Oggi presso la sede di Cna Padova e Rovigo di Este si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto sperimentale “Guida Sicura per l’Autotrasporto”. Un programma di formazione fornito da Tecna e approvato dall’Ulss 6 Euganea – U.O.C. Spisal che permetterà ai partecipanti di migliorare la propria percezione del rischio e il proprio stile di guida.
Secondo dati Aci-Istat nel 2024 gli incidenti stradali in Italia sono stati oltre 173 mila (+4% sul 2023), di questi 10.669 hanno visto coinvolti mezzi pesanti (+0,5% sul 2023).
Luca Montagnin, Presidente CNA Padova e Rovigo: “Gli infortuni sul lavoro e la sicurezza delle strade sono una priorità. Con questo simulatore di guida sicura prosegue il nostro impegno accanto agli artigiani, alle imprese e ai cittadini”.
Padova, 23 settembre 2025 – Cna Padova e Rovigo lancia il progetto sperimentale “Guida Sicura per l’Autotrasporto” che utilizzerà un vero e proprio simulatore che permetterà agli autisti di testare le proprie capacità ancora prima di affrontare la strada con un mezzo pesante.
Questa mattina presso la sede di Cna Padova e Rovigo di Este in via Paleoveneti 15 è stato presentato il simulatore di guida per mezzi pesanti che l’Ulss Euganea U.O.C. Spisal ha fornito in comodato d’uso all’associazione fino al 1 gennaio 2030 così da permettere l’avvio di un programma di corsi di guida sicura per gli autisti dei mezzi pesanti d’istanza presso le aziende del territorio.
Il progetto di Cna, approvato dall’Ulss 6 Euganea – U.O.C. Spisal, permetterà al singolo partecipante di migliorare la propria percezione del rischio e il proprio stile di guida. A livello più generale, il progetto permetterà di verificare l’efficacia della formazione fornita attraverso i dati ricavati dal simulatore: misurando le prestazioni di guida dei partecipanti prima e dopo l’erogazione del corso.
Il percorso formativo si svolgerà in una full immersion di 6 ore e prevede, grazie all’accompagnamento di esperti formatori di Tecna, l’ente di Formazione di Cna Padova e Rovigo, una parte teorica durante la quale verranno forniti tutti gli strumenti tecnici e operativi per un approccio sicuro alla guida e una parte pratica in cui i partecipanti potranno mettere alla prova e migliorare le proprie capacità di reazione in differenti scenari.
Il simulatore è dotato di 3 schermi da 65 pollici, una postazione fornita di tutti gli strumenti di guida e un sistema che riproduce l’effetto del movimento del mezzo (frenata, accelerazione, sterzo e così via).
Ai partecipanti che supereranno con successo il corso verrà fornito un attestato di guida sicura mentre le aziende coinvolte otterranno l’accesso agli sgravi contributivi garantito dal modello INAIL OT23, lo strumento che le aziende devono utilizzare per richiedere una riduzione del tasso medio del premio INAIL, a fronte di interventi di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro eseguiti nell’anno precedente.
Nel 2024, secondo l’ultimo report di Aci e Istat è emerso che in Italia i mezzi pesanti sono stati coinvolti in 10.669 incidenti stradali a fronte di un totale di oltre 173 mila incidenti complessivi sulle strade. Un numero sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente: nel 2023 questi erano stati 10.611 a fronte però di 166.525 incidenti totali.
Rispetto ad un incremento di oltre il 4% della rischiosità delle strade, i veicoli da trasporto merci segnano una crescita dell’incidentalità solo dello 0,54%.
“La continua attenzione che Cna mette nella formazione legata alla sicurezza sul lavoro prende una strada innovativa con l’attivazione di questo programma – spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo. – Perché crediamo che ogni infortunio non sia mai solo un semplice numero nelle statistiche. Dietro c’è una persona, una famiglia, una comunità che soffre. Parlare di sicurezza significa parlare di vita, dignità e futuro. Cna è nata per difendere e valorizzare chi lavora, e non possiamo permettere che il lavoro diventi un pericolo. Negli ultimi anni troppo spesso abbiamo visto crescere i dati su infortuni e morti bianche. È un fenomeno che dobbiamo contrastare con forza, con responsabilità condivisa: imprese, lavoratori, istituzioni, associazioni. Ognuno di noi ha un ruolo nel costruire un ambiente di lavoro più sicuro.
Per questo, come Cna, non ci limitiamo a rispettare le norme, ma vogliamo anticipare il futuro. La sicurezza non è un obbligo burocratico, è un investimento: più formazione, più consapevolezza, più prevenzione significano meno rischi, più serenità e più competitività. Con l’inaugurazione di questo simulatore di guida sicura siamo convinti di proseguire il nostro impegno nello stare accanto agli artigiani e alle imprese con strumenti pratici e moderni, che rispondano ai bisogni veri”.
Un progetto che sta avendo già un successo importante: dopo gli ottimi risultati dei test sperimentali e di un primo corso pratico, Tecna, l’ente di formazione di Cna Padova e Rovigo che è attuatore del progetto ha già raccolto prenotazioni più che sufficienti per l’attivazione dei corsi fino alla fine di ottobre ed è in piena attività per l’organizzazione delle date di novembre e dicembre 2025.
“Riprendendo l’espressione usata dal presidente Montagnin “La sicurezza non è un obbligo burocratico, è un investimento…” per porre l’attenzione sul fatto che riuscire a prevenire un infortunio è interesse di tutti: del lavoratore, del datore di lavoro, della società civile in generale – dichiara Stefano Ferrarese direttore dello U.O.C. Spisal – Ulss 6 Euganea. – Un aspetto fondamentale nell’evento infortunistico è rappresentato dalla percezione del rischio: se un lavoratore è stato ben informato, formato e addestrato sui rischi della propria mansione è un lavoratore che difficilmente sottovaluterà i pericoli insiti nella sua attività lavorativa e li affronterà con le dovute cautele, facendo proprie in modo fattivo le misure di gestione del rischio valutare ed
individuate dal datore di lavoro. In questo contesto, il potenziamento dell’attività formativa anche attraverso l’uso della realtà virtuale va ad agire implementando la cosiddetta “cultura della sicurezza” che sta alla base del processo logico che si traduce poi nell’adozione di comportamenti virtuosi volti a realizzare una condizione di maggiore sicurezza e salute negli ambienti di lavoro”.