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CNA Padova
13Gen

Costi energetici: aumenti di oltre il 50% rispetto alla scorsa primavera

13/01/2025 Nicolo Ruffin In evidenza, News 86

Sante Venturato, consorzio Ape di Cna Padova e Rovigo: «Forte preoccupazione, l’aumento dei costi mette a dura prova la tenuta finanziaria delle nostre imprese. Con il consorzio, che raggruppa oltre 400 aziende, riusciamo ad acquistare gas ed energia elettrica a condizioni più vantaggiose».

I costi dell’energia sono già saliti di oltre il 50% rispetto alla scorsa primavera e le previsioni per il mese di gennaio confermano che l’andamento è ancora in salita. Una situazione che, dopo l’esperienza del 2022, mette gli imprenditori in forte allarme.

CNA Padova e Rovigo esprime preoccupazione per la situazione attuale e per il futuro. Dopo una fase di stabilizzazione nella seconda metà del 2024, infatti, i prezzi sono tornati a salire bruscamente, raggiungendo un aumento di oltre il 50% rispetto alla scorsa primavera. Valori che incidono pesantemente sui bilanci delle imprese locali.

Nonostante gli stoccaggi siano partiti con livelli prossimi al 90% della capacità, l’instabilità geopolitica e le dinamiche speculative sui mercati internazionali continuano a generare oscillazioni imprevedibili. A questo si aggiunge la stagionalità dei consumi, con picchi di domanda durante i mesi invernali che spingono i costi ulteriormente al rialzo.

«E il costo dell’energia – sottolinea Sante Venturato, presidente del consorzio APE di Cna Padova e Rovigo – rappresenta solo l’ultima di una lunga serie di voci di spesa che continuano ad aumentare, mettendo a dura prova la tenuta finanziaria delle nostre imprese. É sempre stato nel cuore di CNA trovare soluzioni che vanno incontro ai problemi delle aziende che subiscono speculazioni gravi, e proprio da questa necessità, sul fronte dell’approvvigionamento energetico, oltre dieci anni fa abbiamo dato vita al consorzio APE, un’iniziativa strategica che ha permesso alle aziende di unirsi per acquistare gas ed energia elettrica a condizioni più vantaggiose. Il consorzio raggruppa oltre 400 imprese e, grazie alla sua forza aggregativa, riesce a ottenere i massimi risparmi, mettendo al riparo le aziende dalle brusche oscillazioni dei prezzi».

«Noi siamo un consorzio di acquisto – spiega il responsabile tecnico, Fabio Vazzola – e cerchiamo di garantire alle nostre aziende prezzi vantaggiosi. Mediamente, da quando siamo nati, abbiamo permesso ai consorziati risparmi tra il 25% e il 30% rispetto ai fornitori precedenti. Nel 2022, anno che ha segnato il maggior rialzo nei prezzi dell’energia, siamo riusciti a evitare i picchi più alti grazie a contratti a prezzo fisso che hanno salvato i bilanci di centinaia di imprese. Anche oggi continuiamo a monitorare costantemente i mercati, cambiando fornitori quando necessario per mantenere i costi il più bassi possibile».

Nonostante la situazione complessa, Vazzola sottolinea che la diversificazione delle fonti energetiche e la capacità di gestione consortile hanno permesso di affrontare questa crisi con maggiore serenità rispetto al passato. «Dopo il 2022 – spiega – è iniziata una lenta discesa dei prezzi: il minimo l’abbiamo toccato ad aprile scorso, con 8,5 centesimi a kilowattora per l’energia elettrica e 33 centesimi a metro cubo per il gas. Prezzi non molto distanti da quelli del 2019. Adesso la tendenza è a rialzo, c’è stato un picco ad agosto dell’anno scorso e se ne registra un altro proprio in questi giorni, con 54 centesimi metro cubo per il gas e, per l’energia elettrica, 13,8 kw/ora, quindi ben oltre 50% di aumento. E non abbiamo previsioni per il futuro. È fondamentale – chiude Vazzola – evitare speculazioni incontrollate e garantire alle aziende stabilità e prevedibilità nei costi energetici, elementi essenziali per una programmazione industriale efficace».

 

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17Dic

FESTIVITA’ NATALIZIE 2024: I NOSTRI UFFICI SARANNO CHIUSI DAL 24 AL 31 DICEMBRE 2024 RIAPRIRANNO REGOLARMENTE GIOVEDI’ 2 GENNAIO 2025

17/12/2024 Nicolo Ruffin News 88
Per gli ASSOCIATI CON SERVIZIO PAGHE sarà attivo un recapito per le “COMUNICAZIONI TELEMATICHE URGENTI” attivo nei giorni:
Venerdì 27 dicembre e Lunedì 30 dicembre 2024 dalle 8.30 alle 12.30
Al numero 049-80.62.211 selezionando il tasto 9 e l’opzione “servizio comunicazioni urgenti” o scrivendo all’indirizzo paghecentrale@pd.cna.it con l’accortezza di verificare che arrivi una risposta di conferma dell’avvenuta consegna della mail

Informazioni importanti sugli Infortuni

 L’infortunio va comunicato all’INAIL entro 48 ore dal momento in cui il datore ne viene a conoscenza (24 ore in caso di decesso): va, quindi, comunicato immediatamente a CNA CAF, al recapito indicato.
 Nel caso di impossibilità a comunicare con Cna Caf entro le 24/48, il datore di lavoro dovrà provvedere autonomamente alla spedizione della Denuncia Sintetica di Infortunio, secondo le istruzioni riscontrabili sul sito www.cnapadova.it – Servizi alle Imprese – Comunicazioni Urgenti Denuncia Sintetica di Infortunio, di cui informarci il primo giorno utile affinché si possa perfezionarla.

