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CNA Padova
24Giu

Arbovirosi: Tra 2001 e 2024 interventi di disinfestazione più che triplicati nel privato. A giugno centinaia di richieste

24/06/2024 Nicolo Ruffin In evidenza, News 86

Fondamentale la manutenzione del verde privato che a Padova copre l’80% del totale. Marco Beggiato (Giardinieri): “Le imprese di giardinaggio hanno un ruolo importante come presidio sanitario e di salute pubblica, la nostra categoria al fianco dei cittadini con interventi di bonifica mirati ed efficaci”

Padova, 23 giugno 2024 – Sono centinaia le richieste di intervento arrivate, solo in questo scorcio di giugno, ai giardinieri professionisti di Cna Padova e Rovigo dai proprietari di giardini privati e condominiali del Padovano. Secondo i dati della categoria dei Giardinieri di Cna Padova e Rovigo gli interventi che integrano la manutenzione del verde privato con le disinfestazioni per le zanzare sono più che triplicati tra 2001 e 2024.

Un fenomeno che si deve ad un’aumentata cura dei cittadini dei propri spazi privati, ma anche all’allarme Dengue di questi giorni e, in generale, alla situazione legata alla diffusione di Zika, West Nile, Febbre Oropouche e le altre “arbovirosi” trasmesse dalle zanzare. Malattie che, di anno in anno, continuano a diffondersi a Padova e nel Veneto.

Siamo solo all’inizio della stagione 2024 eppure nella nostra regione si contano già 47 casi di febbre Dengue (dati della Regione Veneto). Di questi, 12 casi (uno su quattro) sono stati registrati proprio in provincia di Padova.

La diffusione delle arbovirosi a Padova e nel Veneto

E siamo solo all’inizio della stagione. A novembre 2022 i casi di West Nile in Veneto erano stati oltre 500 e buona parte dei quali proprio nel Padovano (uno dei focolai principali della malattia) e i decessi sempre a livello regionale ammontavano a 23, di cui una parte consistente proprio nella nostra provincia.

Negli anni la Regione e i Comuni, a partire da quello di Padova, oltre agli enti pubblici preposti come le Usl (e quella Euganea in prima linea), hanno attivato una campagna di prevenzione e contenimento che ha dato ottimi risultati. Molto del lavoro, tuttavia, spetta anche ai privati cittadini.

Verde pubblico e verde privato in città

Secondo una ricerca dell’Università di Padova, infatti, in città l’80% del verde rientra proprio nelle proprietà private. Solo il restante 20% del verde è di proprietà pubblica e, di questo 20%, solo il 55% afferisce al Comune di Padova. Il restante 80% è diviso suppergiù a metà (55% – 45%) tra aree verdi agricole e non agricole. Ecco allora che risulta chiaro come lo sforzo dei privati diventi strategico per il contenimento delle malattie che hanno come veicoli di infezione le cosiddette “zanzare tigre” (Aedes albopictus) che nella pianura padana hanno trovato terreno fertile per riprodursi e diffondersi.

I giardinieri come presidio sanitario

In corrispondenza con le prime avvisaglie della West Nile la crescita delle richieste di intervento da parte dei cittadini alla categoria dei Giardinieri di Cna sono cresciute esponenzialmente: dal 2001 al 2024 le attività di manutenzione del verde integrate alla lotta contro la zanzara nei giardini privati sono più che triplicate e gli operatori professionali hanno sviluppato competenze sempre più specifiche in questo ambito. Questo tramite un sistema di formazione tecnica per la cura del verde, fornito da enti come Tecna che in questo ambito è un fiore all’occhiello del territorio.

I giardinieri professionisti infatti sono la prima linea di difesa e le prime vittime potenziali delle zanzare e delle malattie che queste possano portare. Nel contesto di una complessità tecnica che è in aumento, la categoria negli anni ha saputo crescere sia in numero di imprese che competenze: solo tra 2020 e 2023 sono stati formati più di 70 nuovi giardinieri professionisti, per la gran parte under 30, che hanno aperto grazie, a questi percorsi, nuove attività imprenditoriali.

Il commento

“Il contenimento delle arbovirosi – spiega Marco Beggiato, responsabile della categoria Giardinieri di CNA Padova – passa per forza di cose dal contenimento delle zanzare, e a questo scopo la manutenzione del verde, sia pubblico che privato, è di fondamentale importanza come pure il corretto trattamento delle acque piovane stagnanti, quelle che si trovano nei tombini, nei sottovasi e così. Nel pubblico è stato fatto molto ma, come mostrano i dati sulla ripartizione del verde nel nostro territorio, i privati cittadini hanno un ruolo importantissimo. Avere cura dei giardini, anche con periodiche disinfestazioni, è un’operazione importante con un risvolto anche sociale, legato alla prevenzione di epidemie e quindi alla salute pubblica”.

