È necessario compiere ogni sforzo per evitare lasciarsi alle spalle restrizioni e chiusure che avrebbero devastanti effetti a livello economico e sociale.
È quanto abbiamo indicato nel corso dell’incontro promosso dai ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza, con le parti sociali. Siamo quindi favorevoli all’estensione del green pass nei luoghi di lavoro precisando tuttavia che è necessaria una legge.
Inoltre rileviamo l’esigenza di chiarezza e coerenza delle norme, in quanto l’adozione del green pass nei luoghi di lavoro pone una serie di problematiche per artigiani e micro imprese che svolgono prevalentemente attività a diretto contatto con la clientela.
Abbiamo poi sottolineato che artigiani e piccole imprese hanno dato prova di grande responsabilità sottoscrivendo i protocolli per la sicurezza nei luoghi di lavoro e applicandoli in modo rigoroso.
Sul tema delle vaccinazioni nei luoghi di lavoro i risultati modesti sono stati condizionati dalla scarsa disponibilità delle regioni nell’approvvigionamento dei vaccini e da norme sulla privacy che in una fase di emergenza non hanno messo al primo posto gli interessi collettivi.
Inoltre, il 6 agosto scorso, sono state introdotte nuove regole e restrizioni dal decreto approvato dal governo. In via di completamento la “mappa” dell’obbligo del Green Pass, obbligo esteso dal 1°settembre anche ai viaggiatori su trasporti a lunga percorrenza, per insegnare a scuola e per entrare all’università.
Ma che cosa cambia e quando serve il Green Pass?
Treni
Green Pass obbligatorio per viaggiare a bordo di tutti i treni ad alta velocità e sugli Intercity. Niente Certificato Verde sui treni regionali o interregionali. I pendolari dunque non devono esibirlo.
Aerei
Obbligo di Green Pass anche per tutti i voli nazionali. In Italia basterà far passare 14 giorni dalla prima dose (oppure essere guariti dal Covid o il risultato negativo di un tampone).
Traghetti
Obbligo di Green Pass anche su navi, traghetti e aliscafi ma solo se rientrano in un servizio di trasporto interregionale. Unica eccezione, riguarda i collegamenti marittimi nello stretto di Messina; nonostante interessino due regioni (Sicilia e Calabria), non servirà il green pass.
Bus, pullman, tram e metro
I trasporti pubblici urbani sono esclusi dall’obbligo di Green Pass. Si sale con il solo biglietto. Per quei pullman che viaggiano invece da una regione all’altra serve la Certificazione Verde.
Scuola e Università: Certificato Verde e controlli
Dovrà esibire il Green pass il personale scolastico (docenti, bidelli, segretari, dirigenti, personale tecnico e amministrativo).
Niente obbligo per gli alunni. Le lezioni saranno svolte in presenza con mascherina obbligatoria ( non per bambini sotto i 6 anni); dove è possibile vige sempre la raccomadazione del distanziamento di almeno un metro.
Obbligo di certificato Verde per gli studenti universitari che vorranno partecipare alle lezioni in presenza. Controlli e verifiche sul rispetto di queste prescrizioni “dovranno essere svolte a campione con le modalità che ogni ateneo individuerà”.
Esenzioni
Esenti dell’estensione dell’obbligo di Green Pass i bambini sotto i 12 anni, esclusi dalla campagna vaccinale, e i soggetti che per comprovate e certificate ragioni mediche non possono sottoporsi alla vaccinazione.