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CNA Padova
24Gen

«Le nostre attività si basano su un legame di fiducia molto forte. Applicati tutti i protocolli di sicurezza»

24/01/2021 lucas Acconciatori, Estetiste, Tatuatori, Comunicati stampa, In evidenza, News 78

In quattro comuni su dieci le attività presenti non bastano a soddisfare le richieste

SERVIZI ALLA PERSONA, PIÙ DOMANDA CHE OFFERTA NEL PADOVANO DUE NEGOZI OGNI MILLE ABITANTI
CNA: «CONSENTIRE SPOSTAMENTI IN ZONA ARANCIONE, SERVE DEROGA PER SALVARE LA CATEGORIA»

La presidente della categoria benessere di CNA Padova Gian Carla Tasso: «Le nostre attività si basano su un legame di fiducia molto forte. Applicati tutti i protocolli di sicurezza»

Padova, 23 gennaio 2021 – In 4 comuni su 10 della provincia di Padova il numero di imprese ed addetti dell’acconciatura e dell’estetica è insufficiente a soddisfare le potenziali esigenze della popolazione residente, in 2 comuni su 10 è addirittura scarsa se non quasi assente. Solo nel 19% dei casi i residenti nei comuni padovani possono essere abbastanza tranquilli di poter trovare risposta alle proprie esigenze, pur limitando la scelta ai confini del proprio comune. Ecco perché il divieto, imposto alle regioni in zona arancione, di uscire dal comune di residenza per usufruire dei servizi del proprio parrucchiere o estetista di fiducia è «tecnicamente insostenibile».

A sostenerlo è CNA Padova, il cui Ufficio Studi ha recentemente raccolto una serie di dati ed elaborato alcune simulazioni con la collaborazione degli operatori del settore.

Dati che evidenziano quanto sia necessario aprire alla possibilità di spostarsi dal proprio comune di residenza almeno in presenza di un “rapporto fiduciario” tra cliente ed operatore e venire in questo modo incontro alle richieste di un settore già pesantemente colpito dalla crisi causata dal Covid, che ha già causato perdite di fatturato nell’ordine del 20%.

«Le nostre attività da sempre hanno la particolarità di basarsi su un legame di fiducia molto forte e difficilmente rinunciabile» spiega Gian Carla Tasso, presidente della categoria benessere di CNA Padova. «Per questo crediamo che sia necessario, per venire incontro ad un settore in grave sofferenza, consentire gli spostamenti verso il proprio parrucchiere o estetista di fiducia, almeno nell’ambito della propria provincia.

Non dobbiamo dimenticare – aggiunge Tasso – che i nostri operatori si sono impegnati costantemente nell’applicazione di tutti i protocolli di sicurezza. Auspichiamo tutti i controlli necessari, noi non ci sottraiamo. Ma le attività devono poter lavorare e ricevere i loro clienti. Anche perché, in questo periodo di diffusa stanchezza per le restrizioni, c’è una crescente attenzione alla cura di sé, anche da parte di una clientela maschile, e la domanda di questi servizi è molto alta».

Acconciatori ed estetisti: i dati nella provincia di Padova

In provincia di Padova sono attive 2.082 imprese di acconciatura ed estetica, con 4.700 addetti che vi lavorano, e che forniscono i propri servizi ad oltre 700 mila persone considerando quelle nell’età maggiormente interessata, dai 14 ai 74 anni. Si tratta dunque di 2,2 negozi e 5 professionisti ogni 1.000 abitanti.

Pur essendo le attività in questione non interessati da provvedimenti di chiusura o limitazione nell’orario o nei giorni di apertura, la loro operatività è comunque ridotta nelle capacità di accoglienza, poiché le misure di prevenzione dal contagio da Covid obbligano gli esercenti a limitare il numero di persone presenti nei locali, e dunque la possibilità di servire simultaneamente più clienti. Il DPCM in vigore per la zona arancione, però, non consente ad un cliente di scegliere liberamente il proprio operatore di fiducia. La legge permette infatti di recarsi dal parrucchiere solo rimanendo all’interno del proprio comune, o di poterne varcare i confini solo se non è presente in quel comune alcuna attività.