“In questo – continua Beggiato – la categoria giardinieri è al fianco dei padovani, offrendo interventi mirati ed efficaci. Ricordo anche che Tecna, la società che organizza i servizi di formazione per la Cna di Padova e Rovigo, offre periodicamente percorsi di formazione e approfondimento che permettono ai giardinieri di avere informazioni e strumenti sempre aggiornati anche proprio sul fronte delle disinfestazioni, al fine di prevenire epidemie da arbovirosi e garantire la salute dei cittadini. Il nostro ruolo sta diventando strategico, non solo per la cura delle piante e dei giardini ma anche come presidio sanitario e di salute pubblica. Sempre più spesso, inoltre, i cittadini si coordinano tra loro per organizzare interventi di disinfestazione che non coprano la singola casa ma un’intera via: è questo, in effetti, il sistema per rendere l’azione più efficace e duratura, perché permette di agire su aree più vaste, contenendo le sacche di verde non curato dove le zanzare tigre possono proliferare e diffondersi”.

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17Giu

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 2024 – CCIAA VENEZIA ROVIGO

17/06/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 110
BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 2024 – CCIAA VERO

La Camera di Commercio di Venezia Rovigo sostiene investimenti in iniziative di digitalizzazione con un contributo a fondo perduto del 70%.
Contributo
 Minimo 3500 euro (Investimento minimo 5.000 euro)
 Massimo 6.000 euro (per investimenti uguali o superiori a 8.600 euro).
Spese ammissibili
Sono ammissibili investimenti per l’introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0, (acquisto di servizi e beni strumentali, spese per consulenze, spese per formazione) ad esempio:
a) robotica avanzata e collaborativa
b) manifattura additiva – prototipazione rapida – stampa 3D
c) soluzioni di cyber security e business continuity
d) integrazione verticale e orizzontale
e) sistemi di e-commerce (sito web, App o piattaforma di terzi);
f) programmi di digital marketing;
g) connettività a Banda Ultralarga
Principali spese non ammesse
 spese per l’aggiornamento di tecnologie già in uso;
 apparecchi telefonici (centralini, smartphone, ecc.), attrezzature informatiche di base (PC, monitor,
stampanti non 3D, notebook, tablet, router,ecc.);
 siti web aziendali, server, armadi RACK, gruppi di continuità.
Presentazione della domanda
 Apertura: 20 giugno 2024 ore 9.00;

I contributi saranno erogati in base all’ordine di arrivo delle domande.

Non sono ammesse le imprese che hanno già ricevuto il contributo nel precedente triennio (2021-2023). Si prevede un rapido esaurimento delle risorse: vi invitiamo ad affrettarvi per non perdere questa opportunità.

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Contattaci tempestivamente per valutare le esigenze della tua impresa e l’opportunità di partecipare al bando: 049 8062209 o bandi@pd.cna.it
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12Giu

PREMIO QUARZO ROSA 2024

12/06/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 118

Il Premio Quarzo Rosa 2024 è dedicato alla costituzione e allo sviluppo delle imprese femminili nella provincia di Padova.

Scadenza Adesioni: entro le ore 12:00 del 19 agosto 2024

Descrizione: Il premio è rivolto a sostenere la creazione di nuove imprese femminili o lo sviluppo di imprese femminili esistenti da non più di 24 mesi. L’obiettivo è promuovere la cultura imprenditoriale e favorire la crescita economica e l’occupazione a Padova e provincia.

Natura ed Entità dei Premi:

  1. Formazione Intensiva: Per le prime cinque classificate, tre giorni di formazione intensiva in startup d’impresa a settembre 2024.
  2. Incubazione: Sei mesi di incubazione per l’idea di futura impresa vincitrice, con supporto per la redazione di un business plan.
  3. Formazione Strategica: Quattro mesi di formazione per sviluppare la strategia aziendale per imprese già esistenti da non più di 24 mesi.

A chi è rivolto:

  • Donne singole o gruppi di donne non ancora imprenditrici e imprese femminili (individuali o società) costituite da meno di 24 mesi.
  • Di qualsiasi età.
  • Residenti o con sede nella provincia di Padova.
  • Intenzionate ad avviare o che abbiano già avviato un’attività imprenditoriale nella provincia di Padova.

Definizione di Impresa Femminile:

  • Imprese individuali gestite da donne.
  • Società cooperative e società di persone con almeno il 50% delle quote detenute da donne.
  • Società di capitali con almeno il 50% delle quote e degli organi di amministrazione costituiti da donne.

