Luca Montagnin, presidente CNA Padova: «Abbiamo avuto la prova, con l’esperienza del Superbonus, che quando ci sono forti accelerazioni per rispondere a scadenze ravvicinate si vengono a creare problemi per aziende e cittadini, e i risultati non sono quelli annunciati»
Padova, 18 gennaio 2023 – La nuova direttiva europea sull’efficientamento energetico – Casa Green – prevede l’abbattimento drastico delle emissioni di CO2 entro il 2030. La proposta al vaglio dell’Europarlamento stabilisce che entro quella data tutti gli immobili residenziali dovranno obbligatoriamente rientrare nella classe energetica E, ed entro il 2033 nella classe energetica D. Tale direttiva sta a significare un taglio dei consumi energetici del 25% con lavori importanti quali cappotto termico, infissi, e caldaie, per giungere, nel 2050, allo status di emissioni Zero.
In provincia di Padova, su 192 mila edifici residenziali, l’Ufficio Studi di CNA ha stimato tra i 123 mila ed i 129 mila gli edifici ad elevate dispersioni energetiche ed emissioni inquinanti, non in grado di garantire le performance energetiche richieste dalla Direttiva. Due terzi degli immobili della provincia sono stati infatti costruiti prima degli anni Ottanta, quindi prima della legge 373/76 sul risparmio energetico e sulla sicurezza sismica e delle integrazioni degli anni immediatamente successivi. Sulla base dei dati relativi agli attestati di prestazione energetica emessi nel 2021 in Veneto, inoltre, è possibile stimare in almeno 123 mila (64% del totale) gli immobili ricadenti nelle classi più inquinanti, E, F, G. Quest’ultima, in particolare, rappresenta quasi 3 edifici su 10 (oltre 54 mila).
«Abbiamo avuto la prova, con l’esperienza del Superbonus, che quando ci sono forti accelerazioni per rispondere a scadenze ravvicinate si vengono a creare problemi per aziende e cittadini, e i risultati non sono quelli annunciati» dichiara il presidente di CNA Padova Luca Montagnin. «Non possiamo che essere d’accordo con gli obiettivi che l’Europa si pone, è giusto puntare ad avere edifici sempre meno inquinanti e utilizzare tecnologie attuali che hanno un impatto minore rispetto al passato. Ma pensare di poter ristrutturare quasi due terzi delle abitazioni della provincia di Padova da qui al 2030 è irrealizzabile: molti cittadini non potrebbero affrontare la spesa e mancherebbe persino la forza lavoro necessaria. Ecco perché un’operazione del genere necessita prima di tutto di tempistiche più adeguate, con obiettivi a più lunga scadenza, e poi di incentivi pubblici importanti che sostengano i cittadini nella transizione».
Edifici residenziali in provincia di Padova
| Per periodo di costruzione | Numero | % |
|---|---|---|
| Prima del 1980 | 129.080 | 67,4% |
| Dopo il 1980 | 62.561 | 32,6% |
| Per classe energetica | Numero | % |
|---|---|---|
| A4 | 13.415 | 7,0% |
| A3 | 4.216 | 2,2% |
| A2 | 3.833 | 2,0% |
| A1 | 4.791 | 2,5% |
| B | 7.282 | 3,8% |
| C | 12.073 | 6,3% |
| D | 22.805 | 11,9% |
| E | 29.704 | 15,5% |
| F | 39.095 | 20,4% |
| G | 54.234 | 28,3% |
| Totale edifici residenziali | 191.641 | 100,0% |
Elaborazioni e stime Ufficio Studi CNA Padova su dati Istat ed Enea-CTI