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CNA Padova
24Mag

NUOVA SABATINI

24/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 90

Una misura nata nel 2013 che ha avuto sempre molto riscontro tra le piccole e medie imprese è la Nuova Sabatini.
Il ricorso a questo strumento è stato così importante che, ad oggi, la quantità di risorse ancora disponibili è già limitata al 9%. Ma secondo le anticipazioni, tra le misure che dovrebbero rientrare nel nuovo Disegno di Legge sul Made in Italy atteso in Consiglio dei Ministri entro fine Maggio, rientrerebbe proprio il rifinanziamento della Nuova Sabatini.

La misura facilita l’accesso a finanziamenti per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per migliorare la produzione e accrescere la competitività prevede, inoltre, un contributo in conto impianti erogato dal MIMIT per coprire le spese relative agli interessi versati.
Ci sono specifiche agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali 4.0 (a contenuto digitale) e green, cioè a basso impatto ambientale.

Le PMI possono ricevere un finanziamento, da parte di banche o intermediari finanziari aderenti alla convenzione con il Ministero, che deve essere utilizzato interamente per coprire le spese ammissibili per gli investimenti e deve avere:
una durata di massimo 5 anni;
un importo che va da 20.000 a 4 milioni di euro.
Il contributo in conto impianti del MIMIT è determinato sulla base degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e con un tasso di interesse pari al:
– 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
– 3,575% per gli investimenti 4.0 e gli investimenti green indipendentemente dal tasso applicato dall’intermediario finanziario, il che si traduce in un “recupero” del 7,717% dell’investimento “ordinario” e del 10,092% per investimenti 4.0 e green.

Per “investimenti green” si intende l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Per l’erogazione del contributo relativamente ai soli investimenti green, il legale rappresentante dell’impresa beneficiaria deve alternativamente: dichiarare il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata da un organismo indipendente accreditato; fornire la dichiarazione nella quale il fornitore del bene agevolato deve attestare che con riferimento al bene in questione sussiste un’idonea certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo, oppure un’idonea
autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori del medesimo bene.

Rivolgiti a Punto Bandi di CNA Padova per ulteriori informazioni e chiarimenti.RICHIEDI INFO

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18Mag

NUOVO PATENT BOX

18/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 85

Tra le differenze rispetto al passato, il nuovo beneficio si traduce in una deduzione fiscale maggiorata del 110% dei costi di ricerca e sviluppo riferibili a determinate tipologie di beni immateriali (ricerca e sviluppo in relazione a software protetti da copyright, brevetti industriali e disegni e modelli giuridicamente tutelati) da esporre nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta di riferimento. Il contribuente, pertanto, beneficia direttamente e autonomamente dell’agevolazione, al momento della dichiarazione dei redditi.

Tra i beni agevolabili non rientrano i marchi di impresa e il know how. Tra le novità, se nel periodo di imposta in cui un bene immateriale agevolabile ottiene un titolo di privativa industriale, le spese di ricerca e sviluppo, sostenute negli otto periodi di imposta precedenti, che hanno contribuito alla sua creazione, possono essere maggiorate del 110%.

L’agevolazione è rivolta ai titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza. Sono beneficiari dell'agevolazione i soggetti titolari di reddito d'impresa che assumono la veste di "investitori", cioè i soggetti titolari del diritto allo sfruttamento
economico del bene immateriale agevolabile.

Le attività rilevanti ai fini del patent box comprendono le attività classificabili come:
-ricerca industriale e sviluppo
-innovazione tecnologica
-design e ideazione estetica
-tutela legale dei diritti sui beni immateriali

Le spese ammissibili a maggiorazione sono:
-spese per il personale; quote di ammortamento
-spese per servizi di consulenza;
-spese per materiali, forniture etc;
-spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo e alla loro protezione;
-quote capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nello svolgimento delle attività̀ rilevanti.

