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CNA Padova
02Feb

OLTRE 1 IMPRENDITORE ARTIGIANO SU 5 VUOLE SMETTERE ENTRO 5 ANNI

02/02/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 99

Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui propri associati il 4,8% degli imprenditori ha dichiarato di voler smettere o ridurre il proprio impegno entro 2 anni, il 16,7% entro 5 anni. Nessuno degli intervistati vorrebbe chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi. L’11,9% vorrebbe passare il testimone ad un familiare, il 16,7% spera nell’intervento di un dipendente.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Abbiamo attivato una serie di servizi per garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale ma le istituzioni devono supportare le imprese nei passaggi più critici e nello sviluppo a medio termine. Altrimenti andiamo verso la desertificazione economico-produttiva”

Più di un imprenditore artigiano su cinque nel Padovano, sta valutando di smettere entro i prossimi 5 anni.

Il dato emerge da un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su di un ampio campione di imprese associate.

Alla domanda “Tra quanti anni pensa di smettere di lavorare o ridurre molto il tuo impegno in azienda?” il 4,80% degli imprenditori ha risposto “tra meno di 2 anni”, il 16,7% tra 2 e 5 anni, il 14,3% tra 5 e 10 anni. Chi invece non ci ha mai pensato è comunque il 64,3% del totale dei rispondenti.

E se la voglia di fare impresa rimane forte, i segnali di stanchezza non possono che allarmare, tanto più in un contesto in cui, anche in un Padovano che rimane uno dei territori più vitali della Regione, il numero delle sedi d’impresa attive, al 31 dicembre 2025, si è fermato a quota 83.575 (dato che non considera le unità dipendenti, ma solo le sedi legali). Una cifra che ha registrato, a seguito dei controlli degli uffici della Camera di Commercio che periodicamente eliminano le posizioni di imprese che hanno cessato la propria attività senza dichiararlo, una variazione negativa del -1,4%.

Un trend che si registra ormai da anni, quello della riduzione del numero delle imprese attive che non è sfuggito a Cna Padova e Rovigo, impegnata da tempo in percorsi volti a garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale nelle imprese. Una scelta che mira non solo a garantire la salubrità del tessuto economico locale ma anche al mantenimento sul territorio di know how strategici.

Proprio a proposito delle strategie che gli imprenditori pensano di mettere in campo per assicurare un futuro alla propria impresa l’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha scelto di interrogare gli artigiani. Al netto di chi non si è ancora posto la questione di un proprio ritiro (il 33,3% dei rispondenti), solo l’11,9% del campione vorrebbe passare l’azienda ad un familiare mentre il 16,7% spera di poterla cedere a qualcuno fuori dalla famiglia. Nessuno (lo 0% del campione) ha dichiarato di volere semplicemente chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi.

“Per venire incontro ai nostri associati e per dare risposte concrete sia in termini di continuità aziendale che di passaggio generazionale – spiega Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo – già da tempo Cna Padova e Rovigo ha messo in campo una serie di attività e di servizi di informazione e sensibilizzazione per le imprese. Stiamo implementando servizi di networking e di incontro tra imprenditori e imprese dello stesso settore per favorire il dialogo, condividere esperienze e favorire progetti eventuali di aggregazione. Nel frattempo abbiamo istituito servizi dedicati all’accompagnamento delle imprese nei passaggi necessari alle varie forme di passaggio generazionale, sia interne all’ambito familiare sia esterne (con l’eventuale coinvolgimento dei dipendenti), e forniamo servizi di supporto alla valutazione delle imprese e dei loro asset.  Si tratta di un sistema di servizi che riteniamo strategico per supportare uno sviluppo del territorio ma il nostro impegno, da solo, non è sufficiente. Le istituzioni devono supportare il tessuto imprenditoriale così da permettere ai giovani (anche a quelli che lavorano in azienda) di trovare una motivazione concreta nel passaggio da dipendente a imprenditore. Ci vogliono scelte coraggiose che garantiscano  un adeguato accompagnamento finanziario, semplificazione dei processi e delle procedure. A questo si deve integrare un sistema adeguato di supporto allo sviluppo di cui possano beneficiare tutte le imprese: un supporto fatto di sburocratizzazione, accesso facilitato ai finanziamenti, defiscalizzazioni, incentivi agli investimenti e così via. Il rischio altrimenti è quello di un impoverimento progressivo dei nostri territori e delle nostre comunità che può portare alla desertificazione economico-produttiva”.

