CNA Padova incontra 5 candidati del territorio
Adolfo Urso ha incontrato gli imprenditori di CNA Padova
Bando “Veneto Artigiano 2022”
Costi dell’energia alle stelle
Crisi di Governo e campagna elettorale: le sfide di CNA
Rassegna stampa
Il Gazzettino di PadovaIl Mattino di PadovaLa campagna elettorale verso le elezioni anticipate del 25 settembre è la prima a svolgersi in piena estate e in un clima di profonda incertezza per l’economia e la politica internazionale. Fermo restando che le urne rappresentano un momento fondamentale nella vita democratica, e che il coinvolgimento e l’ascolto dei cittadini dev’essere il compito primario dei partiti nelle prossime settimane, non vanno dimenticate le tante partite che questa congiuntura politica lascia aperte – e incerte – nel mondo dell’economia e dell’impresa.
La partita dei crediti derivanti dal Suberbonus 110% è un tema su cui continueremo a incalzare la politica, riportando l’attenzione su un settore che rischia paradossalmente di “morire di contributi”. Il Decreto Aiuti recentemente approvato ha reintrodotto la possibilità per le banche di cedere ulteriormente credito a professionisti, imprese e partite Iva, ma solo per quanto riguarda i crediti comunicati successivamente al primo maggio, escludendo un numero enorme di crediti maturati precedentemente. Chiediamo alla politica risposte serie in tempi brevi a un problema che sta creando un forte allarme tra migliaia di imprese, soprattutto le più piccole. Un nostro studio certifica che sono circa 33.000 le imprese che a livello nazionale rischiano di chiudere.
Abbiamo manifestato anche al Prefetto di Padova le nostre preoccupazioni per le ricadute economiche e sociali di questa situazione: troppe norme si sono sovrapposte e tanta confusione è stata fatta. A rischiare sono le imprese e i cittadini che hanno aderito a questo strumento, condividendone le finalità ambientali, e oggi sono abbandonati, mentre eventuali futuri problemi rimangono privi di un interlocutore.
Il cambio di governo rischia inoltre di rimettere in discussione quanto era stato stabilito dall’esecutivo Draghi relativamente al bonus energia e a quello per le ristrutturazioni. A complicare il quadro è la corsa dell’inflazione che non accenna a placarsi: da un lato l’incremento dei prezzi delle materie prime incide pesantemente sulla sostenibilità economica, nel campo dell’edilizia e non solo, dall’altro va chiarita l’applicazione concreta delle contromisure già approvate come il bonus di 200 euro in busta paga.
Siamo preoccupati anche per le misure a favore del trasporto merci che rischiano di arrivare tardi, quando le imprese hanno già la liquidità al lumicino. Trasporto e logistica hanno un peso importante nella città che vanta un Interporto di caratura nazionale. Anche alcuni progetti finanziati dal PNRR – quelli che riguardano il comune di Padova valgono oltre 300 milioni di euro – rischiano di veder levitare le cifre con effetti negativi sulla sostenibilità economica.
Infine la nostra preoccupazione si estende a tutte le categorie che in autunno dovranno fare i conti con i prezzi del gas e dell’energia che non accennano a diminuire. Le aziende si stanno riorganizzando con turnazioni e chiusure per attutire il colpo dell’impennata dei costi.
Rischiamo di dover affrontare un autunno ancora più “caldo” del luglio torrido che abbiamo appena attraversato. Noi di CNA non intendiamo sottrarci a questa nuova sfida, e ci proponiamo come punti di riferimento in grado portare le istanze di cittadini e imprese sui tavoli della politica nazionale.
Luca Montagnin, Presidente CNA Padova
Elezioni anticipate,le imprese rischiano nuove crisi
Rassegna stampa
Il Gazzettino di PadovaRincaro delle materie prime, costi energetici alle stelle, carenza di personale, difficoltà di accesso al credito: sono alcune delle sfide che, negli ultimi mesi, impegnano a fondo il mondo delle imprese – tra cui quelle artigiane – imponendogli di reagire trovando nuove strategie per stare sul mercato. Un quadro economico già non facile che, ora, viene ulteriormente aggravato da una crisi di governo che arriva nel momento meno opportuno. Nel momento in cui la politica dovrebbe garantire stabilità di prospettive e rapidità nelle decisioni, la paventata caduta del governo Draghi rischia di bloccare l’approvazione di misure anticicliche essenziali per contrastare il rallentamento dell’economia.
Al centro delle nostre preoccupazioni c’è in primis il «Decreto Aiuti», che contiene urgenti misure anti-inflazionistiche e votate a sbloccare la questione dei crediti fiscali legati al Superbonus. Il decreto è già convertito in legge, ma il timore è che uno scenario di elezioni anticipate possa rallentarne o bloccarne l’applicazione. Migliaia di imprese del comparto casa rischierebbero il default.
Non è l’unico rischio per l’economia che deriverebbe dalla caduta dell’esecutivo Draghi: un governo in esercizio provvisorio non sarebbe in grado di approvare nei tempi previsti la legge di bilancio, per non parlare dei circa 160 decreti attuativi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che attendono di essere approvati. Si tratta di provvedimenti che, sbloccando ingenti risorse immediatamente spendibili, equivalgono a ossigeno per le imprese.
