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CNA Padova
15Gen

OT23 INAIL: un’opportunità per ridurre il premio assicurativo

15/01/2026 Nicolo Ruffin In evidenza, News 82

Le aziende che investono in salute e sicurezza sul lavoro possono beneficiare di una riduzione del premio INAIL grazie al modello OT23.

📅Scadenza presentazione domanda: 2 marzo 2026
📌Riferimento: interventi migliorativi realizzati nel corso del 2025

Cos’è la domanda OT23?

La domanda OT23 consente di richiedere lo sgravio del tasso medio di tariffa INAIL alle aziende che, oltre al rispetto degli obblighi di legge, hanno attuato interventi aggiuntivi di prevenzione e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi può accedere?
Possono presentare domanda le aziende che:

– sono in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;

– rispettano la normativa in materia di salute e sicurezza;

– hanno realizzato e documentato interventi migliorativi (formazione, organizzazione, procedure, misure tecniche, ecc.).

Vuoi sapere se la tua azienda può accedere allo sgravio?

Contatta l’ufficio sicurezza di CNA-TECNA per una valutazione preventiva degli interventi e una corretta gestione della documentazione.

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19Dic

GIUNTA STEFANI, MONTAGNIN: “MANTOVAN ALLA FORMAZIONE SIA SEGNALE DI ATTENZIONE PER ROVIGO”

19/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 85

Il tema della Formazione, anche per gli artigiani di Cna, è strategico per una provincia in cui si è registrata, l’anno scorso,  una diminuzione delle assunzioni femminili pari al -7,1%, e di quella maschile del -10,4%. 

Luca Montagnin Presidente di Cna Padova e Rovigo: “la riconferma della rodigina Valeria Mantovan con delega alla Formazione è un segnale forte dell’attenzione della Regione nei confronti di una provincia che sta soffrendo”. 

“Non possiamo che augurare alla nuova Giunta regionale del Veneto e al presidente Alberto Stefani un buon lavoro – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna padova e Rovigo – e non possiamo nascondere le aspettative per il territorio che ci vengono dalla notizia della conferma di Valeria Mantovan, nata a Porto Viro, all’assessorato alla Formazione e Cultura.

Come artigiani siamo convinti forse più di altri che senza le persone le imprese non esistono. Ma per farle prosperare ci vogliono sviluppo e formazione. Per questo Cna chiede alla Regione un piano strategico per la formazione tecnico-professionale. Un piano di crescita delle competenze che possa contribuire ad attirare imprese e investimenti sul territorio. Nel frattempo siamo convinti che rimanga fondamentale il rafforzamento e l’estensione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) legata al porto di Venezia–Rodigino. Il Polesine deve essere pienamente incluso in questo perimetro, con il riconoscimento delle sue aree retroportuali, dei collegamenti fluviali e delle infrastrutture logistiche che ne fanno un nodo naturale tra costa, delta e pianura. È altrettanto importante che la Regione si impegni a ridurre i massimali di investimento necessari per accedere agli incentivi ZLS, oggi troppo elevati per le micro e piccole imprese artigiane. Ma ci vuole anche una politica energetica regionale efficiente e inclusiva, in grado di accompagnare anche le aziende di minori dimensioni nella transizione ecologica.

Tutto ciò diventa ancora più necessario e urgente in una provincia in cui l’occupazione, l’anno scorso ha registrato una battuta d’arresto in piena controtendenza rispetto all’andamento del resto della regione e del Paese. Qui le assunzioni in rosa hanno segnato una flessione del 7,1% mentre quelle dei colleghi uomini sono andate anche peggio: un -10,4% che è 10 volte tanto il dato regionale complessivo -1% tra il gennaio e il dicembre 2024.

Sebbene gli interventi di rilancio della provincia di Rovigo non possono ricadere sul solo assessorato alla Formazione e alla Cultura siamo convinti che Valeria Mantovan possa portare le istanze dei suoi territori di fronte ad una Giunta che siamo certi che abbia la consapevolezza della necessità di una visione organica di medio lungo periodo che garantisca efficienza, sviluppo e ricchezza condivisa. Una strategia che permetta agli imprenditori artigiani di fare il loro lavoro e di garantire sviluppo e una migliore qualità della vita a tutti i nostri concittadini”.

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19Dic

GIUNTA STEFANI, MONTAGNIN: “CONTIAMO NEI 4 ASSESSORI PADOVANI PER LE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E IL SUPPORTO ALLO SVILUPPO”

19/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 85

Il tema delle infrastrutture e dello sviluppo del territorio  sono al  centro delle speranze degli artigiani di Cna Padova e Rovigo a seguito della presentazione di una Giunta regionale dove ben 4 padovani su 10 avranno deleghe importanti per il futuro della regione e dell’area del Padovano.  

Padova, 14 dicembre 2025 – “Non possiamo che augurare alla nuova Giunta regionale del Veneto e al presidente Alberto Stefani un buon lavoro – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna padova e Rovigo – e non possiamo nascondere le aspettative per il territorio che ci vengono dalla notizia che ben 4 assessori regionali su 10 vengono proprio dal Padovano. E tutto ciò senza contare lo stesso presidente Stefani che è stato per lunghi anni sindaco di Borgoricco, da dove provengono molti dei nostri artigiani.

 

Siamo orgogliosi della presenza nella Giunta regionale di un nostro associato di eccellenza, quel Gino Gerosa, Professore Ordinario di Chirurgia Cardiaca presso il Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Padova, che è un luminare indiscusso della cardiochirurgia mondiale e a cui andrà l’assessorato alla Sanità. Ma siamo altrettanto orgogliosi della carica di assessore alle Attività Produttive di Massimo Bitonci, che da Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è dimostrato sempre attento alle istanze del territorio Padovano. Un grande augurio di buon lavoro va a Filippo Giacinti, di Albignasego, a cui andranno le deleghe al bilancio, personale, patrimonio e affari legali e a Elisa Venturini, ex sindaco di Casalserugo e consigliere regionale uscente (Forza Italia), nuova assessora all’ambiente e alla protezione civile”.