Secondo un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui propri associati il 4,8% degli imprenditori ha dichiarato di voler smettere o ridurre il proprio impegno entro 2 anni, il 16,7% entro 5 anni. Nessuno degli intervistati vorrebbe chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi. L’11,9% vorrebbe passare il testimone ad un familiare, il 16,7% spera nell’intervento di un dipendente.

Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Abbiamo attivato una serie di servizi per garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale ma le istituzioni devono supportare le imprese nei passaggi più critici e nello sviluppo a medio termine. Altrimenti andiamo verso la desertificazione economico-produttiva”

Più di un imprenditore artigiano su cinque nel Rodigino, sta valutando di smettere entro i prossimi 5 anni.

Il dato emerge da un’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo su di un ampio campione di imprese associate.

Alla domanda “Tra quanti anni pensa di smettere di lavorare o ridurre molto il tuo impegno in azienda?” il 4,80% degli imprenditori ha risposto “tra meno di 2 anni”, il 16,7% tra 2 e 5 anni, il 14,3% tra 5 e 10 anni. Chi invece non ci ha mai pensato è comunque il 64,3% del totale dei rispondenti.

E se la voglia di fare impresa rimane forte, i segnali di stanchezza non possono che allarmare, tanto più in un contesto in cui, nel Rodigino, il numero delle localizzazioni d’impresa attive (27.267 secondo dati di Unioncamere e Ministero del Lavoro), sono risultate in calo di ben il 2,2% nell’arco di soli 12 mesi, tra il terzo trimestre 2025 e il terzo trimestre 2024.

Un trend che si registra ormai da anni, quello della riduzione del numero delle imprese attive che non è sfuggito a Cna Padova e Rovigo, impegnata da tempo in percorsi volti a garantire la continuità d’impresa e a favorire il passaggio generazionale nelle imprese. Una scelta che mira non solo a garantire la salubrità del tessuto economico locale ma anche al mantenimento sul territorio di know how strategici.

Proprio a proposito delle strategie che gli imprenditori pensano di mettere in campo per assicurare un futuro alla propria impresa l’indagine dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo ha scelto di interrogare gli artigiani. Al netto di chi non si è ancora posto la questione di un proprio ritiro (il 33,3% dei rispondenti), solo l’11,9% del campione vorrebbe passare l’azienda ad un familiare mentre il 16,7% spera di poterla cedere a qualcuno fuori dalla famiglia. Nessuno (lo 0% del campione) ha dichiarato di volere semplicemente chiudere i battenti ma il 38,1% ancora non ha idea di come muoversi.

“Per venire incontro ai nostri associati e per dare risposte concrete sia in termini di continuità aziendale che di passaggio generazionale – spiega Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo – già da tempo Cna Padova e Rovigo ha messo in campo una serie di attività e di servizi di informazione e sensibilizzazione per le imprese. Stiamo implementando servizi di networking e di incontro tra imprenditori e imprese dello stesso settore per favorire il dialogo, condividere esperienze e favorire progetti eventuali di aggregazione. Nel frattempo abbiamo istituito servizi dedicati all’accompagnamento delle imprese nei passaggi necessari alle varie forme di passaggio generazionale, sia interne all’ambito familiare sia esterne (con l’eventuale coinvolgimento dei dipendenti), e forniamo servizi di supporto alla valutazione delle imprese e dei loro asset.  Si tratta di un sistema di servizi che riteniamo strategico per supportare uno sviluppo del territorio ma il nostro impegno, da solo, non è sufficiente. Le istituzioni devono supportare il tessuto imprenditoriale così da permettere ai giovani (anche a quelli che lavorano in azienda) di trovare una motivazione concreta nel passaggio da dipendente a imprenditore. Ci vogliono scelte coraggiose che garantiscano  un adeguato accompagnamento finanziario, semplificazione dei processi e delle procedure. A questo si deve integrare un sistema adeguato di supporto allo sviluppo di cui possano beneficiare tutte le imprese: un supporto fatto di sburocratizzazione, accesso facilitato ai finanziamenti, defiscalizzazioni, incentivi agli investimenti e così via. Il rischio altrimenti è quello di un impoverimento progressivo dei nostri territori e delle nostre comunità che può portare alla desertificazione economico-produttiva”.

