Soffrono i comparti più tradizionali del manifatturiero: elettrico ed elettronico (-70,2%), impiantistica (-58%), tessile e calzature (-53%).
CNA Padova e Rovigo affianca i giovani artigiani nell’accesso al Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up (14 mln euro di plafond)
Luca Montagnin (Presidente CNA Padova e Rovigo): «Sistema produttivo in affanno, senza giovani alla guida delle imprese a rischio la doppia transizione digitale ed ecologica. I nostri uffici pronti a sostenere le imprese che intendono usufruire del Fondo Veneto, aiutandole a superare la complessità burocratica».
In dieci anni la provincia di Padova ha perso oltre 1.200 imprese giovanili: dalle 7.377 del 2015 si è passati alle 6.173 attuali. Una contrazione del 16,3% che, pur meno drammatica rispetto ad altri territori veneti, rappresenta un serio campanello d’allarme per il futuro economico del territorio. In una provincia che invecchia – l’indice di vecchiaia è passato da 158 a 212 in meno di un decennio – il calo delle attività fondate da under 30 rischia di rallentare il ricambio generazionale, l’innovazione e la transizione sostenibile del tessuto produttivo.
Per fare fronte a questo fenomeno CNA Padova e Rovigo è pronta ad affiancare tutti i giovani artigiani che intendono accedere al Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up che La Regione Veneto ha messo a disposizione grazie ad un plafond di 14 milioni di euro tra finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino al 25%, rivolti a investimenti innovativi, sostenibili e digitali compresi tra i 20.000 e i 150.000 euro. Gli uffici di CNA Padova e Rovigo sono pronti ad accompagnare tutti i giovani artigiani che intendono accedere al Fondo, occupandosi del tutoraggio, della stesura dei progetti e della gestione di ogni adempimento burocratico. Uno strumento prezioso per cercare di arginare la flessione drammatica delle imprese giovanili del Padovano.
Nel dettaglio, a soffrire maggiormente sono i comparti più tradizionali del manifatturiero. Il settore elettrico ed elettronico registra un crollo del 70,2%, seguito dall’impiantistica (-58,4%), dal tessile e calzature (-53,2%) e dal legno e mobili (-51,6%). In forte sofferenza anche edilizia (-36,2%) e costruzioni in generale (-39,8%), insieme a trasporti (-28,5%), commercio (-27,1%) e ristorazione (-27,5%).
Non mancano però ambiti in crescita. Il settore dei servizi alle imprese, che include noleggio, consulenza e supporto organizzativo, segna un +45,5%. Bene anche le attività professionali, finanziarie e immobiliari (+21,5%) e i servizi di informazione e comunicazione (+20,1%), comparti ad alto tasso di competenze digitali e trasversali, dove i giovani sembrano trovare maggiori possibilità di esprimere nuove forme di impresa.
«I dati parlano chiaro – commenta Luca Montagnin, presidente di CNA Padova e Rovigo – anche a Padova si fa fatica a costruire il futuro. Una contrazione del 16,3% delle imprese giovanili significa che meno ragazzi scelgono la strada dell’imprenditorialità. E questo accade non per mancanza di idee o coraggio, ma per un sistema che ancora oggi rende troppo difficile fare impresa, a maggior ragione per i giovani. Occorre un cambio di passo. CNA ha avanzato proposte concrete per rendere più accessibile l’autoimprenditorialità giovanile, a partire da un fisco più leggero e strumenti di credito agili. Ma intanto, nel concreto, c’è un’opportunità da cogliere: la Regione Veneto ha stanziato 14 milioni di euro attraverso il Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up, che offre finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino al 25% per investimenti innovativi tra 20.000 e 150.000 euro. CNA Padova e Rovigo è pronta a supportare tutti i giovani artigiani che vogliano accedere al Fondo, aiutandoli a superare la complessità burocratica. Nessuna buona idea deve rimanere nel cassetto per colpa della burocrazia o delle scadenze. Chiediamo inoltre a tutti i livelli istituzionali di rafforzare le leve di defiscalizzazione e di credito agevolato per i giovani imprenditori, in linea con le proposte avanzate da CNA nazionale».
Soffrono in particolare tessile e calzaturiero (-78,1%), legno e mobili (-66,7%), alimentare(-61,1%), e l’edilizia (-56,8%). CNA Padova e Rovigo affianca i giovani artigiani nell’accesso al Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up (14 mln euro di plafond)
Luca Montagnin (Presidente CNA Padova e Rovigo): «Sistema produttivo in affanno, senza giovani alla guida delle imprese a rischio la doppia transizione digitale ed ecologica. I nostri uffici pronti a sostenere le imprese che intendono usufruire del Fondo Veneto, aiutandole a superare la complessità burocratica».