Nelle simulazioni effettuate da CNA sono stati considerati: il numero di imprese attive e gli addetti impiegati alla fine del 2020, il numero medio di appuntamenti fissabili, tenendo conto della riduzione determinata dalla minore capienza dei locali. Questi dati sono stati raffrontati con la popolazione residente nei singoli comuni e la frequenza media dell’utilizzo annuale dei servizi. Il rapporto tra la quantità di domanda e la quantità di offerta ha fornito un indicatore che, se inferiore a 1, evidenzia l’impossibilità di soddisfare la domanda, e che cresce via via fino ad essere uguale o superiore a 2 (domanda pienamente soddisfatta).

In tutti i 102 comuni della provincia sono dunque 19 quelli con un buon rapporto domanda-offerta, 25 quelli in cui il rapporto è medio, 40 quelli in cui è basso e 18 quelli in cui l’offerta è bassissima o del tutto assente.

Indicatore di copertura del servizio di acconciatura ed estetica nei comuni della Provincia di Padova

Rapporto tra appuntamenti disponibili e appuntamenti potenziali

n. comuni

Percentuale sul totale provinciale

ELEVATO

19

18,6

MEDIO

25

24,5

BASSO

40

39,2

BASSISSIMO

18

17,6

TOTALE

102

100,0

Elaborazioni e stime Ufficio Studi CNA Padova su dati CCIAA PD e Istat

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21Gen

Il Presidente di CNA Padova, Luca Montagnin, ospite di TV7

21/01/2021 lucas In evidenza, News 53

Il Presidente di CNA Padova, Luca Montagnin, ospite di Tv7 parla di Finanziaria, Superbonus, della nuova società di servizi di CNA e di tutta una serie di strategie per affiancare imprenditori e cittadini in questo momento difficile.

Guarda i 3 video che compongono l’intervista.Servizio di TV7 – 1 di 3JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGdm9RTktwYWpSVzAlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==Servizio di TV7 – 2 di 3JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGaDhmN0VYVDQ5RlUlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==Servizio di TV7 – 3 di 3JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGeTgwa2dIVS1xMjAlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==

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14Gen

CNA, nasce CAF Imprese Padova e Rovigo

14/01/2021 lucas Comunicati stampa, In evidenza, News 72

Il presidente degli artigiani Luca Montagnin: «Segnale di fiducia. Da qui ripartiamo per essere sempre più vicini ai nostri associati: un primo passo importante in questo periodo così segnato da turbolenze economiche»

Padova, 12 gennaio 2021 – A partire dal 1° gennaio 2021 è operativo il nuovo CAF Imprese unificato delle CNA provinciali di Padova e Rovigo. Nasce così una società che mette insieme le competenze e le professionalità di due importanti territori. Si amplia la rete delle sedi territoriali e la platea di imprese a cui vengono erogati servizi di contabilità e di consulenza del lavoro, ma anche nel campo della sicurezza e dell’ambiente. La nuova realtà può contare ora su 150 dipendenti, con un fatturato aggregato di 7,1 milioni di euro. Sono 2.105 le aziende a cui gestisce la contabilità e 969 a cui viene erogata la consulenza del lavoro.

«È un segnale di fiducia. CNA guarda avanti e rafforza la sua offerta di servizi anche in questo periodo ancora segnato da turbolenze economiche e dall’incertezza» dichiara Luca Montagnin, presidente di CNA Padova. «Professionalità, capacità di ascolto e impegno nel trovare le soluzioni più adatte ai problemi: su queste basi sempre più aziende, di settori diversi, possono trovare in CNA un punto di riferimento. Da qui ripartiamo per essere sempre più vicini ai nostri associati: un primo passo che inaugura un anno per noi importante, caratterizzato dal percorso che nei prossimi mesi ci porterà a rinnovare le cariche interne».

«In questo periodo di difficoltà è importante per le imprese avere un punto di riferimento unico per i servizi» afferma Matteo Rettore, amministratore delegato di CAF Imprese Padova e Rovigo. «Moltiplicare competenze e professionalità, dare ancora più risposte e supporto ai nostri artigiani: sono tutti valori in cui ci riconosciamo.
Una sinergia che potrà dare anche ai due territori, padovano e polesano, maggiore centralità e rilievo economico in ambito regionale».

