambito familiare sia esterne (con l’eventuale coinvolgimento dei dipendenti), e forniamo servizi di supporto alla valutazione delle imprese e dei loro asset.  Si tratta di un sistema di servizi che riteniamo strategico per supportare uno sviluppo del territorio ma il nostro impegno, da solo, non è sufficiente. Le istituzioni devono supportare il tessuto imprenditoriale così da permettere ai giovani (anche a quelli che lavorano in azienda) di trovare una motivazione concreta nel passaggio da dipendente a imprenditore. Ci vogliono scelte coraggiose che garantiscano  un adeguato accompagnamento finanziario, semplificazione dei processi e delle procedure. A questo si deve integrare un sistema adeguato di supporto allo sviluppo di cui possano beneficiare tutte le imprese: un supporto fatto di sburocratizzazione, accesso facilitato ai finanziamenti, defiscalizzazioni, incentivi agli investimenti e così via. Il rischio altrimenti è quello di un impoverimento progressivo dei nostri territori e delle nostre comunità che può portare alla desertificazione economico-produttiva”.

Read more
26Gen

FUSIONI DEI COMUNI: CATEGORIE ECONOMICHE IN PRESSING

26/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 84

Matteo Rettore, Direttore di CNA Padova e Rovigo: “Fa davvero piacere che si riapra un ragionamento sulla fusione tra comuni in provincia di Rovigo. Le piccole dimensioni della maggior parte dei Comuni del nostro territorio causa problemi anche alle imprese che non hanno interlocutori amministrativi in grado a volte di rispondere alle domande, non tanto per competenza ma proprio per quantità, perché i piccoli comuni hanno pochi dipendenti e sempre di più si fa fatica anche a rispondere alle esigenze dei singoli cittadini e questo naturalmente facilita il progressivo invecchiamento e spopolamento del nostro del nostro territorio. Rivedere l’organizzazione delle amministrazioni, non tanto con lo spirito di criticare quello che c’è oggi, ma con la volontà di provare a creare strutture e strumenti che a livello amministrativo possano rispondere al meglio ai cittadini alle imprese, è sicuramente un passag-gio importante per il nostro territorio”. “Siamo disponibili a rimetterci a ragionare anche insieme ai Comuni per delle soluzioni che possano rendere gli Enti Locali più vicini alle persone e alle imprese, per rendere più semplice la vita e il lavoro di cittadini, imprenditori e dipendenti“.

Read more
26Gen

CNA PADOVA E ROVIGO NEI TERRITORI PER SPIEGARE E COMMENTARE LA LEGGE DI BILANCIO 2026

26/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 80

Tra taglio dell’Irpef dal 35 al 33%, detassazione per gli aumenti contributivi e dei premi di risultato, Transizione 5.0 e le difficoltà in materia di agevolazione degli investimenti per le Pmi e l’assenza di interventi sul costo dell’energia, CNA Padova e Rovigo organizza tra il 20 e il 29 gennaio 2026 un ciclo di incontri dal titolo “la Legge di Bilancio 2026 nei territori”. Attesi oltre 200 Artigiani 

Montagnin: “ La Manovra è uno strumento essenziale per le imprese, gli esperti dell’Ufficio Consulenza Fiscale e Finanza Agevolata dell’associazione sono al servizio degli Artigiani per spiegare dove si nascondono limiti e opportunità della Legge di Bilancio”

Pienone per le prime tre tappe del tour sulla Manovra di Bilancio 2026 organizzato da Cna Padova e Rovigo sui territori.

Dal 20 gennaio e fino al prossimo 29 gennaio sono attesi oltre 200 artigiani al ciclo di eventi dal titolo “la Legge di Bilancio 2026 nei territori” organizzato dall’Associazione tra Padova e Rovigo. A spiegare quali opportunità e quali criticità si nascondono nella pieghe della Manovra 2026 sono i dirigenti territoriali di Cna e gli esperti dell’Ufficio Consulenza Fiscale e Finanza Agevolata della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese.

Gli eventi sono iniziati alle 18:00 dello scorso 20 gennaio 2026 presso la sede di Padova dell’associazione, sono poi proseguiti, sempre alla stessa ora, con l’appuntamento di Este il giorno successivo e con l’appuntamento del 22 gennaio a Villa del Conte.

In tutti e tre i casi le sale conferenze sono risultate gremite di imprenditori estremamente interessati ad individuare le opportunità di una Manovra 2026 che non brilla per audacia né tanto meno per attenzione alle esigenze specifiche della Piccola e Media Impresa ma che comunque offre alcune opportunità.

