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CNA Padova
12Lug

Servizi EBAV aziende: scadenza 31 luglio 2023

12/07/2023 Nicolo Ruffin In evidenza, Sportello EBAV 100

Il 31 luglio 2023 scade il termine di presentazione delle domande di contributo EBAV relative alle competenze del 2022. Possono accedere ai contributi tutte le imprese con dipendenti, versanti EBAV.

Le domande di contributo vanno inviate, entro il termine indicato, all’indirizzo mail ebav@pd.cna.it, cui seguirà l’emissione di un ticket per il tracciamento delle pratiche.A09 Spese legali dissequestro automezzoA82 CCRL TRASPORTO MERCI AziendeA85 Spese funerarie titolareA86 Trascrizione cessione aziendaA87 Rinnovo CQC autisti aziendeContattaci per maggiori informazioni

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21Giu

MAESTRO ARTIGIANO: E’ ANCORA POSSIBILE OTTENERE IL TITOLO

21/06/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 93

Il titolo di Maestro Artigiano è stato istituito con la legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto”.  La Regione Veneto favorisce così le imprese artigiane e il loro sviluppo, in particolar modo sostiene la valorizzazione del capitale umano, l’occupazione e la continuità d’impresa.

L’art 19 della legge citata istituisce:

–          Il titolo di “Maestro artigiano” per valorizzare il ruolo dell’artigiano come soggetto portatore di un patrimonio di conoscenze ed esperienze da salvaguardare e trasmettere alle future generazioni;

–          le “botteghe scuola”, cioè le imprese nelle quali il Maestro Artigiano svolge la propria attività e trasmette le proprie competenze.

I requisiti per accedere alla qualifica di Maestro Artigiano sono:

–          almeno 10 anni di attività d’impresa riconosciuta nel settore;

–          capacità manageriali d’impresa;

–          trasmissione delle competenze.

Per quanto riguarda il secondo ed il terzo requisito è necessario allegare idonea documentazione che certifichi le competenze su questi temi da parte dell’imprenditore. Sarà nostra premura valutare preventivamente il possesso dei requisiti e titoli richiesti, predisporre e presentare la domanda presso la Regione Veneto.

Sarà poi la Regione che valuterà l’idoneità di questa documentazione. La qualifica di “Maestro artigiano” verrà iscritta in un apposito elenco regionale, annotata nell’Albo delle imprese artigiane e potrà essere utilizzata, accanto al nome dell’impresa, sull’insegna e sul logo aziendale.

Inoltre, se si aspira a ottenere il titolo e si hanno almeno 5 anni di esperienza nel medesimo settore dell’artigianato (non i 10 richiesti per accedere alla domanda),  è possibile partecipare ad uno specifico corso di formazione finanziato dalla Regione Veneto e organizzato, tra gli altri, anche da ECIPA, Ente di formazione della CNA del Veneto. Sarà favorita la partecipazione di tutti coloro che hanno fatto domanda per diventare maestri artigiani ma non hanno avuto riconosciuto il titolo per mancanza di alcuni requisiti.

Per una pre- valutazione dei requisiti, per la predisposizione e presentazione della domanda o per partecipare al prossimo corso di formazione rivolgiti a: bandi@pd.cna.it

“Il Maestro Artigiano: un patrimonio di conoscenze conoscenze ed esperienze da salvaguardare e trasmettere alle future generazioni”.RICHIEDI INFO

