Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che complessivamente perde imprese (-5,2% tra terzo trimestre 2025 e 2019) ma cresce negli addetti (+3,3%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.
Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”
Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.
E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.
Una sfida difficile da affrontare per le 2.439 imprese attive nel settore nel Padovano nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 5,2% rispetto al 2019) e per i 5.425 addetti, che invece crescono, nello stesso periodo di tempo del 3,3%. E se il segnale è quello di un settore che si evolve rapidamente verso realtà mediamente sempre più grandi e strutturate non tutti i segmenti riescono ad agganciare questo fenomeno: ad andare peggio in effetti sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-10,3%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-6,2%). Un ridimensionamento che riflette le difficoltà affrontate negli anni delle chiusure, ma anche un cambiamento nei comportamenti dei consumatori, nella sostenibilità economica delle attività più piccole, e la presenza massiccia di operatori abusivi.
Di segno opposto l’andamento dei centri estetici, che crescono sia come numero di imprese (+4,1%) sia soprattutto come addetti (+25,8%). La cura della persona e il benessere diventano sempre più centrali, e il settore risponde con strutture più organizzate e con una maggiore intensità di lavoro.
Ancora più vivace la dinamica di tatuaggi e piercing: le imprese aumentano del 14,2% e gli addetti del 36,8%.
“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti, non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al servizio dei nostri clienti”.
Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.
Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale. Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.
Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.
Tra concorrenza sleale, evoluzione normativa e tecnica, Cna è al fianco di un settore che perde imprese (-8,9% tra terzo trimestre 2025 e 2019) e addetti (-1,5%) con un ricco programma di incontri di formazione e informazione.
Tasso, Presidente Benessere Cna Padova e Rovigo: “L’abusivismo è sotto gli occhi di tutti ma si fa troppo poco per un fenomeno che è un danno per le imprese e i clienti”
Secondo l’Ufficio Studi Cna, il settore del benessere (acconciatura, estetica) è uno dei più esposti alla presenza di operatori irregolari. L’indagine dedicata al comparto stima che circa un’attività su cinque operi fuori dalle regole, con percentuali che in alcuni territori superano il 27%. Un fenomeno che distorce il mercato, svaluta la professionalità degli operatori qualificati e aumenta i rischi per i consumatori, soprattutto quando trattamenti estetici o tecnici vengono eseguiti in ambienti non idonei o con prodotti privi di conformità.
E se la domanda cresce e i clienti sono sempre più attenti alla qualità, all’igiene, alla sicurezza e all’esperienza complessiva del servizio, anche l’abusivismo sta evolvendosi: non più solo passaparola tradizionale, ma uso massiccio di social network, chat private e piattaforme informali. Qui infatti è possibile intercettare clienti senza controlli, senza requisiti e con prezzi impossibili da sostenere per un’impresa che rispetta norme, costi e responsabilità.
Una sfida difficile da affrontare per le 699 imprese attive nel settore nel Rodigino nel terzo trimestre del 2025 (in calo del 8,9% rispetto al 2019) e per i 1.395 addetti (-1,5% nello stesso periodo di tempo. Ad andare peggio sono i parrucchieri e barbieri, che perdono oltre un’impresa su dieci (-12,9%) e vedono diminuire anche l’occupazione (-9,2%). che pesa molto su un territorio caratterizzato da una forte presenza di micro-attività e da un mercato locale meno dinamico.
Anche i centri estetici registrano una flessione nel numero di imprese (-6,7%) a fronte tuttavia di una crescita degli addetti (+14,5%). Un segnale ambivalente: meno centri, ma più strutturati, con una maggiore intensità di lavoro e probabilmente un’offerta più specializzata.
Gli studi di tatuaggi e piercing (40 nella provincia), in totale sincronia con quanto avviene negli altri territori, crescono del 60%, gli addetti del +57,7%.
“Il fenomeno di abusivismo è sotto gli occhi di tutti – spiega Giancarla Tasso, presidente della categoria Benessere di Cna Padova e Rovigo. – Alle fermate dell’autobus, addirittura nei panifici, negli spazi pubblici dei quartieri e sempre più sui social network si vedono ogni giorno le proposte di parrucchieri, estetisti e tatuatori abusivi. Questa gente non ha alcuno scrupolo a nascondersi, forte della convinzione, per altro oggettiva, che nessuno li controlla. Anche nel mio salone, a seguito del Covid, mi sono trovata a registrare un calo di alcuni servizi, quelli a minore valore aggiunto: piega, taglio e colore che sono quelli per i quali le persone si affidano agli abusivi. Servizi che comunque rivelano la mancanza di professionalità di chi si improvvisa. Per fare fronte a questa concorrenza sleale, una concorrenza che non paga tasse o contributi, bollette o formazione e che non garantisce né professionalità né tanto meno la sicurezza della salute ai propri clienti, non abbiamo altra alternativa che evolvere. Noi offriamo ai nostri clienti, uomini e donne, soluzioni tecnologicamente innovative, attente alla salute dell’ambiente, dei clienti e di noi stesse. Servizi come il Balayage o l’Air touch per creare schiariture naturali e sfumate ai capelli, la Nanoplastia o la lisciatura alla cheratina per creare un effetto liscio che non danneggia e anzi fortifica il capello e molto altro ancora. Ma anche questo non basta: ci vuole capacità organizzativa, attenzione e tanta formazione per stare al passo con i tempi e con le mode ma anche per intraprendere attività di marketing e promozione che permettano alle imprese di crescere e di creare lavoro. In un contesto normativo in evoluzione Cna Padova e Rovigo è al fianco delle imprese anche con percorsi di formazione e informazione strategici per garantire al nostro sistema un futuro al servizio dei nostri clienti”.
Il 2026 sarà un anno cruciale. Da un lato per l’evoluzione delle abitudini dei consumatori e delle richieste del mercato; dall’altro per il clima normativo in cambiamento. Il disegno di legge Ancorotti, attualmente in discussione al Senato punta a rendere più chiaro e uniforme il quadro normativo, riconoscere figure oggi diffuse ma non normate, definire con precisione responsabilità e requisiti professionali e, soprattutto, fornire strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo. Per molte imprese, una riforma di questo tipo rappresenterebbe una svolta, riducendo le zone grigie che alimentano l’irregolarità e valorizzando chi opera con qualità e legalità.
Parallelamente, il mercato richiede alle imprese una maggiore maturità imprenditoriale. Per accompagnare le imprese in questa trasformazione CNA Padova e Rovigo ha avviato nel 2025 un percorso innovativo rivolto alle imprese del benessere, volto a fornire strumenti concreti di crescita e competitività. Nel 2026 questo percorso si rafforzerà ulteriormente.
Il primo appuntamento dell’anno, previsto per il 19 gennaio, sarà dedicato al tema “Il marketing: che cos’è davvero e come utilizzarlo per il tuo centro o salone. Strategia, metodo e applicazione pratica per attrarre, convertire e fidelizzare i clienti giusti”. L’incontro chiarirà perché molte azioni di comunicazione non portano risultati, come distinguere tra strategia e operatività e come trasformare strumenti come social, sito, referral e contenuti in leve effettive di crescita. Non si parlerà di iniziative isolate, ma di un sistema strutturato e misurabile, capace di sostenere l’impresa e di compensare gli effetti della concorrenza sleale.