Il Presidente Montagnin con ANCE Padova a TV7
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Scarica la brochureARTOSIN STEFANO
Il signor Artosin inizia la sua attività di verniciatura di sedie e poltrone in stile per conto terzi nel 1984 con sede a Montagnana; negli anni ‘90 inizia la commercializzazione dei suoi prodotti; partecipa a varie edizioni del Salone del Mobile, fino al Salone internazionale del Mobile di Milano. Inizia ad esportare i suoi prodotti di qualità in paesi come Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, e vari paesi Europei. Nel corso degli anni l’impresa ha realizzato prodotti per diverse strutture alberghiere, teatri e sale convegni.GRINZATO FRANCESCO
L’attività nasce a Padova nel 1978 per l’intraprendenza del signor Francesco, che dopo gli studi di odontotecnica e alcuni anni di lavoro come dipendente, decide di avviare la propria impresa. Attualmente, seppur da poco pensionato, il signor Grinzato gestisce ancora il suo laboratorio odontotecnico assieme al figlio Luca. Il laboratorio realizza, con passione ed innovazione, protesi dentarie fisse e mobili. Nel 2009 ha ricevuto l’attestato di merito da parte dell’Associazione Artigiani CNA Padova per la fedeltà e l’impegno proattivo nella crescita del tessuto economico padovano.MINUCOOP SOCIETÀ COOPERATIVA
L’impresa nasce nel 1979 a Due Carrare dall’iniziativa di un gruppo di lavoratori che aveva fatto esperienza presso Capica, una delle grandi aziende padovane che hanno dato avvio al distretto della minuteria metallica. Sin dall’inizio la cooperativa si è occupata di minuteria metallica per stampaggio a freddo, con applicazioni nel settore tessile, spaziando via via in settori più vari (cartotecnica, componentistica). Occupa una sede di 17mila metri quadrati e conta attualmente oltre 40 addetti, gran parte dei quali sono soci lavoratori.PINTONELLO MASSIMO
Il signor Pintonello, di Padova, apprende dal padre, Adriano, l’attività di lucidatura mobili. L’attività, tutt’ora in corso, inizia il 17.06.1980, articolandosi in attività di restauro mobili e complementi d’arredo antichi. Di particolare rilievo la specializzazione nella lucidatura a tampone, tecnica che risale al XVIII secolo e che trova oggi pochissimi artigiani competenti e capaci di applicazione. Tra le attività svolte, si segnala il restauro di opere lignee per il Museo Bottacin di Padova.POLONIO LUIGI
Attivo dal 1974 a Conselve, il signor Polonio si specializza nell’assemblaggio, montaggio e collaudo delle macchine che concorrono all’intero ciclo di lavoro della macinazione delle farine. I suoi clienti sono sparsi in tutto il mondo; il signor Polonio ha installato impianti anche nell’America del Sud, del Nord e in Africa. In particolare la sua attività è stata premiata da Saale Muhle, leader in Germania nella produzione di farine a uso alimentare.S.I.F.E.A. – S.R.L.
L’azienda nasce nel 1977 a Legnaro dalla grande determinazione dei suoi fondatori, ai quali si è poi affiancato il prezioso contributo di validi collaboratori. S.I.F.E.A. – S.R.L. è specializzata nella produzione di fondi bombati ed affini, impiegati nella costruzione di apparecchi sia fisici atmosferici che a pressione per i settori nucleare, caldareria, carpenteria, navale, fonderia, enologico, caseario, ecologico, stoccaggio materiali liquidi e gassosi ed in altri campi di utilizzo, esportando il proprio prodotto in tutto il mondo.SORTONI DI GASPARIN GIAN DOMENICO
L’impresa inizia la sua attività nel 1979, a San Martino di Lupari, con la produzione di jeanseria. In seguito evolve in produzione di capi di abbigliamento anche a marchio proprio. Nel 2008 entra nel mondo dell’abbigliamento sportivo, in particolare nell’ambito del golf. Nel 2017 inaugura la linea “Vinci Da Vinci”, abbigliamento per l’equitazione, un nuovo settore in crescita, dove è necessario trovare l’equilibrio tra tradizione e ricerca di nuovi materiali.STELLINI GINO
Il signor Stellini ha iniziato l’attività di tassista nel 1980 acquisendo la licenza del suocero. Ha svolto continuativamente questa attività nel comune di Padova con passione e dedizione, soprattutto in questo ultimo periodo difficile, e nonostante le restrizioni e limitazioni determinate dal Covid, ha continuato regolarmente a svolgere il suo lavoro, che prevede di continuare finchè ne avrà la possibilità. Questo premio è un riconoscimento ai suoi 42 anni di ininterrotta attività.STIL STAMPI di Longhin Luca, Vettorato Stefano e Roberto S.N.C.