Grazie a questa scelta ogni imprenditore potrà contare sui suoi riferimenti abituali a cui si aggiungono altri professionisti a disposizione per le sue richieste e per servizi aggiuntivi. Le sedi territoriali, distribuite sulle due province, diventano 20: 14 su Padova (Albignasego, Cadoneghe, Ponte san Nicolò, Piove di Sacco, Selvazzano, Padova, Cittadella, San martino di Lupari, Piombino Dese, este, Montagnana, Solesino, Conselve, Monselice) e 6 a Rovigo (Adria, Portoviro, Rovigo, lendinara, Castelmassa, Occhiobello).

Padova e Rovigo: il contesto economico
L’area vasta Padova – Rovigo è un territorio che rappresenta, con oltre 34 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, di cui oltre 8 miliardi di esportazioni, poco meno di un quarto dell’economia del Veneto ed il 20% di tutti i beni venduti oltre confine.
Qui sono insediate 136 mila imprese in cui lavorano circa 426 mila addetti: due territori contigui con elementi di sovrapposizione ma anche con forti vocazioni: mentre il peso delle attività di produzione, delle costruzioni e del commercio sono abbastanza simili, il padovano si caratterizza per una forte presenza delle imprese di servizi (31%) mentre nel rodigino agricoltura e pesca (25%) assumono una rilevanza più che doppia rispetto alla provincia di Padova.

Un territorio che sta subendo pesantemente gli effetti della crisi da Covid-19 (si prevedono perdite medie del valore aggiunto per il 2020 intorno al -10%) ma che è e continuerà ad essere una delle componenti principali dell’imprenditoria e dell’occupazione regionale, e che per questo necessita sempre di più di servizi qualificati per la gestione e lo sviluppo dell’impresa.

Contatti
Per gli aspetti amministrativi e fiscali i nuovi contatti a cui rivolgersi sono: Caf Imprese Padova e Rovigo srl, con sede legale in via della Croce Rossa, 56 a Padova. Le sedi operative, le mail, il telefono e soprattutto il personale, rimangono i medesimi di prima. Per essere contattati e per conoscere le proposte del nuovo soggetto si può telefonare allo 049 806 2211 o inviare una mail a caf.cna.pd@legalmail.it.Video di presentazione della fusione di CAF Padova e RovigoJTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGQjlwX210djlkWTAlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==Servizio TG PadovaUscite stampaIl Mattino di Padova
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Cna, nasce il Caf imprese unificato di Padova e RovigoVirgilio.it
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14Gen

EBAV ti sostiene – Contributi per le imprese per l’emergenza Covid19

14/01/2021 lucas In evidenza, Sportello EBAV 74

CNA informa che sono attivi due contributi sull’emergenza Covid-19 ed è in scadenza il servizio A51, relativo al sostegno agli investimenti attivati nel corso del 2020. Invitiamo le aziende versanti EBAV a presentare le domande di contributo, in via telematica.
A33 Sostegno attività di sanificazione Covid-19. NOVITA’: sanificazione su base volontaria, indipendente da caso confermato Covid-19.
Contributo per attività di sanificazione, svolta dall’azienda su base volontaria, per anti-contagio Covid-19 indipendentemente dalla presenza di un caso confermato di Covid e per acquisto macchinari per la sanificazione.
Entità del contributo: € 200 per sanificazione, € 650 per l’acquisto di macchinari per la sanificazione diretta dei locali/strumentazione da lavoro.
Fatture: si considerano validi gli interventi effettuati dal 17 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per fatture emesse entro e non oltre il 31/01/2021. L’anno di competenza delle spese sostenute è l’anno di emissione fattura.
Clicca qui per la domanda di contributo