Un crollo vertiginoso: le imprese giovanili in provincia di Rovigo sono calate di oltre un terzo in dieci anni, con numeri che evidenziano una crisi strutturale dell’imprenditoria giovanile, proprio mentre il territorio avrebbe bisogno di nuova linfa per affrontare le sfide della doppia transizione digitale e ambientale.
Per fare fronte a questo fenomeno CNA Padova e Rovigo è pronta ad affiancare tutti i giovani artigiani che intendono accedere al Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up che La Regione Veneto ha messo a disposizione grazie ad un plafond di 14 milioni di euro tra finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino al 25%, rivolti a investimenti innovativi, sostenibili e digitali compresi tra i 20.000 e i 150.000 euro. Gli uffici di CNA Padova e Rovigo sono pronti ad accompagnare tutti i giovani artigiani che intendono accedere al Fondo, occupandosi del tutoraggio, della stesura dei progetti e della gestione di ogni adempimento burocratico. Uno strumento prezioso per cercare di arginare la flessione drammatica delle imprese giovanili del rodigino.
Nel dettaglio, le imprese guidate da under 30 sono passate da oltre 2.400 nel 2015 a 1.552 nel 2024, con una diminuzione che in percentuale si attesta al 35,8%. I settori più colpiti sono quelli manifatturieri tradizionali: tessile e calzature registrano il calo più marcato, addirittura del 78,1%, il legno e mobili del 66,7%, l’alimentare del 61,1%. Anche l’edilizia soffre pesantemente, con una flessione del 56,8%, e l’intero comparto delle costruzioni scende complessivamente del 54,5%. A questi si aggiungono le attività artistiche e sportive (-52,9%), il commercio (-42,1%) e l’alloggio-ristorazione (-47,8%), settori dove spesso i giovani cercano di avviare nuove esperienze imprenditoriali.
Un fenomeno che testimonia da una parte l’urgenza di intervenire sul piano dello sviluppo imprenditoriale e dall’altro su quello demografico. Tra 2014 e 2024 infatti non sono solo le imprese giovanili a vedere una contrazione pesante. Anche l’intero sistema imprenditoriale rodigino ha visto, nel periodo, una flessione del 13,4%, tra le più significative del territorio regionale. E sul piano demografico le notizie non sono molto più confortanti: i dati Istat relativi alla popolazione al primo gennaio 2025 parlano di 227.052 residenti, quasi il 3% in meno (2,73%) rispetto a prima del Covid (primo gennaio 2019) quando i residenti in provincia di Rovigo erano 233.428, circa 6.400 in più di ora.
Non mancano, però, segnali in controtendenza. In alcuni ambiti a maggiore contenuto innovativo e professionale si registrano lievi crescite: le attività finanziarie, immobiliari e professionali crescono del 12,9%, i servizi di informazione e comunicazione del 7,4%. Tiene il comparto elettronico, mentre cali più contenuti si riscontrano nei trasporti e nella logistica (-27,9%), in agricoltura (-21,9%) e nei servizi alla persona (-20,4%).
«La desertificazione delle imprese giovanili – commenta Luca Montagnin, presidente di CNA Padova e Rovigo – è un campanello d’allarme: in dieci anni abbiamo perso quasi quattro start-up su dieci. Senza giovani alla guida delle aziende, la provincia rischia di frenare la doppia transizione, digitale ed ecologica, di cui CNA ha più volte sottolineato l’importanza strategica come leva per la crescita sostenibile e l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese italiane. A questo proposito tengo a ricordare che La Regione Veneto ha messo a disposizione il Fondo Veneto Competitività – sezione Start Up, uno strumento che mette sul piatto 14 milioni di euro tra finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino al 25%, rivolti a investimenti innovativi, sostenibili e digitali compresi tra i 20.000 e i 150.000 euro. CNA Padova e Rovigo è pronta ad affiancare tutti i giovani artigiani che intendono accedere al Fondo, aiutandoli a superare la complessità burocratica. Nessuna buona idea deve rimanere nel cassetto per colpa della burocrazia o delle scadenze. Chiediamo inoltre a tutti i livelli istituzionali di rafforzare le leve di defiscalizzazione e di credito agevolato per i giovani imprenditori, in linea con le proposte avanzate da CNA nazionale».