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Il SERVIZIO DI ASSISTENZA FATTURAZIONE ELETTRONICA
sarà attivo nei giorni:
Venerdì 27 dicembre e Lunedì 30 dicembre 2024 dalle 8.30 alle 12.30
Al numero 049-80.62.222 o scrivendo all’indirizzo assistenzafe@pd.cna.it

 

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16Dic

CNA DAY 2024: oggi si celebra l’eccellenza artigiana, 25 premi al San Gaetano di Padova

16/12/2024 Nicolo Ruffin In evidenza, News 96

Nel giorno del meeting annuale CNA Padova e Rovigo premia i suoi 25 artigiani dell’anno: storie che spaziano dall’innovazione più spinta alla tradizione, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro.

Luca Montagnin Presidente Cna Padova e Rovigo: “Celebriamo i traguardi di artigiani che si impegnano ogni giorno per creare valore per tutto il territorio”.

Dalla cosmetica all’innovazione, dalla meccanica alla ristorazione d’eccellenza in un percorso di riconoscimento della creatività e della resilienza artigiana al servizio del territorio: oggi al Centro Culturale San Gaetano di via Altinate a Padova è andata in scena l’ottava edizione del Cna day 2025, un appuntamento in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti.

Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. che ha visto la premiazione di 25 diverse imprese delle province di Padova e Rovigo. Di questi 19 sono premi territoriali (uno per ciascuna sede CNA del territorio), 5 premi speciali e un Premio del Presidente, introdotto come novità di quest’anno.

Un evento la cui importanza è rimarcata dalla partecipazione dell’assessore regionale del Veneto allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, del Sindaco di Padova e Presidente Provincia di Padova Sergio Giordani, del presidente della Camera di Commercio di Padova e Unioncamere Veneto Antonio Santocono e di Roberto Bottan della Camera di Commercio di Venezia Rovigo. Un parterre di eccellenza a cui si sono uniti per la premiazione dei 25 imprenditori artigiani, tanti sindaci da tutti i territori di Padova e Rovigo.

«Oggi – spiega il presidente di Cna Padova e Rovigo, Luca Montagnin – celebriamo i traguardi di artigiani che hanno messo al centro la passione per il loro lavoro, la concretezza, l’impegno quotidiano. Imprenditori che si impegnano tutti i giorni per creare valore per le loro famiglie, per i collaboratori e per tutto il territorio. I nostri artigiani e piccoli imprenditori rappresentano la spina dorsale del tessuto economico del nostro territorio. Permettere loro di raccontare le proprie storie e i propri successi è per noi motivo di orgoglio e nel contempo rappresenta una spinta e uno stimolo per guardare al futuro con ottimismo anche quando il mondo tutt’intorno da segnali di profonda incertezza».

E proprio in occasione di un evento di festa, Cna Padova e Rovigo sceglie di fare il punto su di un 2024 costellato di risultati eccellenti nella rappresentanza, nei servizi resi ai propri associati e nella capacità di reggere alle sfide di una congiuntura complessa.

«Pure nel contesto di un calo costante del numero delle imprese artigiane attive – aggiunge Matteo Rettore, Segretario generale dell’associazione di categoria – Cna Padova e Rovigo ha mantenuto un numero stabile di 5.260 iscritti, con l’ingresso di 390 nuovi soci. Questo dimostra la nostra capacità di attrarre nuove aziende e rispondere alle esigenze degli imprenditori. Restano forti i settori dell’autotrasporto (1.010 associati), dell’edilizia e degli impiantisti (680 e 840 rispettivamente), e della meccanica (380).  Quest’anno abbiamo supportato attivamente gli artigiani con 2.100 contratti di assistenza fiscale e l’elaborazione di 5.000 cedolini mensili per 940 aziende. Abbiamo accompagnato 180 imprese nel concordato preventivo, contattato 600 aziende per la patente a punti e rilasciato 270 patenti. La formazione è stata al centro delle nostre attività: 350 corsi organizzati da Tecna per 4.000 partecipanti e 120 seminari e webinar gratuiti con 3.800 partecipanti. Il nostro impegno continua a essere rivolto alla crescita e al supporto delle imprese, affrontando insieme le sfide di un mondo del lavoro in continua evoluzione».

ALCUNE DELLE PIÙ BELLE STORIE ARTIGIANE 

Nel 2023 Caterina Pregnolato, dopo sette anni di lavoro a Milano nella grandi grandi griffe della cosmetica internazionale, ha scelto di tornare a Rosolina  per scommettere su di un progetto che guarda al lusso ma anche alla bellezza autentica e sostenibile. Nasce così  Keter Beauty e le sue due linee di cosmetici. La prima linea, con polvere di diamante, offre un tocco di lusso sostenibile utilizzando un sottoprodotto dell’alta gioielleria di Valenza, simbolo di luce autentica e speciale. La seconda linea, pensata per chi ha problemi con l’acne, è un prodotto illuminante e purificante a base di crusca di riso. Un ingrediente che proviene dalla Tenuta Marangon, nel Delta del Po, i terreni del nonno Cipriano, conferendo un valore simbolico e personale alla linea, che realizza anche un sogno di sua madre.

C’è poi la storia di Pietro e Andrea Gramegna, eredi e motori dello sviluppo di Gramegna Marmi di Lendinara. Una storia iniziata nei primi anni ’50, quando il padre Giovanni, classe 1924, iniziava la sua carriera come operaio marmista presso un’impresa. In pochi anni Giovanni scoprì la sua vocazione da imprenditore e già a metà degli anni ’50, nacque una ditta in grado di crescere con costanza fino ad accogliere dapprima il figlio maggiore Pietro poi il minore Andrea. Un’iniezione di forze e capacità innovativa che ha spinto Gramegna Marmi in un susseguirsi prudente ma coraggioso di investimenti, sviluppo tecnologico e sostenibilità che ora fa di dell’azienda di Lendinara un gioiello dell’innovazione e un punto di riferimento per il settore.