A34 Ulteriore sostegno applicazione protocolli sicurezza (anticontagio Covid-19)
Sono previste cinque tipologie di contributo:
a) Azienda con soggetti posti in isolamento fiduciario con provvedimento dell’ASL competente in caso di: contatto stretto con un caso accertato di COVI D 19 extraziendale o aziendale; provenienza da zone a rischio secondo le indicazioni del Ministero della Salute ed eventuali ordinanze della Regione Veneto. E’ computato nel numero dei soggetti interessati: ogni lavoratore dipendente dell’azienda, il titolare, i soci ed i collaboratori che risultano positivi al COVID 19.
b) Azienda il cui lavoratore dipendente, dopo una missione all’estero, è soggetto ad obbligo di quarantena in attesa dei risultati del tampone.
c) Accertamenti sanitari sui lavoratori “fragili” cosi come definiti dalla circolare MIN SAL del 29 aprile 2020 e dalla comunicazione congiunta Min. Lavoro e Min. Salute.
d) Acquisto materiale non sanitario per adempiere alle prescrizioni derivanti dal Ministero della Salute per: l’ingresso nel luogo di lavoro di persone esterne; esercizio di attività di servizi, di manutenzione del verde, al dettaglio etc soggette a rischio COVID (es. autoriparazioni, parrucchieri, estetiste, pasticcerie, panifici, installatori, manutentori, ristoratori, birrai, etc)
e) Assenza dall’attività aziendale per provvedimento dell’ASL in caso di assenza di titolari , soci e collaboratori dovuta ad isolamento fiduciario del figlio con provvedimento ASL.
Fatture: si considerano validi gli interventi effettuati dal 15 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per fatture emesse entro e non oltre il 31/01/2021.
Va presentata una diversa domanda A34 per ciascuna eventuale tipologia di intervento.
Entità del contributo:
a) Contributo una tantum per azienda: € 400 se i soggetti interessati siano da 1 a 5, € 700 se i soggetti interessati siano più di 5.
b) Contributo una tantum: € 150 se i soggetti interessati siano da 1 a 5, € 300 se i soggetti interessati siano più di 5.
c) € 50 per dipendente con un massimo di € 250 per azienda.
d) 50% delle spese sostenute con un massimo di € 500 per azienda.
e) Diaria giornaliera di € 8 per soggetto assente in quanto il figlio è posto dalla scuola in isolamento fiduciario.
Clicca qui per la domanda di contributo

A51 Sostegno agli investimenti: scadenza presentazione domande 31 gennaio 2021
Le aziende versanti EBAV che hanno effettuato investimenti nel corso del 2020 possono ottenere un contributo massimo di 2.500 euro .
Oggetto dell’investimento
L’investimento, per innovazione tecnologica di processo o di prodotto, può riguardare: attrezzature e macchinari di lavoro, impianti di produzione, impianti di energie rinnovabili, registrazione o acquisizione di brevetti e licenze d’uso.
Fonte di finanziamento
L’investimento può essere attuato attraverso Mutuo chirografario, Artigiancassa, Mediocredito, Sabatini/Tremonti, Leasing, Mutuo fondiario o ipotecario, autofinanziamento. Investimento unitario. Beni diversi tra loro acquistati in tempi diversi tra loro sono considerati investimenti diversi (“spese non cumulabili”). Per l’anno di competenza fa fede la data della stipula del finanziamento o la data della/e fattura/e in caso autofinanziamento.
Beni esclusi
Sono esclusi i beni usati, i beni immobili (compresa la loro manutenzione o restauro), i beni mobili registrati (motoveicoli, autoveicoli, camion, imbarcazioni, ecc.), i climatizzatori.
Entità del finanziamento
Il contributo massimo erogabile è di € 2.500, l’investimento non può essere inferiore a € 20.000.

Finanziamenti garantiti da Consorzi fidi dell’artigianato
Il contributo massimo erogabile è di € 3.000, l’investimento non può essere inferiore a € 10.000.Le MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE EBAV sono le seguenti: inviare le domande di rimborso allo Sportello Ebav provinciale solo via mail (NO PEC!), con una singola mail per ogni domanda. La domanda, allegata in PDF, deve essere completa degli allegati in un unico PDF. L’oggetto della mail deve riportare la denominazione dell’azienda e la domanda (ad esempio: pippo srl A10).