 

Una squadra di padovani eccellenti all’intero della squadra degli assessori regionali – aggiunge Montagnin – ci fa ben sperare per il futuro di un territorio, quello del Padovano, che ha molto bisogno di sviluppo e supporto. A partire dalle partite infrastrutturali: il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, che deve prevedere il suo raddoppio in vista dell’arrivo dell’ospedale e un collegamento a nord con la Pedemontana, il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la riorganizzazione del sistema delle tangenziali a Sud est (dal nuovo ospedale alla zip), sono opere che dovrebbero avere priorità assoluta.

 

“C’è poi il tema dell’Alta Velocità Ferroviaria – ricorda il presidente di Cna Padova e Rovigo – che darebbe a Padova una spinta strategica come città degli affari e del turismo. Ma le infrastrutture fisiche, pure strategiche, non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree “bianche”, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche.

 

Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso.

 Sebbene sia una lista corposa di priorità siamo convinti che una squadra così nutrita di concittadini padovani possa rappresentare un’occasione unica per ridare slancio ad una provincia che può dare ancora molto allo sviluppo della Regione e del Paese.

Cna Padova e Rovigo si rende disponibile a partecipare con spirito di piena collaborazione allo sviluppo di una regione del Veneto che sia sempre più ricca e competitiva”.

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17Dic

CHIUSURA NATALIZIA 22 E 23 DICEMBRE NEL POMERIGGIO E DAL 24 AL 31

17/12/2025 Nicolo Ruffin News 90

Festività Natalizie 2025

Si avvisa la gentile Clientela che i nostri uffici saranno aperti dalle 8.30 alle 12.30 nelle giornate di lunedì 22 dicembre e martedì 23 dicembre e saranno chiusi dal 24 al 31 dicembre 2025 riapriranno regolarmente venerdì 2 gennaio 2026.

Per gli ASSOCIATI CON SERVIZIO PAGHE sarà attivo un recapito per le “COMUNICAZIONI TELEMATICHE URGENTI” attivo nei giorni: lunedì 29 dicembre e martedì 30 dicembre 2025 dalle 8.30 alle 12.30 al numero 049-80.62.211 premendo tasto 9 e selezionando l’opzione “servizio comunicazioni urgenti” o scrivendo all’indirizzo paghecentrale@pd.cna.it

Il SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA sarà attivo nei giorni: lunedì 29 dicembre e martedì 30 dicembre 2025 dalle 8.30 alle 12.30 al numero 049-80.62.222 o scrivendo all’indirizzo assistenzafe@pd.cna.it

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15Dic

CNA DAY 2025: CELEBRATA L’ECCELLENZA ARTIGIANA CON 25 PREMI

15/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 86

Nel giorno del meeting annuale Cna Padova e Rovigo premia i suoi 25 artigiani dell’anno: storie che spaziano dall’innovazione più spinta alla tradizione, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro. A suor Albina Zandonà delle Cucine Economiche Popolari di Padova il Premio Speciale del Presidente

Luca Montagnin: “Celebriamo i traguardi di artigiani che si impegnano ogni giorno per creare valore per tutto il territorio”

Padova, 14 dicembre 2025 – Dall’illuminazione per i parchi divertimento alla libreria di cultura, dalla produzione di macchine agricole alla barberia passando per il restauro di opere d’arte, per l’innovazione nel campo dell’edilizia e della meccanica e molto altro ancora: oggi al Centro Culturale San Gaetano di via Altinate a Padova è andata in scena la nona edizione del Cna Day 2025, un appuntamento in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti.

 

Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. che ha visto la premiazione di 25 diverse imprese delle province di Padova e Rovigo. Di questi 20 sono premi territoriali (uno per ciascuna sede Cna del territorio), 5 premi speciali e un Premio del Presidente, introdotto come novità l’anno scorso.

 

Un evento la cui importanza è rimarcata dalla partecipazione del Sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, del presidente della Camera di Commercio di Padova e Unioncamere Veneto Antonio Santocono, dell’assessora all’Innovazione del Comune di Padova Margherita Cera e dei sindaci dei vicesindaci e degli assessori dei principali comuni dei due territori. Un parterre di eccellenza a cui si sono uniti per la premiazione dei 25 imprenditori artigiani.

 

Già dall’anno scorso Cna Padova e Rovigo ha scelto di destinare un altro premio, quello Speciale del Presidente, ad una realtà che, per il suo impegno sul territorio, diventa un punto di riferimento per tutta la cittadinanza dei due territori. Quest’anno il premio andrà Suor Albina Zandonà delle Cucine Economiche Popolari.

 

“Oggi – spiega il presidente di Cna Padova e Rovigo, Luca Montagnin – celebriamo i traguardi di artigiani che hanno messo al centro la passione per il loro lavoro, la concretezza, l’impegno quotidiano. Imprenditori che si impegnano tutti i giorni per creare valore per le loro famiglie, per i collaboratori e per tutto il territorio. I nostri artigiani e piccoli imprenditori rappresentano la spina dorsale del tessuto economico del nostro territorio. Permettere loro di raccontare le proprie storie e i propri successi è per noi motivo di orgoglio e nel contempo rappresenta una spinta e uno stimolo per guardare al futuro con ottimismo anche quando il mondo tutt’intorno dà segnali di profonda incertezza. Per il premio speciale del Presidente abbiamo scelto quest’anno Suor Albina Zandonà e le Cucine Economiche Popolari di Padova. Una realtà che rappresenta un faro di civiltà e un esempio di dedizione ed impegno per tutti noi, come artigiani e come cittadini”.

Proprio in occasione di un evento di festa, Cna Padova e Rovigo sceglie di fare il punto su di un 2025 costellato di risultati eccellenti nella rappresentanza, nei servizi resi ai propri associati e nella capacità di reggere alle sfide di una congiuntura complessa. Un 2025 in cui Cna Padova e Rovigo ha incassato anche il premio dalla Cna Nazionale come prima territoriale in Italia per nuovi iscritti.