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26Gen

FUSIONI DEI COMUNI: CATEGORIE ECONOMICHE IN PRESSING

26/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

Matteo Rettore, Direttore di CNA Padova e Rovigo: “Fa davvero piacere che si riapra un ragionamento sulla fusione tra comuni in provincia di Rovigo. Le piccole dimensioni della maggior parte dei Comuni del nostro territorio causa problemi anche alle imprese che non hanno interlocutori amministrativi in grado a volte di rispondere alle domande, non tanto per competenza ma proprio per quantità, perché i piccoli comuni hanno pochi dipendenti e sempre di più si fa fatica anche a rispondere alle esigenze dei singoli cittadini e questo naturalmente facilita il progressivo invecchiamento e spopolamento del nostro del nostro territorio. Rivedere l’organizzazione delle amministrazioni, non tanto con lo spirito di criticare quello che c’è oggi, ma con la volontà di provare a creare strutture e strumenti che a livello amministrativo possano rispondere al meglio ai cittadini alle imprese, è sicuramente un passag-gio importante per il nostro territorio”. “Siamo disponibili a rimetterci a ragionare anche insieme ai Comuni per delle soluzioni che possano rendere gli Enti Locali più vicini alle persone e alle imprese, per rendere più semplice la vita e il lavoro di cittadini, imprenditori e dipendenti“.

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26Gen

CNA PADOVA E ROVIGO NEI TERRITORI PER SPIEGARE E COMMENTARE LA LEGGE DI BILANCIO 2026

26/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 84

Tra taglio dell’Irpef dal 35 al 33%, detassazione per gli aumenti contributivi e dei premi di risultato, Transizione 5.0 e le difficoltà in materia di agevolazione degli investimenti per le Pmi e l’assenza di interventi sul costo dell’energia, CNA Padova e Rovigo organizza tra il 20 e il 29 gennaio 2026 un ciclo di incontri dal titolo “la Legge di Bilancio 2026 nei territori”. Attesi oltre 200 Artigiani 

Montagnin: “ La Manovra è uno strumento essenziale per le imprese, gli esperti dell’Ufficio Consulenza Fiscale e Finanza Agevolata dell’associazione sono al servizio degli Artigiani per spiegare dove si nascondono limiti e opportunità della Legge di Bilancio”

Pienone per le prime tre tappe del tour sulla Manovra di Bilancio 2026 organizzato da Cna Padova e Rovigo sui territori.

Dal 20 gennaio e fino al prossimo 29 gennaio sono attesi oltre 200 artigiani al ciclo di eventi dal titolo “la Legge di Bilancio 2026 nei territori” organizzato dall’Associazione tra Padova e Rovigo. A spiegare quali opportunità e quali criticità si nascondono nella pieghe della Manovra 2026 sono i dirigenti territoriali di Cna e gli esperti dell’Ufficio Consulenza Fiscale e Finanza Agevolata della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese.

Gli eventi sono iniziati alle 18:00 dello scorso 20 gennaio 2026 presso la sede di Padova dell’associazione, sono poi proseguiti, sempre alla stessa ora, con l’appuntamento di Este il giorno successivo e con l’appuntamento del 22 gennaio a Villa del Conte.

In tutti e tre i casi le sale conferenze sono risultate gremite di imprenditori estremamente interessati ad individuare le opportunità di una Manovra 2026 che non brilla per audacia né tanto meno per attenzione alle esigenze specifiche della Piccola e Media Impresa ma che comunque offre alcune opportunità.

L’attenzione, da parte degli artigiani, è massima anche per le prossime tre tappe del ciclo di incontri “La Legge di Bilancio 2026 nei territori”. Martedì 27 gennaio al Point Hotel di Piove di Sacco, mercoledì 28 nella sede di Cna di Porto Viro e giovedì 29, sempre nella sede di Cna a Rovigo, sempre alle 18, le prenotazioni crescono di ora in ora.

“Questa affluenza considerevole per noi non è stata più di tanto una sorpresa – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Da tempo anche i nostri imprenditori artigiani hanno compreso che la Legge di Bilancio non è un provvedimento tecnico e distante, ma incide su fiscalità, costi, investimenti, lavoro e competitività. Per questo Cna ha scelto di organizzare un ciclo di incontri diffuso sul territorio con l’obiettivo di essere vicini alle imprese e discutere le norme nei luoghi in cui le imprese operano ogni giorno”.