Chi volesse optare per il nuovo Patent Box deve comunicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce l’opzione. L’opzione ha durata di 5 anni ed è irrevocabile e rinnovabile.
Chi, invece, volesse transitare dal vecchio regime a quello nuovo può farlo, seguendo le modalità stabilite dal provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate.RICHIEDI INFO

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11Mag

IN ARRIVO – PARCO AGRISOLARE

11/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 87

Il Decreto Ministeriale del MASAF datato 19/04/2023, cui farà seguito il Bando, prevede la possibilità realizzare sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp con un contributo a fondo perduto. Gli impianti devono essere di nuova costruzione. Unitamente, potranno essere eseguiti alcuni interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture.
BENEFICIARI
– Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
– Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO specifico individuato nel Bando;
– cooperative agricole;
– soggetti precedentemente costituiti in forma aggregata come associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).
ESCLUSI i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000.
SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le seguenti spese:
a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici: (acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto; sistemi di accumulo; fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; costi di connessione alla rete) fino a un limite massimo di €1.500/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e fino ad ulteriori € 1.000/kWh se vengono installati anche sistemi di accumulo (per i quali la spesa massima non può eccedere € 100.000). In aggiunta ai massimali già detti, una spesa massima di€ 30.000 per l’installazione di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole.
b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di € 700/kWp.
Sono ammissibili (nel rispetto di alcuni limiti) le spese di progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi, se prestate da soggetti esterni all’impresa. Non è ammesso l’acquisto in Leasing.
INTENSITA’ DEL SOSTEGNO:
L’intensità dell’agevolazione varia dal 30 all’80% a seconda del settore di appartenenza (settore della trasformazione di prodotti agricoli, trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, produzione agricola primaria eccedente il limite
di autoconsumo)
REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI:
I progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda; i beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’elenco degli ammessi.RICHIEDI INFO

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03Mag

START UP INNOVATIVE VENETO: FONDO PERDUTO PER IL CONSOLIDAMENTO

03/05/2023 Nicolo Ruffin News 37

Al via il bando per le start up innovative del Veneto. Stanziati 4.000.000 euro per il finanziamento di progetti di consolidamento; domande dal 16 maggio al 20 luglio.

Il finanziamento avviene tramite fondo perduto del 60% della spesa ammissibile (compresa fra un minimo di 50mila euro a un massimo di 250mila euro).

Sono ammissibili le spese in: Investimenti in beni strumentali materiali e/o immateriali; Utilizzo di beni strumentali e di beni immobili; Consulenze specialistiche e servizi esterni; Spese per garanzie, personale, generali.

Interventi ammissibili

Progetto di consolidamento della start up innovativa funzionale al completamento di almeno uno dei seguenti livelli di “Investment Readiness Level”:

  1. Validazione del prodotto/servizio, “market fit” in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti;
  2. Validazione delle proposte di valore “Value proposition” del Modello di Business (Business Model Canvas), delle relazioni con i clienti “Customer relationships”, dei canali di distribuzione “Channels”, dei segmenti di clientela “Customer segments”;
  3. Validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali.

Presentazione domande: la domanda di sostegno deve essere compilata e presentata, dalle ore 10.00 del giorno 16/5/23 alle ore 17.00 del giorno 20/07/23, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato per la Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.

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30Mar

Caro-materiali opere pubbliche, dal 1° aprile le richieste di accesso al fondo

30/03/2023 Nicolo Ruffin News 82

Con la pubblicazione del Decreto Ministero delle Infrastrutture del 1 febbraio 2023 n. 16 (G.U. n. 55 del 6/03/2023) vengono definite le modalità operative per l’accesso alle risorse del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche previsto dal decreto-legge n. 50/2022 (c.d. DL Aiuti) da parte delle stazioni appaltanti per i lavori 2023.

