Nuovi contributi per investimenti innovativi e sostenibili
La misura prevede la concessione di agevolazioni per programmi di investimento proposti da micro, piccole e medie imprese conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a:
- favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare;
- migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.
La dotazione finanziaria complessiva è di circa 678 milioni di euro, di cui 250 milioni per le Regioni del Centro – Nord. Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
I programmi di investimento devono:
- prevedere l’utilizzo delle tecnologie del piano Transizione 4.0. e queste spese devono risultare preponderanti rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
- essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
- prevedere un termine di ultimazione al massimo di 12 mesi dalla data della concessione delle agevolazioni.
Sono ammesse le attività manifatturiere le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del decreto 10 febbraio 2022.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento:
- macchinari, impianti e attrezzature
- opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
- programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni di cui al punto 1)
- acquisizione di certificazioni ambientali
- servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, a partire dalle ore 10.00 del 4 maggio 2022.
Dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 le domande compilate potranno essere inviate.
Il servizio Punto Bandi di CNA Padova è disponibile per le informazioni e la consulenza nella presentazione dell’istanza. Di seguito tutti i documenti utili.TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SU BANDI E CONTRIBUTI LI TROVI QUI:RICHIEDI INFO
Fondo per il rilancio delle attività economiche: 200 milioni di euro per le attività commerciali
Il fondo è stato istituito dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (articolo 2) per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid per i settori maggiormente in crisi.
Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio, che presentano un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.
L’agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto. Le risorse sono ripartite tra i soggetti aventi diritto secondo un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi 2021 e 2019:
- 60%, per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400 mila euro;
- 50%, per i soggetti con ricavi r2019 tra 400 mila e 1 milione di euro;
- 40%, per i soggetti con ricavi 2019 tra 1 e 2 milioni di euro.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente tramite la procedura informatica comunicata sul sito del MISE.
Il servizio Punto Bandi di CNA Padova è disponibile per le informazioni e la consulenza nella presentazione dell’istanza. Di seguito tutti i documenti utili.TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SU BANDI E CONTRIBUTI LI TROVI QUI:RICHIEDI INFO
Fondo Impresa Femminile: 200 milioni di euro per il sostegno alle imprese femminili
Il Fondo, istituito dall’articolo 1, comma 97, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con 40 milioni di euro, successivamente incrementato a 200 milioni di euro grazie alle risorse del PNRR, mira a sostenere imprese femminili (prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, attraverso:
- incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
- incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.
Possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” le imprese e le lavoratrice autonome registrate da meno di dodici mesi e le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.
Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” le imprese e le lavoratrice autonome registrate da almeno dodici mesi.
Il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, attuate dal Soggetto gestore, sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, attraverso iniziative per la promozione del valore
Cosa finanzia
Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento, da realizzarsi entro 24 messi dalla concessione, nei settori:
- produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
- fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
- commercio e turismo.
Agevolazione: forma e intensità
Per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, l’agevolazione è un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:
- 80% delle spese ammissibili e fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento fino a 100.000 euro;
- 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento superiori a 100.000 euro con limite massimo di 250.000 euro.
Per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni sono sia in forma di contributo a fondo perduto sia con finanziamento agevolato (durata massima di 8 anni, a tasso zero, non assistito da forme di garanzia):
- per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, copertura fino all’80% delle spese, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
- per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi, come sopra per gli investimenti, con contributo a fondo perduto per le esigenze di capitale circolante.
Spese ammissibili
- immobilizzazioni materiali e immateriali
- servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale
- personale dipendente
- esigenze di capitale circolante
- servizi di assistenza tecnico-gestionale (massimo 5.000 euro) in parte erogati dal Soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.
Termini e modalità di presentazione delle domande
La procedura individua date distinte per la presentazione a Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi. In entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:
- Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
- Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.
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Crisi ucraina, dalla Ue via libera agli aiuti di Stato alle imprese
La Commissione ha infatti riconosciuto che la crisi ucraina, le sanzioni imposte dall’Unione europea e le contromisure assunte dalla Russia stanno comportando impatti negativi nell’economia di tutti gli Stati membri: aumenti eccezionali dei costi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di approvvigionamento, incertezza economica.
