La certificazione della parità di genere è un intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, alla cui realizzazione collabora Unioncamere.
Con questo Bando, l’azienda può ottenere contributi per ricevere assistenza tecnica e di accompagnamento per ridurre il divario di genere in azienda e arrivare a ottenere la Certificazione di Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022).
L’impresa può presentare domanda di contributo per:
- i servizi di assistenza tecnica per l’analisi dei processi, i servizi di assistenza tecnica per la pre-verifica della conformità e i servizi di certificazione;
- i servizi di assistenza tecnica per la pre-verifica della conformità e i servizi di certificazione;
- i servizi di assistenza tecnica per l’analisi dei processi e i servizi di assistenza tecnica per la pre-verifica della conformità;
- i servizi di assistenza tecnica per la pre-verifica della conformità;
- i servizi di certificazione (art. 9, comma 3).
Per verificare che l’impresa abbia i requisiti minimi per presentare la domanda di partecipazione al Bando per la concessione di contributi è necessario compilare un test di pre screening: è un test di autovalutazione sul grado di maturità dell’impresa sui temi inerenti alla parità di genere.
I servizi di assistenza tecnica e accompagnamento saranno erogati esclusivamente da esperte/esperti sulla UNI/PdR 125:2022 inseriti nell’Elenco di Unioncamere.
CONTRIBUTI PER SERVIZI DI ASSISTENZA TECNICA E ACCOMPAGNAMENTO
Sono erogati dal Soggetto Attuatore (Unioncamere) contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento sotto forma di voucher per tutoraggio e supporto tecnico-gestionale, mediante incontri tra la singola impresa e l’esperto incaricato dal Soggetto Attuatore. Tali servizi, finalizzati all’ottenimento della certificazione della parità di genere, atti a trasferire alle imprese beneficiarie competenze specialistiche e strategiche a tale scopo, prevedono il supporto:
- per l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla UNI/PdR 125:2022, per la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere messi a disposizione dal Soggetto Attuatore, per l’implementazione del Sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici. Per tali attività sono previste fino a 4 giornate di assistenza contributi nella misura massima, per ciascuna impresa di euro 1.639,34 al netto di IVA;
- per la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022. Per tale attività è prevista 1 giornata di assistenza (contributi nella misura massima, per ciascuna impresa di euro euro 409,84 al netto di IVA)
CONTRIBUTI PER I SERVIZI DI CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE
Per ogni giornata di audit dell’OdC, il Soggetto Attuatore eroga un contributo fino ad un massimo di 1.200,00 euro al netto dell’IVA. Tale importo è omnicomprensivo di tutte le competenze e spese per il rilascio della prima certificazione. L’importo massimo per i servizi agevolati, per singola impresa, è comunque di 10.245,00 euro al netto di IVA.
I vantaggi di ottenere la certificazione di genere
Oltre a incentivare le aziende ad adottare delle politiche atte a ridurre il gap di genere, soprattutto per quanto riguarda quegli aspetti dove le disparità sono più percepite, le organizzazioni che otterranno la certificazione potranno usufruire di: uno sgravio contributivo, un punteggio premiale per la concessione di aiuti di stato e/o finanziamenti pubblici in genere; punteggio più alto nei bandi di gara per l’acquisizione di servizi e forniture, una maggiore attrattività nei confronti dei lavoratori.
Presentazione delle domande a partire dal 6 dicembre 2023 fino alle ore 16:00 del 28 marzo 2024 attraverso il sito restart.infocamere.it (è necessario accedere alla piattaforma con SPID/CIE/CNS) i termini di chiusura possono variare per esaurimento fondi o per eventuali e sopravvenute modifiche legislative e/o regolamentari.