“Pure nel contesto di un calo costante del numero delle imprese artigiane attive – aggiunge Matteo Rettore, Segretario generale dell’associazione di categoria – Cna Padova e Rovigo ha saputo crescere dai 5.260 iscritti del 2024 agli attuali 5.973. Una crescita di oltre il 13,5% di cui non possiamo che andare orgogliosi consapevoli dell’impegno dei 190 dipendenti della nostra associazione. Professionisti che dimostrano ogni giorno il proprio attaccamento al mondo artigiano e che sanno rispondere con puntualità ed efficienza alle esigenze dei nostri imprenditori. Sono 2.250 i soci che usufruiscono del servizio fiscale, mentre il servizio di consulenza del lavoro fornisce la propria professionalità a ben 990 aziende. Durante questo 2025 sono state sviluppate 2.600 pratiche di patronato (pensioni e welfare), 630 pratiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro e 550 per il rispetto delle normative ambientali. Nel frattempo TeCna, il nostro centro di formazione, ha organizzato per lo meno due corsi ogni giorno per sostenere la crescita e lo sviluppo tecnico delle imprese. Questo impegno mette a disposizione delle imprese associate ogni anno oltre 7.000 ore di formazione”.

ALCUNE DELLE PIÙ BELLE STORIE ARTIGIANE

 

Giorgio Cuoghi, da Bergantino in Provincia di Rovigo, è riuscito negli anni a portare le proprie competenze nel settore dell’illuminazione ben oltre i confini nazionali: la sua Lights&Co, nata come azienda artigiana dal nome di Neon Cuoghi nel 1990, ora si occupa dell’ l’illuminazione di parchi di divertimento in tutto il mondo. Tra questi quello di Coney Island a New York, di Vienna e per la Ruota Panoramica più alta al mondo installata a Città del Messico. A lui è andato il premio speciale Impresa Innovativa 2025.

 

Constantin Hutano e Dimitri Neagu, di Piove di Sacco in provincia di Padova, raccontano invece una storia di successo e di riscatto: entrambi immigrati giovanissimi in Italia dalla Romania (Dimitri da clandestino a 16 anni), si sono conosciuti presso la Ditta Berto Impianti dove entrambi erano stati assunti. Ora, con la loro Cosdim Impianti, nata nel 2023, si occupano della distribuzione elettrica industriale e civile realizzando personalmente quadri elettrici, installando impianti fotovoltaici e collaborando con prestigiose aziende di progettazione. Portano a termine ogni tipo di sfida nel campo impiantistico, dalla ricostruzione dei negozi commerciali alla costruzione di nuovi capannoni e di impianti di videosorveglianza e di allarme. A loro è andato il premio speciale Impresa Straniera.

 

Enzo Chierigatti, da 52 anni è un punto di riferimento per il comune di Ceneselli in Provincia di Rovigo. L’imprenditore racconta di avere iniziato all’età di 14 anni come “ragazzo di spazzola” e dal 1973 ha aperto il suo negozio di barbiere. Da allora non si è più fermato diventando un riferimento obbligato per il proprio territorio. A lui è andato il premio della sede territoriale di Lendinara.

 

Martina Acazi, di Padova, da 15 anni è una delle protagoniste del mondo della comunicazione audiovisiva del territorio. Nata professionalmente come operatrice televisiva, Martina sceglie nel 2010 di affrontare una propria sfida imprenditoriale e fonda il Collettivo “The MADS Studio” con l’obiettivo di produrre contenuti video e grafici capaci di coniugare bellezza ed efficacia

comunicativa. Lo studio lavora ogni giorno per raccontare storie valorizzando la forza dei contenuti attraverso un’estetica accurata e coerente con la narrazione. negli anni ha collaborato con realtà come advista, officina immagini, storyteller labs e numerosi altri partner, distinguendosi per affidabilità, qualità e capacità espressiva. A lei va il premio speciale Impresa Donna 2025.

 

Sono solo alcuni dei migliori artigiani dell’anno che, in rappresentanza di 25 aziende, sono stati premiati nel corso del CNA Day 2025. L’evento, organizzato da CNA Padova e Rovigo per celebrare le imprese eccellenti del territorio, si è tenuto domenica 14 dicembre presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova.

 

Il CNA Day è l’appuntamento annuale in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti. Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riconoscere i successi delle imprese artigiane delle province di Padova e Rovigo, rafforzando il legame tra i due territori e premiando chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita economica e sociale locale.

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11Dic

BONUS GIOVANI: DECRETO COESIONE

11/12/2025 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi, In evidenza, News 92
Il comma 3 dell’articolo 21 del decreto Coesione ha introdotto un aiuto economico per i soggetti che:
– non hanno compiuto i trentacinque anni di età
– che abbiano avviato sul territorio nazionale, a decorrere dal 1° luglio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, un’attività imprenditoriale riconducibile a piccola impresa (in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica)
– che nel momento dell’avvio dell’attività fossero in stato di disoccupazione ( dichiarata in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro).
L’aiuto economico è pari a 500 euro mensili, è finalizzato a supportare l’avvio dell’attività imprenditoriale e sarà corrisposto da Inps per la durata massima di tre anni (tenuto conto delle disponibilità finanziarie).

La fruizione del contributo è vincolata a:

– uno specifico piano aziendale;

– una codificazione contabile adeguata a tutte le operazioni relative al contributo, supportate da prove documentarie chiare, specifiche e aggiornate;

–le verifiche di gestione, anche presso l’attività imprenditoriale, da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Il contributo sarà registrato nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato.

La scadenza per richiedere il contributo è fissata al 31 dicembre 2025.

