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Emergenza Coronavirus
Inviata una lettera al Governo con tutte le firme dei presidenti delle associazioni e del presidente della Camera di Commercio di Padova.Ecco il testo: Signor Presidente, Signori Ministri, Come vi è ben noto l’area della provincia di Padova, che a diverso titolo ci onoriamo di rappresentare per ciò che riguarda il mondo dell’economia e dell’impresa, è uno dei territori più importanti del nostro Paese in termini di produzione di ricchezza. Stiamo vivendo una situazione di emergenza sanitaria che ci preoccupa per il futuro delle nostre imprese, pur consapevoli che la salute pubblica sia il bene primario. Non possiamo non ringraziare quanti in questi giorni stanno operando per la gestione dell’emergenza che si è creata, in particolar modo gli operatori del settore sanità, i nostri Sindaci, il Presidente della Regione ed il Governo per la tempestività con la quale si è intervenuti. Dobbiamo però iniziare a pensare al “giorno dopo” ed in questo contesto abbiamo salutato con favore il decreto legge ed il successivo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze che interviene sugli adempimenti fiscali e previdenziali a carico dei contribuenti residenti nelle zone cosiddette “rosse”. Ciò non basta: occorre che tali misure siano al più presto estese a tutto il territorio provinciale e – ci permettiamo di suggerire – anche a quello regionale, perché è tutto il sistema economico ed occupazionale ad essere messo duramente alla prova. L’epidemia sanitaria merita la massima attenzione, senza però dimenticare l’emergenza economica che si è creata. Un sistema economico che non si è fermato, che con grande senso di responsabilità sta continuando ad operare anche se trova ostacoli alla competitività dovuti ad alcuni ostracismi, ad esempio per ciò che concerne l’accesso dei nostri lavoratori in aziende di altre regioni e anche all’estero. Per non parlare delle gravi ripercussioni sul fronte del turismo. Abbiamo creato una sinergia tra la Camera di Commercio e le Associazioni di Categoria, in stretta relazione con la Prefettura di Padova, per rappresentare e tutelare al meglio le nostre imprese. A questo fine, Vi chiediamo dunque di prevedere fondi straordinari per il sostegno al rilancio delle imprese di tutti i settori economici, da gestire a livello locale con la massima efficienza, a vantaggio delle imprese e del territorio per dare un segnale concreto e immediato di fiducia ad una comunità duramente colpita dalla vicenda del Coronavirus. Vi chiediamo fondi straordinari, da utilizzare per ristabilire la reputazione di questi territori che meritano di essere tutelati e promossi, oltre l’emergenza contingente, perché dotati di un patrimonio straordinario, sia in termini artistico culturali che imprenditoriali. Ci impegniamo affinché la Camera di Commercio svolga appieno il proprio ruolo al servizio del tessuto economico, d’intesa con la Regione e gli Enti locali. A tal fine chiediamo che venga sbloccata la capacità di spesa promozionale dell’Ente camerale, stoppata dall’ultima legge di stabilità, e che la Camera di Commercio possa essere individuata quale veicolo sul territorio per la gestione dei fondi straordinari. Il sistema economico di Padova e del Veneto non si deve e non si vuole fermare e le nostre imprese sono ben consapevoli delle misure precauzionali da adottare ma, al tempo stesso, non vogliono essere ghettizzate e bloccate nella loro attività che vale oltre il 10% del PIL nazionale. Le confermiamo il nostro massimo impegno a fianco del Governo e di tutte le forze politiche e sociali regionali, perché questa emergenza venga presto superata, certi che la coesione e il patrimonio sociale delle nostre terre vinceranno senza ombra di dubbio anche questa sfida.
Ocjo che si può morire di lavoro
Arriva a Padova in Fiera, lo spettacolo teatrale Ocjo, format accattivante e assai efficace, finanziato da Ulss 6 (Spisal), in collaborazione con CNA Padova e l’ente Fiera. L’evento si terrà il 5 marzo 2020 in occasione di Casa su Misura.
I cancelli dell’entrata di via Tommaseo, si apriranno alle 9.00 e lo spettacolo inizierà alle 9.45, al padiglione 5, dove sarà allestito uno spazio dedicato alla sicurezza sugli ambienti di lavoro, un vero e proprio centro per la sicurezza, in collaborazione con Spisal Ulss 6 e Scuola Edile CPT di Padova. Nei giorni di durata della fiera, verranno svolti corsi di formazione su ponteggi e PLE e convegni dedicati al tema della sicurezza sull’ambiente di lavoro.Da due anni i teatri e le più importanti kermesse della nostra provincia, ospitano Ocjo che pur avendo tutte le caratteristiche dello spettacolo teatrale, è molto più di una performance teatrale. È un messaggio forte che vuole espandersi il più possibile su un tema assai importante come quello della sicurezza sul lavoro. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, per educare le giovani generazioni alla sicurezza sul lavoro, per trasferire un valore di cui si fanno promotrici le istituzioni preposte. Purtroppo i numeri non sono per niente confortanti. Il bilancio degli infortuni mortali nel Veneto nel 2019, sono stati 82. Ancora una volta la nostra regione fa registrare una delle situazioni più drammatiche del Paese. Come negli ultimi dieci anni, è tra le regioni in cui si muore di più sul posto di lavoro. Con 82 vittime è al quarto posto nella triste graduatoria nazionale dopo Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Sebbene rispetto al 2018 si evidenzi un decremento totale della mortalità pari al 23%, rimane sempre la drammaticità del numero delle vittime: 82. Vale a dire una media di 8 morti al mese. A Verona il maggior numero di infortuni mortali totali (26), seguita da Vicenza (17), Padova (14), Venezia e Treviso (11), Rovigo e Belluno (4). La maggior parte dei lavoratori deceduti aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (32 su 87). Gli stranieri deceduti sul lavoro nei primi undici mesi del 2019 sono stati 19. I settori maggiormente colpiti, sono le attività manifatturiere, le costruzioni, il trasporto e il magazzinaggio.