L’impresa nasce dall’iniziativa di sei soci che, provenienti dal settore della lavorazione meccanica per gli stampi nel settore calzaturiero, hanno fondato una propria azienda nel 1973 con sede ad Arzergrande. Stil Stampi oggi conta sulla collaborazione di 22 persone fra addetti alla produzione, alla progettazione, all’amministrazione. Negli anni la società si è dotata dei macchinari e delle tecnologie più avanzate. I suoi clienti oggi sono le grandi firme della moda. Gli stampi infatti hanno una complessità elevata sia nella progettazione che nei materiali; il tutto con i tempi accelerati del settore della moda. Gli attuali soci hanno saputo raccogliere l’esperienza pregressa e proiettarla nel futuro, realizzando un passaggio generazionale e di valore di grande efficacia. Gli imprenditori oggi alla guida dell’azienda hanno quindi l’entusiasmo della loro generazione, oltre a una competenza consolidata in quasi 50 anni di attività.TESTA PAOLA
La Signora Testa inizia a lavorare a 16 anni, prima come apprendista, poi come dipendente per 7 anni. Avvia la sua attività di parrucchiera nel 1980 a Padova, nella sede che rimarrà la stessa fino ad oggi. Lavora da oltre quarant’anni con passione, ed è tutt’ora in attività, seppure abbia ampiamente superato l’età della pensione. Assumendo personale qualificato e da qualificare per far crescere la propria attività, ha reso un servizio all’economia del territorio sia nella creazione dell’occupazione, sia facendo crescere altre imprenditrici.
PAPARELLA ROBERTA – dipendente di TESTA PAOLA.
La signora Paparella Roberta è stata assunta come apprendista nell’attività della signora Testa a qualche
mese dall’avvio dell’attività stessa. Si può dire che sia cresciuta con l’imprenditrice e con l’impresa. Per le competenze e le doti professionali ed umane, la titolare ha sempre pensato che prima o poi fuoriuscisse dall’impresa per avviare un proprio progetto d’impresa, ma il rapporto di lavoro è stato talmente buono
che è proseguito per oltre quarant’anni. È considerata dalla titolare, a tutti gli effetti, il proprio braccio destro, contribuendo con la sua serietà e professionalità alla crescita dell’impresa. La grande fiducia di cui ha goduto, ha permesso di coadiuvare la titolare e molte volte di sostituirla. Nel corso degli anni ha seguito con entusiasmo svariati aggiornamenti professionali che le hanno permesso di crescere professionalmente e far crescere l’attività d’impresa.AUTOSCUOLA LORIS DI GIALAIN LORIS
Il signor Gialain dal 1967 ha lavorato in un’autoscuola di Padova come dipendente e istruttore di guida, decidendo poi di avviare la sua autoscuola, prima in società dal 1970, poi come unico titolare nel settembre del 1972. Avvia così la sua autoscuola in viale Arcella a Padova, luogo in cui è tutt’ora in piena attività.CAZZOLA LUCIANO & C. S.A.S.