Ed in effetti, tra le pieghe della Manovra qualche elemento positivo c’è.

“La Legge di Bilancio – continua Montagnin – vede una riduzione dell’Irpef da 35 a 33%. La detassazione degli aumenti retributivi legati ai rinnovi contrattuali è un segnale di attenzione al costo del lavoro come lo sono gli interventi sui premi di risultato, sui buoni pasto elettronici e sulla riduzione del cuneo su specifiche indennità. Bene anche la scelta di dedicare alcune risorse alla fase di uscita dalla precedente Transizione 5.0.

Per contro i sostegni agli investimenti non risultano ancora a misura delle micro e piccole imprese. Il ritorno a strumenti come super e iper ammortamento rischia di ridurre la platea dei beneficiari e di penalizzare chi ha minore capienza fiscale e le soglie minime di investimento sono troppo elevate per molte imprese artigiane. Registriamo un impatto negativo dell’aumento delle accise sui costi di trasporto. Non solo: in questa, prudente, Legge di Bilancio non c’è sufficiente chiarezza normativa per garantire l’accesso ai benefici di Transizione 5.0 per chi ha presentato la domanda correttamente. Continuano a mancare interventi strutturali sui costi energetici e una riforma della bolletta per alleggerire oneri e parafiscalità.

In definitiva, tra le luci e le ombre di questa Finanziaria, Cna vuole offrire agli artigiani, in un percorso di confronto continuo tra l’Associazione e il mondo dell’impresa, tutti gli strumenti per poter ottenere il massimo da una Legge che, lungi da essere un’astrazione, incide direttamente sulla vita delle imprese e delle comunità in cui i nostri associati sono inseriti”.

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19Gen

IL SEMAFORO ROSSO ANTI-SMOG NON È GIUSTO PER CHI LAVORA

19/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 85

Il commento del Presidente di CNA Padova e Rovigo Luca Montagnin in merito al provvedimento del Comune di Padova dello scorso weekend sullo stop ai veicoli diesel, fino agli Euro5, inclusi i veicoli commerciali.

«Non è solo lo smog dei furgoni a produrre polveri sottili; gli impianti termici hanno un peso rilevante, ma sui controlli non si fa abbastanza». Per molti artigiani, cambiare un furgone Euro 4 o 5 è economicamente impossibile. In questo modo non si lavora, con danni per le imprese ma anche per i clienti».

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19Gen

BENESSERE: PIÙ DI UN’ATTIVITÀ SU 5 OPERA FUORI DALLE REGOLE

19/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 93

Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che complessivamente perde imprese (-5,2% tra terzo trimestre 2025 e 2019) ma cresce negli addetti (+3,3%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.

Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”   

Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.

E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.

Una sfida difficile da affrontare per le 2.439 imprese attive nel settore nel Padovano nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 5,2% rispetto al 2019) e per i 5.425 addetti, che invece crescono, nello stesso periodo di tempo del 3,3%. E se il segnale è quello di un settore che si evolve rapidamente verso realtà mediamente sempre più grandi e strutturate non tutti i segmenti riescono ad agganciare questo fenomeno: ad andare peggio in effetti sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-10,3%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-6,2%). Un ridimensionamento che riflette le difficoltà affrontate negli anni delle chiusure, ma anche un cambiamento nei comportamenti dei consumatori, nella sostenibilità economica delle attività più piccole, e la presenza massiccia di operatori abusivi.

Di segno opposto l’andamento dei centri estetici, che crescono sia come numero di imprese (+4,1%) sia soprattutto come addetti (+25,8%). La cura della persona e il benessere diventano sempre più centrali, e il settore risponde con strutture più organizzate e con una maggiore intensità di lavoro.

Ancora più vivace la dinamica di tatuaggi e piercing: le imprese aumentano del 14,2% e gli addetti del 36,8%.

“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti,  non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al  servizio dei nostri clienti”.

Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.

Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale.  Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.

Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.

 

Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che perde imprese (-8,9% tra terzo trimestre 2025 e 2019) e addetti (-1,5%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.

Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”   

Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.

E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.