L’attenzione, da parte degli artigiani, è massima anche per le prossime tre tappe del ciclo di incontri “La Legge di Bilancio 2026 nei territori”. Martedì 27 gennaio al Point Hotel di Piove di Sacco, mercoledì 28 nella sede di Cna di Porto Viro e giovedì 29, sempre nella sede di Cna a Rovigo, sempre alle 18, le prenotazioni crescono di ora in ora.

“Questa affluenza considerevole per noi non è stata più di tanto una sorpresa – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Da tempo anche i nostri imprenditori artigiani hanno compreso che la Legge di Bilancio non è un provvedimento tecnico e distante, ma incide su fiscalità, costi, investimenti, lavoro e competitività. Per questo Cna ha scelto di organizzare un ciclo di incontri diffuso sul territorio con l’obiettivo di essere vicini alle imprese e discutere le norme nei luoghi in cui le imprese operano ogni giorno”.

Ed in effetti, tra le pieghe della Manovra qualche elemento positivo c’è.

“La Legge di Bilancio – continua Montagnin – vede una riduzione dell’Irpef da 35 a 33%. La detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali è un segnale di attenzione al costo del lavoro come lo sono gli interventi sui premi di risultato, sui buoni pasto elettronici e sulla riduzione del cuneo su specifiche indennità. Bene anche la scelta di dedicare alcune risorse alla fase di uscita dalla precedente Transizione 5.0.

Per contro i sostegni agli investimenti non risultano ancora a misura delle micro e piccole imprese. Il ritorno a strumenti come super e iper ammortamento rischia di ridurre la platea dei beneficiari e di penalizzare chi ha minore capienza fiscale e le soglie minime di investimento sono troppo elevate per molte imprese artigiane. Registriamo un impatto negativo dell’aumento delle accise sui costi di trasporto. Non solo: in questa, prudente, Legge di Bilancio non c’è sufficiente chiarezza normativa per garantire l’accesso ai benefici di Transizione 5.0 per chi ha presentato la domanda correttamente. Continuano a mancare interventi strutturali sui costi energetici e una riforma della bolletta per alleggerire oneri e parafiscalità.

In definitiva, tra le luci e le ombre di questa Finanziaria, Cna vuole offrire agli artigiani, in un percorso di confronto continuo tra l’Associazione e il mondo dell’impresa, tutti gli strumenti per poter ottenere il massimo da una Legge che, lungi da essere un’astrazione, incide direttamente sulla vita delle imprese e delle comunità in cui i nostri associati sono inseriti”.

Read more
19Gen

IL SEMAFORO ROSSO ANTI-SMOG NON È GIUSTO PER CHI LAVORA

19/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 82

Il commento del Presidente di CNA Padova e Rovigo Luca Montagnin in merito al provvedimento del Comune di Padova dello scorso weekend sullo stop ai veicoli diesel, fino agli Euro5, inclusi i veicoli commerciali.

«Non è solo lo smog dei furgoni a produrre polveri sottili; gli impianti termici hanno un peso rilevante, ma sui controlli non si fa abbastanza». Per molti artigiani, cambiare un furgone Euro 4 o 5 è economicamente impossibile. In questo modo non si lavora, con danni per le imprese ma anche per i clienti».

Read more
19Gen

BENESSERE: PIÙ DI UN’ATTIVITÀ SU 5 OPERA FUORI DALLE REGOLE

19/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 91

Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che complessivamente perde imprese (-5,2% tra terzo trimestre 2025 e 2019) ma cresce negli addetti (+3,3%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.

Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”   

Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.

E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.

Una sfida difficile da affrontare per le 2.439 imprese attive nel settore nel Padovano nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 5,2% rispetto al 2019) e per i 5.425 addetti, che invece crescono, nello stesso periodo di tempo del 3,3%. E se il segnale è quello di un settore che si evolve rapidamente verso realtà mediamente sempre più grandi e strutturate non tutti i segmenti riescono ad agganciare questo fenomeno: ad andare peggio in effetti sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-10,3%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-6,2%). Un ridimensionamento che riflette le difficoltà affrontate negli anni delle chiusure, ma anche un cambiamento nei comportamenti dei consumatori, nella sostenibilità economica delle attività più piccole, e la presenza massiccia di operatori abusivi.

Di segno opposto l’andamento dei centri estetici, che crescono sia come numero di imprese (+4,1%) sia soprattutto come addetti (+25,8%). La cura della persona e il benessere diventano sempre più centrali, e il settore risponde con strutture più organizzate e con una maggiore intensità di lavoro.

