Quando la crisi diventa opportunità
MA.VI DENTAL. L'INCUBATORE DEL DENTALE

Marcato&Barzon creano nella loro struttura, undici moduli per altrettanti imprenditori odontecnici, quattro sale comuni attrezzate con apparecchiature molto innovative, un centro ricerca, e formazione. Ad Albignasego un quartier generale del dentale che ci invidia tutto il nord est.

Un transformer lungimirante che acchiappa la crisi, anzi attacca la crisi 'modulando' la sua azienda. Il settore è quello del biomedicale, nello specifico il dentale. Lui è Patrizio Marcato, presidente provinciale e regionale di categoria di CNA, nonché vicepresidente nazionale dello SNO CNA, Sindacato Nazionale Odontotecnici, referente per l'innovazione. La Ma.Vi Dental, ad Albignasego in Strada Battaglia 189, è un concentrato di alta tecnologia e di pregiate risorse umane.

Qualche anno fa, quando il settore dentale non ha ammortizzato lo tsunami della crisi, Marcato prende il toro per le corna, guarda il suo grande laboratorio sovradimensionato per le risorse presenti e con Andrea Barzon fonda Adriatica Servizi, società preposta alla gestione dei nuovi spazi che decidono di creare nella struttura originaria. Oggi questo ensemble ordinato, avanzato per tecnologia, fa due milioni di euro di fatturato all'anno, raggruppa 11 imprenditori odontotecnici e tra addetti della Ma.Vi e imprenditori, operano in quello spazio specializzato trenta persone.

Settecento metri quadrati di estensione, lavori in grande stile per creare adeguate e moderne postazioni lavoro e locali condivisi per 11 laboratori. Si fanno avanti così, in brevissimo tempo, giovani imprenditori, ma anche ex imprenditori che avevano chiuso bottega. Ognuno nel suo laboratorio attrezzato. "L'avessi fatto prima", dice l'ultimo arrivato. "Sono contentissimo. Qui si lavora sul proprio, ma ci si confronta e ci si aiuta".

Infatti, gli undici imprenditori, oltre al proprio laboratorio attrezzato, dispongono di grandi sale dove sono allestiti forni, torni, scanner a tre dimensioni, computer con i programmi di progettazione dentale di ultimissima generazione e persone esperte ognuna per il suo settore.

"L'idea in realtà mi era balenata 15 anni fa, ma allora non c'erano i presupposti né per capirne le finalità, né per farla decollare. Qui ogni lavoro è un prototipo, qui ognuno ha una sua specialità e peculiarità. In pratica non ci sono richieste speciali che qui non trovino realizzazione. Un servizio a chilometri zero.", precisa Marcato.

Il settore dentale non appare in crisi, se guardiamo al numero delle imprese: solo in provincia di Padova risultano attivi 270 laboratori odontotecnici. E' in crisi perché i margini dei lavori richiesti dagli studi dentistici si sono ridotti all'osso. Il risultato paradossale è che, invece di ottimizzare nell'aggregazione, è più facile che una impresa con tre soci si smembri dando vita a tre nuove partite Iva.

Ormai da tempo, nel mondo dentale è in corso una riorganizzazione e un riposizionamento, che riguarda gli studi dentali come i laboratori odontotecnici.

Con l'avvento della concorrenza straniera (Croazia, ma non solo) anche i dentisti si sono adeguati abbassando le tariffe e puntando a specializzarsi su target di clientela e tipologia di prestazioni.

"Ora il settore è ripartito, ma gli imprenditori odontotecnici hanno subito pesantemente il colpo della crisi. Una minima emergenza, una spesa improvvisa e si salta. Inoltre il nostro settore paga lo scotto della mancanza del ricambio generazionale. Manca ancora il profilo professionale, fermo a un Regio Decreto. Manca uno sbocco formativo universitario. I ragazzi non vogliono più seguire questo percorso formativo, che si ferma al diploma dell'istituto professionale. La nostra, quindi, è diventata una categoria di 'vecchi'. Il 50% ha dai 50 anni in su, il 40% ne ha 40, il 7% sono giovani. L'80% dei corsi per odontotecnici in provincia è frequentato da stranieri (rumeni soprattutto e da paesi dell'est)" prosegue Marcato.

Si passeggia tra i corridoi di questa bellissima struttura, ci si sofferma in una sala che sembra il quartier generale della NASA. Scanner a 3D in funzione, schermi di computer che disegnano progetti di prototipi di ogni genere… verrebbe da dire fantascienza, invece no, siamo a Padova. Il clima è piacevole, camici bianchi che si aggirano tra una stanza e l'altra, una donna dirige il traffico delle richieste con alcune manovre verbali. Si scopre che l'altra colonna portante della cittadella del dentale, è una donna, Luana Schiavon, che smista i vari lavori in entrata e uscita.

"Agendo come una rete di imprese, abbiamo più possibilità di essere competitivi. La filosofia di questo gruppo di persone è tutta rinchiusa nel concetto di rete. Aggiungiamoci la formazione continua di tutti noi e si fa tremare il mercato", prosegue Marcato.
Poi si scende al piano terra e scopriamo un FABLAB di ultima generazione, il QSMD – Qualità e Sicurezza nel Medicale - Dentale. Un centro di sperimentazione e ricerca a tutti gli effetti, che ha partecipato al bando regionale sui FABLAB, ma che rimane "ammesso", ma in attesa di finanziamento. QSMN ospita anche l'Accademia Italiana dei Materiali Dentali, di cui presidente era il professor Simionato, la cui recente scomparsa (il giorno dopo aver raccolto le informazioni per questo articolo. Ndr) ha aperto un grande vuoto ed ha spiazzato tutti.

Ampi spazi, banchi di lavoro, sala conferenze, uffici e macchine per le prove di resistenza dei materiali utilizzati in odontotecnica, assai sofisticate. Le richieste della prove, soprattutto per testare materiali nuovi, provengono da tutt'Italia,
"Qui vorrei ospitare un'accademia specialistica, post diploma e post università, alta formazione che dia valore ai giovani che vogliono distinguersi in questo settore che comunque resta ancora trainante. Le teste ci sono! Non è vero che vanno tutte all'estero. Cambiano solo settore perché sono sfiduciate e non possiamo dare loro torto", chiude Marcato.
Alla fine, però, in una realtà come questa, che si può ben definire "incubatore del dentale", un imprenditore odontotecnico, può contenere i costi, condividere una vision d'impresa, progettare e realizzare ciò che da solo non potrebbe.
Piovono richieste, ma gli spazi (per ora, Ndr) sono finiti.

Per farla completa, Marcato & C. da oltre un anno hanno – promossa con SNO CNA - una convenzione con la Caritas di Padova per la fornitura gratuita di protesi a cittadini in stato di necessità. Un mondo poco conosciuto, ma le persone che non possono permettersi le cure odontoiatriche a Padova e che chiedono aiuto sono per il 50% padovani e non solo anziani.


Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
ufficiostampa@pd.cna.it

 
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