Ma la passione per l’innovazione è anche la cifra del lavoro di Massimo Dall’Aglio e della Florgas di Rovigo, Centro revisione che collabora con numerose concessionarie e officine del territorio. Massimo è stato finalista del concorso “Energy globe world Award” per aver sperimentato un impianto di alimentazione particolare. Il progetto si è concretizzato proprio sulla sua auto: utilizzando una comune bombola in lega di acciaio per metano e affiancato dagli esperti installatori e-gas, l’ha dotata di un impianto in grado di accogliere l’idrogeno come carburante gassoso. La vettura presentava un’autonomia di circa 30 km quando alimentata a idrogeno gassoso e circa 90 km con la miscela Metano-idrogeno al 10%. Il progetto è stato presentato al Parlamento Europeo.

Mario e Dario Francescon portano avanti l’esperienza centenaria della famiglia Francescon, le cui radici risalgono alla fine dell’Ottocento, quando il trisnonno falegname realizzava con il legno qualsiasi oggetto utile. Oggi, i due fratelli continuano a tramandare questa preziosa tradizione artigianale attraverso l’azienda Arredamenti Francescon, specializzata nella realizzazione e restauro di mobili su misura.

Andrea Giacomin, dopo vent’anni di esperienza come elettricista, è diventato un punto di riferimento nel settore degli impianti elettrici. Con impegno e competenza, la sua azienda Giacomin Impianti Elettrici offre servizi di installazione e manutenzione di alto livello, contribuendo alla crescita del territorio.

Luca Franchin, orologiaio di Padova, rappresenta invece la quarta generazione di una famiglia dedita alla riparazione e vendita di orologi e gioielli. Con precisione e passione, mantiene viva una tradizione artigianale di oltre 50 anni.

E ancora: la stireria industriale A.T.A. Snc della famiglia Tonello, fondata nel 1985 a San Giorgio in Bosco, unisce tradizione e innovazione per garantire ai propri clienti la massima cura nella presentazione dei capi d’abbigliamento.

Sono solo alcuni dei migliori artigiani dell’anno che, in rappresentanza di 25 aziende, sono stati premiati nel corso del CNA Day 2024. L’evento, organizzato da CNA Padova e Rovigo per celebrare le imprese eccellenti del territorio, si è tenuto domenica 15 dicembre presso il Centro Culturale San Gaetano di Padova.

Il CNA Day è l’appuntamento annuale in cui gli artigiani e i piccoli imprenditori diventano protagonisti. Una giornata dedicata alla valorizzazione del “saper fare” artigiano e alla celebrazione di storie di dedizione, passione e resilienza. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riconoscere i successi delle imprese artigiane delle province di Padova e Rovigo, rafforzando il legame tra i due territori e premiando chi, ogni giorno, contribuisce alla crescita economica e sociale locale.

 

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09Dic

Concordato preventivo, dall’Agenzia delle Entrate duemila lettere di compliance per verifiche su anomalie solo “presunte”

09/12/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 95

Matteo Rettore (CNA Padova e Rovigo): «Sugli artigiani controlli indiscriminati, basati su parametri astratti. Così si alimenta un clima di incertezza e diffidenza»

Padova, 5 dicembre 2024 – Sono circa quattordicimila, secondo le stime di Cna Padova e Rovigo, le lettere di compliance inviate dall’Agenzia delle Entrate di Rovigo ad artigiani e piccoli imprenditori. Si tratta di controlli induttivi, basati quindi su dati medi e ipotesi, che rilevano presunte anomalie fiscali non sempre suffragate da contestazioni analitiche. Le lettere, infatti, si concentrano su discrepanze tra dichiarazioni fiscali e parametri settoriali, imponendo al contribuente l’onere di dimostrare la propria correttezza.

La questione ha sollevato numerose polemiche anche a livello nazionale, con categorie economiche e commercialisti che hanno già denunciato a gran voce che l’utilizzo di dati medi o presunti può compromettere gravemente il rapporto di fiducia tra contribuenti e amministrazione.

Non solo. A pochi giorni dalla scadenza dei termini per aderire al concordato preventivo, che metterebbe le aziende al riparo proprio da questo tipo di controlli, per la CNA di Padova e Rovigo questa strategia appare, quanto meno, un po’ strumentale.

«Come CNA – spiega Matteo Rettore, segretario CNA Padova e Rovigo – abbiamo accompagnato molte imprese verso il concordato preventivo perché lo riteniamo uno strumento utile per semplificare il rapporto tra imprese e Fisco. Abbiamo contattato circa 2mila aziende del nostro circuito, informandole con webinar e consulenze individuali, ma solo il 10-15% ha scelto di aderire. Questa scelta dipende da considerazioni economiche: si aderisce al concordato solo se si presume un fatturato stabile o in crescita.

Tuttavia, l’arrivo massiccio di queste lettere, basate su parametri assolutamente astratti, rischia di minare la fiducia tra imprenditori e Stato. È accettabile che un algoritmo decida se un’impresa è onesta o meno? Alcune lettere contestano anomalie relative al 2021, un anno segnato dal Covid, in cui molte attività sono rimaste chiuse per mesi e i dipendenti sono andati in cassa integrazione. È paradossale che si contestino fatturati inferiori a quelli dei dipendenti in un periodo così eccezionale».

Rettore conclude sottolineando l’importanza del concordato preventivo come strumento di semplificazione fiscale, a condizione però che venga garantito un rapporto serio e rispettoso tra Fisco e imprenditori: «Il concordato è una buona idea, ma va accompagnato da un approccio coerente e trasparente. Lettere come queste rischiano di avere un effetto opposto, alimentando un clima di diffidenza e incertezza tra le imprese».


