In un periodo così denso di cerimonie nuziali, tra gli altri settori coinvolti troviamo anche quello di estetisti e parrucchieri, che a livello economico, come molte altre realtà, ha vissuto momenti difficili.
Rassegna Stampa
Ne parla Giancarla Tasso presidente Cna per la categoria acconciatori, estetiste e tatuatori e titolare del salone parrucchiera Eva Luna.
In questo periodo di ripresa delle cerimonie come sta andando dal punto di vista degli artigiani?
“Dipende. Abbiamo la sposa che si prepara al giorno del ‘si’, sia dal punto di vista dei parrucchieri che degli estetisti, quindi è sicuramente una persona che crea un volano dal punto di vista economico, ma poi c’è chi chiede di più e chi di meno. Se una persona è abituata a prendersi cura di sé stessa quando si avvicina il giorno del matrimonio tutto viene amplificato, se invece una persona non è abituata a frequentare né estetista né parrucchiere anche nel giorno del matrimonio farà cose basilari. Il matrimonio è sempre una cosa molto intima che riguarda la nostra cultura della bellezza. Dopo la pandemia non è così alto il numero di persone che chiede di essere seguita, diciamo che i numeri relativamente a questo settore per me personalmente non sono così alti. In generale la sposa non incide granché nel fatturato di un artigiano parrucchiere o estetista.”
Come si concilia l’aumento dei costi di energia e materie prime con i vostri prezzi?
Nella mia attività ho applicato degli aumenti, e le persone lo accettano se questo è comparato con un adeguato rincaro. Abbiamo avuto aumenti del costo dell’energia, delle materie prime e addirittura come settore siamo anche in difficoltà nel reperire certi prodotti, che faticano ad arrivare per problemi sdoganamento dei prodotti stessi. Nella rivendita si vanno a creare delle difficoltà per rispondere alla domanda, e così l’offerta può venire meno».
A quanto ammontano gli aumenti?
«L’aumento che abbiamo applicato va sull’ordine del più 2% e non comprende tutte le voci del listino prezzi. L’aumento di un servizio va fatto seguendo una logica matematica, analizzando le varie componenti del servizio, cosa incide di più e poi si arriva ad applicare un certo aumento, che può essere anche sull’ordine dei 10 o 20 centesimi. Se fatti in questo modo sono ben accettati dal cliente che ti è fedele».