Le pratiche della Provincia di Padova vanno inviate a

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11Gen

Il Veneto in zona arancione

11/01/2021 lucas In evidenza, News 46

Regole valide in Veneto, ZONA ARANCIONE, dall’11 al 15 gennaio.
(DPCM 3 dicembre 2020; DL 1 del 5 gennaio 2021,ordinanza 8 gennaio 2021; DL 2  del14 gennaio 2021).

  • è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori di cui al comma 1 è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto;
  • in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00
    e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;
    l’ambito degli spostamenti di cui al primo periodo è quello comunale, fatto salvo quanto previsto dalla lettera b) ;
    qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000
    abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

DPCM 14 gennaio 2021
Regole valide dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, in sostituzione del DPCM 3 dicembre 2020DL nr 2 – 14 gennaio 2020Ordinanza 8 gennaio 2021DL nr 1 – 5 gennaio 2021DPCM 3 dicembre 2020

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18Dic

La parola all’esperto: Bando Lavori – requisiti per partecipazione a gare di importo inferiore a € 150.000,00

18/12/2020 lucas Sportello Mepa 71

Un’azienda senza dipendenti e priva di attestazione SOA può abilitarsi a uno dei sette Bandi “Lavori” presenti nella sezione “Mercato Elettronico della PA” del portale acquistinretepa.it?
Nel caso di specie l’azienda non potrebbe, infatti, dichiarare il rispetto dei requisiti dell’art. 90 del d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 con riferimento al costo sostenuto per personale dipendente.

Risponde l’avv. Mauro Crosato, esperto in diritto amministrativo.
“Il DPR 207/2010 (abrogato ma ancora applicabile in attesa del nuovo regolamento) disciplina i requisiti che devono essere posseduti per le gare i importo inferiore a € 150.000,00.
Tra i requisiti, è previsto anche il costo del personale dipendente (almeno il 15% del contratto da stipulare).
Sulla definizione di “personale dipendente” sono state date interpretazioni molto rigide. ANAC, nella determinazione n. 8/2002 (che funge da capofila) ha affermato che “le disposizioni intendono fare riferimento esclusivamente al personale dipendente e cioè al personale stabilmente e regolarmente incardinato nell’impresa”, posizione in seguito ribadita (ad esempio, con deliberazione n. 29 del 96.02.2007). Nello stesso solco si sono mossi i TAR (ad esempio, TAR Molise, 28.4.2017, n. 150).
Non vi è, quindi, la possibilità di partecipare a gare per gli operatori economici che non possano dimostrare di aver sostenuto i costi richiesti dalla norma per il personale dipendente.
Va, tuttavia, considerato, che si tratta di un requisito di qualificazione dell’impresa (quindi parificabile ai requisiti di capacità economica, finanziaria, tecnica ed organizzativa) e che, pertanto, è assoggettabile ad avvalimento in base al contenuto dell’art. 89 del codice degli appalti”.

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15Dic

Comunicazioni urgenti chiusura natalizia 2022

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02Dic

Avviato il progetto «Impara l’arte artigiana»

02/12/2020 lucas Comunicati stampa, In evidenza, News 63

Il presidente degli artigiani Luca Montagnin: «I ragazzi hanno fatto un’esperienza importante per la loro crescita professionale, hanno potuto toccare con mano i segreti del saper fare artigiano e sono entrati in contatto con le imprese locali. Qualcosa che un domani potrà aprire loro percorsi lavorativi ricchi di soddisfazioni»

Padova, 30 novembre 2020 – Sei ragazzi, con un’età media di 20 anni, pronti a mettersi alla prova nel mondo del lavoro. Grazie alla formazione fatta di attività pratiche e laboratori che valorizza il mestiere artigiano e avvicina i giovani alle imprese locali del distretto del mobile della Bassa Padovana. Si è concluso nei giorni scorsi, con la consegna degli attestati, il progetto «Impara l’arte artigiana. Per ridare un futuro al territorio», promosso da Saoncella Finiture Creative, in collaborazione con Bottosso e Frighetto Vernici, con il coordinamento di CNA Padova e il patrocinio del Comune di Casale di Scodosia. Un percorso gratuito di tre appuntamenti sulla “verniciatura su superfici lignee” svoltosi in presenza nel mese di novembre, e fatto di incontri, testimonianze di imprenditori e lezioni pratiche all’insegna del «saper fare» artigiano.