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11Nov

Padova è capitale dell’odontotecnica per il Nord Italia: oggi 120 imprese a discutere delle ultime frontiere dell’innovazione nel settore al congresso di CNA e SNO

11/11/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 94

Padova, 9 novembre 2024 – Si è svolto oggi, al Centro Culturale San Gaetano di Padova, il convegno “Armonia tra funzione ed estetica nella transizione digitale”, promosso da CNA e SNO Odontotecnici, che ha richiamato oltre 120 aziende del settore. A queste si aggiungono 60 studenti di due istituti tecnici del territorio e circa 30 studenti universitari del corso di Odontoiatria. Un’occasione per dialogare con le nuove generazioni e per dare ai futuri tecnici odontoiatri una panoramica delle più avanzate tecniche di settore attualmente attive.

Quella padovana è l’ultima delle tre tappe programmate sul territorio nazionale: le precedenti sono state a Roma e a Lamezia Terme.

Padova, scelta per rappresentare il nord Italia, non è stata selezionata a caso: la città è un importante polo per l’industria odontotecnica, con 228 imprese attive nella fabbricazione di protesi dentarie. Questo la rende la provincia leader in Veneto, seguita da Vicenza con 190 aziende e da Verona con 167. La posizione strategica e la densità di aziende del settore hanno conferito a Padova un ruolo centrale in questa fase conclusiva del progetto, riunendo esperti, innovatori e professionisti per discutere le prospettive di crescita e di sviluppo in un settore in continua evoluzione.

Tra i relatori principali, il dott. Gaetano Calesini e l’odontotecnico Roberto Canalis hanno avviato i lavori con un intervento sull’integrazione biomimetica dei dispositivi implantoprotesici, unendo la visione del clinico e quella dell’odontotecnico.

A seguire, una tavola rotonda moderata dal giornalista Norberto Maccagno ha visto confrontarsi il Presidente CNA SNO Veneto Patrizio Marcato, l’avvocato Mauro Crosato e il coordinatore OBV Mercato Sandro Storelli sul tema delle regole e delle buone prassi nel mondo dentale, fornendo una panoramica delle normative e delle sfide regolatorie nel settore.

Nel pomeriggio, la dott.ssa Rosalia Rappa e l’odontotecnico Paolo Miceli hanno approfondito l’equilibrio estetico e funzionale nella riabilitazione protesica, seguiti dal dott. Luca Dalloca e dall’ddt. Roberto Iafrate, che hanno illustrato il valore dell’approccio personalizzato nei restauri indiretti non invasivi per creare sorrisi individuali e armonici.

L’evento ha consolidato il ruolo di Padova come polo di riferimento per l’odontotecnica del Nord Italia, contribuendo a stimolare il dialogo sull’integrazione tra tecniche analogiche e digitali. Un successo che sottolinea l’importanza di un’odontotecnica moderna e sempre più orientata alla qualità e all’innovazione.

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04Nov

Cassa integrazione artigiana a +50% a maggio 2024 – CNA: rischio di accelerazione per fine anno con economia al palo e Transizione 5.0 ferma

04/11/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 100

A Padova e Rovigo in flessione il numero delle imprese, soprattutto artigiane, ma calano anche l’export e i prestiti alle imprese. Montagnin “forte preoccupazione per il settore della meccanica”Non c’è davvero molto di cui stare allegri a guardare i dati relativi ai principali indicatori economici di Padova e Rovigo. A dirlo è il monitoraggio sull’economia dei territori elaborato dal Centro Studi Sintesi per Cna Veneto e lo confermano i dati sulle richieste di cassa integrazione che, a maggio di quest’anno per la sola Padova, erano circa il 50% in più rispetto allo scorso anno. La percezione, da quell’osservatorio privilegiato che sono le associazioni di categoria, è che si stia assistendo ad un’ulteriore accelerazione già a partire dai mesi di settembre e ottobre.

Il Monitoraggio sull’economia dei territori

Da alcuni anni Cna Veneto e Centro Studi Sintesi lavorano al “Monitoraggio dell’economia dei territori” un lavoro di raccolta ed elaborazione dei dati che mette a confronto le principali regioni produttive d’Europa con il Veneto e le sue province. Per quest’anno, in Veneto, emerge una crescita che rasenta lo zero (+0,8%) facendo precipitare ancora una volta nel trend dello “zero virgola” il Pil regionale e quello nazionale. Secondo lo studio, dopo un 2021 che ha visto un robusto rimbalzo dell’economia a seguito dell’emergenza Covid (+8.7%) e un 2022 che ha riportato il prodotto interno lordo sostanzialmente ai livelli del 2019 (grazie a un’ulteriore crescita del +4,9%) il 2023 ha registrato un ben più timido +0,9% mentre le previsioni per il 2024 e per il 2025 si attestano rispettivamente a +0,8% e +0,9%.

In questo contesto Padova e Rovigo non vanno molto meglio: le imprese attive registrate al 30 settembre 2024 risultano 85.404, l’1,5% in meno rispetto al 2019 (a Rovigo -7,1%). Diminuisce anche il numero delle imprese artigiane, che nella provincia risultano, al 30 settembre, 23.803, il 4,9% in meno rispetto al pre pandemia (addirittura il -11,5% a Rovigo). Scende anche l’export, che va in negativo di 1,1 punti percentuali rispetto allo scorso anno (e del 3,9% a Rovigo). La crisi si riflette anche sui prestiti alle imprese, che scendono per effetto della diminuita fiducia da parte delle banche: al 30 giugno il monitor provinciale registra prestiti per poco più di 12 miliardi, pari al 3,6% in meno rispetto al 2023. A Rovigo i prestiti alle imprese si fermano a poco meno di 1,8 miliardi di euro con una contrazione dell’8% sul 2023. Solo il turismo dà un segnale positivo grazie a una crescita del +2,8% delle presenze nel Padovano nel primo semestre dell’anno. A Rovigo invece si registra una flessione del 14,4% nello stesso periodo di tempo.

