La denuncia di ristoratori e commercianti: "Attese infinite"
La CNA: "Istituite le guide doppie per avere più auto in giro"
Come in tante altre città d’Italia anche a Padova da qualche tempo i passeggeri sono costretti ad attendere un taxi anche oltre mezz’ora. In alcuni casi, in particolare alla sera, si è quasi arrivati a un’ora. L’attesa è lunga sia quando si arriva in città in treno e si cerca un taxi direttamente in piazzale Stazione, ma anche quando si chiama una vettura all’indirizzo di casa oppure in un hotel o ristorante.
E proprio i titolari di alberghi e locali sono i primi testimoni del fenomeno: “Andiamo aventi così dagli inizi dell’estate sostiene Antonio Ruggiero, contitolare della pizzeria “La Lanterna” in Piazza dei Signori-Due settimane fa un mio cliente ha dovuto aspettare 40 minuti prima di vedere arrivare il taxi”. Ancora più preoccupante il racconto del titolare del Gancino, in piazza Duomo, e di Caramel di piazza delle Erbe: “Magari fosse sempre mezz’ora racconta Tony Imeraj. Un mio cliente ha dovuto attendere un’ora e mezza. Due volte la centralinista ha ammesso subito che, in quella fascia oraria delle 22.30, non c’erano taxi disponibili. A questo punto bisogna prendere atto che il servizio va implementato. A Padova ci sono solo 150 licenze per taxi concesse dal Comune alle cooperative. Perché l’amministrazione non concede altre licenze visto che le richieste ci sono?”.
Immediata la riposta da parte del segretario della CNA Trasporti, Walter Basso che è anche un ex tassista: “Il fenomeno è presente anche a Padova e ha due precisi motivi – osserva – Servono più taxi sia perché in città, per la fortuna di tutte le categorie economiche, arrivano sempre più turisti ed anche per- ché sul versante del trasporto pubblico BusItalia ha ridotto il servizio e aumentato le tariffe. Per quanto ci riguarda, invece di aumentare il numero massimo delle licenze, abbiamo istituito cinque guide doppie all’interno della stessa autorizzazione, sulla scia di quanto hanno deciso gli autisti di Milano. In pratica all’interno della stessa licenza si possono guidare due auto diverse. Ossia il titolare della licenza e un suo familiare. Abbiamo già deciso di portare la duplicazione delle licenze da 5 a 8. È una scelta che, a quanto mi riferiscono i tassisti, sta già dando i suoi frutti”.
A Palazzo Moroni ad avere competenza sul settore è l’assessore al commercio Antonio Bressa: “Presto mi incontrerò con i rappresentanti dei tassisti – sottolinea – Parleremo anche del fatto che non si trova più la disponibilità immediata di un taxi, come una volta. Ma questo è anche un segno dei tempi”.