Ortopedia sanitaria
Tonus, dove un ‘problema’ diventa proposta di benessere
Un’esperienza di quarantacinque anni a servizio di disabilità e problemi ortopedici. Un’azienda che mette al centro il cliente in cerca soluzioni per condurre una vita il più possibile ‘normale’.
C’è un reciproco dare e avere quando un’azienda nasce, cresce e si sviluppa in un determinato territorio. L’azienda dà, accrescendo il valore del territorio medesimo e riceve, sentendo la responsabilità di dover sviluppare l’azienda per essere un’opportunità per il territorio.
Siamo a Noale e stiamo parlando della Tonus che opera nel campo dell’ortopedia sanitaria.
A tracciare la storia di questa eccellenza ci pensa un giovane imprenditore, Antonio Gaiani figlio della signora Anna Tonus, la fondatrice. La mamma di Antonio Gaiani, oggi SEO dell’azienda, ha avuto un ruolo determinante nella crescita imprenditoriale del giovane imprenditore.
“La nostra, è una delle prime aziende degli anni ’70, dove l’imprenditoria femminile si stava facendo strada e si faceva impresa con quel tocco in più”, precisa Gaiani.
Tonus nasce nel 1975 con pochi addetti, nel 1988 Antonio, diplomatosi tecnico ortopedico, entra in azienda, dando slancio al settore dei dispositivi ortopedici e poi creando quello che diventerà il fiore all’occhiello dell’azienda: il laboratorio del piede.
Chi è cosa fa Tonus.
Ortopedia sanitaria con produzione-gestione di dispositivi medici, elettromedicali, sostegno della colonna, busti, dispositivi di elasto-compressione, calze elastiche.
Laboratorio del piede, dedicato al trattamento ortesico del piede. Super specialisti nella produzione di plantari ortopedici su misura, con attenzione particolare alle calzature di serie. “Il nostro marchio di fabbrica è una vasta gamma e disponibilità di prodotti che ci permettono di soddisfare un gran numero di richieste”.
L’altro punto di forza Tonus sono gli ausili, il terzo polo dell’universo Tonus, in cui si trattano carrozzine, ambulatòri, monta-scale, tutti ausili che consentono autonomia di accessibilità ai portatori di disabilità.
Tonus, azienda di produzione e vendita, conta oltre mille metri quadrati di disponibilità operativa.
Signor Gaiani, cosa vi distingue dalle altre aziende del settore?
La nostra maniacale attenzione al cliente e il nostro post vendita. Noi vendiamo un’esperienza di gestione di una problematica di una persona per far sì che questa problematica non venga recepita come tale e perché l’efficacia possa durare nel tempo. Il cliente deve sentirsi privilegiato. Lui ha un problema, noi lo risolviamo cercando di renderlo il più normale possibile.
Una vision di questo tipo è più a favore del ‘paziente’, colui che ‘soffre’, rispetto a dinamiche meramente commerciali?
Assolutamente sì, clienti-pazienti, perché pensiamo di dare il massimo della dignità alla persona, perché il cliente-paziente è al centro e noi dobbiamo lavorare per lui, per circondarlo di attenzioni e di proposte e soluzioni ricche di ‘benessere’. Questo è il grande insegnamento che mia madre mi ha trasmesso.
Il nostro punto di eccellenza sono i plantari su misura. Abbiamo sia gli spazi fisici adeguati, oltre alle migliori maestranze. Costruiamo una calzatura su misura da zero.
Da noi, tutto il ciclo produttivo: plantari, scarpe, busti e le modifiche con adattamento delle calzatura e degli ausili.
In quanti siete?
Tonus ha in forza circa 20 risorse. In dieci anni l’azienda ha aumento il suo organico del doppio.
Oggi il web è una vetrina necessaria per promuovere un’azienda?
E’ fondamentale che il mondo possa scoprire e apprendere chi è, dov’è, cosa fa e come lo fa, un’azienda. Abbiamo un e-commerce di micro nicchia, vendite differite con specifiche molto particolari. In internet vende chi ha il prezzo più basso del mercato. Noi siamo un’azienda che ha puntato sulla qualità. Non possiamo competere, né vogliamo. Ci basta offrire anche questo servizio che può risultare di aiuto ai nostri clienti logisticamente “più lontani”.
Come avete affrontato la crisi, se l’avete subìta?
Non abbiamo subìto la crisi, abbiamo aggirato lo stato di contrazione, facendo una scelta di strategia. Cogliere la crisi come un’opportunità di sviluppo. Sfruttare il momento di ‘spaccatura’ (crisi deriva dal verbo greco crino, distinguo) per capire dove potevamo andare a parare. Non ci restava che investire. Abbiamo creato dunque, la prima area ausili nel 2009, nel 2010 una campagna di marketing importante che ci ha permesso di avere grande visibilità.
Il futuro, spaventa?
Sono sereno per il futuro. Ho una serie di progetti da qui a tre anni. Il laboratorio del piede che verrà ampliato con 200 mq di spazi in più per poter lavorare meglio per essere più performanti con i nostri pazienti/clienti. Questo andrà ad aggiungersi alla neo apertura dell’area ausili di 200 metri quadrati, con 5 parcheggi privati accessibili senza barriere architettoniche. Il nuovo showroom adiacente alla ‘madre’ Tonus, è davvero ‘spaziale’.
Con un partner tecnico apriremo un ambulatorio di podologia interno alla struttura Tonus e un nuovo laboratorio del piede che vedrà la luce tra qualche anno.
Tonus, un’azienda d’indiscusso successo. Quando alla guida delle aziende artigiane ci sono imprenditori che amano il loro lavoro, rispettano le persone a cui si rivolge la loro attività e i loro prodotti, applicano una politica di welfare aziendale, la proposta di valore di quell’azienda, è il bene del suo territorio. Antonio incarna la passione del suo lavoro. Dodici ore al giorno dedicate all’azienda per almeno cinque-sei giorni la settimana. In sintesi…
“la testa di un imprenditore che ama il suo lavoro, non si ferma mai”, parola di Gaiani.
Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
info@silviaveronese.it