 

Sono interessati dal decreto, gli interventi previsti dall’articolo 26, commi 6-bis e 6- ter del succitato dl 50/2022, ossia:

  • appalti pubblici di lavori, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, compresi quelli affidati a contraente generale, nonché agli accordi quadro di cui all’art. 54 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016), relativamente ai SAL eseguiti o contabilizzati dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.
  • appalti pubblici di lavori, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022 che non abbiano accesso al Fondo avvio opere indifferibili (ex articolo 26, comma 7 del decreto-legge n. 50 del 2022), relativi anche ad accordi quadro di cui al citato articolo 54 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per le lavorazioni eseguite o contabilizzate ovvero annotate dal direttore dei lavori, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.
  • appalti pubblici di lavori, nonché agli accordi quadro delle società del gruppo Ferrovie dello Stato, dell’ANAS S.p.A. e degli altri soggetti di cui al capo I del titolo VI della parte II dello stesso Codice dei Contratti, limitatamente alle attività previste e qualora non applichino i prezzari regionali, con riguardo ai prezzari dagli stessi utilizzati e aggiornati entro il termine di cui al primo periodo dell’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 50/2022;
  • ai contratti affidati a contraente generale dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato e dall’ANAS S.p.A. in essere alla data di entrata in vigore del Decreto, le cui opere siano in corso di esecuzione, per i quali si applica un incremento del 20% agli importi delle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023.

 

Le Stazioni appaltanti dovranno inviare le richieste di accesso al Fondo, telematicamente tramite la piattaforma dedicata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rinvenibile all’indirizzo https://adeguamentoprezzi.mit.gov.it/login  utilizzando quattro finestre temporali:

1° aprile – 30 aprile 2023

1° luglio – 31 luglio 2023

1° ottobre – 31 ottobre 2023

1° gennaio 2024 – 31 gennaio 2024

 

Nell’istanza dovranno essere precisati i seguenti dati relativi al progetto:

  1.  i dati del contratto d’appalto (CUP e CIG);
  2.  il prospetto di calcolo del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
  3.  l’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
  4.  l’entità delle risorse finanziarie disponibili, ai sensi dell’articolo 26, comma 6- bis, quarto periodo del decreto-legge n. 50 del 2022, e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo;
  5.  l’entità del contributo richiesto;
  6.  gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvisto, del conto corrente ordinario, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.

 

Con riferimento al punto 4) in elenco si ricorda che, ai sensi dell’articolo 26 comma 6 bis, quarto periodo, del dl 50/2022, per l’accesso al Fondo, le stazioni appaltanti utilizzano:

  • nel limite del 50%, le risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti;
  • le eventuali ulteriori somme a disposizione della medesima stazione appaltante e stanziate annualmente, relativamente allo stesso intervento;
  • le somme derivanti da ribassi d’asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti;
  • le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi o emessi i certificati di regolare esecuzione, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della residua spesa autorizzata.

 

Il decreto stabilisce, inoltre, i termini entro i quali il Ministero esaminerà le domande ricevute:

  • entro il 31 maggio 2023, per le istanze presentate dal 1° aprile 2023 al 30 aprile 2023;
  • entro il 31 agosto 2023, per le istanze presentate dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023;
  • entro il 30 novembre 2023, per le istanze presentate dal 1° ottobre 2023 al 31 ottobre 2023;
  • entro il 29 febbraio 2024, per le istanze presentate dal 1° gennaio 2024 al 31 gennaio 2024.

Relativamente a ciascuna finestra temporale, il MIT deciderà cumulativamente secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande stesse, emanando decreti direttoriali della competente direzione, adottati secondo la tempistica sopra riportata. È fatta salva la facoltà per le stazioni appaltanti di ripresentare le istanze rigettate, entro il termine massimo previsto del 31 gennaio 2024.

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30Mar

Decreto Bollette: cambiano regole e aiuti

30/03/2023 Nicolo Ruffin News 74

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella serata del 28 marzo il nuovo Decreto Bollette con gli aiuti contro il caro-energia per il secondo trimestre 2023, prevedendo nello stesso provvedimento anche una serie di misure che riscrivono molte delle regole relative alla tregua fiscale.