Una sfida difficile da affrontare per le 699 imprese attive nel settore nel Rodigino nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 8,9% rispetto al 2019) e per i 1.395 addetti (-1,5% nello stesso periodo di tempo. Ad andare peggio sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-12,9%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-9,2%).  che pesa molto su un territorio caratterizzato da una forte presenza di micro-attività e da un mercato locale meno dinamico.

Anche i centri estetici registrano una flessione nel numero di imprese (-6,7%) a fronte tuttavia di una crescita degli addetti (+14,5%). Un segnale ambivalente: meno centri, ma più strutturati, con una maggiore intensità di lavoro e probabilmente un’offerta più specializzata.

Gli studi di tatuaggi e piercing (40 nella provincia), in totale sincronia con quanto avviene negli altri territori, crescono del 60%, gli addetti del +57,7%.

“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti,  non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al  servizio dei nostri clienti”.

Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.

Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale.  Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.

Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.

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15Gen

OT23 INAIL: un’opportunità per ridurre il premio assicurativo

15/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 84

Le aziende che investono in salute e sicurezza sul lavoro possono beneficiare di una riduzione del premio INAIL grazie al modello OT23.

📅Scadenza presentazione domanda: 2 marzo 2026
📌Riferimento: interventi migliorativi realizzati nel corso del 2025

Cos’è la domanda OT23?

La domanda OT23 consente di richiedere lo sgravio del tasso medio di tariffa INAIL alle aziende che, oltre al rispetto degli obblighi di legge, hanno attuato interventi aggiuntivi di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi può accedere?
Possono presentare domanda le aziende che:

– sono in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;

– rispettano la normativa in materia di salute e sicurezza;

– hanno realizzato e documentato interventi migliorativi (formazione, organizzazione, procedure, misure tecniche, ecc.).

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere allo sgravio?

Contatta l’ufficio sicurezza di CNA-TECNA per una valutazione preventiva degli interventi e una corretta gestione della documentazione.

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19Dic

GIUNTA STEFANI, MONTAGNIN: “MANTOVAN ALLA FORMAZIONE SIA SEGNALE DI ATTENZIONE PER ROVIGO”

19/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

Il tema della Formazione, anche per gli artigiani di Cna, è strategico per una provincia in cui si è registrata, l’anno scorso,  una diminuzione delle assunzioni femminili pari al -7,1%, e di quella maschile del -10,4%. 

Luca Montagnin Presidente di Cna Padova e Rovigo: “la riconferma della rodigina Valeria Mantovan con delega alla Formazione è un segnale forte dell’attenzione della Regione nei confronti di una provincia che sta soffrendo”. 

“Non possiamo che augurare alla nuova Giunta regionale del Veneto e al presidente Alberto Stefani un buon lavoro – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna padova e Rovigo – e non possiamo nascondere le aspettative per il territorio che ci vengono dalla notizia della conferma di Valeria Mantovan, nata a Porto Viro, all’assessorato alla Formazione e Cultura.

Come artigiani siamo convinti forse più di altri che senza le persone le imprese non esistono. Ma per farle prosperare ci vogliono sviluppo e formazione. Per questo Cna chiede alla Regione un piano strategico per la formazione tecnico-professionale. Un piano di crescita delle competenze che possa contribuire ad attirare imprese e investimenti sul territorio. Nel frattempo siamo convinti che rimanga fondamentale il rafforzamento e l’estensione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) legata al porto di Venezia–Rodigino. Il Polesine deve essere pienamente incluso in questo perimetro, con il riconoscimento delle sue aree retroportuali, dei collegamenti fluviali e delle infrastrutture logistiche che ne fanno un nodo naturale tra costa, delta e pianura. È altrettanto importante che la Regione si impegni a ridurre i massimali di investimento necessari per accedere agli incentivi ZLS, oggi troppo elevati per le micro e piccole imprese artigiane. Ma ci vuole anche una politica energetica regionale efficiente e inclusiva, in grado di accompagnare anche le aziende di minori dimensioni nella transizione ecologica.

Tutto ciò diventa ancora più necessario e urgente in una provincia in cui l’occupazione, l’anno scorso ha registrato una battuta d’arresto in piena controtendenza rispetto all’andamento del resto della regione e del Paese. Qui le assunzioni in rosa hanno segnato una flessione del 7,1% mentre quelle dei colleghi uomini sono andate anche peggio: un -10,4% che è 10 volte tanto il dato regionale complessivo -1% tra il gennaio e il dicembre 2024.