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14Giu

FONDO PER LE PMI “IDEAS POWERED FOR BUSINESS”: PROTEZIONE DELLA PROPRIETA’ INTELLETTUALE NELL’UE

14/06/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 91

Proteggere la proprietà intellettuale è molto importante nell’era digitale. E’ l’unico strumento giuridico a disposizione delle PMI per evitare che idee, prodotti o servizi unici nel loro genere siano copiati o utilizzati senza autorizzazione.
Per proteggere la Proprietà Intellettuale, la Commissione Europea ha messo a punto il fondo per le Pmi «Ideas Powered for business» la cui attuazione è in mano all’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). Il Fondo per le PMI «Ideas Powered for business» è un regime di sovvenzioni concepito per aiutare le piccole e medie imprese dell’UE a proteggere i loro diritti di proprietà intellettuale (PI) come marchi, disegni e modelli, brevetti.
Le risorse sono limitate e disponibili secondo il principio «primo arrivato, primo servito» e richiedibili fino all’8 dicembre 2023 salvo esaurimento anticipato del fondo, le PMI possono richiedere i voucher per avere accesso a un rimborso parziale delle tasse pagate.
Nello specifico, a seconda dell’attività che si intende svolgere, si possono ottenere voucher di importo massimo pari a 1.000 euro utilizzabili per coprire in parte le tasse relative a:
– marchi, disegni e modelli a livello regionale, nazionale o UE: 75% della spesa;
– marchi, disegni e modelli fuori dall’UE: 50% della spesa;
I voucher hanno una validità di due mesi dal momento in cui si riceve la sovvenzione. Tale periodo di validità può essere prorogato di altri due mesi. Durante questo periodo si possono richiedere e pagare le attività di protezione di proprietà intellettuale relative ai voucher concessi e poi richiedere il relativo rimborso, attivando così i voucher.

APERTURA
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello”.
CHIUSURA
06 dicembre 2024 (attenzione: i fondi sono limitati e disponibili in ordine cronologico, quindi sono richiedibili salvo esaurimento anticipato del fondo).
IMPORTI E DURATA
Rimborso dal 50% al 75% delle spese, fino ad un massimo di 1.000 euro.RICHIEDI INFO

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07Giu

Smart&Start: rifinanziato il l’incentivo per le startup innovative e altamente tecnologiche

07/06/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 90

Rifinanziato dal Mimit  con 108 milioni di Euro Smart&Start Italia, l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Nello specifico, 8 milioni di euro del Fondo per la crescita sostenibile sono destinati agli investimenti di startup innovative localizzate – tra le altre regioni- anche in Veneto.

L’incentivo, gestito per conto del Ministero da Invitalia, è rivolto a startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi, gruppi di persone che vogliono costituire una startup innovativa e imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano. I progetti possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa e Digital Innovation Hub.

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra €100.000 e €1.500.000.

Il progetto imprenditoriale finanziabile deve avere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  • avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Le agevolazioni previste: finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili. Se la startup è costituita interamente da donne e/o da persone al di sotto dei 36 anni, o ancora se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca Italiano – o equivalente -, che lavora all’estero e vuole tornare in Italia, la percentuale delle spese ammissibili sale al 90%.

Spese ammissibili:

  1. Immobilizzazioni materiali: impianti, macchinari e attrezzature tecnologici nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
  2. Immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata (brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how etc..);
  3. servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa);
  4. personale dipendente e collaboratori impiegato funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa a qualsiasi titolo (aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legge n. 179 del 2012).

Nei limiti del 20% di tali spese è ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per: materie prime; servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, compresi quelli di hosting e di housing; godimento di beni di terzi.

Tutoraggio: Smart&Start prevede, in aggiunta al finanziamento, un tutoraggio tecnico-gestionale per le startup innovative costituite da meno di 12 mesi.

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. L’incentivo Smart e Start 2023 è a sportello, dunque, non vi sono graduatorie né scadenze, la domanda deve essere presentata sul sito di Invitalia.

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01Giu

OPEN DAY IMPRENDITORIA FEMMINILE

01/06/2023 Nicolo Ruffin News 80
Ti aspettiamo il 7 giugno presso “Le Village Triveneto”, in Piazza Zanellato 23 (PD)Open day 7 giugno programma
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24Mag

NUOVA SABATINI

24/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 96

Una misura nata nel 2013 che ha avuto sempre molto riscontro tra le piccole e medie imprese è la Nuova Sabatini.
Il ricorso a questo strumento è stato così importante che, ad oggi, la quantità di risorse ancora disponibili è già limitata al 9%. Ma secondo le anticipazioni, tra le misure che dovrebbero rientrare nel nuovo Disegno di Legge sul Made in Italy atteso in Consiglio dei Ministri entro fine Maggio, rientrerebbe proprio il rifinanziamento della Nuova Sabatini.

