Un’elaborazione del Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo parla di un costo di 270 euro in soli due mesi per l’uso di un condizionatore in classe A++ in un appartamento di 80 mq in classe D. Nel caso di un’abitazione da 130 mq si arriva ai 550 euro in soli 2 mesi.
Daniele Donà, presidente di Categoria Installazione, Impianti, F-Gas di Cna Padova: “Se si abbina al sistema di condizionamento un impianto fotovoltaico si riduce a zero la spesa ed anzi si produce ulteriore elettricità per tutto il resto dell’anno. La manutenzione dei condizionatori non è molto costosa ma garantisce risparmi oggettivi”.
Con l’arrivo del caldo di questi mesi estivi l’uso dei condizionatori riprende e si conferma un’abitudine sempre più radicata per i Padovani e i Rodigini. Ma i costi vivi dell’uso dei sistemi di raffrescamento dell’aria rischiano di essere significativi come pure l’impatto sull’ambiente senza un investimento complessivo che possa riequilibrare gli uni e gli altri.
Il Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo ha valutato i costi e gli impatti in base a due diverse tipologie di abitazione sulla base di un computo piuttosto prudenziale: il calcolo è stato infatti applicato ai consumi usando come riferimento l’ultimo prezzo elettrico disponibile 2026 per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela: 30,24 centesimi €/kWh, tasse incluse, dal 1° aprile 2026. Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) segnala inoltre un aumento dell’8,1% nel II trimestre 2026 e una spesa annua 2025-2026 in crescita del 4,5% rispetto al periodo precedente
Il primo caso riguarda un appartamento di circa 80 metri quadri in classe energetica B, quindi con buon isolamento termico. Anche qui tuttavia la temperatura interna, col gran caldo di luglio e agosto, può toccare e superare i 30 gradi. Si configura quindi la necessità di abbassarla almeno di 3 o 4 gradi.
Si è scelto di ipotizzare che questo appartamento sia dotato di un impianto di buona qualità con condizionatore, 2 split, un inverter e un motore, il tutto in classe A++. Per un utilizzo medio di 6 ore al giorno, tutti i giorni (con attivi entrambi gli split) il consumo medio è di circa 1,6 kWh/h per un totale di totale 590 kWh nell’arco dei 2 mesi in questione.
La spesa complessiva in questo caso è di circa 180 euro per i 2 mesi ma sale a 220 euro in caso di un appartamento in classe C, a circa 270 euro per uno in classe D, e sale ancora per le classi E, F e G.
Installare un impianto fotovoltaico può ridurre sensibilmente (anche azzerare) la spesa per il condizionatore in estate, se dimensionato correttamente e usato in modo ottimale.
Un impianto da 3kw potrebbe bastare per abbattere le spese: attualmente il costo è tra i 4.500 ed i 6.000 euro (senza sistemi di accumulo) e fino al 31 dicembre del 2026 si può accedere alle detrazioni fiscali del 50%. L’operazione permette di evitare di immettere in atmosfera circa 256 kg di CO₂ solo per il condizionatore estivo. Una cifra che arriva a 850 kg di CO₂/anno considerando tutti i consumi elettrici. Di fatto sarebbe come piantare circa 30 alberi ogni anno.
La seconda ipotesi riguarda invece un’abitazione di circa 130 metri quadri in classe energetica B su 2 livelli, dove è presente un impianto di condizionamento simile a quello precedente ma un po’ più potente, sempre in classe A++.
Un utilizzo medio di 8 ore al giorno, tutti i giorni di luglio e agosto, produce un consumo medio di 2.4 kWh/h circa, (in totale circa 1.170 kWh).
La spesa è di circa 350 euro per i 2 mesi ma sale a 440 euro per un’abitazione in classe C, a circa 550 euro in classe D e così via fino a cifre ancora più impattanti per le classi energetiche più basse (E, F e G).
Con impianto fotovoltaico da 4,5kw e un costo tra i 7.000 e i 9.000 euro (senza i sistemi di accumulo) il risparmio in bolletta è tra i 350 ed i 550 euro nei 2 mesi estivi. Non solo si evita di immettere in atmosfera oltre 1,3 tonnellate di CO₂ in un anno: Sarebbe come se si piantassero ogni anno ben 40 alberi e si evitasse di far percorrere alla propria auto ben 10 mila km.