In aumento le richieste di cassa integrazione

La difficoltà delle imprese emerge in tutta la sua concretezza anche dalle richieste di utilizzo di FSBA (la cassa integrazione degli artigiani): lo scorso anno, in Veneto, i lavoratori coinvolti sono stati poco più di 49mila. A maggio di quest’anno la cifra saliva già a 31mila, con un incremento, su base annua, superiore al 50%. E se le percentuali, secondo le stime di Cna Padova e Rovigo, sono le medesime anche in provincia di Padova, le prospettive per la fine dell’anno sono di un’ulteriore significativa accelerazione.

“Siamo molto preoccupati – dichiara Matteo Rettore, Segretario di CNA Padova e Rovigo – per l’accelerazione che sta avendo l’utilizzo di ammortizzatori sociali nella meccanica e nel tessile. Se nel primo semestre dell’anno l’utilizzo di FSBA (la cassa integrazione degli artigiani) è aumentata del 50%, adesso dopo settembre i segnali sono molto più preoccupanti. Sempre più imprese si rivolgono all’associazione per capire come far fronte ad ordini che si riducono o che vengono ritirati. La crisi in Germania, il riposizionamento dell’automotive e altri fattori fanno pensare ad una situazione destinata a durare a lungo”.

Difficoltà nell’accedere ai fondi per Industria 5.0

Ininfluente sembra invece la più importante misura espansiva annunciata dal Governo Meloni per rilanciare la sostenibilità e lo sviluppo economico. Secondo i dati del monitoraggio digitale del Gse Transizione 5.0, forte di una dotazione di 6,23 miliardi di euro, ha generato richieste di finanziamento da parte delle imprese per meno di 75 milioni di euro in tutto il Paese.

“Avevamo grandi aspettative per Industria 5.0 – aggiunge Catia Ventura, Vicesegretaria di CNA Padova e Rovigo – ma ora stiamo registrando uno scarso utilizzo: poche imprese interessate, molti scoraggiati dai troppi passaggi burocratici, incertezza sui finanziamenti. A tutto questo si aggiunge una scarsa propensione delle imprese ad investire in un periodo di contrazione degli ordini e di generale raffreddamento dell’economia. Forse è tempo di rimodulare gli incentivi aumentando l’intensità e rivedendo la troppa burocrazia per renderli più appetibili anche alle piccole imprese”.

I timori per la meccanica

“La nostra preoccupazione – conclude Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo – è molto forte nel comparto della meccanica. Temiamo che molte imprese si trovino a dover fare i conti con mutui e tasse a cui non riescono a far fronte per il drastico calo di commesse. Da un lato come associazione siamo pronti ad accompagnare le imprese nell’utilizzo di ammortizzatori sociali e altre strategie di tenuta. Dall’altro ci aspettiamo che il Governo metta in campo soluzioni per le imprese come moratorie sui finanziamenti, accesso a strumenti per la liquidità aziendale e sostegno alle imprese in difficoltà”.

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28Ott

25 imprese artigiane di CNA protagoniste del Business Meeting Francia-Italia con Venicepromex, CCIAA di Padova e CCI France Italie

28/10/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 99

Nel primo semestre 2024 l’export di Padova verso la Francia è cresciuto del 8,3% a quota 911 milioni di euro, il surplus commerciale del +15% sfiorando quota 450 mln Record per il settore dell’abbigliamento: +27% a 256,22 milioni di euroSono state 25 le Pmi artigiane protagoniste del “Business Meeting Francia-Italia. Prospettive e opportunità di cooperazione” andato in scena la mattina di giovedì 24 ottobre presso la Camera di Commercio di Padova. Un evento tutto dedicato alle opportunità di interscambio commerciale organizzato proprio dalla Camera di Commercio di Padova insieme alla CCI France Italie, parte delle Camere di Commercio e d’Industria Francesi all’Estero, in collaborazione con Venicepromex e CNA Padova.

 

La forte partecipazione da parte delle imprese artigiane di Cna è il segnale di una collaborazione economica tra i due paesi fondatori dell’Unione europea tanto importante per i volumi in gioco (i due paesi contano insieme 127 milioni di cittadini europei e le loro economie rappresentano il 30% del PIL dell’Unione Europea) quanto solida in termini di crescita.

 

I DATI DELL’INTERSCAMBIO NEL I SEMESTRE 2024 E NEL 2023

A dimostrarlo i dati elaborati da Cna Padova e Rovigo E Venicepromex sulla base di quelli raccolti dall’Istat e aggiornati al primo semestre del 2024.

 

Nel periodo infatti, le esportazioni dalla provincia di Padova verso la Francia hanno raggiunto i 911 milioni di euro (+8,38%), mentre le importazioni sono state pari a 461 milioni (+,2,69%). Anche in questa fase, la bilancia commerciale ha registrato un surplus positivo di 449,42 milioni di euro (+14,93%). Gli articoli di abbigliamento hanno continuato a rappresentare una quota significativa delle esportazioni (256,22 mln di euro nei primi 6 mesi del 2024 in crescita del 27,03%), superando le macchine di impiego generale e strumenti (191,04 mln di euro), vessillo dell’export del territorio, che, dopo il picco del primo semestre 2023 (198,27 mln euro), hanno subito una piccola battuta d’arresto pari a poco più del 3,5% attestandosi a quota 191,04 milioni di euro.

Nel 2023 Padova ha registrato un valore totale di esportazioni verso la Francia pari a 1,6 miliardi di euro, mentre le importazioni si sono attestate a 877 milioni di euro. Questo ha generato un significativo surplus commerciale di circa 723 milioni di euro, evidenziando la forte posizione di Padova nel commercio estero con la Francia.