«Quando ci è stata proposta questa iniziativa abbiamo deciso di appoggiarla da subito», ha dichiarato Luca Montagnin, presidente di CNA Padova. «Si è trattato di un’opportunità davvero unica per i giovani del nostro territorio. I ragazzi hanno fatto un’esperienza importante per la loro crescita professionale, hanno potuto toccare con mano i segreti del saper fare artigiano e sono entrati in contatto con le imprese locali. Qualcosa che un domani potrà aprire loro percorsi lavorativi ricchi di soddisfazioni».

Il corso è solo il primo tassello di un mosaico che CNA Padova intende sviluppare nei prossimi mesi con altre testimonianze ed esperienze di imprenditori, anche di altre categorie produttive. Inoltre il buon successo dell’iniziativa, che aveva visto un alto numero di richieste di partecipazione soddisfatte solo in parte a causa delle restrizioni anti-Covid, ha convinto gli organizzatori a programmare un nuovo ciclo di incontri già dalla primavera prossima.«Il nostro obiettivo era sensibilizzare i giovani all’artigianato, un settore ricco di creatività su cui si fonda gran parte della storia imprenditoriale del nostro Paese», ha spiegato Marco Saoncella, imprenditore del legno e promotore del progetto “Impara l’arte artigiana”. «Abbiamo voluto trasmettere ai ragazzi il nostro entusiasmo e loro hanno risposto con grande interesse. Grazie al successo di questa prima edizione il coinvolgimento proseguirà nei prossimi mesi: siamo pronti a replicare questo corso nella prossima primavera e ne sarà organizzato un altro di livello avanzato».

«Come Amministrazione Comunale abbiamo sostenuto con grande convinzione questo progetto» ha sottolineato Vanna Arnese, vicesindaco di Casale d.S, con delega alle attività produttive. «Un’iniziativa che ha dato l’opportunità ai giovani di venire a contatto con imprese che hanno fatto la storia del nostro territorio e di conoscere il mondo del lavoro. Pensiamo che sia giusto proseguire su questa strada.JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGeU9JWVhPLVNET28lMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGcEs5S1RsaWJsSGslMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==

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20Nov

La parola all’esperto: subappalto e pagamento diretto da parte della Stazione Appaltante

20/11/2020 lucas Sportello Mepa 67

La micro o piccola impresa subappaltatrice può rinunciare al pagamento diretto da parte della stazione appaltante previsto dall’ art. 105, comma 13 del Codice degli Appalti?