Gli aiuti da aprile contro il caro-energia

Per le imprese cambiano i crediti d’imposta. I bonus al 40% e al 45% (al netto di imposte ed eventuali sussidi) si potranno utilizzare fino al 30 giugno se nella spesa media del primo trimestre 2023 c’è stato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre 2019 (costo per kWh).

  • Alle imprese enervigore il contributo è riconosciuto come credito di imposta, in percentuale delle bollette nel secondo trimestre 2023;
  • alle imprese con potenza impegnata da 4,5 kW è riconosciuto in percentuale della spesa effettiva del secondo trimetre 2023;
  • alle imprese gasivore è riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta, in percentuale della spesa sostenuta nel secondo trimestre;
  • alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas il contributo è riconosciuto in percentuale della spesa per l’acquisto del gas.

 

Aiuti per famiglie

Per le famiglie resta l’azzeramento degli oneri di sistema per il gas, mentre si torna a pagare la parte fissa della bolletta elettrica.

  • Per quanto riguarda il Bonus Sociale per redditi fino a 15mila euro ISEE e per disagio fisico, fino al 30 giugno le tariffe gevolate per la fornitura di energia elettrica sono calcolate dall’ARERA tenendo conto dei risparmi 2022.
  • Dal 1° ottobre parte un nuovo bonus termico, legato al risparmio energetico, per le utenze domestiche nell’ultimo trimestre dell’anno, ossia un contributo mensile laddove il prezzo del gas superi specifiche soglie (per tutti i cittadini senza limiti di reddito, in quota fissa ma differenziato per zone climatiche).

La notizia fondamentale, dunque, è che non c’è più l’azzeramento degli oneri di sistema nella bolletta dell’elettricità perché le misure di intervento pubblico sono state mitigate in considerazione della discesa dei prezzi dell’energia. Resta comunque l’IVA agevolata al 5% sul gas.

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16Mar

Stop al regime di “maggiore tutela” dell’energia

16/03/2023 Nicolo Ruffin In evidenza, News 78

Come nel luglio 2021 per le piccole imprese (da 10 a 50 dipendenti), dal 1° aprile 2023 anche per le micro imprese (meno di 10 dipendenti) con contatori di potenza inferiore ai 15 KW termina il regime di maggior tutela dell’energia.
Dal prossimo mese, dunque, le attività che non hanno ancora scelto un fornitore sul mercato libero, entrano nel regime di “tutele graduali”.
Un passaggio senza interruzione del servizio, ma con un fornitore assegnato automaticamente con procedura concorsuale collegata al territorio in cui l’impresa si colloca.
In questa fase è bene sapere che in qualsiasi momento le imprese possono scegliere un contratto nel mercato libero dell’energia elettrica.
Ci saranno dei cambiamenti:

  • le domiciliazioni bancarie non verranno passate da un fornitore all’altro ;
  • verranno addebitate caparre in attesa di scegliere un nuovo metodo di pagamento.

Vi invitiamo a seguire con attenzione le comunicazioni che state ricevendo in questi giorni, sia da parte del fornitore uscente che da quello entrante.

Per informazioni e supporto scrivere a sindacale@pd.na.it

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13Mar

Veneto Bike Forum: il cicloturismo volano per lo sviluppo del territorio

13/03/2023 Nicolo Ruffin News 87

Dopo la preview di novembre presso Villa Selvatico a Battaglia Terme, si torna a parlare di cicloturismo con Veneto Bike Forum: due giorni di talk e workshop per operatori del settore e appassionati del mondo bike.
L’evento è rivolto a tutti gli imprenditori del turismo in senso ampio del termine, per aiutarli a intercettare il target dei cicloturisti, italiani e esteri, al fine di generare un importante indotto economico per le piccole e medie imprese venete.
La Regione del Veneto è la più visitata d’Italia, grazie alla presenza di città d’arte, mare, montagna, laghi: come possono quindi i Tour Operator attrarre i cicloturisti e non per offrire loro un’esperienza di qualità nella nostra Regione? Quali sono le strategie per diventare Bike Hotel di successo cogliendo le opportunità offerte dal cicloturismo?