L’impresa attuale è il proseguimento dell’attività avviata nel lontano 1946 da Cazzola Giovanni, padre di Luciano. L’azienda, nella sua forma attuale, rappresenta la naturale evoluzione dell’officina meccanica di riparazione per motocicli, specializzata in tagliandi su prenotazione, revisioni convenzionate con certificazione Dekra, gommista con i migliori marchi. L’officina, con sede a Padova, esegue interventi di carrozzeria, restauri Vespe d’epoca, riparazioni sinistri. Fratelli Cazzola, nel 2015, ha conseguito inoltre la certificazione PRIME del Gruppo Piaggio, sempre attenta alla qualità del servizio.FALEGNAMERIA COGO DI COGO LUIGI & C. S.N.C.
L’impresa è fondata da Luigi Cogo nel 1969 a Borgo Veneto. Dal 2004 si trasforma in Falegnameria Cogo S.N.C. di Cogo Romeo & C. e coinvolge anche i figli Laura, Fabio e Romeo. Dalla fondazione ad oggi l’azienda si è occupata di produzione e montaggio di serramenti in legno, aggiungendo anche il montaggio di serramenti in PVC. Sebbene in oltre 50 anni di lavoro le norme e le tecnologie del serramento siano evolute, Falegnameria Cogo è riuscita a tenere il passo dei tempi, ottenendo la fiducia di clienti anche a livello nazionale. Sin dalle origini, la cura artigiana nella produzione e nella posa in opera sono la bussola per questa azienda.MENEGHETTI RENATO & C. S.N.C.
Dal 1985 l’impresa con sede a Fontaniva, opera nel settore del cleaning e commercializza prodotti per la pulizia, l’igiene e la sicurezza in ambito sanitario e aziendale. Il nonno paterno del signor Renato Meneghetti e poi il padre producevano, prima a mano e poi a macchina, scope in saggina di pregevole fattura. Il figlio Renato non ha mai dismesso questa attività artigianale che, anche se in minimissima parte, ancora oggi porta avanti con orgoglio. Negli anni, sono diventati commercianti all’ingrosso nel settore dei prodotti per la pulizia, l’igiene e la sicurezza in ambito sanitario e aziendale.RIZZATO ANTONIO S.N.C. DI M. E M. RIZZATO
Il 02.01.1950 Antonio Rizzato, papà degli attuali soci Marco e Marina, ha iniziato l’attività di officina meccanica in via Boccaccio a Padova. Successivamente, il signor Antonio ha trasferito l’attività nel capannone industriale in via San Marco. Nel frattempo i due figli, Marco e Marina, diventati maggiorenni, hanno costituito nel 1985 la “Rizzato Antonio S.N.C. di M. e M. Rizzato”. Quando nel 1993 Antonio è deceduto, la società è rimasta in totale proprietà ai due figli. L’attività è sempre stata di manutenzione e riparazione di Autoveicoli e Autocarri. Infatti è stata la prima officina in Padova ad avere l’autorizzazione FIAT e, successivamente, anche IVECO.
«Transizione ecologica… quanto mi costi! Meglio andare avanti con l’autovettura che si ha. Questo in sostanza l’atteggiamento diffuso che di fatto ha paralizzato il mercato delle nuove immatricolazioni auto con meno di un milione e mezzo di vendite nel 2021. E il 2022 è iniziato allo stesso modo: il mercato dell’auto e il mondo dell’autoriparazione hanno registrato grandi stravolgimenti. Nel mese di marzo 2022, secondo l’elaborazione del Centro Studi CNA sui dati ACI si è registrato un calo del 29,7% delle immatricolazioni auto rispetto al mese di marzo del 2021. La crisi prima, poi la pandemia e ora la guerra in Ucraina; la mancanza di materie prime e l’aumento vertiginoso delle risorse energetiche; e ancora gli incentivi non convincono: tutto scoraggia l’acquisto di nuove auto mentre i motori tradizionali, in proiezione sul 2030 rappresenteranno ancora il 73,2% del parco circolante con il restante 26,8% che sarà composto per la maggioranza di vetture ibride mentre l’elettrico puro sarà ancora per pochi. Ma nell’intanto, in assenza di un mercato del “nuovo”, il flusso dell’economia dell’Automotive si è spostato sul cosiddetto ‘Aftermarket’, ovvero il mercato delle autoriparazioni, manutenzioni e centri di revisione, per garantire alla propria auto una vita più lunga. Se il mercato delle Quattro ruote è fermo ai box, quello delle Due ruote si muove in controtendenza: immatricolazioni da record per ciclomotori e “cinquantini” nel 2022 con un picco record che non si registrava dal 1985. Ma anche qui, l’elettrico è tutt’altro che dietro l’angolo.
