Il tema delle infrastrutture e dello sviluppo del territorio sono al centro delle speranze degli artigiani di Cna Padova e Rovigo a seguito della presentazione di una Giunta regionale dove ben 4 padovani su 10 avranno deleghe importanti per il futuro della regione e dell’area del Padovano.
Padova, 14 dicembre 2025 – “Non possiamo che augurare alla nuova Giunta regionale del Veneto e al presidente Alberto Stefani un buon lavoro – dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna padova e Rovigo – e non possiamo nascondere le aspettative per il territorio che ci vengono dalla notizia che ben 4 assessori regionali su 10 vengono proprio dal Padovano. E tutto ciò senza contare lo stesso presidente Stefani che è stato per lunghi anni sindaco di Borgoricco, da dove provengono molti dei nostri artigiani.
Siamo orgogliosi della presenza nella Giunta regionale di un nostro associato di eccellenza, quel Gino Gerosa, Professore Ordinario di Chirurgia Cardiaca presso il Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Padova, che è un luminare indiscusso della cardiochirurgia mondiale e a cui andrà l’assessorato alla Sanità. Ma siamo altrettanto orgogliosi della carica di assessore alle Attività Produttive di Massimo Bitonci, che da Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è dimostrato sempre attento alle istanze del territorio Padovano. Un grande augurio di buon lavoro va a Filippo Giacinti, di Albignasego, a cui andranno le deleghe al bilancio, personale, patrimonio e affari legali e a Elisa Venturini, ex sindaco di Casalserugo e consigliere regionale uscente (Forza Italia), nuova assessora all’ambiente e alla protezione civile”.
Una squadra di padovani eccellenti all’intero della squadra degli assessori regionali – aggiunge Montagnin – ci fa ben sperare per il futuro di un territorio, quello del Padovano, che ha molto bisogno di sviluppo e supporto. A partire dalle partite infrastrutturali: il completamento e la messa in sicurezza della Strada Regionale del Santo, che deve prevedere il suo raddoppio in vista dell’arrivo dell’ospedale e un collegamento a nord con la Pedemontana, il prolungamento e completamento della SR10, la realizzazione del Grande Raccordo Anulare di Padova e la riorganizzazione del sistema delle tangenziali a Sud est (dal nuovo ospedale alla zip), sono opere che dovrebbero avere priorità assoluta.
“C’è poi il tema dell’Alta Velocità Ferroviaria – ricorda il presidente di Cna Padova e Rovigo – che darebbe a Padova una spinta strategica come città degli affari e del turismo. Ma le infrastrutture fisiche, pure strategiche, non bastano: bisogna lavorare sulla connettività digitale a partire dalla copertura in fibra ottica in tutte le aree “bianche”, con priorità ai distretti artigianali e alle aree produttive periferiche.
Servono incentivi mirati e semplici da ottenere per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biogas, mini-eolico), la realizzazione di comunità energetiche locali e gli interventi di efficientamento sugli edifici produttivi. La Regione può giocare un ruolo decisivo nel coordinare i Comuni, semplificare le procedure autorizzative e rendere i contributi accessibili a chi oggi ne resta escluso.
Sebbene sia una lista corposa di priorità siamo convinti che una squadra così nutrita di concittadini padovani possa rappresentare un’occasione unica per ridare slancio ad una provincia che può dare ancora molto allo sviluppo della Regione e del Paese.
Cna Padova e Rovigo si rende disponibile a partecipare con spirito di piena collaborazione allo sviluppo di una regione del Veneto che sia sempre più ricca e competitiva”.