Scadenza Adesioni: entro le ore 12:00 del 19 agosto 2024

Se la tua impresa ha le caratteristiche per partecipare al premio contattarci al numero 049-8062254 o a j.venturi@pd.cna.it per candidarti.
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04Giu

PREMIAZIONE DEL LAVORO E DEL PROGRESSO ECONOMICO 2024

04/06/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 120
La Camera di Commercio di Padova ha aperto le candidature per l’assegnazione del Premio del Lavoro e del Progresso Economico, un riconoscimento volto a valorizzare e celebrare le imprese che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo economico e sociale della provincia di Padova.
Periodo di candidatura: fino al 20 giugno.
Categorie di premi:
• PREMIO IMPRESE STORICHE con almeno 65 anni di attività;
• PREMIO IMPRESE con almeno 40 anni di attività o 35 anni per imprese femminili;
Requisiti:
  • avere sede nella provincia di Padova;
  • non essere state assegnatarie del premio nelle precedenti 10 edizioni.
Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità per le imprese di vedere premiata la propria dedizione e il proprio contributo allo sviluppo della comunità locale.
Se la tua impresa ha le caratteristiche per partecipare al premio contattarci al numero 049-8062209 o a bandi@pd.cna.it per candidarti.
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30Mag

INCENTIVI AUTO 2024: IL NUOVO ECOBONUS

30/05/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 122

A partire dalle ore 10 del 3 giugno 2024 sarà possibile inserire sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e – L7e (motocicli e ciclomotori), N1 e N2 (veicoli commerciali).

I contributi si differenziano per tipologia di acquirente e mezzo e variano da € 1.000 a € 5.000 per i veicoli di categoria M1, da € 4.000 a 6.000 per i veicoli di categoria N1, da 12.000 € a € 14.000 per i veicoli di categoria N2 e fino a un massimo di 4.000 euro per i veicoli di categoria L.

Per le persone fisiche è previsto l’acquisto dei seguenti veicoli con o senza rottamazione:

  • Auto (M1) nuove di fabbrica, elettriche, ibride e a motore termico con un livello di emissioni fino a 135 gr/km di CO 2 e classe uguale o superiore a EURO 6;
  • Motocicli e ciclomotori (da L1 a L7e) nuovi di fabbrica, elettrici e non elettrici di Classe di omologazione uguale o superiore a Euro 5;

Per le persone giuridiche con obbligo di impiego in car sharing con finalità commerciali o finalità di autonoleggio diverso dal car sharing è previsto l’acquisto di veicoli M1, destinati al trasporto di persone, con almeno 4 ruote e massimo 8 posti a sedere, oltre a quello del conducente.
I veicoli devono essere:

  •  nuovi di fabbrica;
  • con emissioni di CO 2  non superiori a 60 g/km;
  • Classe Euro 6 o superiore;
  • con prezzo di listino compresi optional (IVA esclusa) non superiore a 35 mila euro per la fascia 0-20 g/km di CO 2 e 45 mila euro per la fascia 21-60 g/km di CO 2

Per le PMI, comprese le persone giuridiche, è previsto l’acquisto di veicoli commerciali (categoria N1 e N2), anche in leasing finanziario, destinati al trasporto di merci che siano nuovi di fabbrica ed elettrici. Il contributo prevede l’obbligo di rottamazione di un veicolo della stessa categoria (fino a Classe EURO 3) e varia in base alla Massa Totale a Terra del veicolo nuovo.

Contattaci tempestivamente per valutare le esigenze della tua impresa e l’opportunità di partecipare al finanziamento: 049 8062220 o bandi@pd.cna.it.

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15Mag

Vecchie caldaie: fra Padova e Rovigo sono 59mila

15/05/2024 Nicolo Ruffin In evidenza, News 78

Le ispezioni di Padova Attiva rilevano che un impianto su tre (il 36,7%) non ha l’idoneità. Daniele Donà, Presidente Impiantisti CNA di Padova:

“importante la manutenzione annuale, gli obiettivi sono di sostenibilità ambientale e risparmio energetico ma pure di sicurezza. Esalazioni di monossido di carbonio, perdite di gas e incidenti possono mettere a rischio le persone e gli edifici”

Con l’arrivo della primavera e la chiusura della stagione termica è fondamentale prendersi cura del cuore dell’impianto di riscaldamento di casa: la caldaia. Nella sola provincia di Padova, secondo una stima di Cna Padova e Rovigo a partire dai dati del catasto regionale degli impianti termici (Circe) in questo 2024 sono presenti almeno 46mila caldaie “di vecchia generazione”, quelle per cui la manutenzione è particolarmente importante perché quello che il tecnico va a verificare è, di fatto, la sicurezza dell’impianto.

Si tratta di circa il 10% del totale degli impianti attualmente attivi negli edifici ad uso residenziale, negli uffici e negli stabilimenti produttivi della provincia.

Eppure i padovani tendono spesso e volentieri a “dimenticare” il controllo annuale, che pure è prescritto dalla normativa che regola la manutenzione degli impianti. Lo evidenzia uno studio condotto tra il 2020 e il 2022 dalla Provincia di Padova, attraverso la società in house Padova Attiva, che dal 2002 organizza, cura e gestisce per conto della Provincia i controlli sull’efficienza degli impianti termici. Nel periodo di riferimento, la società ha effettuato 493 ispezioni in loco e rilevato 181 avvisi di impianti non idonei (oltre il 36,7% del totale). In alcuni casi si è trattato di errori burocratici o di ritardi nell’adempimento dovuti anche alla pandemia, mentre solo 52 ispezioni hanno dato un esito realmente negativo.