Risponde l’avv. Mauro Crosato, esperto in diritto amministrativo.
“Va innanzitutto precisato che il subappalto, nell’ambito dei contratti pubblici, è un contratto autonomo, di diritto privato, tra l’appaltatore ed il subappaltatore, necessariamente collegato al contratto principale di appalto anche attraverso l’autorizzazione prevista dall’art. 105, comma 4, del codice degli appalti.
Nonostante l’autonomia dei due rapporti negoziali, già il precedente codice degli appalti prevedeva la possibilità per la Stazione Appaltante di corrispondere direttamente ai subappaltatori il corrispettivo per l’attività svolta. Possibilità accentuata con l’entrata in vigore della l. 180/2011, in base alla quale andava garantito il pagamento diretto alle piccole e medie imprese.
Con il d.lgs 50/2016, tale possibilità è divenuta un obbligo: “La stazione appaltante corrisponde direttamente al subappaltatore, al cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite (….)”. Tra i casi specifici, nei quali trova applicazione questa disposizione, è previsto il subappalto affidato alle micro e piccole imprese (punto a) del comma 13).
Secondo ANAC, l’attuale norma prevede una delegazione di pagamento ex lege (art. 1269 cc.), in base alla quale la Stazione Appaltante, pur estranea al rapporto tra subappaltarore e appaltatore, si sostituisce a quest’ultimo per l’esecuzione del pagamento, trattenendo poi quanto corrisposto da quanto dovuto per l’esecuzione del contratto di appalto.
Nel codice civile, la delegazione è strutturata come un contratto rientrante nella disponibilità tra le parti.
Tuttavia, nel caso del pagamento diretto al subappaltatore, nel quale la delegazione è disposta a favore del subappaltatore creditore, si deve ritenere che la disciplina di legge possa essere modificata dalle parti solo se coerente con la volontà del legislatore, di facilitare, anche sotto il profilo del pagamento, l’ingresso delle piccole imprese al mercato degli appalti pubblici.
Pertanto, considerando che non si trova un espresso divieto di deroga alla disciplina del pagamento diretto, possiamo ritenere che sia possibile la rinuncia a questo beneficio da parte delle micro e piccole imprese, in presenza di clausole di pagamento nel contratto di subappalto più favorevoli rispetto alla disciplina prevista nel contratto di appalto: ad esempio, maggiori anticipi, o maggiore frequenza del pagamento rispetto ai SAL previsti dalla Stazione Appaltante.
Pertanto, in presenza di clausole più favorevoli per il subappaltatore rispetto a quanto otterrebbe in applicazione del pagamento diretto, il contratto di subappalto dovrà contenere una specifica rinuncia del subappaltore al beneficio del pagamento diretto.
In sede di autorizzazione del subappalto (art. 105, comma 4 del codice degli appalti) la deroga alla modalità di pagamento diretto richiede una specifica adesione della Stazione Appaltante, così da derogare allo schema tipico previsto dalla legge.
In conclusione, con qualche limite, e valutandone attentamente le contropartite, è possibile rinunciare al pagamento diretto, con l’accordo di tutte le parti (appaltatore, subappaltatore, stazione appaltante)”.

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03Nov

Progetto «Impara l’arte artigiana» – Guarda il video

03/11/2020 lucas In evidenza, In Evidenza, News 57

JTNDaWZyYW1lJTIwd2lkdGglM0QlMjI1NjAlMjIlMjBoZWlnaHQlM0QlMjIzMTUlMjIlMjBzcmMlM0QlMjJodHRwcyUzQSUyRiUyRnd3dy55b3V0dWJlLmNvbSUyRmVtYmVkJTJGNlVvVGwtbGlDTjAlMjIlMjBmcmFtZWJvcmRlciUzRCUyMjAlMjIlMjBhbGxvdyUzRCUyMmFjY2VsZXJvbWV0ZXIlM0IlMjBhdXRvcGxheSUzQiUyMGNsaXBib2FyZC13cml0ZSUzQiUyMGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYSUzQiUyMGd5cm9zY29wZSUzQiUyMHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZSUyMiUyMGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbiUzRSUzQyUyRmlmcmFtZSUzRQ==Il presidente degli artigiani Luca Montagnin: «Nella Bassa Padovana una grande tradizione che non deve andare dispersa. Fondamentale avvicinare i giovani del territorio alle imprese e permettere loro di conoscere in prima persona come si svolge l’attività all’interno di un’azienda, per creare opportunità di lavoro»

Padova, 13 ottobre 2020 – Avvicinare i giovani del territorio alle imprese, ma anche valorizzare il mestiere artigiano e le competenze necessarie per rilanciare uno dei distretti produttivi più importanti del Veneto, quello del mobile della Bassa Padovana.

È questo l’obiettivo del progetto «Impara l’arte artigiana. Per ridare un futuro al territorio», promosso da Saoncella Finiture Creative, in collaborazione con Bottosso e Frighetto Vernici, con il coordinamento di CNA Padova e il patrocinio del Comune di Casale di Scodosia. Un percorso fatto di incontri, testimonianze di imprenditori e corsi rivolti ai giovani che si vogliono avvicinare al «saper fare» artigiano, anche da un punto di vista artistico e creativo.

La presentazione della serie di iniziative si è tenuta al Municipio di Casale di Scodosia martedì 13 ottobre, alla presenza di Marcello Marchioro, sindaco di Casale di Scodosia, Marco Saoncella, imprenditore e promotore dell’iniziativa, Luca Montagnin, presidente di CNA Padova e Matteo Rettore, segretario provinciale CNA.