Sebbene gli interventi di rilancio della provincia di Rovigo non possono ricadere sul solo assessorato alla Formazione e alla Cultura siamo convinti che Valeria Mantovan possa portare le istanze dei suoi territori di fronte ad una Giunta che siamo certi che abbia la consapevolezza della necessità di una visione organica di medio lungo periodo che garantisca efficienza, sviluppo e ricchezza condivisa. Una strategia che permetta agli imprenditori artigiani di fare il loro lavoro e di garantire sviluppo e una migliore qualità della vita a tutti i nostri concittadini”.

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19Dic

GIUNTA STEFANI, MONTAGNIN: “CONTIAMO NEI 4 ASSESSORI PADOVANI PER LE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E IL SUPPORTO ALLO SVILUPPO”

19/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

Il tema delle infrastrutture e dello sviluppo del territorio  sono al  centro delle speranze degli artigiani di Cna Padova e Rovigo a seguito della presentazione di una Giunta regionale dove ben 4 padovani su 10 avranno deleghe importanti per il futuro della regione e dell’area del Padovano.  

Padova, 14 dicembre 2025 – “Non possiamo che augurare alla nuova Giunta regionale del Veneto e al presidente Alberto Stefani un buon lavoro – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna padova e Rovigo – e non possiamo nascondere le aspettative per il territorio che ci vengono dalla notizia che ben 4 assessori regionali su 10 vengono proprio dal Padovano. E tutto ciò senza contare lo stesso presidente Stefani che è stato per lunghi anni sindaco di Borgoricco, da dove provengono molti dei nostri artigiani.

 

Siamo orgogliosi della presenza nella Giunta regionale di un nostro associato di eccellenza, quel Gino Gerosa, Professore Ordinario di Chirurgia Cardiaca presso il Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Padova, che è un luminare indiscusso della cardiochirurgia mondiale e a cui andrà l’assessorato alla Sanità. Ma siamo altrettanto orgogliosi della carica di assessore alle Attività Produttive di Massimo Bitonci, che da Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è dimostrato sempre attento alle istanze del territorio Padovano. Un grande augurio di buon lavoro va a Filippo Giacinti, di Albignasego, a cui andranno le deleghe al bilancio, personale, patrimonio e affari legali e a Elisa Venturini, ex sindaco di Casalserugo e consigliere regionale uscente (Forza Italia), nuova assessora all’ambiente e alla protezione civile”.

 

Una squadra di padovani eccellenti all’intero della squadra degli assessori regionali – aggiunge Montagnin – ci fa ben sperare per il futuro di un territorio, quello del Padovano, che ha molto bisogno di sviluppo e supporto. A partire dalle partite infrastrutturali: il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, che deve prevedere il suo raddoppio in vista dell’arrivo dell’ospedale e un collegamento a nord con la Pedemontana, il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la riorganizzazione del sistema delle tangenziali a Sud est (dal nuovo ospedale alla zip), sono opere che dovrebbero avere priorità assoluta.

 

“C’è poi il tema dell’Alta Velocità Ferroviaria – ricorda il presidente di Cna Padova e Rovigo – che darebbe a Padova una spinta strategica come città degli affari e del turismo. Ma le infrastrutture fisiche, pure strategiche, non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree “bianche”, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche.

 

Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso.

 Sebbene sia una lista corposa di priorità siamo convinti che una squadra così nutrita di concittadini padovani possa rappresentare un’occasione unica per ridare slancio ad una provincia che può dare ancora molto allo sviluppo della Regione e del Paese.

Cna Padova e Rovigo si rende disponibile a partecipare con spirito di piena collaborazione allo sviluppo di una regione del Veneto che sia sempre più ricca e competitiva”.

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17Dic

CHIUSURA NATALIZIA 22 E 23 DICEMBRE NEL POMERIGGIO E DAL 24 AL 31

17/12/2025 Nicolo Ruffin News 92

Festività Natalizie 2025

Si avvisa la gentile Clientela che i nostri uffici saranno aperti dalle 8.30 alle 12.30 nelle giornate di lunedì 22 dicembre e martedì 23 dicembre e saranno chiusi dal 24 al 31 dicembre 2025 riapriranno regolarmente venerdì 2 gennaio 2026.