La misura facilita l’accesso a finanziamenti per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per migliorare la produzione e accrescere la competitività prevede, inoltre, un contributo in conto impianti erogato dal MIMIT per coprire le spese relative agli interessi versati.
Ci sono specifiche agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali 4.0 (a contenuto digitale) e green, cioè a basso impatto ambientale.

Le PMI possono ricevere un finanziamento, da parte di banche o intermediari finanziari aderenti alla convenzione con il Ministero, che deve essere utilizzato interamente per coprire le spese ammissibili per gli investimenti e deve avere:
una durata di massimo 5 anni;
un importo che va da 20.000 a 4 milioni di euro.
Il contributo in conto impianti del MIMIT è determinato sulla base degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e con un tasso di interesse pari al:
– 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
– 3,575% per gli investimenti 4.0 e gli investimenti green indipendentemente dal tasso applicato dall’intermediario finanziario, il che si traduce in un “recupero” del 7,717% dell’investimento “ordinario” e del 10,092% per investimenti 4.0 e green.

Per “investimenti green” si intende l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Per l’erogazione del contributo relativamente ai soli investimenti green, il legale rappresentante dell’impresa beneficiaria deve alternativamente: dichiarare il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata da un organismo indipendente accreditato; fornire la dichiarazione nella quale il fornitore del bene agevolato deve attestare che con riferimento al bene in questione sussiste un’idonea certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo, oppure un’idonea
autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori del medesimo bene.

Rivolgiti a Punto Bandi di CNA Padova per ulteriori informazioni e chiarimenti.RICHIEDI INFO

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18Mag

NUOVO PATENT BOX

18/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 91

Tra le differenze rispetto al passato, il nuovo beneficio si traduce in una deduzione fiscale maggiorata del 110% dei costi di ricerca e sviluppo riferibili a determinate tipologie di beni immateriali (ricerca e sviluppo in relazione a software protetti da copyright, brevetti industriali e disegni e modelli giuridicamente tutelati) da esporre nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta di riferimento. Il contribuente, pertanto, beneficia direttamente e autonomamente dell’agevolazione, al momento della dichiarazione dei redditi.

Tra i beni agevolabili non rientrano i marchi di impresa e il know how. Tra le novità, se nel periodo di imposta in cui un bene immateriale agevolabile ottiene un titolo di privativa industriale, le spese di ricerca e sviluppo, sostenute negli otto periodi di imposta precedenti, che hanno contribuito alla sua creazione, possono essere maggiorate del 110%.

L’agevolazione è rivolta ai titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza. Sono beneficiari dell'agevolazione i soggetti titolari di reddito d'impresa che assumono la veste di "investitori", cioè i soggetti titolari del diritto allo sfruttamento
economico del bene immateriale agevolabile.

Le attività rilevanti ai fini del patent box comprendono le attività classificabili come:
-ricerca industriale e sviluppo
-innovazione tecnologica
-design e ideazione estetica
-tutela legale dei diritti sui beni immateriali

Le spese ammissibili a maggiorazione sono:
-spese per il personale; quote di ammortamento
-spese per servizi di consulenza;
-spese per materiali, forniture etc;
-spese connesse al mantenimento dei diritti su beni immateriali agevolati, al rinnovo e alla loro protezione;
-quote capitale dei canoni di locazione finanziaria, canoni di locazione operativa e altre spese relative ai beni mobili strumentali e ai beni immateriali utilizzati nello svolgimento delle attività̀ rilevanti.