A queste ed altre domande cercheremo di dare delle indicazioni pratiche e operative nella due giorni di lavori (vedi programma allegato) moderati da Marco Mazzocchi, giornalista sportivo. Durante la prima giornata Pierpaolo Romio, Founder e CEO di Girolibero ci racconterà il valore dell’esperienza nel costruire un’offerta di viaggio unica per i cicloturisti; Silvia Livoni, esperta in Marketing Territoriale e Bike Hub spiegherà come diventare una destinazione ideale per i cicloturisti; Angelo Furlan, ex ciclista professionista, parlerà di come la bici porti cultura e innovazione; Patrizio Bof, Founder di InfiniteArea e del Bike Hotel The Foscarini racconterà l’importanza dell’accoglienza personalizzata per i cicloturisti; Manuel Vecchiato, Co-founder dell’app Wamii porterà l’innovazione al centro del suo intervento; Mauro Giovanni Viti, Direttore Direzione Turismo Regione Veneto ci illustrerà come scoprire il Veneto in bici attraverso le infrastrutture ciclabili della regione; Gianluca Santilli, Avvocato e Presidente dell’Osservatorio Bike Economy e Pierangelo Soldavini, Giornalista del Sole 24 Ore nel loro intervento parleranno dell’opportunità di business e sviluppo per il territorio che porta la Bike Economy; Carmen Gurinov, Founder di Viaggiare Curiosi porterà l’esempio delle Terme e dei Colli Euganei.
Al pomeriggio avranno luogo due workshop: uno dedicato ai Tour Operator e l’altro ai Bike Hotel, tenuti rispettivamente da Pierpaolo Romio, Founder e CEO di Girolibero e da Silvia Livoni, esperta in Marketing Territoriale e Bike Hub. Tali incontri, a numero chiuso, sono pensati per creare momenti di riflessione con l’obiettivo di delineare percorsi che gli imprenditori possano mettere in pratica fin da subito.
Nella seconda giornata di lavori è prevista la restituzione delle riflessioni e linee strategiche emerse durante i due workshop a cura di Pierpaolo Romio e Silvia Livoni.
A seguire è previsto un talk con Marcello Pertosa, Industry Manager di Google che fornirà alcuni suggerimenti su come raggiungere i potenziali clienti; Roberto di Vincenzo, Presidente di Isnart, parlerà della leadership del Veneto nel Bike tourism; Filippo Pozzato, Imprenditore e ex ciclista professionista, racconterà del binomio cicloturismo – eventi; Giuseppe Salinari, COO gruppo WPP Italia darà linee guida su come comunicare al meglio il cicloturismo; Piero Nigrelli, Direttore Generale di ANCMA parlerà del mondo bike in cifre; Ivan Aggazio, Direttore Regionale Veneto Trenitalia illustrerà come il treno possa essere alleato del cicloturista.
Per iscriversi all’ evento cliccare qui, entro il 20 marzo.
L’evento è a partecipazione gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per maggiori informazioni si prega di contattare Giulia Barina | giulia.barina@vepromex.it | 049 8208139 – 340 6091599.

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08Mar

IL DECRETO MILLEPROROGHE E’ STATO CONVERTITO IN LEGGE

08/03/2023 Nicolo Ruffin News 86

Il decreto “Milleprorghe” per il 2023 è stato convertito in legge (qui lo trovate pubblicato in Gazzetta Ufficiale ndr.) ed è in vigore a tutti gli effetti dal 28 febbraio scorso. La legge di conversione ha introdotto numerose novità rispetto al testo originario.

In questo articolo riassumiamo le principali, rimandandovi alle nostre sedi sul territorio – o al modulo che trovate in fondo all’articolo – per avere maggiori informazioni.

