Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 139/2022 il decreto interministeriale MISE e MEF che disciplina la Nuova Sabatini per le PMI., con la nuova linea di intervento Green per gli investimenti a basso impatto ambientale
La Nuova Sabatini facilita l’accesso a finanziamenti per le piccole e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per migliorare la produzione e accrescere la competitività del Paese. Inoltre, prevede un contributo in conto impianti erogato dal MISE per coprire le spese relative agli interessi versati.
Il nuovo decreto prevede specifiche agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali green, cioè a basso impatto ambientale.
Le PMI possono ricevere un finanziamento, da parte di banche o intermediari finanziari aderenti alla convenzione con il Ministero, che deve essere utilizzato interamente per coprire le spese ammissibili per gli investimenti e deve avere:
- una durata di massimo 5 anni;
- un importo che va da 20.000 a 4 milioni di euro.
Il contributo in conto impianti del MISE è determinato sulla base degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e con un tasso di interesse pari al:
- 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
- 3,575% per gli investimenti 4.0 e gli investimenti green
indipendentemente dal tasso applicato dall’intermediario finanziario, il che si traduce in un “recupero” del 7,717% dell’investimento “ordinario” e del 10,092% per investimenti 4.0 e green.
Per “investimenti green” si intende l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Per l’erogazione del contributo relativamente ai soli investimenti green, il legale rappresentante dell’impresa beneficiaria deve alternativamente:
- dichiarare il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata da un organismo indipendente accreditato;
- fornire la dichiarazione nella quale il fornitore del bene agevolato deve attestare che con riferimento al bene in questione sussiste un’idonea certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello europeo, oppure un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori del medesimo bene.
E’ possibile scaricare il testo del decreto cliccando qui.
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