Ma attenzione: i casi proposti riguardano condizionatori in perfetto stato di manutenzione. I consumi elettrici nel caso di apparecchi non correttamente manutentanti (con scambiatori non puliti, motore non in piena efficienza e così via) sono superiori anche del 10-15% e fino al 25% rispetto a quanto descritto.
Se poi gli split non sono sanificati periodicamente si rischia di vedere diffusa aria non pulita con eventualmente anche microrganismi pericolosi come la legionella, le tonsilliti e più in generale legati alle malattie del sistema respiratorio. Le spese di manutenzione sono mediamente piuttosto contenute ma garantiscono risparmi consistenti e indubbi vantaggi per la salute.
“Abbinare moderni sistemi di condizionamento dell’aria a impianti di produzione dell’energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è sempre consigliato – spiega Daniele Donà, presidente di Categoria Installazione, Impianti, F-Gas di Cna Padova. – Si ottiene un risparmio concreto sia in termini di spesa che di efficienza. Anche l’impatto ambientale del sistema di condizionamento, altrimenti negativo, tende a riequilibrarsi fino a diventare un valore aggiunto. I costi del fotovoltaico sono calati molto negli anni e installare un sistema non è più così impattante sulle tasche delle famiglie come poteva essere fino a 10-20 anni fa. Ma è sempre importante rivolgersi a operatori qualificati e certificati per l’installazione e la manutenzione dei propri impianti. Solo chi ha ottenuto un patentino F-Gas può garantire la corretta operatività, la salubrità e il contenimento dei costi di questi impianti che se non gestiti con attenzione rischiano di essere meno efficienti di quanto dovrebbero. Un’eventualità tanto più da evitare in un contesto di costi energetici in aumento. L’installatore qualificato inoltre assicura che l’impianto sia dimensionato nel modo corretto assicurando maggiore efficienza e contenimento dei costi fin dalla prima accensione”.
Un’elaborazione del Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo parla di un costo di 270 euro in soli due mesi per l’uso di un condizionatore in classe A++ in un appartamento di 80 mq in classe D. Nel caso di un’abitazione da 130 mq si arriva ai 550 euro in soli 2 mesi.
Massimo Fidelfatti, presidente di Categoria Installazione, Impianti di Cna Rovigo: “Se si abbina al sistema di condizionamento un impianto fotovoltaico si riduce a zero la spesa ed anzi si produce ulteriore elettricità per tutto il resto dell’anno. La manutenzione dei condizionatori non è molto costosa ma garantisce risparmi oggettivi”.
Con l’arrivo del caldo di questi mesi estivi l’uso dei condizionatori riprende e si conferma un’abitudine sempre più radicata per i Padovani e i Rodigini. Ma i costi vivi dell’uso dei sistemi di raffrescamento dell’aria rischiano di essere significativi come pure l’impatto sull’ambiente senza un investimento complessivo che possa riequilibrare gli uni e gli altri.
Il Centro Studi di Cna di Padova e Rovigo ha valutato i costi e gli impatti in base a due diverse tipologie di abitazione sulla base di un computo piuttosto prudenziale: il calcolo è stato infatti applicato ai consumi usando come riferimento l’ultimo prezzo elettrico disponibile 2026 per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela: 30,24 centesimi €/kWh, tasse incluse, dal 1° aprile 2026. Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) segnala inoltre un aumento dell’8,1% nel II trimestre 2026 e una spesa annua 2025-2026 in crescita del 4,5% rispetto al periodo precedente
Il primo caso riguarda un appartamento di circa 80 metri quadri in classe energetica B, quindi con buon isolamento termico. Anche qui tuttavia la temperatura interna, col gran caldo di luglio e agosto, può toccare e superare i 30 gradi. Si configura quindi la necessità di abbassarla almeno di 3 o 4 gradi.