 

IL COMMENTO DI CNA

“Questi incontri – spiega Cédric Boniolo, componente della Giunta della CCIAA di Padova e presidente della categoria del Terziario avanzato di Cna Padova e Rovigo – hanno la funzione sia di dare visibilità alle Pmi d’eccellenza che già hanno intrapreso e con successo percorsi di internazionalizzazione, sia di accompagnare altre aziende artigiane verso nuovi mercati e nuove opportunità di crescita. In un contesto in cui la riorganizzazione dei mercati globali si piega sempre più a logiche protezionistiche, l’attenzione crescente alle sinergie economiche e commerciali in ambito europeo, apre nuove opportunità a quelle imprese artigiane che, con il loro knowhow e la loro flessibilità produttiva, hanno un vantaggio reale nei percorsi di internazionalizzazione. Cna Padova e Rovigo, assieme alla Camera di Commercio Di Padova, a Promex, all’Ice e ai partner istituzionali dei paesi partner, ha sviluppato da tempo un dialogo costante con le nostre imprese per permettere loro di aprire nuovi canali commerciali. Questo bellissimo evento ne è la testimonianza”.

IL COMMENTO DI VENICEPROMEX

“Nel 2023, la Francia è stata il secondo mercato di sbocco in valore sia per il Veneto che per Padova – dichiara Franco Conzato Procuratore Speciale Venicepromex. – Attraverso eventi B2B, incoming e momenti di networking, offriamo alle aziende del nostro territorio la possibilità di confrontarsi direttamente con controparti internazionali, favorendo lo sviluppo di relazioni commerciali e l’espansione su nuovi mercati: negli ultimi anni, Venicepromex ha sviluppato diverse iniziative di grande rilevanza che hanno rafforzato la nostra collaborazione con il mercato francese coinvolgendo buyer internazionali.

Tra queste, vorrei annoverare gli incontri B2B dedicati al settore della Meccanica che si svolgeranno a Mogliano Veneto il 14 novembre 2024; il Circular Medical Expo di Padova, la fiera dedicata al biomedicale che avrà luogo il 3 e 4 dicembre 2024; dal 22 al 25 novembre saremo presenti alla Mostra Internazionale del Gelato Artigianale (MIG) con dei buyers francesi ed ancora iniziative come il Progetto SEI, volto a sostenere l’export italiano, dimostrano il nostro impegno a favorire lo sviluppo di relazioni commerciali solide e durature anche nel mercato francese. Inoltre, Venicepromex sarà presente per il secondo anno consecutivo al World AI Cannes Festival, una fiera dedicata al tema dell’intelligenza artificiale in cui le eccellenze venete potranno confrontarsi con i mercati internazionali, inclusa la Francia, promuovendo le loro innovazioni e capacità produttive..

La nostra missione è chiara: rafforzare la competitività delle nostre imprese e aprire nuove prospettive di crescita attraverso la cooperazione internazionale. Questo business meeting rappresenta un ulteriore passo in avanti in questa direzione, e sono certo che continuerà a generare opportunità concrete per entrambe le economie”.

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21Ott

Sostenibilità ambientale e sociale: crescono l’interesse delle imprese e le azioni messe in campo, ma solo il 10% adotta strumenti per “formalizzare” questo impegno

21/10/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 93

Due terzi delle imprese misurano regolarmente i propri consumi energetici per ridurre sprechi e ottimizzare le risorse, oltre l’80% ha introdotto misure aggiuntive per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro, e circa il 60% adotta modalità di lavoro flessibili per favorire l’equilibrio tra vita professionale e personale

  Le tematiche dell’Esg e cioè quell’insieme di azioni, norme e comportamenti che in un’azienda attengono alla sostenibilità ambientale, sociale e organizzativa, sono al centro di un’evoluzione profonda dell’intero sistema economico anche sul territorio di Padova e Rovigo. Le banche già da tempo hanno introdotto questi criteri nella valutazione del merito creditizio delle imprese, le filiere si stanno attrezzando per garantire una maggiore tracciabilità dei prodotti finali e pure tra i consumatori l’attenzione alla sostenibilità diventa sempre più alta.

Ecco allora che Cna Padova e Rovigo si è attrezzata per dare risposte agli artigiani anche tramite cicli di conferenze e webinar per aiutare gli associati a districarsi in un sistema di regole e opportunità sempre più stringente. Anche ad ottobre, prima giovedì 24 on line a partire dalle 14:00 e poi lunedì 28, in presenza in via della Croce Rossa 11 a Padova ore 17.30, l’associazione ha organizzato un webinar e un laboratorio in presenza dal titolo “Sostenibilità e ESG per la tua azienda!” proprio per affrontare questi temi.

Ma Cna Padova e Rovigo ha tastato il polso della sensibilità delle sue imprese anche attraverso    un’indagine che svela un crescente interesse delle imprese associate per i temi della sostenibilità, con risultati incoraggianti, ma mette in luce anche la necessità di maggiori strumenti e formalizzazioni.

L’obiettivo della ricerca era capire quanto le micro e piccole imprese del territorio siano già orientate verso comportamenti etici e sostenibili, e quanto invece ci sia ancora da fare per consolidare queste pratiche in maniera strutturata.

Dall’indagine è emerso che il 60% delle aziende è ben informato sulla sostenibilità economica della propria attività, dimostrando una crescente consapevolezza verso l’importanza di gestire l’azienda in modo responsabile e duraturo. Tuttavia, sebbene il 42% delle imprese dichiari di comprendere l’importanza della sostenibilità ambientale, solo il 30% presta attenzione alla responsabilità sociale, ossia agli impatti delle proprie attività su persone e territorio.

