Fondamentale la manutenzione del verde privato che a Padova copre l’80% del totale. Marco Beggiato (Giardinieri): “Le imprese di giardinaggio hanno un ruolo importante come presidio sanitario e di salute pubblica, la nostra categoria al fianco dei cittadini con interventi di bonifica mirati ed efficaci”
Padova, 23 giugno 2024 – Sono centinaia le richieste di intervento arrivate, solo in questo scorcio di giugno, ai giardinieri professionisti di Cna Padova e Rovigo dai proprietari di giardini privati e condominiali del Padovano. Secondo i dati della categoria dei Giardinieri di Cna Padova e Rovigo gli interventi che integrano la manutenzione del verde privato con le disinfestazioni per le zanzare sono più che triplicati tra 2001 e 2024.
Un fenomeno che si deve ad un’aumentata cura dei cittadini dei propri spazi privati, ma anche all’allarme Dengue di questi giorni e, in generale, alla situazione legata alla diffusione di Zika, West Nile, Febbre Oropouche e le altre “arbovirosi” trasmesse dalle zanzare. Malattie che, di anno in anno, continuano a diffondersi a Padova e nel Veneto.
Siamo solo all’inizio della stagione 2024 eppure nella nostra regione si contano già 47 casi di febbre Dengue (dati della Regione Veneto). Di questi, 12 casi (uno su quattro) sono stati registrati proprio in provincia di Padova.
La diffusione delle arbovirosi a Padova e nel Veneto
E siamo solo all’inizio della stagione. A novembre 2022 i casi di West Nile in Veneto erano stati oltre 500 e buona parte dei quali proprio nel Padovano (uno dei focolai principali della malattia) e i decessi sempre a livello regionale ammontavano a 23, di cui una parte consistente proprio nella nostra provincia.
Negli anni la Regione e i Comuni, a partire da quello di Padova, oltre agli enti pubblici preposti come le Usl (e quella Euganea in prima linea), hanno attivato una campagna di prevenzione e contenimento che ha dato ottimi risultati. Molto del lavoro, tuttavia, spetta anche ai privati cittadini.
Verde pubblico e verde privato in città
Secondo una ricerca dell’Università di Padova, infatti, in città l’80% del verde rientra proprio nelle proprietà private. Solo il restante 20% del verde è di proprietà pubblica e, di questo 20%, solo il 55% afferisce al Comune di Padova. Il restante 80% è diviso suppergiù a metà (55% – 45%) tra aree verdi agricole e non agricole. Ecco allora che risulta chiaro come lo sforzo dei privati diventi strategico per il contenimento delle malattie che hanno come veicoli di infezione le cosiddette “zanzare tigre” (Aedes albopictus) che nella pianura padana hanno trovato terreno fertile per riprodursi e diffondersi.
I giardinieri come presidio sanitario
In corrispondenza con le prime avvisaglie della West Nile la crescita delle richieste di intervento da parte dei cittadini alla categoria dei Giardinieri di Cna sono cresciute esponenzialmente: dal 2001 al 2024 le attività di manutenzione del verde integrate alla lotta contro la zanzara nei giardini privati sono più che triplicate e gli operatori professionali hanno sviluppato competenze sempre più specifiche in questo ambito. Questo tramite un sistema di formazione tecnica per la cura del verde, fornito da enti come Tecna che in questo ambito è un fiore all’occhiello del territorio.
I giardinieri professionisti infatti sono la prima linea di difesa e le prime vittime potenziali delle zanzare e delle malattie che queste possano portare. Nel contesto di una complessità tecnica che è in aumento, la categoria negli anni ha saputo crescere sia in numero di imprese che competenze: solo tra 2020 e 2023 sono stati formati più di 70 nuovi giardinieri professionisti, per la gran parte under 30, che hanno aperto grazie, a questi percorsi, nuove attività imprenditoriali.
Il commento
“Il contenimento delle arbovirosi – spiega Marco Beggiato, responsabile della categoria Giardinieri di CNA Padova – passa per forza di cose dal contenimento delle zanzare, e a questo scopo la manutenzione del verde, sia pubblico che privato, è di fondamentale importanza come pure il corretto trattamento delle acque piovane stagnanti, quelle che si trovano nei tombini, nei sottovasi e così. Nel pubblico è stato fatto molto ma, come mostrano i dati sulla ripartizione del verde nel nostro territorio, i privati cittadini hanno un ruolo importantissimo. Avere cura dei giardini, anche con periodiche disinfestazioni, è un’operazione importante con un risvolto anche sociale, legato alla prevenzione di epidemie e quindi alla salute pubblica”.
“In questo – continua Beggiato – la categoria giardinieri è al fianco dei padovani, offrendo interventi mirati ed efficaci. Ricordo anche che Tecna, la società che organizza i servizi di formazione per la Cna di Padova e Rovigo, offre periodicamente percorsi di formazione e approfondimento che permettono ai giardinieri di avere informazioni e strumenti sempre aggiornati anche proprio sul fronte delle disinfestazioni, al fine di prevenire epidemie da arbovirosi e garantire la salute dei cittadini. Il nostro ruolo sta diventando strategico, non solo per la cura delle piante e dei giardini ma anche come presidio sanitario e di salute pubblica. Sempre più spesso, inoltre, i cittadini si coordinano tra loro per organizzare interventi di disinfestazione che non coprano la singola casa ma un’intera via: è questo, in effetti, il sistema per rendere l’azione più efficace e duratura, perché permette di agire su aree più vaste, contenendo le sacche di verde non curato dove le zanzare tigre possono proliferare e diffondersi”.