Si è scelto di ipotizzare che questo appartamento sia dotato di un impianto di buona qualità con condizionatore, 2 split, un inverter e un motore, il tutto in classe A++. Per un utilizzo medio di 6 ore al giorno, tutti i giorni (con attivi entrambi gli split) il consumo medio è di circa 1,6 kWh/h per un totale di totale 590 kWh nell’arco dei 2 mesi in questione.
La spesa complessiva in questo caso è di circa 180 euro per i 2 mesi ma sale a 220 euro in caso di un appartamento in classe C, a circa 270 euro per uno in classe D, e sale ancora per le classi E, F e G.
Installare un impianto fotovoltaico può ridurre sensibilmente (anche azzerare) la spesa per il condizionatore in estate, se dimensionato correttamente e usato in modo ottimale.
Un impianto da 3kw potrebbe bastare per abbattere le spese: attualmente il costo è tra i 4.500 ed i 6.000 euro (senza sistemi di accumulo) e fino al 31 dicembre del 2026 si può accedere alle detrazioni fiscali del 50%. L’operazione permette di evitare di immettere in atmosfera circa 256 kg di CO₂ solo per il condizionatore estivo. Una cifra che arriva a 850 kg di CO₂/anno considerando tutti i consumi elettrici. Di fatto sarebbe come piantare circa 30 alberi ogni anno.
La seconda ipotesi riguarda invece un’abitazione di circa 130 metri quadri in classe energetica B su 2 livelli, dove è presente un impianto di condizionamento simile a quello precedente ma un po’ più potente, sempre in classe A++.
Un utilizzo medio di 8 ore al giorno, tutti i giorni di luglio e agosto, produce un consumo medio di 2.4 kWh/h circa, (in totale circa 1.170 kWh).
La spesa è di circa 350 euro per i 2 mesi ma sale a 440 euro per un’abitazione in classe C, a circa 550 euro in classe D e così via fino a cifre ancora più impattanti per le classi energetiche più basse (E, F e G).
Con impianto fotovoltaico da 4,5kw e un costo tra i 7.000 e i 9.000 euro (senza i sistemi di accumulo) il risparmio in bolletta è tra i 350 ed i 550 euro nei 2 mesi estivi. Non solo si evita di immettere in atmosfera oltre 1,3 tonnellate di CO₂ in un anno: Sarebbe come se si piantassero ogni anno ben 40 alberi e si evitasse di far percorrere alla propria auto ben 10 mila km.
Ma attenzione: i casi proposti riguardano condizionatori in perfetto stato di manutenzione. I consumi elettrici nel caso di apparecchi non correttamente manutentanti (con scambiatori non puliti, motore non in piena efficienza e così via) sono superiori anche del 10-15% e fino al 25% rispetto a quanto descritto.
Se poi gli split non sono sanificati periodicamente si rischia di vedere diffusa aria non pulita con eventualmente anche microrganismi pericolosi come la legionella, le tonsilliti e più in generale legati alle malattie del sistema respiratorio. Le spese di manutenzione sono mediamente piuttosto contenute ma garantiscono risparmi consistenti e indubbi vantaggi per la salute.
“Abbinare moderni sistemi di condizionamento dell’aria a impianti di produzione dell’energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, è sempre consigliato – spiega Massimo Fidelfatti, presidente di Categoria Installazione, Impianti di Cna Rovigo. – Si ottiene un risparmio concreto sia in termini di spesa che di efficienza. Anche l’impatto ambientale del sistema di condizionamento, altrimenti negativo, tende a riequilibrarsi fino a diventare un valore aggiunto. I costi del fotovoltaico sono calati molto negli anni e installare un sistema non è più così impattante sulle tasche delle famiglie come poteva essere fino a 10-20 anni fa. Ma è sempre importante rivolgersi a operatori qualificati e certificati per l’installazione e la manutenzione dei propri impianti. Solo chi ha ottenuto un patentino F-Gas può garantire la corretta operatività, la salubrità e il contenimento dei costi di questi impianti che se non gestiti con attenzione rischiano di essere meno efficienti di quanto dovrebbero. Un’eventualità tanto più da evitare in un contesto di costi energetici in aumento. L’installatore qualificato inoltre assicura che l’impianto sia dimensionato nel modo corretto assicurando maggiore efficienza e contenimento dei costi fin dalla prima accensione”.