Gli aspetti più formali legati alla sostenibilità, come l’adozione di bilanci sociali o la responsabilità sociale d’impresa, risultano meno conosciuti. Solo il 10% delle micro e piccole imprese dispone di una certificazione energetica o ambientale, nonostante l’interesse per queste metodologie sia elevato, arrivando al 60%. Questo dato è particolarmente rilevante poiché molti committenti, soprattutto gruppi industriali internazionali, richiedono sempre più frequentemente la certificazione dell’intera filiera produttiva, che coinvolge molte realtà locali.

Significativo è il dato che riguarda le pratiche di responsabilità sociale già adottate dalle imprese: oltre l’80% delle aziende ha introdotto misure aggiuntive per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro, e circa il 60% adotta modalità di lavoro flessibili per favorire l’equilibrio tra vita professionale e personale. Più del 40% ha avviato misure di welfare aziendale, e una percentuale simile investe nella formazione e sviluppo professionale dei propri dipendenti.

Dal punto di vista ambientale, i dati sono altrettanto incoraggianti. Due terzi delle imprese misurano regolarmente i propri consumi energetici per ridurre sprechi e ottimizzare le risorse, mentre il 70% sceglie prioritariamente fornitori locali, contribuendo così sia alla riduzione delle emissioni di CO2 sia al sostegno economico del territorio. Più della metà delle imprese utilizza materie prime sostenibili, ha aggiornato i propri impianti e macchinari per migliorarne l’efficienza ambientale, e tiene in considerazione l’impatto sociale e ambientale dei propri fornitori.

Nonostante questi risultati positivi, solo il 25% delle imprese comunica esternamente le azioni sostenibili che adotta, dimostrando che c’è ancora un margine di miglioramento nella promozione delle proprie attività virtuose.

Cna Padova e Rovigo si impegna ad accompagnare le imprese in questo percorso di trasformazione attraverso percorsi formativi e consulenze mirate, come sottolineato dal presidente Luca Montagnin: “Siamo in prima linea per sostenere le aziende in questa fase di necessario cambiamento. Attraverso un ciclo di seminari gratuiti, vogliamo promuovere la cultura della sostenibilità e aiutare le imprese a intraprendere piccoli ma significativi passi verso la formalizzazione di queste pratiche, senza che ciò comporti investimenti insostenibili”.

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14Ott

Il 15 ottobre si riaccendono i termosifoni, Cna: 10% di caldaie potenzialmente a rischio

14/10/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 95

Montagnin: “Fondamentale investire sull’efficientamento degli impianti. Il mancato rinnovo degli incentivi è una grave perdita per cittadini e imprese”

Martedì 15 ottobre scatta in tutto Veneto la riaccensione dei termosifoni e delle caldaie, che nella sola provincia di Padova (secondo una stima di Cna Padova e Rovigo a partire dai dati del catasto regionale degli impianti termici – Circe) sono circa 450 mila.

CALDAIE NON A NORMA

Di questi almeno il 10%, pari a circa 46mila caldaie, sono “di vecchia generazione”, quelle per cui la manutenzione è particolarmente importante perché il tecnico ne verifica, di fatto, anche il grado di sicurezza. Un tema particolarmente “scottante” quello della sicurezza delle caldaie, almeno a giudicare da uno studio condotto tra il 2020 e il 2022 dalla Provincia di Padova, attraverso la società in house Padova Attiva, che dal 2002 organizza, cura e gestisce per conto della Provincia i controlli sull’efficienza degli impianti termici.

Nel periodo di riferimento, la società ha effettuato 493 ispezioni in loco e rilevato 181 avvisi di impianti non idonei (oltre il 36,7% del totale). In alcuni casi si è trattato di errori burocratici o di ritardi nell’adempimento dovuti anche alla pandemia, mentre solo 52 ispezioni (pari comunque a oltre l’11% delle ispezioni) hanno dato un esito realmente negativo evidenziando elementi più o meno gravi di reale pericolo per chi quell’impianto lo usa quotidianamente.

INCENTIVI MANCANTI

L’autunno 2024 è arrivato prematuramente, seppure con alti e bassi, e a detta degli esperti non promette nulla di buono dal punto di vista delle temperature. Per molti, quindi, l’unica soluzione, e la più sostenibile, è quella di scegliere di investire nell’efficienza del proprio impianto, con un intervento di riqualificazione energetica.

Ma anche da questo punto di vista le notizie non sono positive: il bonus ristrutturazione, che fino alla fine di questo dicembre continuerà ad avere un’aliquota al 50% e un tetto di spesa a 96mila euro, verrà modificato per effetto del Decreto Superbonus: dal 1 gennaio 2025 al 31 dicembre 2027 questo si ridurrà al 36% per passare dal 2028 al 2033 addirittura al 30%. Il tutto con un tetto di spesa massima dimezzato rispetto ai 96 mila euro attuali  e pari a 48 mila euro. Per quanto riguarda gli impianti invece nulla si sa per certo tranne che il Governo ha intenzione di rivedere tutto il sistema delle incentivazioni già a partire da una Legge di Bilancio improntata al rigore dei conti.

LA GIORNATA DELL’IMPIANTISTA

Di questi e altri temi si è recentemente discusso in occasione della Giornata dell’Impiantista, un appuntamento che Cna rinnova ormai da diversi anni per fare il punto sulle novità del settore e su temi energetici, ambientali e di sicurezza. Al centro dell’incontro un esame delle principali disposizioni legislative e normative presenti e le novità tecnologiche, con un confronto tra i principali attori coinvolti finalizzato a migliorarne la comprensione e di conseguenza l’applicabilità. Tra gli argomenti trattati: l’integrazione di sistemi fotovoltaici e pompe di calore per ottimizzare l’autoconsumo e l’efficienza energetica, l’evoluzione dei fluidi refrigeranti e in particolare dei gas naturali, aspetti normativi e tecnologici relativi agli impianti a biomassa, e poi il ruolo dell’impiantista nella verifica e controllo degli impianti elettrici, il futuro della caldaia e la scelta dei sistemi ibridi nell’ottica della nuova direttiva europea sul risparmio energetico.