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09Dic

IMPRESE STRANIERE: A PADOVA OLTRE 9.500 (+12,7% IN 5 ANNI), A ROVIGO 2350 (-0,2%)

09/12/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 94

A PADOVA OLTRE 9.500 IMPRESE STRANIERE, +12,7% IN 5 ANNI

 I comparti più consolidati rimangono il commercio (29,5% delle imprese straniere), le costruzioni (24,5%) e le attività manifatturiere (12,3%)  ma a crescere di più tra 2019 e 2024 sono le attività finanziarie e assicurative (+69,8%), quelle immobiliari (+58,2%) e le attività professionali/scientifiche/tecniche (+47,9%) a conferma di un crescente ingresso in settori a maggiore valore aggiunto. Bene anche i servizi alla persona e attività di servizi vari (+44 e 44,3%).

Le assunzioni nei primi 6 mesi del 2025 sono state 18mila, in leggera flessione (-0,5%) sul primo semestre 2024.

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “la componente straniera, tanto nell’imprenditoria quanto nel lavoro dipendente, si configura come un pilastro fondamentale dell’economia padovana. L’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita”.

Nel 2024 le imprese a conduzione straniera in provincia di Padova sono 9.534, pari all’11,2% del totale delle imprese attive. Si tratta di una quota significativa e in progressiva espansione, come mostra la variazione complessiva +12,7% rispetto al 2019.

I comparti più consolidati in termini di peso relativo rimangono il commercio (29,5% delle imprese straniere), le costruzioni (24,5%) e le attività manifatturiere (12,3%). Particolarmente rilevante anche il tasso di imprenditorialità nelle costruzioni (19,4%), nell’alloggio e ristorazione (22,4%) e nei trasporti e magazzinaggio (17,8%). Si tratta di settori in cui la componente straniera ha un ruolo indispensabile per risposta alla domanda e copertura dei fabbisogni.

La crescita delle imprese straniere non riguarda solo i settori tradizionalmente più attrattivi, ma è distribuita in modo ampio, segno di un progressivo radicamento dell’imprenditoria straniera in numerosi ambiti economici.

Alcuni settori registrano incrementi particolarmente pronunciati: le attività finanziarie e assicurative (+69,8%): pur in valori assoluti contenuti, rappresentano un’espansione eccezionale, indicativa di un avanzamento verso comparti più qualificati. Le attività immobiliari (+58,2%) e professionali/scientifiche/tecniche registrano invece un +47,9%, un dato che conferma un crescente ingresso in settori a maggiore valore aggiunto mentre i servizi alla persona e attività di servizi vari (+44–44,3%) confermano una presenza straniera che è ormai una componente strutturale.

Il quadro complessivo evidenzia dunque un duplice movimento: da un lato il consolidamento nei settori a forte intensità di manodopera, dall’altro un progressivo ampliamento verso professioni autonomamente qualificate, segnale di maturazione del tessuto imprenditoriale straniero.

 

Nel primo semestre del 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri in provincia di Padova sono state oltre 18.000, pari al 28,6% del totale delle assunzioni. La quota è in aumento rispetto agli anni precedenti e indica che più di un’assunzione su quattro riguarda cittadini stranieri. Anche le cessazioni pesano in modo proporzionale (27%), ma il saldo è positivo: il tasso di sviluppo del mercato del lavoro straniero risulta infatti pari a 32,7 per mille stranieri, segno di una crescita occupazionale netta.

 

La dinamica varia considerevolmente tra territori. I valori più elevati del tasso di sviluppo si trovano nei CPI di Monselice (74,3 per mille), Este (54,1), Conselve (52,9).

Queste aree mostrano forte domanda di manodopera e una particolare dipendenza dalla componente straniera per sostenere la crescita. Anche Cittadella e Padova registrano saldi positivi, sebbene più contenuti.

 

Osservando la variazione rispetto al 2024, emerge un quadro misto: nel complesso la variazione delle assunzioni straniere è sostanzialmente stabile (-0,5%), ma in alcuni territori si registra una crescita sostenuta (Piove di Sacco +17,5%, Monselice +14,8%, Este +8,9%), mentre in altri si rilevano contrazioni (Padova -5,5%). Il confronto con gli italiani mostra che la componente straniera tiene meglio dell’occupazione complessiva, che registra variazioni negative più intense.

Questo indica che la manodopera straniera continua a rappresentare un fattore di stabilizzazione per i settori con più alta rotazione o con maggiore difficoltà di reperimento.

 

La distribuzione settoriale delle assunzioni conferma un quadro molto articolato. Nel 2025 il maggior numero di assunzioni straniere è registrato in: Manifatturiero (15,4%); Agricoltura (14,5%); Commercio e tempo libero (14,7%); Logistica e ingrosso (11,5%); Costruzioni (11,1%).

A livello tendenziale emergono crescite molto forti in costruzioni (+18,3%), agricoltura (+8,8%), servizi alla persona e alcune industrie. Al contrario calano gli ingressi nel made in Italy tradizionale, nel legno-mobilio, nel tessile e in parte nel metalmeccanico.

 

Dal punto di vista contrattuale, la maggioranza delle assunzioni avviene con contratti a tempo determinato (59,7%), seguiti dalla somministrazione (19,2%). Il tempo indeterminato è ancora minoritario (17,7%) e in calo (-11,9%), a conferma di una collocazione spesso più esposta alla volatilità della domanda.

 

La composizione per nazionalità evidenzia una forte diversità interna alla forza lavoro straniera. A livello provinciale l’Europa rappresenta il 36,2% delle assunzioni, con la Romania come principale comunità (22,8%); seguono Africa (33%), trainata dal Nordafrica, Asia (27,9%), con una presenza significativa di lavoratori dell’Asia meridionale e della Cina.

