Algoritmi viaggianti.
La matematica applicata all'ottimizzazione del lavoro della TRANS CEL, impresa di autotrasporto
TRANS-CEL è al primo impatto, la classica azienda di autotrasporto ben strutturata del Nord Est.
Il piazzale del carico-scarico merci, dà su un’arteria viaria importante. La strada statale 16. I grandi portoni che danno su un “quasi hangar”, sono quelli tipici dei capannoni del Nord est. Si aprono all’alba e si chiudono a tarda sera.
Filippo Sottovia, ‘el paronsin’ ci accoglie con calore. Introno a lui un capannello di giovani che salutano, intenti a intrattenere un’altra giornalista. Scopriremo subito dopo, che è un’universitaria: TRANS CEL e il dottorato di ricerca, saranno oggetto della sua tesi magistrale in Strategie di comunicazione “sui dottorati di ricerca nelle aziende venete” (Università di Padova. Ndr).
Un saluto veloce all’amministrazione della TRANS CEL, il piano di lavoro della giornata proiettato in un maxi schermo sulla parete, telefoni che squillano, mail e computer che dirigono merci e autotrasportatori a consegnare in giro per l’Italia.
La TRANS CEL lavora con la tecnica del groupage, in tempo reale. Sembra tutto abbastanza convenzionale. Venti dipendenti, due milioni di euro di fatturato… poi però, si sale una rampa di scale e si entra in un altra dimensione. Ecco le stanze del domani, del futuro… quasi fantascienza per un’azienda tradizionale di questo territorio, di autotrasporto. Un vero e proprio quartier generale. Scrivanie, computer, dispense, cartelline, poca carta e cervelli non in fuga. Telefoni che squillano, giovani forze che si confrontano in una condivisione continua.
Ricorda un po’ gli esordi di Steve Jobs.
“Tutto questo nasce dalla mia passione per la tecnologia, dal mio desiderio di dare una svolta all’attività di famiglia, dal mio amore per il lavoro, la ricerca e dalla convinzione che per crescere la cultura deve entrare nelle nostre aziende. Ho aperto le porte all’Università di Padova, ho assunto in alto apprendistato un matematico e il nostro progetto è diventato materia del suo dottorato in Matematica”, precisa Filippo Sottovia.
Il “cervellone umano” si chiama Nicola Gastaldon e fanno parte dello staff Ivan, Giacomo, ricercatori di informatica, esperti di Intelligenza artificiale e apprendimento automatico; Andrea, sviluppatore senior informatico, già ricercatore di bioinformatica (i cognomi per motivi di esclusiva, li teniamo riservati). C’è anche Massimiliano Losego, project manager, imprenditore da dieci anni nel mondo dell’innovazione.
“Tutto è nato nel 2015 con la partecipazione a MIMPRENDO ITALIA, concorso di idee nazionale. Al progetto che ho presentato, si erano candidati ben dodici giovani laureandi. Economisti, marketing, psicologi, matematici… di tutt’Italia; una rapsodia di menti attive che ha partorito un Articolo scientifico, prosegue Gastaldon, presentato a Nantes l’anno scorso” dal professor Luigi De Giovanni (professore ordinario di matematica), da Nicola Gastaldon e Filippo Sottovia.
Aggiungiamo ora anche la naturale collaborazione con il dipartimento di Informatica. Protagonista della rivoluzione gestionale della TRANS CEL è quindi la tecnologia di un algoritmo che solo in fase sperimentale ha già permesso un margine di ottimizzazione del 8% sul fatturato.
Nel giro di due anni porterà a raggiungere il 20% di risparmio complessivo per l’azienda di Albignasego, da trent’anni iscritta alla CNA.
Queste sono le nostre aziende.
Crediamo nell’innovazione e soprattutto dobbiamo capire quanto sia importante sostenere la ricerca in azienda e permettere che la cultura diventino elementi fondamentali nelle nostre aziende, perché solo così si può crescere e continuare a essere punto di riferimento per il nostro territorio. I nostri cervelli, le giovani risorse dobbiamo tenercele strette. Possiamo bloccare noi per primi, la fuga di cervelli. Dobbiamo crederci, insieme, aziende, associazioni e università.”, chiude Filippo.
Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
ufficiostampa@pd.cna.it