Detrazioni edilizie

La legge di conversione del decreto Milleproroghe, sposta dal 16 marzo 2023 al 31 marzo 2023 il termine per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle opzioni, riferite a detrazioni edilizie, per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, sulle spese sostenute nel 2022 e sulle rate residue non fruite delle detrazioni su spese sostenute nel 2020 e nel 2021.

Interventi edilizi condominiali

Slitta dal 16 al 31 marzo 2023 anche il termine entro cui gli amministratori di condominio devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi alle spese sostenute nel 2022 per gli interventi “edilizi” effettuati sulle parti comuni del condominio (con l’indicazione delle quote di spesa imputate ai singoli condomini).

Informativa sui contributi pubblici ricevuti

La conversione in legge del decreto proroga al 1° gennaio 2024 il termine per l’applicazione delle sanzioni in caso di inadempimento degli obblighi di pubblicazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2022, da rendicontare nel 2023. In questo modo sono concessi alcuni mesi in più per adempiere all’obbligo.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Per ciò che riguarda il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, sono stati prorogati:

  • dal 30 giugno 2023 al 30 novembre 2023, il termine “lungo” per effettuare gli investimenti in beni materiali e immateriali “ordinari” prenotati entro il 31 dicembre 2022;
  • dal 30 settembre 2023 al 30 novembre 2023, il termine “lungo” per effettuare gli investimenti in beni materiali 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2022.

Proroga del bonus colonnine ricarica

Viene confermata l’estensione al 2023 e 2024 dell’agevolazione cosiddetta “bonus colonnine di ricarica” che prevede un contributo pari all’80% per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli elettrici, nel limite massimo di 1.500 euro per persona fisica richiedente.

Credito d’imposta per l’acquisto di carburante delle imprese agricole e della pesca per il terzo trimestre 2022

La conversione in legge del decreto proroga dal 31 marzo 2023 al 30 giugno 2023 il termine per l’utilizzo del credito d’imposta per l’acquisto di carburante delle imprese agricole e della pesca relativamente al terzo trimestre 2022. Viene inoltre introdotto l’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo 2023, un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito non ancora fruito.

Ulteriore sospensione dei termini per le agevolazioni “prima casa”

La conversione in legge del decreto sospende nuovamente i termini relativi alle agevolazioni “prima casa”. In particolare, la norma sospende, nel periodo compreso tra il 1° aprile 2022 e il 30 ottobre 2023:

  • i termini previsti dalla norma che disciplina l’agevolazione prima casa sull’acquisto di abitazioni (ai fini dell’imposta di registro e dell’IVA);
  • i termini previsti dall’art. 7 della L. 448/98 in tema di credito d’imposta sul riacquisto della prima casa.

Investimenti in nuovi impianti di colture arboree

In sede di conversione in legge è stata estesa agli esercizi 2023, 2024 e 2025 la maggiorazione del 20% della quota deducibile, nell’ambito del reddito d’impresa, delle spese sostenute per gli investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali (es: vite, olivo, i frutti maggiori, gli agrumi, i frutti minori, i piccoli frutti, i frutti tropicali e subtropicali e le piante forestali). Sono esclusi dall’agevolazione i costi relativi all’acquisto di terreni.

Assemblee societarie da remoto: termine prorogato al 31 luglio

La legge di conversione del decreto Milleproroghe ha posticipato il termine stabilito dal decreto cosiddetto “Cura Italia” in materia di svolgimento delle assemblee di società ed enti, in vigore fino al 31 luglio 2022, prorogandolo al 31 luglio 2023.

“Pace fiscale” ed enti locali

La conversione in legge del Milleproroghe ha previsto che gli enti territoriali possano deliberare, entro il 31 marzo 2023, l’applicazione delle norme previste per:

  • la conciliazione agevolata delle controversie tributarie (art. 1 co. 206 – 212) della L. 197/2022);
  • la rinuncia agevolata dei giudizi pendenti dinanzi alla Corte di Cassazione (art. 1 co. 213 – 218 della L. 197/2022);
  • regolarizzare il pagamento di rate dovute in relazione ad istituti deflativi (secondo quanto previsto dall’art. 1 co. 219 – 221 della L. 197/2022).