 

I profili di specializzazione mostrano interessanti differenziazioni: i lavoratori provenienti dall’Africa sono molto presenti nei servizi (oltre il 50%) e in agricoltura. I lavoratori dell’Asia orientale trovano grande collocazione nel made in Italy (settore moda), nei servizi e nel commercio. La manodopera romena è distribuita in modo equilibrato tra industria, costruzioni e servizi. I lavoratori dell’Asia meridionale (India, Bangladesh, Pakistan) risultano fondamentali nei servizi, nella logistica e, in parte, nelle costruzioni.

Questi pattern rivelano un processo di progressiva specializzazione e consolidamento delle comunità nazionali nei diversi comparti economici.

 

“Il quadro generale che emerge dai dati – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – conferma che la componente straniera, tanto nell’imprenditoria quanto nel lavoro dipendente, si configura come un pilastro fondamentale dell’economia padovana. La crescita delle imprese straniere nei settori a maggiore valore aggiunto indica un progressivo avanzamento in termini di autonomia economica e competenze. Parallelamente, nel mercato del lavoro la presenza straniera si rivela indispensabile per sostenere comparti caratterizzati da elevata domanda di manodopera o da forte ciclicità.

Si delinea dunque un sistema economico provinciale che non solo si regge su questa presenza, ma che attraverso di essa sta modificando la propria struttura settoriale, redistribuendo competenze e specializzazioni. Comprendere e valorizzare queste dinamiche sarà fondamentale per sostenere una crescita inclusiva e coerente con i bisogni del territorio. In Cna registriamo una crescita delle imprese associate, nate e-o condotte, da imprenditori stranieri. Anche in questo contesto l’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita anche per quei cittadini stranieri che hanno la voglia e le capacità per creare impresa e lavoro.

Come associazione accogliamo questi imprenditori e i lavoratori presenti nelle nostre imprese con l’orgoglio di chi è consapevole degli sforzi di queste donne e questi uomini e con la consapevolezza del ruolo positivo che questi artigiani hanno, e avranno in futuro, nella crescita economica del nostro territorio”.

A ROVIGO OLTRE 2.350 IMPRESE STRANIERE, -0,2% IN 5 ANNI

La variazione complessiva (-0,2% tra 2019 e 2024), si deve al boom dell’agricoltura, che registra un incremento del +75,3%, portando il settore a rappresentare quasi il 12% di tutte le imprese straniere. Significativi gli arretramenti in settori storicamente caratterizzati come le attività manifatturiere (-15,5%); il noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (-13,5%) e il commercio (-10,9%). Crescono ma con numeri assoluti limitati (vedi Tab) le attività finanziarie, assicurative e immobiliari (+65,9%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27,3%), le altre attività di servizi (+40,3%).

Le assunzioni di lavoratori stranieri nel primo semestre 2025 sono 7.195 (-2,4% sul primo semestre 2024) e rappresentano il 36% del totale delle assunzioni, una quota molto alta e superiore alla media regionale. Forte polarizzazione tra territori

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Questi numeri segnalano le criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici. Ma l’artigianato rappresenta anche qui un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita”.

Nel 2024 si contano 2.352 imprese straniere in provincia di Rovigo, pari al 10,6% del totale. Una quota in linea con la media regionale, ma la dinamica rispetto al 2019 evidenzia un quadro bifronte: La variazione complessiva (-0,2% di sostanziale stabilità), si deve al boom dell’agricoltura, che registra un incremento del +75,3%, portando il settore a rappresentare quasi il 12% di tutte le imprese straniere. È un dato che riflette la strutturale dipendenza del comparto dalla presenza straniera, non solo come manodopera ma sempre più anche come imprenditorialità.

 

Tra i settori che vedono un incremento ci sono le attività finanziarie, assicurative e immobiliari (+65,9%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27,3%), le altre attività di servizi (+40,3%), pur su numeri assoluti limitati, indicano un graduale ingresso in settori qualificati o ad elevata autonomia professionale.

Dall’altro lato si osservano significativi arretramenti in settori storicamente caratterizzati da forte presenza straniera: attività manifatturiere (-15,5%); noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (-13,5%); Commercio (-10,9%).

Questi numeri segnalano criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici.

 

Nel primo semestre 2025 le assunzioni di lavoratori stranieri sono 7.195, pari al 36% del totale delle assunzioni. È una quota molto alta, superiore alla media regionale, e rivela quanto il mercato del lavoro rodigino dipenda dalla componente straniera. Le cessazioni sono 6.655 (38%), e il tasso di sviluppo risulta +31,6 per mille, segnalando un saldo ancora positivo, ma con divari territoriali molto marcati.

Adria presenta un saldo fortemente positivo (71,5%), segnale di forte domanda e ampliamento dell’occupazione straniera. Rovigo registra un valore positivo più moderato (35,4%). Badia Polesine mostra invece un segno negativo (–2,9%), unica area in cui le cessazioni superano le assunzioni.

Questa polarizzazione evidenzia come la domanda di lavoro straniero sia fortemente concentrata in alcune aree, mentre altre vivono una fase di contrazione.

 

Rispetto al 2024, le assunzioni straniere calano del -2,4%, mentre quelle italiane diminuiscono molto di più (-9,6%). Le cessazioni straniere, invece, crescono considerevolmente (+17,3%), a fronte di un calo marcato per gli italiani.

Questo doppio movimento (leggera flessione delle assunzioni e forte aumento delle cessazioni) suggerisce: una maggiore volatilità occupazionale per i lavoratori stranieri, un mercato che non riduce la domanda, ma registra un tasso di turnover più elevato, una differenziazione crescente tra territori in espansione e territori in contrazione.

 

La distribuzione settoriale delle assunzioni evidenzia una peculiarità distintiva della provincia di Rovigo: il peso enorme dell’agricoltura, che raccoglie il 45,1% di tutte le assunzioni straniere (oltre 3.200 ingressi). È una percentuale senza paragoni nel Veneto.

Seguono: Manifatturiero (13,9%), Commercio/tempo libero (9,0%), Altri servizi (7,0%), Costruzioni (7,5%).