“La manutenzione degli impianti di riscaldamento – spiega Daniele Donà, presidente della categoria Installatori di Cna Padova – è molto importante, non solo perché prescritta dalla legge con scadenze periodiche a seconda dell’impianto, in linea di massima annuali. In generale, la verifica sugli impianti ha tre obiettivi: sicurezza, perché la corretta e regolare manutenzione della caldaia garantisce una maggiore – protezione contro i rischi di asfissia, esplosione, incendio; salvaguardia ambientale, perché una corretta combustione riduce l’emissione di sostanze inquinanti; risparmio energetico: migliorando l’efficienza degli impianti termici, ottenuta con la corretta manutenzione, si riduce la quantità di combustibile a parità di calore prodotto, ottenendo anche un risparmio economico sulle spese di riscaldamento”.

“Le vecchie caldaie – continua Donà – sono quelle che comportano più rischi per la sicurezza: ad esempio va ispezionata la canna fumaria per evitare rischi dovuti all’esalazione di monossido. Un altro problema che abbiamo riscontrato talvolta sono le perdite di gas, che possono dare problemi di salute e, nei casi più gravi, causare esplosioni o incendi. Si tratta fortunatamente di casi rari, ma quando succede i rischi sono gravissimi”.

“Gli impianti più moderni hanno comunque bisogno di manutenzione – continua Donà – ma per ragioni diverse. Negli impianti a pompa di calore e in quelli ibridi, ad esempio, va controllato il circuito frigorifero: l’eventuale perdita di gas refrigerante non desta particolare preoccupazione per la nostra salute, ma è inquinante. Allo stesso modo le moderne pompe di calore hanno bisogno di controlli sulle batterie, che se non correttamente funzionanti influiscono sulla resa dell’apparecchio. In altre parole se non sono pulite consumano di più”.

Tra i numerosi tipi di impianti, sono relativamente diffusi anche quelli a pellet o legna: “anche questi – chiude Donà – vanno controllati e mantenuti efficienti: anche in questo caso, se le canne fumarie non vengono mantenute pulite, il pericolo è evidente. Pensiamo solo a quanto sono numerosi, oggi, i tetti in legno: non è difficile immaginare i possibili danni”.

Luca Montagnin, Presidente CNA di Padova e Rovigo:

“importante la manutenzione annuale, gli obiettivi sono di sostenibilità ambientale e risparmio energetico ma pure di sicurezza. Esalazioni di monossido di carbonio, perdite di gas e incidenti possono mettere a rischio le persone e gli edifici” 

Con l’arrivo della primavera e la chiusura della stagione termica è fondamentale prendersi cura del cuore dell’impianto di riscaldamento di casa: la caldaia. Nella sola provincia di Rovigo, secondo una stima di Cna Padova e Rovigo a partire dai dati del catasto regionale degli impianti termici (Circe) in questo 2024 sono presenti almeno 13mila caldaie “di vecchia generazione”, quelle per cui la manutenzione è particolarmente importante perché quello che il tecnico va a verificare è, di fatto, la sicurezza dell’impianto.

Si tratta di circa il 10% del totale degli impianti attualmente attivi negli edifici ad uso residenziale, negli uffici e negli stabilimenti produttivi della provincia.

“La manutenzione degli impianti di riscaldamento – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – è molto importante, non solo perché prescritta dalla legge con scadenze periodiche a seconda dell’impianto, in linea di massima annuali. In generale, la verifica sugli impianti ha tre obiettivi: sicurezza, perché la corretta e regolare manutenzione della caldaia garantisce una maggiore – protezione contro i rischi di asfissia, esplosione, incendio; salvaguardia ambientale, perché una corretta combustione riduce l’emissione di sostanze inquinanti; risparmio energetico: migliorando l’efficienza degli impianti termici, ottenuta con la corretta manutenzione, si riduce la quantità di combustibile a parità di calore prodotto, ottenendo anche un risparmio economico sulle spese di riscaldamento”.

“Le vecchie caldaie – continua Montagnin – sono quelle che comportano più rischi per la sicurezza: ad esempio va ispezionata la canna fumaria per evitare rischi dovuti all’esalazione di monossido. Un altro problema che abbiamo riscontrato talvolta sono le perdite di gas, che possono dare problemi di salute e, nei casi più gravi, causare esplosioni o incendi. Si tratta fortunatamente di casi rari, ma quando succede i rischi sono gravissimi”.