In Veneto sono quasi 3.800 i meccatronici, 1.600 i carrozzieri e 381 i gommisti (di cui l’84,7% sono artigiani).
«Con il crollo del mercato dell’auto e la transizione verso una mobilità sostenibile – afferma Sergio Schiavon, Presidente CNA Autoriparazione Veneto –, noi autoriparatori dobbiamo essere messi nella condizione di operare per mantenere la sicurezza e il bene pubblico. Ma per far questo, abbiamo necessità di formazione chiarezza nelle nuove direttive. Se la situazione è tutt’altro che rosea per il mercato del “nuovo”, non è certo delle migliori nemmeno per la gestione dell’Aftermarket: con la guerra in Ucraina, non è possibile prevedere le tempistiche di arrivo di alcuni ricambi, quali centraline e cablaggi che appunto provengono per la maggior parte dai paesi della Federazione russa colpiti dalle sanzioni; vengono del tutto a mancare i ricambi prodotti nell’Est europeo. Quindi, la manutenzione del parco veicoli esistente diventa molto difficile rendendo altrettanto complicato il lavoro degli autoriparatori che contribuiscono a garantire la sicurezza dei vecchi mezzi in circolazione. Tutto lascia pensare che come settore ancora per molti anni dovremo lavorare sui motori tradizionali, perché nonostante tutto, non si è ancora pronti per traghettare gli utenti verso una mobilità sostenibile. Non solo per gli utenti, ma anche per noi operatori, il passaggio deve avvenire in modo graduale, ragionato e accompagnato.»
Necessaria formazione e informazione per essere pronti a questo passaggio cruciale che richiede nuove competenze. Per questo i Meccatronici si stanno organizzando anche attraverso giornate formative come AUTOMOTIVE DAY a Occhiobello (RO) di sabato scorso, 25 giugno (ore 9.30-17.00, Hotel Una Way, Via Eridania 36), organizzata da CNA Autoriparazione Padova e Rovigo e aperta all’intera regione, dedicata ai temi dell’autoriparazione che comprende i settori di carrozzeria, gommista, meccatronica e centri di revisione. Nel programma di incontri tecnici sono stati affrontati alcuni tra i temi di maggiore interesse per la categoria, con la possibilità di confronto con gli esperti di settore: dagli Aggiornamenti e le novità in materia di revisione veicoli; al marketing e ai servizi innovativi per competere; all’analisi del trend di mercato con particolare attenzione alla riqualificazione delle bombole CNG54 e all’approccio ai veicoli ibridi ed elettrici che appunto richiede nuove competenze. Alla mattinata di relazioni, è seguita una Tavola Rotonda conclusiva interamente dedicata a “Scenari e prospettive del mercato Aftermarket” (dalle 14.45 alle 17.00).
La sospensione delle voci relative agli oneri generali di sistema, la riduzione dell’IVA sul gas naturale, i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas hanno contribuito non ad annullare, ma almeno ad attenuare gli impatti del caro-energia sulle piccole imprese, che sopportavano l’onere di alti costi energetici già in condizioni pre-crisi. È noto infatti che le PMI italiane sostengono le bollette più care d’Europa (il 33,5% in più rispetto alla media dell’UE) subendo un notevole svantaggio competitivo, che diventa ancor più pesante guardando al mercato nazionale dove una piccola impresa sostiene costi energetici 4 volte superiori rispetto alla grande industria.
CNA auspica interventi immediati grazie alla deroga temporanea sugli aiuti di Stato che consente di finanziare misure per contrastare il balzo dei prezzi energetici e sostenere la ripresa. Secondo CNA va sostenuto un intervento unitario e coordinato a livello europeo, sia per inserire elementi nuovi nel mercato energetico all’ingrosso per metterlo in sicurezza rispetto alla volatilità dei prezzi, sia per rafforzare quelle misure finora adottate nel segmento al dettaglio in via emergenziale.