Di fronte a tali rischi, non possiamo che far nostro l’appello al senso di responsabilità della politica che si leva da più parti. Le piccole imprese del territorio padovano hanno bisogno di prospettive, non certo di ulteriore incertezza. Solo un governo e un parlamento nel pieno dei poteri possono fornire una prospettiva di crescita al Paese.
Luca Montagnin, presidente CNA Padova
Marketing online e nuovi servizi per rilanciare le lavanderie professionali
Rassegna stampa
Il Gazzettino di PadovaPadova, 15 luglio 2022 – Un settore composto da micro-imprese, legato alla tradizione e considerato poco incline all’innovazione: è quello delle pulitintolavanderie, che negli ultimi due anni nella provincia di Padova ha subito una contrazione del 10% nel numero di imprese e di addetti e che sta vivendo ulteriori difficoltà a causa dei rincari di energia e materie prime. Proprio per spazzare via la vecchia immagine della “lavanderia” e per accompagnare nel futuro il settore, valorizzando e promuovendo con modalità nuove le sue imprese, CNA Padova lancia una campagna ideata in collaborazione con Galileo Visionary District, il Parco Scientifico e Tecnologico di Padova che vede CNA tra i propri soci. Una campagna che, partendo da un’analisi del settore a livello nazionale e internazionale, si concentra su un’offerta di strumenti di formazione e tool per la comunicazione online e offline.
Il progetto è stato presentato venerdì 15 luglio nella sede dell’incubatore Startcube, il dipartimento New Business e Startup del Parco Scientifico, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Ida Nembi, imprenditrice e presidente della categoria pulitintolavanderie di CNA Padova, Federico Ambrosi, responsabile della categoria per CNA Padova ed Emiliano Fabris, direttore di Galileo Visionary District.
«I due anni di pandemia e gli aumenti spropositati dei costi di energia e materie prime stanno colpendo pesantemente le nostre pulitintolavanderie» spiega Ida Nembi. «Come imprenditrice credo che questa iniziativa abbia un grande valore: ci apre uno sguardo verso il futuro e può rilanciare l’immagine del nostro settore, portando anche ricadute positive per la redditività delle nostre attività».
«Fare innovazione non è più un’opzione ma è una necessità, soprattutto per le piccole e medie imprese» sottolinea Federico Ambrosi. «Con questo progetto di restart vogliamo soprattutto fornire strumenti pratici a queste piccole realtà molto legate al territorio che possono beneficiare di una maggiore consapevolezza nell’uso di strumenti di comunicazione online. Come associazione ci impegniamo a portare sempre nuove categorie artigiane, dalle più piccole alle più strutturate, ad abbracciare l’innovazione nei prodotti, nei servizi e nei processi».
La sfida, oltre all’analisi di scenario a livello nazionale e internazionale, è stata l’individuazione di un percorso operativo su tre gradi temporali (a breve, medio e lungo periodo). Quindi CNA e Parco Scientifico hanno realizzato una mappa di azioni da mettere in campo per accompagnare le imprese del settore verso un potenziamento della propria attività. Sul breve periodo una campagna di comunicazione per far conoscere meglio la qualità del servizio proposto, sia online che offline. Nel lungo periodo la possibilità di strutturare servizi integrati fra imprese, su piattaforme condivise sia reali (centri di lavaggio/stiraggio) che virtuali (servizi di ritiro e consegna integrati).
La campagna di CNA punta a fornire gli strumenti per gestire al meglio la propria attività, per valorizzarla e per promuoverla. E lo fa attraverso tre linee di azione: nell’ambito della gestione dell’impresa CNA offre corsi di e-learning per lo sviluppo delle abilità e competenze tecniche, laboratori di gruppo (Business Model Canvas) per sviluppare nuove idee di business, ma anche un kit per l’identità digitale che consente di imparare a gestire Firma Digitale, CNS, SPID. Per aiutare a valorizzare l’impresa CNA ha lanciato la campagna “Informa la Qualità”, che prevede una cartellonistica ad hoc da esporre in negozio per trasmettere la qualità del lavoro artigiano e una campagna online da utilizzare anche nei canali di social marketing di ciascuna azienda. Inoltre l’associazione lancia la possibilità di richiedere la qualifica ufficiale di “Maestro Artigiano” e di far diventare così la propria impresa una “bottega scuola”. Sul fronte della promozione gli strumenti offerti sono invece una serie di webinar dedicati al marketing digitale, una consulenza gratuita personalizzata su Google My Business e i principali social business, ma anche “Divicinato”, una piattaforma online appositamente pensata per far conoscere nel territorio la propria attività.
Dati di settore
Le imprese nella provincia di Padova che a vario titolo si occupano di cura del tessile (lavanderie artigiane in primis, ma anche lavanderie a gettoni, stirerie e lavanderie industriali) sono circa 380. Le imprese del settore sono quasi totalmente microimprese, con un organico medio di 2 persone per azienda. Secondo i dati della CCIAA si registra tra 2019 e 2021 una flessione del 10% sia sul numero di imprese che di addetti (passati da 942 a 852).
Le imprese, in particolare nell’ultimo quinquennio, hanno visto un cambiamento della clientela, dei tessuti e dei capi d’abbigliamento (un calo dei volumi, un aumento della complessità del servizio, il mancato rinnovo della clientela). Le recenti congiunture, emergenza Covid e caro energia e materie prime, hanno aggravato il quadro. In particolare, si segnala un aumento di circa il 30/40% sui costi dell’energia e un quasi raddoppio dei costi per solventi, buste di nylon per il confezionamento dei capi, grucce.