“Gli impianti più moderni hanno comunque bisogno di manutenzione – spiega ancora Montagnin – ma per ragioni diverse. Negli impianti a pompa di calore e in quelli ibridi, ad esempio, va controllato il circuito frigorifero: l’eventuale perdita di gas refrigerante non desta particolare preoccupazione per la nostra salute, ma è inquinante. Allo stesso modo le moderne pompe di calore hanno bisogno di controlli sulle batterie, che se non correttamente funzionanti influiscono sulla resa dell’apparecchio. In altre parole se non sono pulite consumano di più”.

Tra i numerosi tipi di impianti, sono relativamente diffusi anche quelli a pellet o legna: “anche questi – chiude Montagnin – vanno controllati e mantenuti efficienti: anche in questo caso, se le canne fumarie non vengono mantenute pulite, il pericolo è evidente. Pensiamo solo a quanto sono numerosi, oggi, i tetti in legno: non è difficile immaginare i possibili danni”.

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10Mag

Bando regionale “produzione audiovisiva” anno 2024

10/05/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 104

Con il presente bando la Regione del Veneto intende sostenere le imprese cinematografiche italiane ed europee per la produzione e la post-produzione cinematografica e audiovisiva in Veneto con l’obiettivo di:

  • Rafforzare la competitività delle imprese venete operanti nel comparto del cinema e dell’audiovisivo;
  • Valorizzare le professionalità tecniche e artistiche venete del settore audiovisivo;
  • Promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, paesaggistico e le produzioni tipiche locali della regione.
    BENEFICIARI
    Possono presentare domanda di sostegno le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive presso la CCIAA competente per territorio. L’impresa richiedente deve:
  • svolgere un’attività economica contraddistinta dal codice ATECO, primario o secondario, J 59.11;
  • avere sede legale/unità operativa in Italia o in altri Stati membri dell’UE;
  • essere un produttore indipendente, ovvero un operatore di comunicazione europeo che svolge attività di produzioni audiovisive e che non è controllato da o collegato a emittenti, anche analogiche, o che per un periodo di tre anni non destina almeno il 90% della propria produzione ad una sola emittente, anche analogica;
  • essere produttrice unica o coproduttrice dell’opera audiovisiva presentata o avere un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva;
  • avere DURC regolare.
    TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE
    Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi come contributi a fondo perduto erogati in forma di regime di aiuti in esenzione:
  • 45% della spesa ammessa a contributo, entro il limite di euro 353.250,00 nel caso di interventi afferenti alla tipologia A “lungometraggi di finzione, serialità e animazione”;
  • 60% della spesa ammessa a contributo, entro il limite di euro 51.000,00 nel caso di interventi afferenti alla tipologia B “doc, short e XR”
    SPESE AMMISSIBILI
    Sono ammissibili ad agevolazione le opere audiovisive afferenti alle tipologie di produzione sotto indicate realizzate in tutto o in parte in Veneto:
    A) Tipologia A:
  • Lungometraggi di finzione con una durata minima di 52 minuti, destinati allo sfruttamento cinematografico e/o televisivo;
  • Serialità con una durata complessiva minima di 90 minuti destinati allo sfruttamento cinematografico e/o televisivo;
  • Animazione: lungometraggi e serialità di animazione con una durata minima di 30 minuti, a principale sfruttamento cinematografico e opere di animazione con una durata complessiva minima di 30 minuti destinate principalmente alla trasmissione televisiva.
    B) Tipologia B:
  • Doc: documentari con una durata minima di 30 minuti;
  • Short: cortometraggi di finzione, animazione e live action con una durata massima di 30 minuti;
  • XR (realtà estesa): VR (Virtual reality), AR (Augmented Reality), MR (Mixed Reality).
    Ai fini del calcolo del contributo vengono considerate ammissibili le seguenti spese:
    a) Spese di personale: maestranze, personale tecnico e personale artistico del settore audiovisivo;
    b) Consulenze specialistiche: prestazioni effettuate da professionisti e lavoratori autonomi titolari di partita IVA del settore audiovisivo, tecnico o artistico residenti in Veneto, nonché imprese del settore audiovisivo, tecnico o artistico con sede operativa in Veneto;
    c) Servizi esterni: fornitura di servizi esterni compreso il noleggio di beni, direttamente connessi con il piano di produzione da parte di soggetti residenti o aventi sede operativa in Veneto titolari di P.IVA;
    d) Locazioni beni immobili: affitto di teatri e location, afferenti in via esclusiva al progetto audiovisivo;
    e) Spese di ricettività: spese per l’ospitalità ricettiva delle maestranze e figura professionali
    FONDI DISPONIBILI
    Le risorse finanziarie complessive previste per il presente bando ammontano a euro 4.000.000,00.
    PERIODO DI APERTURA
    La domanda deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica sul portale Fondi.RVE all’interno dei due sportelli:
    A) Prima apertura dalle ore 10.00 del 07/05/2024 alle ore 17.00 del 18/06/2024;
    B) Seconda apertura dalle ore 10.00 del 08/10/2024 alle ore 17.00 del 19/11/2024

 