IL COMMENTO

“In un contesto in cui il Paese si è impegnato in sede europea in una revisione del proprio patrimonio edilizio attraverso l’approvazione della direttiva Casa Green dell’Ue – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – una riduzione così significativa del sistema degli incentivi per le riqualificazioni edilizie è per lo meno incoerente con gli obiettivi che il Paese si è dato. Non solo: ancora una volta il sistema delle nostre imprese, realtà che sono uno dei pilastri della produzione e della redistribuzione della ricchezza sul territorio, si trovano a soffrire di una profonda incertezza a proposito del proprio futuro. Ancora una volta, infatti, a distanza da pochi mesi dalla fine di un sistema di incentivi che è stato storicamente un supporto strategico per l’edilizia nulla di certo è dato conoscere delle scelte del Paese. Un danno per l’edilizia del territorio, che è un volano formidabile per l’economia, ma anche e soprattutto per i cittadini e per la qualità di un patrimonio immobiliare che, ancora in larga parte, ha bisogno di interventi”.

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20Set

Riparazioni auto sempre più costose: +20% in 5 anni

20/09/2024 Nicolo Ruffin Autoriparazione, In evidenza, News 96

Sabato 21 settembre, a Boara Pisani, Cna di Padova e Rovigo fa il punto sulla situazione con l’Automotive Day: interverranno consulenti, professionisti ed esperti di settore. Partecipazione libera

Riparare le auto danneggiate è sempre più caro: negli ultimi 5 anni il costo medio del sinistro da danno materiale è passato da poco più di 1.700 euro a poco più di 2.050 euro (fonte ANIA).

Un incremento di quasi il 20% che testimonia gli effetti economici a medio termine di una pandemia che si è dimostrata, rispetto al costo della vita in tutti i suoi aspetti, un autentico spartiacque.

L’aumento registrato è dovuto in particolar modo alla crescita dei costi dei ricambi, della manodopera e dei materiali di consumo necessari per garantire la sicurezza della circolazione, ed è collegato all’aumento delle competenze degli operatori.

Un colpo ulteriore alle tasche degli automobilisti con i quali la categoria degli Autoriparatori di Cna Padova e Rovigo ha scelto di fare i conti, ragionando attorno alle opportunità tecnologiche come strumento di efficienza e alla formazione professionale per migliorare le competenze e le retribuzioni degli oltre 30 mila artigiani professionisti e lavoratori dipendenti attivi nei circa 2500 centri di riparazione piccoli e medi presenti nelle aree di Padova e Rovigo.

Nuove tecnologie e nuove esigenze legate alla tutela ambientale e alla riduzione dei consumi, infatti, vanno di pari passo con l’esigenza di nuove conoscenze da parte degli artigiani e di una formazione sempre aggiornata e puntuale. Nei numeri come nelle sfide del presente il settore si dimostra importante per un intero tessuto economico fatto non solo di attori professionali ma anche delle centinaia di migliaia di utenti dei servizi prestati da questi operatori.

Il mercato è dinamico e i nuovi trend richiedono investimenti da parte di tutti: autoriparatori e anche automobilisti, il cui mezzo diventa sempre più essenziale per gli spostamenti e per poterlo fare bisogna avere veicoli funzionanti, sicuri e poco inquinanti.

L’evento

Questi ed altri temi saranno approfonditi sabato 21 settembre, presso l’hotel Petrarca di Boara Pisani, in occasione dell’“Automotive Day”, dedicata all’attualità del settore autoriparazione e al futuro delle autofficine artigiane.

L’automotive è, oggi, un settore in grande trasformazione: i cambiamenti dovuti all’evoluzione tecnica e tecnologica, alla sostenibilità ambientale e alle esigenze di un nuovo modello di mobilità stanno già impattando sulla filiera dell’aftermarket automobilistico. Come cambierà il settore autoriparazione? Ci sarà ancora spazio per le autofficine artigiane? Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta nell’arco dell’incontro, che vedrà la partecipazione di consulenti, esperti e professionisti del settore.

Ideato e promosso da CNA Padova e Rovigo con il contributo di Ebav (l’ente bilaterale dell’artigianato veneto), l’Automotive Day si rivolge a tutti gli operatori del settore – l’evento è a partecipazione aperta – offrendo una panoramica completa sui temi di maggior interesse per gli autoriparatori.

Il commento

«Il settore dell’autoriparazione artigiana – commentano Giorgia Fortuni, presidente di Cna Autoriparazione Padova, e Franco Mattana, presidente di Cna Autoriparazione Rovigo – sta attraversando una fase cruciale, caratterizzata da sfide che richiedono un alto livello di adattamento. Come autoriparatori, siamo consapevoli che la formazione continua e l’adozione delle nuove tecnologie rappresentano la chiave per il futuro delle nostre imprese. La crescente complessità dei veicoli moderni, unita alla necessità di rispettare standard ambientali sempre più rigorosi, rende essenziale investire in conoscenze e competenze. Solo così potremo garantire non solo la sicurezza e la qualità del servizio per i nostri clienti, ma anche la competitività delle nostre imprese in un mercato in evoluzione».

«Oggi – aggiunge Giuseppe Polari, editore de “il Giornale del Meccanico” e moderatore della convention – le competenze sono fondamentali nell’offerta dei servizi dei centri di riparazione italiani. E alle competenze sono necessarie attrezzature moderne in grado di assicurare la riparazione a regola d’arte che ogni operatore del settore dovrebbe garantire al proprio cliente. Abbiamo bisogno di informazioni chiare per potere competere e con Automotive Day abbiamo coinvolto i maggiori esperti del settore per fornire le risposte che gli autoriparatori  aspettano su tanti temi».

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Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
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