Per gli ASSOCIATI CON SERVIZIO PAGHE sarà attivo un recapito per le “COMUNICAZIONI TELEMATICHE URGENTI” attivo nei giorni: lunedì 29 dicembre e martedì 30 dicembre 2025 dalle 8.30 alle 12.30 al numero 049-80.62.211 premendo tasto 9 e selezionando l’opzione “servizio comunicazioni urgenti” o scrivendo all’indirizzo paghecentrale@pd.cna.it

Il SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA sarà attivo nei giorni: lunedì 29 dicembre e martedì 30 dicembre 2025 dalle 8.30 alle 12.30 al numero 049-80.62.222 o scrivendo all’indirizzo assistenzafe@pd.cna.it

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15Dic

CNA DAY 2025: CELEBRATA L’ECCELLENZA ARTIGIANA CON 25 PREMI

15/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 88

Nel giorno del meeting annuale Cna Padova e Rovigo premia i suoi 25 artigiani dell’anno: storie che spaziano dall’innovazione più spinta alla tradizione, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro. A suor Albina Zandonà delle Cucine Economiche Popolari di Padova il Premio Speciale del Presidente

Luca Montagnin: “Celebriamo i traguardi di artigiani che si impegnano ogni giorno per creare valore per tutto il territorio”

Padova, 14 dicembre 2025 – Dall’illuminazione per i parchi divertimento alla libreria di cultura, dalla produzione di macchine agricole alla barberia passando per il restauro di opere d’arte, per l’innovazione nel campo dell’edilizia e della meccanica e molto altro ancora: oggi al Centro Culturale San Gaetano di via Altinate a Padova è andata in scena la nona edizione del Cna Day 2025, un appuntamento in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti.

 

Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. che ha visto la premiazione di 25 diverse imprese delle province di Padova e Rovigo. Di questi 20 sono premi territoriali (uno per ciascuna sede Cna del territorio), 5 premi speciali e un Premio del Presidente, introdotto come novità l’anno scorso.

 

Un evento la cui importanza è rimarcata dalla partecipazione del Sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, del presidente della Camera di Commercio di Padova e Unioncamere Veneto Antonio Santocono, dell’assessora all’Innovazione del Comune di Padova Margherita Cera e dei sindaci dei vicesindaci e degli assessori dei principali comuni dei due territori. Un parterre di eccellenza a cui si sono uniti per la premiazione dei 25 imprenditori artigiani.

 

Già dall’anno scorso Cna Padova e Rovigo ha scelto di destinare un altro premio, quello Speciale del Presidente, ad una realtà che, per il suo impegno sul territorio, diventa un punto di riferimento per tutta la cittadinanza dei due territori. Quest’anno il premio andrà Suor Albina Zandonà delle Cucine Economiche Popolari.

 

“Oggi – spiega il presidente di Cna Padova e Rovigo, Luca Montagnin – celebriamo i traguardi di artigiani che hanno messo al centro la passione per il loro lavoro, la concretezza, l’impegno quotidiano. Imprenditori che si impegnano tutti i giorni per creare valore per le loro famiglie, per i collaboratori e per tutto il territorio. I nostri artigiani e piccoli imprenditori rappresentano la spina dorsale del tessuto economico del nostro territorio. Permettere loro di raccontare le proprie storie e i propri successi è per noi motivo di orgoglio e nel contempo rappresenta una spinta e uno stimolo per guardare al futuro con ottimismo anche quando il mondo tutt’intorno dà segnali di profonda incertezza. Per il premio speciale del Presidente abbiamo scelto quest’anno Suor Albina Zandonà e le Cucine Economiche Popolari di Padova. Una realtà che rappresenta un faro di civiltà e un esempio di dedizione ed impegno per tutti noi, come artigiani e come cittadini”.

Proprio in occasione di un evento di festa, Cna Padova e Rovigo sceglie di fare il punto su di un 2025 costellato di risultati eccellenti nella rappresentanza, nei servizi resi ai propri associati e nella capacità di reggere alle sfide di una congiuntura complessa. Un 2025 in cui Cna Padova e Rovigo ha incassato anche il premio dalla Cna Nazionale come prima territoriale in Italia per nuovi iscritti.