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08Mag

CONTRIBUTI PER LA DIGITALIZZAZIONE E LA TRANSIZIONE ECOLOGICA DELLE PMI 2024 – CCIAA PADOVA

08/05/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 114
Dalla CCIAA di Padova un voucher per recuperare il 50% delle spese:
Se nel corso del 2024 la tua impresa ha fatto o intende fare spese ed investimenti per:

  • interventi 4.0 e digitalizzazione dell’impresa: ad esempio rifacimento siti web, e-commerce, etc…;
  • transizione ecologica dell’impresa: ad esempio, diagnosi energetiche, analisi delle forniture di energia, etc..

il bando della CCIAA di Padova ti dà la possibilità di ottenere un voucher pari al 50% della spesa sostenuta o da sostenere:

  • contributo minimo 1.500 euro, per una spesa di almeno 3.000 euro;
  • contributo massimo di 5.000 euro, per una spesa pari o superiore a 10.000 euro.

La presentazione delle domande sarà possibile dal 27 maggio al 28 maggio, con assegnazione in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Le spese andranno realizzate entro il 31/12/2024. Contattaci tempestivamente per valutare le esigenze della tua impresa e l’opportunità di partecipare al bando: 049 8062220 o bandi@pd.cna.it

Costruiremo un “servizio su misura” per la tua impresa e ti seguiremo in tutte le procedure per non perdere l’occasione di finanziare la transizione digitale ed ecologica della tua impresa.

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03Mag

Bando CCIAA Padova: contributi a sostegno delle mamme imprenditrici per favorire l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro – anno 2024

03/05/2024 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi, News 112

TERMINE PROROGATO AL 10 MAGGIO

Obiettivi
La Camera di Commercio di Padova (in seguito la Camera), su proposta del proprio Comitato Imprenditoria Femminile, con il presente bando assegna contributi a fondo perduto a favore delle micro, piccole e medie imprese, con sede legale e/o unità locali nella provincia di Padova, con la presenza di donne imprenditrici, come definite all’art. 3 del bando, con figli fino al compimento del sesto anno di età alla data di invio della domanda (con eccezione di quanto previsto dall’art. 4, comma 1, lettera F), al fine di sostenere le spese necessarie per l’armonizzazione tempi di vita e di lavoro.

Beneficiari

Beneficiari del presente bando sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), così definite dall’Allegato 1 del Regolamento (UE) 651/2014 del 17 giugno 2014, con sede legale e/o unità locale operative nella provincia di Padova, iscritte al Registro Imprese (o al REA in caso di unità locali) della Camera di Commercio di Padova nelle quali vi sia almeno una mamma imprenditrice, con figli fino al compimento del sesto anno di età alla data di invio della domanda (con eccezione di quanto previsto dall’art. 4, comma 1, lettera F del bando).

Ai fini del presente bando, per mamme imprenditrici si intendono le donne:

  • titolari di un’impresa individuale;
  • socie amministratrici di società di persone (società semplici, s.n.c., s.a.s.);
  • socie lavoranti di società di persone;
  • legale rappresentanti, amministratrici uniche o componenti del consiglio di amministrazione o di gestione di società di capitali (s.r.l., s.r.l.s., s.p.a., s.a.p.a.) o di società cooperative.

Tipo di agevolazione
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto.
L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili.
I contributi avranno un importo unitario massimo di € 5.000 e un importo minimo pari ad € 1.000.
L’investimento minimo da sostenere (spese ammissibili) è pari ad € 2.000. Non è previsto un limite massimo dell’investimento da sostenere.
Entità delle risorse disponibili: € 60.000,00.

Spese ammissibili
Sono ammesse a contributo esclusivamente le spese (al netto dell’IVA), sostenute (fatture/ricevute emesse o, nel caso di contratti di lavoro subordinato, cedolini/buste paga) e regolarmente quietanzate a partire dal 01.01.2024 e fino alla presentazione della documentazione di rendicontazione. Le spese per micronidi, nidi, scuole infanzia e supporto domiciliare potranno essere sostenute anche direttamente dalla mamma imprenditrice, con fatture/ricevute a lei intestate e non imputate all’impresa.

CONTATTACI a bandi@pd.cna.it per saperne di più

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02Mag

Dall’impiantista specializzato in robotica al tecnico della sostenibilità: ecco i 5 mestieri del futuro

02/05/2024 Nicolo Ruffin In evidenza, News 72

Luca Montagnin, presidente di Cna di Padova e Rovigo: “Il settore artigiano non teme automazione e intelligenza artificiale, ma servono percorsi di aggiornamento e riqualificazione”

Padova, 30 aprile 2024 – Specialisti del machine learning e dell’intelligenza artificiale, tecnici della sostenibilità ambientale, esperti di robotica, manutentori e impiantisti per sistemi domotici automatizzati ma anche, e pure nel futuro, fabbri, addetti alle finiture nel settore delle costruzioni, sarti e operatori del settore tessile.

