La nuova legge interessa almeno 13mila aziende del sistema casa nel padovano e 3 mila del rodigino e vuole garantire maggiore sicurezza nei cantieri, ma le categorie esprimono perplessità. Oggi il webinar di Cna Padova e Rovigo che ha raccolto un’adesione immediata e numerosa: segno di interesse, ma anche di preoccupazione
Entrerà in vigore a partire dal primo ottobre la patente a crediti (spesso nominata anche come “patente a punti”) per le imprese e i lavoratori autonomi che operano all’interno dei cantieri. La platea di aziende interessate include tutto il “sistema casa”, che significa almeno 13 mila imprese nella sola provincia di Padova e 3 mila in quella di Rovigo.
La novità porta con sé delle conseguenze importanti, perché l’impresa che risultasse inadempiente nei confronti dell’obbligo, o che subisse una decurtazione dei punti fino a scendere sotto il numero minimo di 15, verrebbe interdetta dall’esercizio del proprio lavoro.
«Nella giornata di oggi – spiega Luca Montagnin, Presidente della Cna di Padova e Rovigo – abbiamo organizzato un webinar per approfondire la questione e spiegare ai nostri associati come funziona la patente, quali imprese riguarda, quali saranno le nuove norme e come mettersi in regola. Cna ha già predisposto anche un servizio di check up per la verifica dei requisiti. Il webinar, in particolare, ha registrato un’adesione immediata e con numeri altissimi, segno dell’interesse, ma anche della preoccupazione, che questa novità legislativa sta sollevando tra le aziende. A meno di un mese dall’entrata in vigore della nuova legge, infatti, mancano ancora i decreti attuativi. In altre parole fra circa tre settimane sarà operativa una norma che può fermare per mesi il lavoro delle imprese, ma ancora non abbiamo i dettagli di come sarà applicata né di come fare a ottenere questa certificazione».
Accogliamo con favore una norma pensata per garantire una maggiore sicurezza nei cantieri ma sul piano concreto i nostri dubbi sono molti: non si capisce ad esempio perché questa sia rivolta solo a quelle aziende certificate al di sotto del terzo livello Soa quando invece i rischi, in un cantiere, sono condivisi da tutti i presenti, che lavorino per una Pmi o per una grande azienda. Inoltre le aziende che hanno la Soa III sono spesso anche quelle più grandi e più strutturate per fare fronte agli adempimenti burocratici. Sembra che si voglia ancora una volta penalizzare le imprese artigiane che sono, per altro, la stragrande maggioranza delle aziende presenti nel settore e quelle che sono spesso presenti nei grandi appalti delle opere pubbliche e private».
Cos’è la “patente a crediti”
La patente a crediti nasce per garantire maggiore sicurezza nei cantieri. Nel dettaglio introduce un sistema di certificazione per imprese e lavoratori autonomi del tutto simile a quello già in uso per gli automobilisti: per chi risulta in regola si parte da 30 punti di base, che possono aumentare a seconda della storicità dell’azienda e degli investimenti dedicati a formazione e sicurezza. Questi punti vengono poi gradualmente decurtati nel caso si verifichino incidenti, infortuni sul lavoro e/o violazioni delle norme di sicurezza.
Ad ogni violazione corrisponde una sanzione: in caso di infortunio grave di un dipendente, per esempio, la decurtazione varia dai 10 ai 20 punti, mentre l’accertamento di violazioni sulla sicurezza implicano decurtazioni che arrivano fino a 10 punti. Al di sotto dei 15 punti l’azienda sarà obbligata a sospendere l’attività e ad attivarsi per recuperare il punteggio perso, partecipando a corsi di formazione.
Chi dovrà averla
La platea delle imprese interessate non è di facile determinazione, perché riguarderà sostanzialmente l’intero “sistema casa” (costruttori, impiantisti elettrici e termoidraulici, serramentisti, fabbri, lattonieri, imbianchini, pavimentisti…) ma anche aziende impegnate in particolari lavorazioni a seconda dello specifico cantiere: stiamo parlando comunque di almeno 13 mila imprese in provincia di Padova.
Le uniche eccezioni alla normativa sono rappresentate dalle aziende che possiedono l’attestato di qualificazione SOA in classifica pari o superiore alla III (ovvero la certificazione necessaria alla comprova della capacità dell’impresa a concorrere ed eseguire opere pubbliche con importo maggiore a 150 mila euro e fino a 1.033.000 euro), per coloro che effettuano mere forniture (ad esempio, l’azienda di trasporti che scarica il materiale in cantiere) o prestazioni di natura intellettuale (ingegneri, architetti o geometri che eseguono un sopralluogo).
Come ottenerla
La patente, in formato digitale, sarà rilasciata dall’Ispettorato del Lavoro competente per territorio, dopo avere verificato alcuni requisiti che il legale responsabile dell’impresa o il lavoratore autonomo attesteranno tramite autocertificazione o DSAN:
1. iscrizione alla CCIAA;
2. adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dal DL 9 aprile 2008, n. 81;
3. possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità;
4. possesso del documento di valutazione dei rischi (DVR), nei casi previsti dalla normativa vigente;
5. possesso della certificazione di regolarità fiscale (DURF), nei casi previsti dalla normativa vigente;
6. avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), nei casi previsti dalla normativa vigente