L’andamento tendenziale evidenzia: crescite in alimentare, tessile/abbigliamento, legno, costruzioni, logistica; cali molto rilevanti nel metalmeccanico (-28,2%).

 

L’81,6% delle assunzioni avviene con contratti a tempo determinato, quota ancora superiore a quella già elevata osservata in altre province. Il tempo indeterminato cresce (+4,4%), ma resta marginale (9,8%), mentre l’apprendistato è residuale. La somministrazione crolla (-34,4%).

Il quadro evidenzia un mercato del lavoro che richiede grande flessibilità e si basa su attività stagionali o cicliche.

 

La struttura per nazionalità delle assunzioni mostra una caratteristica unica nel panorama regionale: il 52,4% delle assunzioni riguarda cittadini africani, mentre l’Europa pesa il 22,4%, e l’Asia il 23,6%.

Particolarmente rilevante è il peso del Nordafrica, che da solo rappresenta oltre il 44% delle assunzioni totali. Il Marocco è la comunità nettamente prevalente (40,9% del totale provinciale), con una concentrazione impressionante in alcuni CPI (oltre il 55% ad Adria).

L’Asia mostra una presenza crescente, soprattutto: Bangladesh, India, Pakistan, molto presenti nell’industria, nel made in Italy e nei servizi.

L’Europa orientale ha invece un peso minore rispetto alle altre province venete, sebbene la Romania rimanga la principale nazionalità UE (13,8%).

 

Le comunità mostrano chiari pattern di insediamento: i cittadini dell’area del continente africano vedono una fortissima concentrazione in agricoltura (oltre 56%) e servizi, quelli provenienti dall’Asia registrano una presenza molto significativa nel “made in Italy” (soprattutto cinesi), nell’industria e nei servizi. I cittadini dell’Europa dell’Est presentano invece una distribuzione più equilibrata, con buona presenza nell’industria e nei servizi. Chi invece proviene da India e Bangladesh risulta molto presente nell’industria e in parte nei servizi.

 

“Questi numeri – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – segnalano le criticità strutturali del tessuto produttivo rodigino e un possibile spostamento della piccola imprenditoria straniera verso attività più resilienti o verso territori vicini con mercati più dinamici. E se colpisce il dato relativo alla crescita importante dell’imprenditoria straniera in agricoltura, un dato che riflette la strutturale dipendenza del comparto dalla presenza straniera, non solo come manodopera ma sempre più anche come imprenditorialità, non è da sottovalutare neppure la polarizzazione dell’occupazione straniera in alcune aree del rodigino piuttosto che in altre. Un segnale di una crescente differenziazione tra territori in questo senso.

In Cna registriamo una crescita delle imprese associate, nate e-o condotte, da imprenditori stranieri. Anche in questo contesto l’artigianato si dimostra un settore che riesce ad essere un’opportunità di integrazione e crescita anche per quei cittadini stranieri che hanno la voglia e le capacità per creare impresa e lavoro.

Come associazione accogliamo questi imprenditori e i lavoratori presenti nelle nostre imprese con l’orgoglio di chi è consapevole degli sforzi di queste donne e questi uomini e con la consapevolezza del ruolo positivo che questi artigiani hanno, e avranno in futuro, nella crescita economica del nostro territorio”.

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01Dic

MATTONI IN CANAPA E ISOLANTI SOTTOVUOTO, L’EDILIZIA ALLE PRESE CON LE NUOVE TECNOLOGIE TRA COSTI E FORMAZIONE

01/12/2025 Nicolo Ruffin Costruzioni, In evidenza, News 90

Sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est è andata in scena la “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo. Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti hanno affrontato gli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione di un comparto in piena evoluzione tecnologica. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).

 

Fabrizio Biancato, Presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo: “Con il Pnrr le opere pubbliche tengono in piedi il settore ma l’edilizia privata soffre già un calo del 2025. Gli obiettivi Ue sull’efficientamento energetico degli edifici al 2030 sono irraggiungibili senza un piano strutturale di incentivi. Le nuove tecnologie sono uno strumento imprescindibile ma i costi e la formazione del personale sono un problema”.

Mattoni in canapa e cementi in calce e canapa direttamente da versare in casseri preformati, calcestruzzi innovativi, pannelli isolanti sottovuoto che in pochi millimetri fanno lo stesso servizio di decine di centimetri di Eps tradizionale, aerogel, vetri a vuoto di pochi millimetri, sistemi prefabbricati già isolati e pronti per essere installati e molto altro ancora.

L’edilizia moderna si sta evolvendo a ritmi sempre più rapidi, con un occhio alla sostenibilità degli edifici e all’economia circolare (anche pensando allo smaltimento degli scarti di cantiere e dell’edificio stesso alla fine del suo ciclo di vita), e con un altro all’efficienza, alla rapidità costruttiva e ad una scarsità di manodopera che sta diventando endemica.

Questi solo alcuni dei temi della “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo, organizzata sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est.

Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti degli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione delle Costruzioni sono susseguiti alla guida di brevi seminari votati alla concretezza Tutto ciò con il preciso obiettivo di fornire alle imprese convenute strumenti utili ed efficaci per affrontare un processo evolutivo complesso.

Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).

E tuttavia i numeri positivi del 2024 rischiano di non essere altrettanto rosei alle fine di quest’anno.

“Nel 2025 il comparto delle costruzioni nel suo complesso tiene, grazie alle opere pubbliche spinte da un Pnrr che comunque è in scadenza – spiega Fabrizio Biancato, presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo. – Se si guarda però ai privati le cose cambiano: le Pmi dell’edilizia, quelle impegnate nelle ristrutturazioni ma anche nell’edilizia residenziale privata, stanno iniziando a sentire un rallentamento significativo. Il calo della domanda da parte dei clienti, la fine del flusso del superbonus, le continue incertezze normative sulle detrazioni al 50% (che per il 2026 dovrebbero comunque rimanere) e un caro prezzi che perdura, sono elementi di una congiuntura per nulla semplice per un settore che occupa oltre 30 mila addetti nella sola provincia di Padova. C’è poi un’altra questione: siamo preoccupati per le norme europee relative all’efficientamento energetico degli edifici: senza adeguati incentivi, e strutturali, non abbiamo idea come le famiglie potranno raggiungere gli obiettivi, pure giusti, posti dalla Ue”.