Le delibere:

  • acquistano efficacia con la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente;
  • entro il 30 aprile 2023, devono essere trasmesse al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze per fini statistici.

Ulteriore proroga del termine per l’adeguamento degli statuti per Onlus, ODV e APS

Viene ulteriormente differito dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023 il termine entro cui ONLUS, associazioni di volontariato (ODV) e associazioni di promozione sociale (APS) possono adeguare gli statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria, per adeguarli a disposizioni inderogabili o introdurre clausole che escludono l’applicazione di disposizioni derogabili mediante specifica clausola statutaria.

Modifiche alla riforma dello sport

La legge di conversione del Milleproroghe conferma il differimento al 1° luglio 2023 del termine iniziale di applicazione della maggior parte delle disposizioni del DLgs. 36/2021 che riordina e riforma le disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo.

Proroga di termini in materia di concessioni su beni demaniali

Vengono prorogati dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024 i termini entro cui:

  • conservano efficacia le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per l’esercizio delle attività turistico-ricreative e sportive e i rapporti di gestione di strutture turistico-ricreative e sportive in aree ricadenti nel demanio marittimo;
  • conservano efficacia le concessioni e i rapporti di cui al punto precedente, ma che siano stati individuati dagli enti concedenti come oggetto di concessione o rinnovo mediante procedure selettive;

deve essere espletata la procedura competitiva per l’affidamento della concessione su tali beni in presenza di ragioni oggettive d’impedimento.

Meccatronica: proroga al 5 gennaio 2024

La conversione in legge proroga di un ulteriore anno – quindi fino al 5 gennaio 2024 – il termine per abilitarsi alla sezione meccatronica per le imprese che svolgono attività di autoriparazione (legge n. 122/1992) e che sono abilitate solo alle sezioni di meccanica/motoristica o di elettrauto.

Questa nuova proroga si è resa necessaria visti i ritardi, da parte di alcune Regioni e Province Autonome, nell’organizzazione dei corsi regionali di qualificazione (cosiddetti corsi di 40 ore).

Autorizzazioni semplificate all’occupazione di suolo pubblico

Viene confermata fino al 31 dicembre 2023 la possibilità, per i gestori di pubblici esercizi, titolari di concessioni o autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico, di posizionare temporaneamente su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse paesaggistico e culturale, dehors, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, senza dover richiedere le autorizzazioni prescritte dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e senza applicazione dei termini ordinari per la loro rimozione, fissati dal Testo unico dell’edilizia.

Su questo punto, consigliamo di consultare le pagine ufficiali delle amministrazioni comunali territorialmente competenti, dato che alcuni comuni potrebbero avere previsto ulteriori misure di semplificazione.

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20Feb

CNA Incontra – imprese e territorio: investimento di valore

20/02/2023 Nicolo Ruffin News 86
CNA Padova e Rovigo porta le idee delle imprese alle Amministrazioni locali per progettare assieme il futuro del territorio.
E’ iniziato per questo un percorso fatto di tanti appuntamenti con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra CNA, i Comuni e gli Enti di territorio, per condividere azioni che tengano conto delle esigenze delle piccole imprese.
Di cosa parliamo? Partendo dall’analisi socio-economica del territorio, apriamo un dialogo sui temi principali che riguardano la crescita e lo sviluppo delle imprese, in particolare:
  • la ricerca di personale qualificato, per la quale il territorio può giocare un ruolo fondamentale;
  • le comunità energetiche, uno strumento per superare il problema dei costi energetici in modo strutturale.
Quali sono le questioni che CNA può portare all’attenzione della tua Amministrazione comunale?
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e delle Piccole imprese

Associazione Provinciale di Padova e Rovigo
Via della Croce Rossa 56
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f. +39 049 8062200

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