CNA inoltre sollecita l’introduzione di strumenti in grado limitare l’impatto del “caro gas” sulla formazione del prezzo dell’energia elettrica attraverso la fissazione di un massimale di prezzo. Tuttavia tale ipotesi deve garantire equilibrio e trasparenza sulla filiera, per evitare possibili effetti distorsivi a vantaggio delle produzioni di energia da fonti fossili che, secondo il modello proposto, andrebbero compensate per le minori rendite realizzate. In tal senso, è utile guardare alla recente esperienza spagnola e portoghese.
Per quanto riguarda la possibilità di inserire un massimale di prezzo per il gas commercializzato nell’Unione Europea si tratta di una misura su cui CNA esprime da tempo la propria preferenza, poiché anche in tal caso il cap produrrebbe benefici a cascata sulla filiera.
Infine CNA ribadisce che le misure contro il caro-energia devono essere coerenti con il processo di decarbonizzazione tracciato a livello europeo e nazionale. CNA sollecita da tempo Governo e Parlamento a investire sui grandi numeri delle piccole e medie imprese italiane, che hanno a disposizione centinaia di migliaia di metri quadri di tetti delle proprie sedi produttive da sfruttare per l’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratterebbe di un intervento che, se programmato su base almeno triennale, porterebbe al rapido aumento della potenza FER installata.
Al fine di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di affidarsi esclusivamente agli operatori regolari e richiamare le istituzioni sulla necessità di uno sforzo straordinario nella lotta al dilagare del fenomeno, l’Unione Benessere e Sanità ha realizzato una campagna di comunicazione che pone al centro il tema della legalità.
L’intento della campagna è quello di mettere in luce gli aspetti positivi del lavoro regolare. Lavorare nella legalità vuol dire, infatti, tutelare la salute dei cittadini offrendo servizi sicuri e di qualità. Allo stesso tempo chi lavora nella legalità tutela i propri lavoratori, sostiene l’economia del Paese e lo sviluppo delle imprese.
Per diffondere la campagna sarà importantissimo il vostro contributo e il più ampio coinvolgimento degli imprenditori associati.
Cosa possiamo fare per supportare e diffondere la campagna di comunicazione:
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“Ci siamo sentiti in dovere di rendere esplicita la dimensione del dramma che stanno vivendo le migliaia di imprese che hanno lavorato per realizzare opere e che si sono fatte carico di anticipare il ‘contributo pubblico’, che va dal 20 al 110%, applicando lo sconto in fattura”, afferma Giovine. “Le imprese, di fatto, non hanno incassato soldi, contando sulla possibilità, prevista dalle norme, di recuperare, attraverso una rete di intermediari finanziari o di altri soggetti, il fatturato non incassato. Questo processo, come è noto, per una serie di interventi normativi che si sono susseguiti negli ultimi mesi, si è incagliato. Ciò si è verificato, in primo luogo, perché il volume delle attività svolte ha superato le aspettative che lo stesso governo e gli intermediari si erano posti. In effetti – prosegue – il Superbonus ha generato un effetto fortissimo: siamo passati da una media di 30 miliardi l’anno di lavori edili, a circa 65 miliardi nel 2021. Al tempo stesso, però, le imprese che hanno lavorato non riescono a incassare. Sono circa 60mila le imprese che faticano a cedere i crediti e, tra queste, quasi la metà ha dichiarato che, se non riuscisse in tempi brevi a svuotare il proprio cassetto fiscale, rischierebbe di chiudere. In altre parole, sono a rischio fallimento più di 33mila imprese e più di 150mila lavoratori” conclude Giovine.
Ascolta l’intervista completa
Dopo l’intervento in Commissione del direttore generale della Motorizzazione civile, Pasquale D’Anzi, e del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini, la richiesta di CNA Meccatronici è quella di portare alla luce i problemi avvertiti dalle imprese del settore dei servizi all’automotive. Questo per fornire al Parlamento una ricostruzione fedele del quadro d’insieme.