Ancora più vivace la dinamica di tatuaggi e piercing: le imprese aumentano del 14,2% e gli addetti del 36,8%.

“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti,  non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al  servizio dei nostri clienti”.

Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.

Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale.  Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.

Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.

 

Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che perde imprese (-8,9% tra terzo trimestre 2025 e 2019) e addetti (-1,5%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.

Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”   

Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.

E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.

Una sfida difficile da affrontare per le 699 imprese attive nel settore nel Rodigino nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 8,9% rispetto al 2019) e per i 1.395 addetti (-1,5% nello stesso periodo di tempo. Ad andare peggio sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-12,9%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-9,2%).  che pesa molto su un territorio caratterizzato da una forte presenza di micro-attività e da un mercato locale meno dinamico.

Anche i centri estetici registrano una flessione nel numero di imprese (-6,7%) a fronte tuttavia di una crescita degli addetti (+14,5%). Un segnale ambivalente: meno centri, ma più strutturati, con una maggiore intensità di lavoro e probabilmente un’offerta più specializzata.

Gli studi di tatuaggi e piercing (40 nella provincia), in totale sincronia con quanto avviene negli altri territori, crescono del 60%, gli addetti del +57,7%.

“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti,  non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al  servizio dei nostri clienti”.

Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.

Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale.  Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.

Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.

Read more
  • 12345…17
cna-blu-light-filo@2x

Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

La CNA

Servizi alle imprese
Categorie e Mestieri
Contatti

PRIVACY

Area Privacy
Cookies Policy

Impostazioni Cookies

Powered by Net Banana

Powered by Net Banana

Cookies
Per far funzionare bene questo sito, utilizziamo cookie tecnici e, solo previo tuo consenso, cookie di profilazione e monitoraggio. I cookie sono file inviati e memorizzati nel tuo computer dai siti web che visiti. La prossima volta in cui visiterai il sito, il tuo browser leggerà i cookie memorizzati e ritrasmetterà le informazioni al sito web che li ha creati. La chiusura di questo banner comporta il permanere delle impostazioni di default (cioè l'utilizzo dei soli cookie tecnici qui descritti), che potrai comunque cambiare in ogni momento, cliccando sul link "Impostazioni cookies" presente nel footer del sito. Puoi invece accettare i cookie di profilazione o di monitoraggio cliccando su "Cambia impostazioni".
Ho capito
Leggi di più
Cambia Impostazioni
Impostazioni della casella dei cookie
Impostazioni della casella dei cookie

Impostazioni Privacy

Scegli quali cookie vuoi autorizzare. Puoi cambiare queste impostazioni in qualsiasi momento. Tuttavia, questo potrebbe risultare alla susseguente non-disponibilità di alcune funzioni. Per informazioni sull’eliminazione dei cookie, consulta la funzione aiuto del tuo browser. Ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo.

Con lo slider, puoi abilitare o disabilitare vari tipi di cookie:

  • Block all
  • Essential
  • Functionality
  • Analytics
  • Advertising

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati

Questo sito non lo farà

  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Essenziali: Ricorda la tua impostazione sui permessi cookie
  • Essenziali: Permetti cookie sessione
  • Essenziali: Raccogli informazioni che inserisci nei form contatti newsletter e altri form su tutte le pagine
  • Essenziali: Mantieni traccia di quello che inserisci nel carrello
  • Essenziali: Conferma che sei connesso nel tuo account utente
  • Essenziali: Ricorda la versione di lingua selezionata
  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media Funzionalità: Ricorda regione e paese selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica

Questo sito non lo farà

  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito farà:

  • Funzionalità: Ricorda impostazioni social media
  • Funzionalità: Ricorda paese e regione selezionati
  • Analitica: Tieni traccia delle tue pagine visitate e interazioni effettuate
  • Analitica: Tieni traccia della tua posizione e della regione basato sul tuo numero IP
  • Analitica: Tieni traccia del tempo speso su ogni pagina
  • Analitica: Aumenta la qualità dei dati delle funzioni di statistica
  • Pubblicità: Mostra informazioni e pubblicità su misura basandoci sui tuoi interessi per es. il contenuto che hai visitato in passato (In questo momento non usiamo pubblicità mirata o cookie mirati)
  • Pubblicità: Raccogli informazioni personalmente identificabili come nome o informazioni

Questo sito non lo farà

  • Ricorda i tuoi dettagli d’accesso
Salva e Chiudi