Il nuovo Quadro di aiuti ripropone misure in gran parte già sperimentate con successo per contrastare la crisi economica dovuta alla pandemia, in modo da facilitarne una rapida attuazione. Sono previste quattro tipologie di aiuto, parzialmente rafforzate rispetto alle ipotesi iniziali, in particolare gli Stati membri potranno:
- concedere aiuti di importo limitato in qualsiasi forma fino a un massimo di 400mila euro per singola impresa;
- concedere garanzie pubbliche fino al 90% sui finanziamenti di importo complessivo non superiore al 15% del fatturato medio o al 50% dei costi per l’energia degli ultimi 12 mesi;
- concedere, direttamente o attraverso le banche, finanziamenti a tasso agevolato alle stesse condizioni stabilite per le garanzie;
- porre in essere aiuti in qualsiasi forma per alleviare l’incremento straordinario dei costi dell’energia e del gas naturale.
Ora lo Stato italiano dovrà definire gli interventi e ottenere l’autorizzazione da parte della Commissione per renderli operativi. Occorre, però, agire con la massima tempestività, beneficiando anche dell’esperienza maturata con la crisi del 2020, per supportare al meglio il nostro sistema produttivo.
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ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero
Credito d’imposta per gli investimenti in pubblicità
Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari.
Il credito d’imposta è concesso nella misura “teorica” del 50% del valore degli investimenti effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.
La domanda si articola in due fasi, tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i soggetti incaricati:
- invio della “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato, da inviare entro il 31 marzo 2022.
- invio della “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti previsti, dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo (l’effettivo sostenimento delle spese va attestato da un soggetto abilitato al rilascio del visto di conformità delle dichiarazioni ovvero da un Revisore legale dei conti).
Qualora le richieste di accesso all’agevolazione in esame superino le risorse stanziate il credito di imposta sarà ripartito tra tutti gli “aventi diritto” in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante.
Pertanto potrà accadere che il credito effettivamente spettante risulti inferiore al credito richiesto in base alle spese sostenute.
Internet veloce: operativo il Piano voucher per le imprese
A partire da oggi, martedì 1 marzo, alle ore 12:00 le imprese potranno richiedere un contributo, da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro, per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s.
Il voucher va richiesto direttamente agli operatori di telecomunicazioni che si saranno accreditati sul portale dedicato all’incentivo, attivato da Infratel Italia che gestisce la misura per conto del Ministero dello sviluppo economico.
“Per l’erogazione del voucher – specifica il sito del MISE – e l’attivazione dei servizi a banda ultralarga, i beneficiari dovranno utilizzare i consueti canali di vendita degli operatori. Le risorse destinate alla misura, volta alla digitalizzazione delle imprese, sono pari complessivamente a 608.238.104 euro. Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultra larga ed è anche tra le priorità indicate nel PNRR“.
Il Piano Voucher per le imprese avrà durata fino a esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, fino al 15 dicembre 2022. La durata della misura potrà essere prorogata per un ulteriore anno.
Per maggiori informazioni:
Rating di Legalità: più reputazione per l’impresa
Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese (sia in forma individuale che societaria) che soddisfano cumulativamente i seguenti requisiti:
- sede operativa in Italia;
- fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente a quello della domanda;
- iscrizione nel registro delle imprese da almeno due anni alla data della domanda;
- rispetto degli altri requisiti sostanziali richiesti dal Regolamento.(ad esempio, condanne per l’impresa o per i soci per illeciti amministrativi o penali, mancato rispetto delle previsioni di legge in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).
L’impresa richiedente ottiene il punteggio base ★, qualora rispetti tutti i requisiti fondamentali del Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità, incrementabile di un “+” per ogni requisito aggiuntivo che l’impresa rispetta tra quelli previsti dal Regolamento. Il conseguimento di tre “+” comporta l’attribuzione di una stelletta aggiuntiva, fino a un punteggio massimo di ★★★.
Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.
Le pubbliche amministrazioni, nei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità, prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating:
- preferenza in graduatoria;
- attribuzione di punteggio aggiuntivo;
- riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.
Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito alla impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti.
Inoltre, considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell’impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione.TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SU BANDI E CONTRIBUTI LI TROVI QUI:RICHIEDI INFO
Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali – GAL Patavino
Possono richiedere il contributo:
a) Microimprese e piccole imprese;
b) persone fisiche.
nell’ambito territoriale designato del GAL Patavino
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità del:
- 40% per spese in ristrutturazione ed ammodernamento dei beni immobili;
- 35% per acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, acquisto o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, realizzazione di siti internet.
L’importo minimo di spesa deve essere di 15.000 euro, l’importo massimo non può essere superiore a 80.000 euro.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 00:00 del 22/03/2022, costituendo il fascicolo aziendale presso AVEPA e trasmettendo domanda ed allegati tramite l’applicativo Guard.SCARICA LA SCHEDA DEL BANDO:TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SU BANDI E CONTRIBUTI LI TROVI QUI:RICHIEDI INFO