Il presidente degli artigiani Luca Montagnin: «Siamo in prima linea per sostenere le aziende in questo momento di necessario cambiamento, sia sul fronte della formazione, sia nella consulenza per i programmi di investimento»
Rassegna stampa
PadovaOggi
Due terzi delle micro e piccole imprese padovane misurano costantemente i consumi energetici per ridurre sprechi e consumi, 7 imprese su 10 danno priorità se possibile a fornitori locali, con positive ricadute sull’impatto della CO2, più della metà utilizza materie prime sostenibili, ha rinnovato i macchinari o le strutture per migliorarne la sostenibilità e considera nella scelta dei fornitori anche il loro apporto ambientale e sociale. Le certificazioni energetiche e ambientali sono ancora poco diffuse (solamente un’azienda su dieci ne possiede almeno una), tuttavia 6 imprese su 10 si dicono pronte ad ottenerne una. Questo il quadro che emerge da una indagine realizzata online da CNA Padova a cui hanno partecipato 120 aziende con meno di 20 addetti. Se i concetti di sostenibilità economica, sociale e ambientale sono ormai consolidati nell’opinione pubblica, l’indagine rileva dunque che ne sono consapevoli non solo le grandi aziende, che già si confrontano da tempo temi quali la responsabilità di impresa e il bilancio sociale, ma anche le micro e piccole imprese del territorio padovano.
Cna
«Il tema della sostenibilità ambientale e sociale e del risparmio energetico è diventato la priorità dell’agenda delle piccole imprese in questo periodo di emergenza, con l’impennata dei costi e la scarsità di materie prime – evidenzia Luca Montagnin, presidente di Cna Padova –. La nostra associazione è in prima linea per sostenere le aziende in questo momento di necessario cambiamento, sia sul fronte delle formazione, con i nostri percorsi di “cultura d’impresa”, sia nella consulenza per i programmi di investimento. Stiamo infatti ricevendo decine di richieste giornaliere da parte di aziende che vogliono installare sistemi fotovoltaici per autoprodurre la propria energia, e su questo un plauso va alla Regione Veneto che qualche giorno fa ha rifinanziato con 5 milioni di euro il fondo a sostegno di questi interventi, un importante segnale di aiuto alle piccole imprese e di attenzione per l’ambiente e il risparmio energetico».
I dati dell’indagine
Il primo elemento emerso è che le imprese hanno già dimestichezza con molti concetti relativi alla sostenibilità: se, come era lecito aspettarsi, 6 aziende su 10 sono informate e attente alla sostenibilità economica della propria attività, il 42% ha ben presente la necessità di adottare comportamenti volti alla sostenibilità ambientale, e il 30% alla responsabilità sociale nei confronti delle persone e del territorio in cui operano. Le traduzioni formali di questi concetti, quali l’adozione di un bilancio di sostenibilità o la responsabilità sociale d’impresa, sono invece molto meno noti.
Certificazioni
Se le certificazioni energetiche e ambientali nelle micro e piccole imprese sono ancora poco diffuse (solamente un’azienda su dieci ne possiede almeno una) l’interesse per queste metodologie organizzative e gestionali formalizzate raccoglie circa il 60% dei consensi: l’intenzione è data sicuramente dal fatto che in questo periodo di impennata dei costi energetici ottenere una certificazione può da un lato permettere un controllo maggiore dei costi aziendali, dall’altro la possibilità di accedere a opportunità di contributi o finanziamenti per investimenti orientati al miglioramento delle prestazione complessive aziendali.
Numeri
Molti aspetti misurabili che riguardando la responsabilità sociale d’impresa sono già stati introdotti nelle piccole imprese: se oltre l’80% adotta misura aggiuntive a quelle già previste dalle norme di legge per garantire la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, circa il 60% cerca la flessibilità nei rapporti con i dipendenti per garantirne l’equilibrio tra lavoro ed esigenze personali. Oltre il 40% ha già introdotto misure di welfare aziendale e una percentuale quasi analoga offre opportunità di sviluppo professionale per i dipendenti.
Sostenibilità
Inoltre, dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale, due terzi delle imprese misurano costantemente i consumi energetici per ridurre sprechi e consumi, 7 su 10 danno priorità se possibile a fornitori locali (questo impatta sia sull’impronta di CO2 per la riduzione dei trasporti sia dal punto di vista economico e sociale per il territorio in cui l’impresa opera), più della metà utilizza materie prime sostenibili, ha rinnovato i macchinari o le strutture per migliorarne la sostenibilità, valuta nella scelta dei fornitori anche il loro apporto ambientale e sociale.
Webinar
Altri due elementi importanti emersi dalla rilevazione sono la sostanziale irrilevanza del numero di aziende non interessate a introdurre comportamenti etici e sostenibili, ma anche che solo una azienda su quattro comunica all’esterno le azioni che adotta in questo ambito. Proprio per supportare le piccole imprese sia nell’introduzione dell’ecosostenibilità nell’operatività quotidiana sia nella capacità di comunicare a clienti, fornitori e territorio quanto fatto, Cna Padova ha organizzato un percorso, che si sta svolgendo in questo periodo con grande partecipazione, per dare forma alla sostenibilità aziendale. Si tratta di webinar formativi progettati con un taglio operativo e con rimandi a casi pratici: un ciclo di quattro incontri on line, ogni mercoledì pomeriggio dalle 14.00 alle 16.00, che affrontano i temi del bilancio sociale, le certificazioni energetiche, la comunicazione della sostenibilità, il ruolo delle risorse umane per portare avanti questo percorso di sviluppo aziendale.