Chi volesse optare per il nuovo Patent Box deve comunicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce l’opzione. L’opzione ha durata di 5 anni ed è irrevocabile e rinnovabile.
Chi, invece, volesse transitare dal vecchio regime a quello nuovo può farlo, seguendo le modalità stabilite dal provvedimento attuativo dell’Agenzia delle entrate.RICHIEDI INFO

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11Mag

IN ARRIVO – PARCO AGRISOLARE

11/05/2023 Nicolo Ruffin 1) Bandi e Contributi Attivi 94

Il Decreto Ministeriale del MASAF datato 19/04/2023, cui farà seguito il Bando, prevede la possibilità realizzare sui tetti/coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp con un contributo a fondo perduto. Gli impianti devono essere di nuova costruzione. Unitamente, potranno essere eseguiti alcuni interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture.
BENEFICIARI
– Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
– Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO specifico individuato nel Bando;
– cooperative agricole;
– soggetti precedentemente costituiti in forma aggregata come associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).
ESCLUSI i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000.
SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le seguenti spese:
a) per la realizzazione di impianti fotovoltaici: (acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto; sistemi di accumulo; fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; costi di connessione alla rete) fino a un limite massimo di €1.500/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici e fino ad ulteriori € 1.000/kWh se vengono installati anche sistemi di accumulo (per i quali la spesa massima non può eccedere € 100.000). In aggiunta ai massimali già detti, una spesa massima di€ 30.000 per l’installazione di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole.
b) per la rimozione e smaltimento dell’amianto, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di € 700/kWp.
Sono ammissibili (nel rispetto di alcuni limiti) le spese di progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza, direzione lavori e collaudi, se prestate da soggetti esterni all’impresa. Non è ammesso l’acquisto in Leasing.
INTENSITA’ DEL SOSTEGNO:
L’intensità dell’agevolazione varia dal 30 all’80% a seconda del settore di appartenenza (settore della trasformazione di prodotti agricoli, trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, produzione agricola primaria eccedente il limite
di autoconsumo)
REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI:
I progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda; i beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’elenco degli ammessi.RICHIEDI INFO

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03Mag

START UP INNOVATIVE VENETO: FONDO PERDUTO PER IL CONSOLIDAMENTO

03/05/2023 Nicolo Ruffin News 40

Al via il bando per le start up innovative del Veneto. Stanziati 4.000.000 euro per il finanziamento di progetti di consolidamento; domande dal 16 maggio al 20 luglio.

Il finanziamento avviene tramite fondo perduto del 60% della spesa ammissibile (compresa fra un minimo di 50mila euro a un massimo di 250mila euro).

Sono ammissibili le spese in: Investimenti in beni strumentali materiali e/o immateriali; Utilizzo di beni strumentali e di beni immobili; Consulenze specialistiche e servizi esterni; Spese per garanzie, personale, generali.

Interventi ammissibili

Progetto di consolidamento della start up innovativa funzionale al completamento di almeno uno dei seguenti livelli di “Investment Readiness Level”:

  1. Validazione del prodotto/servizio, “market fit” in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti;
  2. Validazione delle proposte di valore “Value proposition” del Modello di Business (Business Model Canvas), delle relazioni con i clienti “Customer relationships”, dei canali di distribuzione “Channels”, dei segmenti di clientela “Customer segments”;
  3. Validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali.

Presentazione domande: la domanda di sostegno deve essere compilata e presentata, dalle ore 10.00 del giorno 16/5/23 alle ore 17.00 del giorno 20/07/23, esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato per la Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto.

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30Mar

Caro-materiali opere pubbliche, dal 1° aprile le richieste di accesso al fondo

30/03/2023 Nicolo Ruffin News 85

Con la pubblicazione del Decreto Ministero delle Infrastrutture del 1 febbraio 2023 n. 16 (G.U. n. 55 del 6/03/2023) vengono definite le modalità operative per l’accesso alle risorse del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche previsto dal decreto-legge n. 50/2022 (c.d. DL Aiuti) da parte delle stazioni appaltanti per i lavori 2023.