Sono queste le professioni del futuro individuate dal Centro Studi di Cna Padova e Rovigo sulla base dell’analisi comparata di alcune delle banche dati, locali, nazionali e internazionali.

Proprio nel giorno in cui si festeggia il lavoro e i lavoratori l’associazione degli artigiani di Padova e Rovigo ha scelto di proporre una riflessione approfondita su di un sistema che cambia e che imporrà, da qui a 5-10 anni, nuove mutazioni nelle relazioni tra formazione, lavoro e creazione di ricchezza per la comunità.

A partire da questi ultimi anni infatti sono state “avviate trasformazioni profonde del mercato del lavoro – scriveva Saadia Zahidi, managing director del World Economic Forum nella prefazione del report “Future of Jobs Report 2023” – che derivano da scoperte tecnologiche, come il raggiungimento dell’era dell’intelligenza artificiale generativa (AI), ma anche da fattori economici, sconvolgimenti geopolitici, crescita sociale e pressioni ambientali”.

Sulla base di questi presupposti il rapporto del World Economic Forum individua nelle  figure specializzate in intelligenza artificiale e, in generale, in tutti i processi di apprendimento automatico una delle professioni del futuro. Ci sono poi le professioni legate alla transizione verde (che registreranno una crescita di oltre un terzo nei prossimi anni) ed ancora, gli specialisti nel settore della sicurezza informatica e gli esperti di business intelligence.

E se queste previsioni arrivano da un’indagine che ha coinvolto 803 grandi imprese globali che occupano oltre 11,3 milioni di lavoratori, una recente indagine di Cna proprio sull’orientamento degli imprenditori artigiani in termini di investimenti sembra confermare questo andamento.

Sono stati proprio i sistemi robotizzati e l’automazione industriale, con il 42% delle preferenze indicate, il target d’investimento principale degli imprenditori interpellati a metà aprile 2024, seguiti dai sensori nei macchinari per la raccolta di dati (38%), dai sistemi MES (Manufacturing Execution System, cioè strumenti digitali per la gestione della produzione) selezionati dal 35% degli intervistati e dai software per la progettazione (21%).

Tutti elementi tecnologici propedeutici ad un ingresso massiccio dell’intelligenza artificiale in azienda, una tecnologia che 2 artigiani su 3 valutano positiva (44%, principalmente perché ottimizza la produzione) o molto positiva (21% perché migliora l’efficienza e la qualità dei prodotti).

Ma reperire le professionalità necessarie per mettere a frutto questi investimenti non è scontato: lo ribadisce ancora una volta il bollettino del mese di giugno di Excelsior Unioncamere relativo alla “Domanda di Lavoro delle Imprese” sia a Padova che a Rovigo.

Di difficile reperimento appunto sono le professioni legate appunto all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning, alla Robotica e alla Transizione 4.0 e 5.0 come i tecnici in campo ingegneristico (76,5% di difficoltà di reperimento) e gli ingegneri (70,8%) ma anche i tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (86,2%).

Nel frattempo a Rovigo sono introvabili gli operai per macchine automatiche e semiautomatiche (il 95,7% è di difficile di reperimento), i fabbri (90,7%), i tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (86,2%), gli operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento (85,7%), gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (84,6%).

Padova, 30 aprile 2024 – Specialisti del machine learning e dell’intelligenza artificiale, tecnici della sostenibilità ambientale, esperti di robotica, manutentori e impiantisti per sistemi domotici automatizzati ma anche, e pure nel futuro, fabbri, addetti alle finiture nel settore delle costruzioni, sarti e operatori del settore tessile.

Sono queste le professioni del futuro individuate dal Centro Studi di Cna Padova e Rovigo sulla base dell’analisi comparata di alcune delle banche dati, locali, nazionali e internazionali. Proprio nel giorno in cui si festeggia il lavoro e i lavoratori l’associazione degli artigiani di Padova e Rovigo ha scelto di proporre una riflessione approfondita su di un sistema che cambia e che imporrà, da qui a 5-10 anni, nuove mutazioni nelle relazioni tra formazione, lavoro e creazione di ricchezza per la comunità.

A partire da questi ultimi anni infatti sono state “avviate trasformazioni profonde del mercato del lavoro – scriveva Saadia Zahidi, managing director del World Economic Forum nella prefazione del report “Future of Jobs Report 2023” – che derivano da scoperte tecnologiche, come il raggiungimento dell’era dell’intelligenza artificiale generativa (AI), ma anche da fattori economici, sconvolgimenti geopolitici, crescita sociale e pressioni ambientali”. Sulla base di questi presupposti, il rapporto del World Economic Forum individua nelle  figure specializzate in intelligenza artificiale e, in generale, in tutti i processi di apprendimento automatico una delle professioni del futuro. Ci sono poi le professioni legate alla transizione verde (che registreranno una crescita di oltre un terzo nei prossimi anni) ed ancora, gli specialisti nel settore della sicurezza informatica e gli esperti di business intelligence. E se queste previsioni arrivano da un’indagine che ha coinvolto 803 grandi imprese globali che occupano oltre 11,3 milioni di lavoratori, una recente indagine di Cna proprio sull’orientamento degli imprenditori artigiani in termini di investimenti sembra confermare questo andamento.