In questo senso le nuove tecnologie sono certamente un aiuto significativo ma i profili di incertezza si annidano anche nelle pieghe di un’innovazione che va compresa, usata con la corretta efficacia a seconda degli obiettivi definiti con il cliente, e che va gestita da personale adeguatamente formato e professionalizzato.

“Le nuove tecnologie sono un aiuto sia per il settore che per l’efficienza degli edifici e accelera i tempi delle costruzioni – conclude Biancato – ma d’altra parte i costi delle nuove soluzioni costruttive non sono sempre vantaggiosi rispetto al tradizionale. Alla fine sia l’una che l’altra strada mostrano una debolezza: quella economica. I calcestruzzi innovativi, l’aerogel, il sottovuoto, sono efficienti ma ci vuole competenza. Ecco che la formazione diventa strategica ma il personale è sempre più difficile da trovare (6 imprese su 10 dichiarano difficoltà a reperire personale specializzato e l’età media degli operai edili è oltre i 45 anni) e le competenze tecnologiche per l’installazione e la valutazione della soluzione più efficace è un ulteriore elemento di costo e di incertezza. In questo quadro Cna anche attraverso incontri come questo aiuta le imprese in una transizione tecnologica ed energetica complessa e sfidante in un contesto economico difficile per tutti”.

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17Nov

CNA PADOVA E ROVIGO PRIMA TERRITORIALE IN ITALIA PER NUOVI ISCRITTI

17/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 86

CNA Nazionale ha premiato la territoriale di Padova e Rovigo come la migliore in Italia in termini di nuovi iscritti. L’associazione sfiora nel 2025 i 6000 associati e dai soli servizi crea valore per 13 milioni di euro. Sono 19 le sedi territoriali e 190 i dipendenti di un’associazione che nel 2024 ha accompagnato nella propria costituzione oltre 130 nuove imprese e startup sul territorio.

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Un riconoscimento che è il frutto concreto di un lavoro condiviso, di una visione comune e della passione che ogni giorno mettiamo nella nostra Cna”.

Padova – 16 novembre 2025 – Cna Padova e Rovigo è stata premiata nei giorni scorsi a Roma nella sede di rappresentanza di Cna Nazionale come la territoriale che ha ottenuto il maggior numero di iscritti in tutto il Paese durante l’anno scorso.

Un premio che certifica un risultato eccellente frutto a sua volta di un percorso di impegno e di servizio profondamente valorizzato da tutto il team di lavoro di Cna Padova e Rovigo.  Sono 190 i dipendenti di Cna Padova e Rovigo dislocati in 19 sedi territoriali e un centro di formazione (TeCna).

E se la territoriale l’anno scorso ha sfiorato i 6.000 soci (5.973) di cui 1.700 nel sistema casa (edilizia e impianti), 1.400 nel trasporto merci e persone (taxi e ncc), 1.100 nella produzione (meccanica, tessile, legno, ecc), 470 nella comunicazione e terziario avanzato, 320 nell’alimentare, 300 nell’autoriparazione,  300 nel benessere (acconciatura ed estetica) e 3.900 ex imprenditori associati a CNA Pensionati, sono 2.250 i soci che usufruiscono del servizio fiscale, mentre il servizio di consulenza del lavoro fornisce la propria professionalità a ben 990 aziende. Durante l’anno appena passato sono state sviluppate 2.600 pratiche di patronato (pensioni e welfare), 630 pratiche per la sicurezza sui luoghi di lavoro e 550 per il rispetto delle normative ambientali.

Nel frattempo il centro di formazione organizza per lo meno due corsi ogni giorno per sostenere la crescita e lo sviluppo tecnico delle imprese. Questo impegno mette a disposizione delle imprese associate ogni anno oltre 7.000 ore di formazione.

Un intenso lavoro di informazione che ha visto Cna Padova e Rovigo realizzare 60 eventi nell’ultimo anno, 95 seminari dedicati a singoli settori, 10 study visitig a enti di innovazione o di tech transfert.

L’associazione ha inoltre coinvolto quasi 2.000 ragazzi delle scuole in attività di visiting aziendali o in speed date di incontro con aziende.

Ma Cna Padova e Rovigo lavora anche per garantire un futuro al tessuto imprenditoriale del territorio: solo nell’ultimo anno la Territoriale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha accompagnato nel proprio processo di nascita e di affermazione sul mercato oltre 130 nuove imprese e startup. 

Un grande patrimonio di attività al servizio dello sviluppo imprenditoriale del territorio che in termini di valore raggiunge i 13 milioni di euro. Questo il valore del fatturato dei servizi erogati da Cna Padova e Rovigo nelle due province.  

“Questo riconoscimento di Cna Nazionale – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – non riguarda un dato meramente statistico ed estemporaneo ma è il frutto concreto di un lavoro condiviso, di una visione comune e della passione che ogni giorno mettiamo nella nostra Cna.

Questo risultato appartiene a tutti noi: alla presidenza, che ha creduto e investito in un percorso di squadra, e ai colleghi e collaboratori della Cna che ogni giorno, sul territorio, traducono in azioni l’impegno e i valori dell’associazione. È la dimostrazione che quando si lavora uniti, con fiducia e determinazione, i risultati arrivano, e che CNA Padova e Rovigo continua a crescere, non solo nei numeri, ma anche nella forza e nel senso di appartenenza”.

Nella foto in allegato, da sinistra verso destra, sono presenti Otello Gregorini (Segretario Generale di Cna Nazionale), Luca Montagnin (Presidente Cna Padova e Rovigo), Matteo Rettore (Segretario Generale Cna Padova e Rovigo), Fabio Bezzi (Direttore della divisione sindacale e associativa Cna Nazionale).