 

Sono interessati dal decreto, gli interventi previsti dall’articolo 26, commi 6-bis e 6- ter del succitato dl 50/2022, ossia:

  • appalti pubblici di lavori, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, compresi quelli affidati a contraente generale, nonché agli accordi quadro di cui all’art. 54 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 50/2016), relativamente ai SAL eseguiti o contabilizzati dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.
  • appalti pubblici di lavori, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022 che non abbiano accesso al Fondo avvio opere indifferibili (ex articolo 26, comma 7 del decreto-legge n. 50 del 2022), relativi anche ad accordi quadro di cui al citato articolo 54 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per le lavorazioni eseguite o contabilizzate ovvero annotate dal direttore dei lavori, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.
  • appalti pubblici di lavori, nonché agli accordi quadro delle società del gruppo Ferrovie dello Stato, dell’ANAS S.p.A. e degli altri soggetti di cui al capo I del titolo VI della parte II dello stesso Codice dei Contratti, limitatamente alle attività previste e qualora non applichino i prezzari regionali, con riguardo ai prezzari dagli stessi utilizzati e aggiornati entro il termine di cui al primo periodo dell’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 50/2022;
  • ai contratti affidati a contraente generale dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato e dall’ANAS S.p.A. in essere alla data di entrata in vigore del Decreto, le cui opere siano in corso di esecuzione, per i quali si applica un incremento del 20% agli importi delle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023.

 

Le Stazioni appaltanti dovranno inviare le richieste di accesso al Fondo, telematicamente tramite la piattaforma dedicata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rinvenibile all’indirizzo https://adeguamentoprezzi.mit.gov.it/login  utilizzando quattro finestre temporali:

1° aprile – 30 aprile 2023

1° luglio – 31 luglio 2023

1° ottobre – 31 ottobre 2023

1° gennaio 2024 – 31 gennaio 2024

 

Nell’istanza dovranno essere precisati i seguenti dati relativi al progetto:

  1.  i dati del contratto d’appalto (CUP e CIG);
  2.  il prospetto di calcolo del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
  3.  l’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
  4.  l’entità delle risorse finanziarie disponibili, ai sensi dell’articolo 26, comma 6- bis, quarto periodo del decreto-legge n. 50 del 2022, e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo;
  5.  l’entità del contributo richiesto;
  6.  gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvisto, del conto corrente ordinario, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.

 

Con riferimento al punto 4) in elenco si ricorda che, ai sensi dell’articolo 26 comma 6 bis, quarto periodo, del dl 50/2022, per l’accesso al Fondo, le stazioni appaltanti utilizzano:

  • nel limite del 50%, le risorse appositamente accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti;
  • le eventuali ulteriori somme a disposizione della medesima stazione appaltante e stanziate annualmente, relativamente allo stesso intervento;
  • le somme derivanti da ribassi d’asta, qualora non ne sia prevista una diversa destinazione sulla base delle norme vigenti;
  • le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati di competenza della medesima stazione appaltante e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi o emessi i certificati di regolare esecuzione, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della residua spesa autorizzata.

 

Il decreto stabilisce, inoltre, i termini entro i quali il Ministero esaminerà le domande ricevute:

  • entro il 31 maggio 2023, per le istanze presentate dal 1° aprile 2023 al 30 aprile 2023;
  • entro il 31 agosto 2023, per le istanze presentate dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023;
  • entro il 30 novembre 2023, per le istanze presentate dal 1° ottobre 2023 al 31 ottobre 2023;
  • entro il 29 febbraio 2024, per le istanze presentate dal 1° gennaio 2024 al 31 gennaio 2024.

Relativamente a ciascuna finestra temporale, il MIT deciderà cumulativamente secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande stesse, emanando decreti direttoriali della competente direzione, adottati secondo la tempistica sopra riportata. È fatta salva la facoltà per le stazioni appaltanti di ripresentare le istanze rigettate, entro il termine massimo previsto del 31 gennaio 2024.

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