Circosta ha sottolineato come, nonostante il positivo affidamento della revisione dei veicoli pesanti e dei relativi rimorchi e semirimorchi ai centri di controllo privati, una misura più volte sollecitata da CNA, rimangano le esigenze di ridurre in maniera consistente l’ingente carico di pratiche pendenti sugli uffici della Motorizzazione. Peraltro, le modalità sin d’ora individuate dal ministero per il trasferimento dei compiti dal pubblico al privato rischiano di vanificare gli sforzi di riforma, considerato il pericolo di vedere precluso l’ingresso nel mercato a nuove imprese, mettendo contemporaneamente in fuorigioco quanti già oggi vi operano. Come rilevato da una indagine realizzata dal Centro studi CNA, cui hanno preso parte circa 400 imprese, senza i dovuti correttivi, le nuove regole non sembrano destinate ad aumentare il livello di copertura del servizio, così fallendo l’obiettivo di fondo perseguito dal legislatore: provvedere alla riduzione dei tempi di attesa delle revisioni.
Non sarà sufficiente, per altro verso, – puntualizza Circosta – aumentare il numero degli ispettori ridefinendone l’inquadramento professionale, poiché sono i centri di controllo autorizzati a costituire il baricentro dell’intero sistema delle revisioni periodiche. Gli investimenti effettuati per rifornire la propria organizzazione aziendale delle attrezzature necessarie a svolgere la funzione di revisione hanno giovato a cittadini e bilancio statale. Per cui, porre ora in secondo piano le officine meccaniche, con il loro bagaglio di esperienza e professionalità, significherebbe disimpegnarsi sul terreno della ricerca di maggiore sicurezza stradale, nuocendo in parallelo al tessuto economico.
Le parole più che mai attuali del presidente nazionale CNA, Dario Costantini, affrontano, nel corso dell’intervista a RaiNews24, uno degli argomenti più discussi dell’ultimo periodo, quello dei salari italiani.
Secondo l’Ocse dal 1990 al 2020 in Italia sono calati di quasi il 3%, unico Paese in Europa.
Il presidente Costantini spiega che le “retribuzioni non possono essere svincolate dall’andamento dell’economia. Dal 2000 a oggi il Pil pro-capite in Italia è praticamente fermo, in Germania è aumentato del 34%, in Francia del 26%, nei paesi del Nord Europa oltre il 40%. Solo la Grecia ha fatto peggio di noi. Basso livello investimenti, invecchiamento demografico e produttività stagnante le cause principali. Cosa si può distribuire se le dimensioni della torta non aumentano? Questo paese deve tornare a mostrare una sana e positiva ossessione per la crescita.”
Sono anche altri i temi fondamentali per il mondo artigiano italiano toccati nel corso dell’intervista: carenza di personale, formazione specifica per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro, record dei contratti a termo determinato. Nell’analisi del quadro generale dell’andamento economico delle imprese artigiane, Costantini sottolinea quanto questo settore stia comunque parando i colpi di una crisi globale.
Ci sono artisti che dedicano il loro talento per mantenere vive le opere presenti alla Basilica del Santo.
Questa iniziativa, voluta fortemente da Gabriella Gabrini, presidente Antichi Mestieri, nasce con l’obiettivo di ascoltare la loro testimonianza e fare tesoro della loro esperienza.
Luciano Favaron
presidente onorario di Antichi Mestieri
Padre Antonio Ramina
Rettore della Basilica del Santo
Leonardo di Ascenzo
Priore dell’Arciconfraternita del Santo
Luciano Favaron
presidente onorario di Antichi Mestieri
Lisa Tordini
Restauro Beni Artistici
Enzo Danieletto
Elettrocampane
Francesco Ruffatti
Famiglia Artigiana Fratelli Ruffatti
Michele Mastellaro
Restauro Mobili
Dopo il convegno verrà fatta una visita guidata esclusiva per tutti i partecipanti alla Scoletta del Santo
ADESIONE OBBLIGATORIA
Per informazioni ed adesioni:
Antichi Mestieri, Marco Sanguin