 

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10Nov

CNA DAL PROVVEDITORE DI PADOVA E ROVIGO PER INCONTRO TRA STUDENTI E PROFESSIONI ARTIGIANE

10/11/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 87

I vertici di Cna Padova e Rovigo hanno incontrato il Provveditore agli Studi di Padova e Rovigo Roberto Natale per attivare sul piano locale una serie di iniziative ispirate dal nuovo protocollo siglato tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Cna Nazionale lo scorso 17 di giugno. Migliaia gli studenti e centinaia le imprese coinvolte nelle attività di incontro scuola-lavoro messe in piedi dall’associazione con i ragazzi delle scuole delle due province negli ultimi 2 anni.

  

Luca Montagnin, Presidente di Cna Padova e Rovigo: “Il futuro delle nostre imprese passa dall’incontro tra i giovani e la creatività artigiana. Assieme al Provveditore agli Studi Natale vogliamo rendere concreto sul territorio di Padova e Rovigo un protocollo nazionale che mira a valorizzare le imprese artigiane e le competenze dei giovani, il loro orientamento al lavoro e favorire la riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro”.

Padova – 7 novembre 2025 – Oggi nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale UAT di Padova e Rovigo in via delle Cave 180 a Padova, i vertici di Cna Padova e Rovigo hanno incontrato il Provveditore Roberto Natale per attivare sul piano locale una serie di iniziative ispirate dal nuovo protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Cna Nazionale. Un protocollo pensato per valorizzare le imprese artigiane e le competenze dei giovani, il loro orientamento al lavoro e favorire la riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

 

Con la firma del protocollo, lo scorso 17 giugno, Cna e il Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno formalizzato infatti l’impegno a promuovere la collaborazione tra il sistema di istruzione e formazione e il mondo del lavoro, favorire l’acquisizione da parte degli studenti di competenze tecnico-professionali formandoli anche attraverso esperti di settore e promuovere la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e Cna per avvicinare più possibile i percorsi formativi alle esigenze del mondo del lavoro.

 

Un’iniziativa che si svilupperà ulteriormente con la collaborazione del Provveditorato agli Studi di Padova e Rovigo dando ulteriore forza all’impegno che Cna Padova e Rovigo ha messo in questo ambito da oltre 10 anni a questa parte: solo negli ultimi 2 anni nelle province di Padova e Rovigo sono stati infatti migliaia gli studenti e centinaia le aziende coinvolte in attività di confronto tra imprese e ragazzi fuori e dentro le aule scolastiche.

 

Per l’anno 2025-26 in provincia di Padova Cna ha già attivato il Progetto: ““Giovani e Imprese: valorizzare i talenti del futuro” sulla base del bando della Camera di Commercio di Padova “Studenti e imprese. Incontriamoci! II edizione – Anno 2025/2026 “. Per questo progetto Cna, che si avvarrà dei servizi della società collegata Servizi Cna per l’organizzazione, coinvolgerà gli Istituti Scolastici IPSIA “E. BERNARDI” di Padova, l’IIS “G. VALLE” di Padova, l’IIS “CATTANEO-MATTEI” di Monselice/Conselve e il CFP “MANFREDINI” di Este.

 

In Provincia di Rovigo è invece attivo il Progetto “L’impresa dalla (I)A alla (Gen)Z: azioni di rete tra imprese per costruire il passaggio generazionale, attirare talenti e innovare il tessuto imprenditoriale del Polesine”.  L’iniziativa è attiva dall’ottobre 2025 e si concluderà nel giugno 2026, focalizzandosi sul ricambio generazionale, l’attrazione dei talenti (Gen Z) e l’innovazione tecnologica nel Polesine.

 

“Abbiamo incontrato il Provveditore agli Studi di Padova e Rovigo Roberto Natale che si è detto disponibile di dare attuazione locale al protocollo nazionale siglato dal Ministero dell’Istruzione del merito con Cna Nazionale – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Un progetto che mira a dare ulteriore solidità ad un percorso di avvicinamento tra scuola e mondo del lavoro già in atto da molti anni. Già da tempo infatti la nostra associazione è impegnata in questo senso tramite strumenti quali le visite in azienda da parte delle classi e tramite gli “speed date”, incontri in cui gli imprenditori e gli studenti si scambiano esperienze e progetti condividendo le rispettive prospettive di vita e di realizzazione professionale. Le nostre imprese artigiane hanno capito da tempo che il loro futuro non può prescindere da un dialogo sempre più solido e strutturato con le giovani generazioni. Tramite questi strumenti le imprese comprendono come essere più innovative e attrattive per i giovani mentre i ragazzi si fanno un’idea delle opportunità che il mondo artigiano può offrire loro in termini di soddisfazione, crescita e sviluppo della propria creatività”.

 

Un incontro utile, quello di oggi presso l’Ufficio scolastico provinciale UAT di Padova e Rovigo, anche per condividere una serie di azioni concrete sul territorio. Nelle prossime settimane Cna di Padova e Rovigo e il Provveditorato lavoreranno insieme ad un progetto condiviso per sviluppare una serie di azioni che vedranno protagoniste le imprese artigiane e gli istituti scolastici del territorio.

 

“Abbiamo rinnovato il sostegno alle iniziative di orientamento scolastico di Cna – dichiara Roberto Natale dirigente dell’Ufficio di Ambito Territoriale (UAT) di Padova e Rovigo – e al contempo delineato nuove azioni, sempre finalizzate ad accompagnare i giovani nella costruzione dei progetti di vita anche professionali, attraverso la creazione di un rapporto costruttivo con il territorio e in particolare con le imprese artigiane presenti. Decisivo sarà il coinvolgimento dei docenti, in un percorso strutturato che integrerà l’orientamento scolastico e gli interventi educativi su storia e cultura del Veneto”.

 

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e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
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t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

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