Sono stati proprio i sistemi robotizzati e l’automazione industriale, con il 42% delle preferenze indicate, il target d’investimento principale degli imprenditori interpellati a metà aprile 2024, seguiti dai sensori nei macchinari per la raccolta di dati (38%), dai sistemi MES (Manufacturing Execution System, cioè strumenti digitali per la gestione della produzione) selezionati dal 35% degli intervistati e dai software per la progettazione (21%).

Tutti elementi tecnologici propedeutici ad un ingresso massiccio dell’intelligenza artificiale in azienda, una tecnologia che 2 artigiani su 3 valutano positiva (44%, principalmente perché ottimizza la produzione) o molto positiva (21% perché migliora l’efficienza e la qualità dei prodotti).

Ma reperire le professionalità necessarie per mettere a frutto questi investimenti non è scontato: lo ribadisce ancora una volta il bollettino del mese di giugno di Excelsior Unioncamere relativo alla “Domanda di Lavoro delle Imprese” sia a Padova che a Rovigo.

Di difficile reperimento appunto sono le professioni legate appunto all’Intelligenza Artificiale e al Machine Learning, alla Robotica e alla Transizione 4.0 e 5.0 come i tecnici in campo ingegneristico (76,5% di difficoltà di reperimento) e gli ingegneri (70,8%) ma anche i tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (86,2%).

Andando a guardare più nello specifico le professioni legate al mondo degli artigiani, nella provincia di Rovigo a emergere è l’assenza quasi totale di operai per macchine automatiche e semiautomatiche e per le lavorazioni metalliche e produzioni minerali (95,7%), di fabbri (90,7%), di tecnici della sicurezza e della protezione ambientale (86,2%), di operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento (85,7%), di operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (84,6%).

In un contesto tecnologico in cui ancora per molto tempo non vedremo all’orizzonte una meccanizzazione massiccia delle attività artigiane, soprattutto quelle esterne ai cicli produttivi delle fabbriche e dei capannoni,  rimangono ancora fortemente ricercati e di difficile reperimento gli operai esperti nelle finiture del settore edile (84,6%) i sarti e gli operatori del settore tessile (85,7%), i fabbri (70,5%) e i manutentori di impianti e macchinari (60,2%).

“Il mondo sta cambiando e le professioni artigiane non fanno eccezione – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – L’attenzione degli imprenditori verso le nuove tecnologie è forte e gli investimenti anche nel 2024 saranno significativi. Ma per far funzionare i nuovi macchinari, i nuovi sistemi informatici, gli hardware e i software, c’è bisogno di personale competente e formato. Personale che, come dimostrano i dati non è così facile da reperire sul mercato del lavoro”.

“Nel giorno dedicato al lavoro e ai lavoratori ci siamo interrogati sul lavoro di oggi e del futuro: in molti si chiedono se l’automazione farà diminuire la necessità di manodopera e la nostra impressione è che no, non è così, almeno nel settore artigiano. La tecnologia ci solleverà dai compiti più ripetitivi o faticosi, ma avrà sempre bisogno di qualcuno che la “addestri” e che ne curi la manutenzione.

Per questo sono convinto che le professioni artigiane a maggiore grado di competenza, quelle che prevedono una presenza fisica e lavorativa lontana dalle sedi produttive come fabbriche e capannoni continueranno ad esistere e ad essere ricercate per lungo tempo. Mi riferisco ad esempio a professioni come l’idraulico, il palchettista, l’operatore del settore degli infissi, il muratore. Ci sono poi mestieri dove la differenza la fanno la mano sapiente, il gusto e quella capacità, squisitamente artigianale, di rispondere con precisione alle necessità delle persone, che sia nel creare su misura come nel riparare e mettere a posto  Figure come il sarto o il fabbro continueranno ad esistere e ad essere ricercate per lungo tempo”.

“Forti di questa consapevolezza non possiamo dimenticare che anche questi nostri artigiani dovranno accrescere le loro competenze per sfruttare al meglio gli strumenti e le opportunità che le nuove tecnologie offrono e offriranno. Per questo Cna Padova e Rovigo, tramite il suo ente di formazione Tecna, affianca gli imprenditori e i loro collaboratori in percorsi di aggiornamento e specializzazione, così da garantire sia oggi che domani una crescita il più possibile armonica ed efficace di un sistema di Pmi e di competenze che è il nerbo sociale, economico e culturale delle nostre comunità”.

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Confederazione Nazionale dell’artigianato
e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
35129 Padova

t. +39 049 8062211
f. +39 049 8062200

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