“Pure nel contesto di un calo costante del numero delle imprese artigiane attive – aggiunge Matteo Rettore, Segretario generale dell’associazione di categoria – Cna Padova e Rovigo ha saputo crescere dai 5.260 iscritti del 2024 agli attuali 5.973. Una crescita di oltre il 13,5% di cui non possiamo che andare orgogliosi consapevoli dell’impegno dei 190 dipendenti della nostra associazione. Professionisti che dimostrano ogni giorno il proprio attaccamento al mondo artigiano e che sanno rispondere con puntualità ed efficienza alle esigenze dei nostri imprenditori. Sono 2.250 i soci che usufruiscono del servizio fiscale, mentre il servizio di consulenza del lavoro fornisce la propria professionalità a ben 990 aziende. Durante questo 2025 sono state sviluppate 2.600 pratiche di patronato (pensioni e welfare), 630 pratiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro e 550 per il rispetto delle normative ambientali. Nel frattempo TeCna, il nostro centro di formazione, ha organizzato per lo meno due corsi ogni giorno per sostenere la crescita e lo sviluppo tecnico delle imprese. Questo impegno mette a disposizione delle imprese associate ogni anno oltre 7.000 ore di formazione”.

ALCUNE DELLE PIÙ BELLE STORIE ARTIGIANE

 

Giorgio Cuoghi, da Bergantino in Provincia di Rovigo, è riuscito negli anni a portare le proprie competenze nel settore dell’illuminazione ben oltre i confini nazionali: la sua Lights&Co, nata come azienda artigiana dal nome di Neon Cuoghi nel 1990, ora si occupa dell’ l’illuminazione di parchi di divertimento in tutto il mondo. Tra questi quello di Coney Island a New York, di Vienna e per la Ruota Panoramica più alta al mondo installata a Città del Messico. A lui è andato il premio speciale Impresa Innovativa 2025.

 

Constantin Hutano e Dimitri Neagu, di Piove di Sacco in provincia di Padova, raccontano invece una storia di successo e di riscatto: entrambi immigrati giovanissimi in Italia dalla Romania (Dimitri da clandestino a 16 anni), si sono conosciuti presso la Ditta Berto Impianti dove entrambi erano stati assunti. Ora, con la loro Cosdim Impianti, nata nel 2023, si occupano della distribuzione elettrica industriale e civile realizzando personalmente quadri elettrici, installando impianti fotovoltaici e collaborando con prestigiose aziende di progettazione. Portano a termine ogni tipo di sfida nel campo impiantistico, dalla ricostruzione dei negozi commerciali alla costruzione di nuovi capannoni e di impianti di videosorveglianza e di allarme. A loro è andato il premio speciale Impresa Straniera.

 

Enzo Chierigatti, da 52 anni è un punto di riferimento per il comune di Ceneselli in Provincia di Rovigo. L’imprenditore racconta di avere iniziato all’età di 14 anni come “ragazzo di spazzola” e dal 1973 ha aperto il suo negozio di barbiere. Da allora non si è più fermato diventando un riferimento obbligato per il proprio territorio. A lui è andato il premio della sede territoriale di Lendinara.

 

Martina Acazi, di Padova, da 15 anni è una delle protagoniste del mondo della comunicazione audiovisiva del territorio. Nata professionalmente come operatrice televisiva, Martina sceglie nel 2010 di affrontare una propria sfida imprenditoriale e fonda il Collettivo “The MADS Studio” con l’obiettivo di produrre contenuti video e grafici capaci di coniugare bellezza ed efficacia

comunicativa. Lo studio lavora ogni giorno per raccontare storie valorizzando la forza dei contenuti attraverso un’estetica accurata e coerente con la narrazione. negli anni ha collaborato con realtà come advista, officina immagini, storyteller labs e numerosi altri partner, distinguendosi per affidabilità, qualità e capacità espressiva. A lei va il premio speciale Impresa Donna 2025.

 

Sono solo alcuni dei migliori artigiani dell’anno che, in rappresentanza di 25 aziende, sono stati premiati nel corso del CNA Day 2025. L’evento, organizzato da CNA Padova e Rovigo per celebrare le imprese eccellenti del territorio, si è tenuto domenica 14 dicembre presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova.

 

Il CNA Day è l’appuntamento annuale in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti. Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riconoscere i successi delle imprese artigiane delle province di Padova e Rovigo, rafforzando il legame tra i due territori e premiando chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita economica e sociale locale.

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Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

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