«È fondamentale avvicinare i giovani del territorio alle imprese e permettere loro di conoscere in prima persona come si svolge l’attività all’interno di un’azienda, per creare opportunità di lavoro» ha dichiarato Luca Montagnin, presidente di CNA Padova. «Il distretto di Casale è stato per lungo tempo sinonimo nel mondo di arredamento di qualità, di mobile in stile e di antiquariato e si fonda su una grande tradizione che non deve andare dispersa. Per questo vogliamo dare un segnale di speranza a tutto il territorio montagnanese e dell’intera bassa padovana, anche in un momento difficile come questo: creare le basi per un passaggio generazionale nelle imprese locali è essenziale per dare nuovo slancio a un tessuto artigianale ancora vitale».

Le imprese della Bassa Padovana sono passate da oltre 21 mila del 2009, alle 18.896 del 2018 con un calo di quasi 3.000 unità. Il maggior numero di imprese è attivo nei settori dell’agricoltura, del commercio, delle costruzioni e dell’industria, ma tutti hanno subito contrazioni rilevanti negli ultimi anni. Rilanciare quest’area produttiva colpita ulteriormente dalle conseguenze dell’emergenza Covid, è uno degli obiettivi che CNA Padova si prefigge grazie anche ad iniziative come questa.

«Il nostro settore è radicalmente cambiato e l’apporto dei giovani è fondamentale per sostenere un possibile futuro» ha spiegato Marco Saoncella, imprenditore del legno e promotore di “Impara l’arte artigiana”. «L’iniziativa è volta alla conoscenza di un lavoro che per decenni ha reso florida “la Bassa”, area che purtroppo ora manca di idee, ricambio manuale e dirigenziale. Dobbiamo creare i presupposti per attirare interesse nei giovani e lo dobbiamo fare noi con la stessa carica con cui tutto è iniziato oltre 50 anni fa. Questa è soltanto una prima forma di coinvolgimento ma le vie possono essere molteplici – aggiunge Saoncella – Il primo passo è favorire il passaggio generazionale e ricominciare a trasmettere la cultura del lavoro. Invito i colleghi a dar seguito al nostro spunto nei vari comparti della filiera: sarebbe un buon segnale di volontà anche in questo difficile periodo storico».

«Come Amministrazione Comunale siamo lieti di sostenere questo progetto» ha dichiarato il sindaco di Casale di Scodosia, Marcello Marchioro. «Un’iniziativa che vuole dare un’opportunità ai giovani di venire a contatto e conoscere il mondo del lavoro. Viene esaltata inoltre l’arte dei nostri imprenditori locali, che con competenza e maestria costruiscono mobili come il sarto costruisce un abito su misura, personalizzando il prodotto ed adattandolo alle esigenze del cliente».

«Si parla spesso del nostro territorio come un territorio colpito dalla crisi e con capannoni chiusi, dando solo un’immagine negativa del tessuto economico locale» ha sottolineato Vanna Arnese, vicesindaco di Casale d.S, con delega alle attività produttive. «Vi sono invece imprenditori che hanno fatto la storia del nostro territorio, che non intendono chiudere, che con sacrifici continuano a produrre e soprattutto lo fanno con la passione del proprio lavoro e la creatività che permette di rimanere si un mercato sempre più insidioso».

Impara l’arte artigiana: primo appuntamento – Corso di verniciatura per giovani
Il primo appuntamento è un corso teorico e pratico, gratuito, sulla “verniciatura su superfici lignee”, rivolto a persone under 30 che non abbiamo maturato esperienze lavorative nella verniciatura. L’iniziativa si svolge nel mese di novembre 2020, con tre appuntamenti (6, 13 e 20 novembre), all’interno di una delle imprese associate a CNA della Bassa Padovana, a Casale di Scodosia. Il termine per la presentazione delle iscrizioni è il 30 ottobre 2020. Il corso è solo il primo tassello di un mosaico che CNA Padova intende sviluppare nei prossimi mesi con altre testimonianze ed esperienze di imprenditori, anche di altre categorie produttive.

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