MATTONI IN CANAPA E ISOLANTI SOTTOVUOTO, L’EDILIZIA ALLE PRESE CON LE NUOVE TECNOLOGIE TRA COSTI E FORMAZIONE
Sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est è andata in scena la “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo. Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti hanno affrontato gli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione di un comparto in piena evoluzione tecnologica. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).
Fabrizio Biancato, Presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo: “Con il Pnrr le opere pubbliche tengono in piedi il settore ma l’edilizia privata soffre già un calo del 2025. Gli obiettivi Ue sull’efficientamento energetico degli edifici al 2030 sono irraggiungibili senza un piano strutturale di incentivi. Le nuove tecnologie sono uno strumento imprescindibile ma i costi e la formazione del personale sono un problema”.
Mattoni in canapa e cementi in calce e canapa direttamente da versare in casseri preformati, calcestruzzi innovativi, pannelli isolanti sottovuoto che in pochi millimetri fanno lo stesso servizio di decine di centimetri di Eps tradizionale, aerogel, vetri a vuoto di pochi millimetri, sistemi prefabbricati già isolati e pronti per essere installati e molto altro ancora.
L’edilizia moderna si sta evolvendo a ritmi sempre più rapidi, con un occhio alla sostenibilità degli edifici e all’economia circolare (anche pensando allo smaltimento degli scarti di cantiere e dell’edificio stesso alla fine del suo ciclo di vita), e con un altro all’efficienza, alla rapidità costruttiva e ad una scarsità di manodopera che sta diventando endemica.
Questi solo alcuni dei temi della “Giornata delle Costruzioni” di Cna Padova e Rovigo, organizzata sabato 29 novembre alla Sala Mantegna del Four Points by Sheraton di Padova Est.
Dalle 9:00 del mattino alle 16:30 nel pomeriggio ben 8 relatori esperti degli aspetti tecnologici, normativi, digitali, relativi alla sicurezza e alla formazione delle Costruzioni sono susseguiti alla guida di brevi seminari votati alla concretezza Tutto ciò con il preciso obiettivo di fornire alle imprese convenute strumenti utili ed efficaci per affrontare un processo evolutivo complesso.
Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo il settore all’inizio del 2025 contava oltre 30 mila addetti, in crescita del 2,4% rispetto al 2023, e oltre 13.500 imprese (+0,9% sul 2023).
E tuttavia i numeri positivi del 2024 rischiano di non essere altrettanto rosei alle fine di quest’anno.
“Nel 2025 il comparto delle costruzioni nel suo complesso tiene, grazie alle opere pubbliche spinte da un Pnrr che comunque è in scadenza – spiega Fabrizio Biancato, presidente di Cna Costruzioni di Padova e Rovigo. – Se si guarda però ai privati le cose cambiano: le Pmi dell’edilizia, quelle impegnate nelle ristrutturazioni ma anche nell’edilizia residenziale privata, stanno iniziando a sentire un rallentamento significativo. Il calo della domanda da parte dei clienti, la fine del flusso del superbonus, le continue incertezze normative sulle detrazioni al 50% (che per il 2026 dovrebbero comunque rimanere) e un caro prezzi che perdura, sono elementi di una congiuntura per nulla semplice per un settore che occupa oltre 30 mila addetti nella sola provincia di Padova. C’è poi un’altra questione: siamo preoccupati per le norme europee relative all’efficientamento energetico degli edifici: senza adeguati incentivi, e strutturali, non abbiamo idea come le famiglie potranno raggiungere gli obiettivi, pure giusti, posti dalla Ue”.
In questo senso le nuove tecnologie sono certamente un aiuto significativo ma i profili di incertezza si annidano anche nelle pieghe di un’innovazione che va compresa, usata con la corretta efficacia a seconda degli obiettivi definiti con il cliente, e che va gestita da personale adeguatamente formato e professionalizzato.
“Le nuove tecnologie sono un aiuto sia per il settore che per l’efficienza degli edifici e accelera i tempi delle costruzioni – conclude Biancato – ma d’altra parte i costi delle nuove soluzioni costruttive non sono sempre vantaggiosi rispetto al tradizionale. Alla fine sia l’una che l’altra strada mostrano una debolezza: quella economica. I calcestruzzi innovativi, l’aerogel, il sottovuoto, sono efficienti ma ci vuole competenza. Ecco che la formazione diventa strategica ma il personale è sempre più difficile da trovare (6 imprese su 10 dichiarano difficoltà a reperire personale specializzato e l’età media degli operai edili è oltre i 45 anni) e le competenze tecnologiche per l’installazione e la valutazione della soluzione più efficace è un ulteriore elemento di costo e di incertezza. In questo quadro Cna anche attraverso incontri come questo aiuta le imprese in una transizione tecnologica ed energetica complessa e sfidante in un contesto economico difficile per tutti”.



