Imprese d’eccellenza

Cinetto furniture fittings. Il 4.0 che fa la differenza

Meccanismi che fanno ‘scivolare’ qualsiasi pannello scorrevole, con un touch o accompagnando con la mano un’anta di legno o di metallo lucente o di vetro… Un’azienda sana che lavora con i grandi brand del made in Italy nel campo dell’arredamento e che esporta in tutto il mondo. E l’innovazione insieme a una filosofia sociale dell’azienda in primo piano: i segreti del successo di questa azienda.

Ci accolgono due ragazzi dinamici, raffinati, cortesi, ci fanno accomodare in una bella sala conferenze circondata con molto buon gusto, da uno spazio espositivo che non invade, ma ‘incornicia’.
Molto design…  porte scorrevoli di tutti i generi e materiali, vetrine luminose che con un tocco si aprono magicamente… Sapevamo che alla Cinetto di Rubano  si producono meccanismi complessi e sofisticati per far scorrere qualsiasi porta o pannello divisorio, ma eravamo convinti che saremo andati a raccogliere l’esperienza di un’azienda in puro ‘stile’ metalmeccanico; avevamo pure visitato il sito per non farci trovare impreparati, ma siamo rimasti piacevolmente sorpresi…
Cinetto si stava svelando in tutta la sua moderna attività.

La persona che per prima ci ha aperto le porte della Cinetto, si chiama Marcello (ottimo biglietto da visita per chi arriva un po’ spaesato in questa realtà industriale della nostra provincia), l’uomo comunicazione… Cinetto furniture fittings, simboleggiata da un mezzo busto erculeo con martello, tre sedi operative, settanta dipendenti, un negozio di ferramenta, “perché le origini devono essere preservate”. Infatti, accadde che settant’anni fa nonno Roberto Cinetto, apriva in un ‘quasi’ garage in affitto, una ferramenta in centro a Padova. I figli Paolo e Franco, dalla vendita al dettaglio, negli anni settanta danno vita a un’azienda di produzione meccanica. Sempre con lo sguardo sull’innovazione tecnologica, negli anni ottanta-novanta i due fratelli creano una nuova sede amministrativa e produttiva, acquisiscono una società dedicata ai trattamenti superficiali dell’alluminio a Selvazzano, dopo il 2000 raddoppiano l’area produttiva e amministrativa e aprono una sede in Brasile.
Alla Cinetto furniture fitting, si producono tutti i movimenti bidirezionali delle ante scorrevoli, meccanici, elettrici (brevetto del movimento elettrico B-moved).   
Oggi l’azienda è in mano alla terza generazione, Alessandro e Tobia Cinetto, cugini ‘diversi’, ma che si completano. Il primo si occupa principalmente di strategia e sviluppo, il secondo segue la parte commerciale Italia ed estero, ma condividono insieme ogni decisione.
“Il passaggio generazionale è a tutti gli effetti in atto. I nostri padri (Franco e Paolo) si stanno pian piano sganciando dall’azienda, ma vogliono ancora essere informati di ogni passaggio e decisione. Restano i nostri consiglieri e intervengono all’occorrenza. Il passaggio generazionale è stato prima vissuto sul piano dell’operatività aziendale e poi pian piano, siamo stati coinvolti sul piano strategico”, ci spiega Alessandro Cinetto, studi accademici di economia con esperienza professionale in grandi aziende del settore metalmeccanico, prima di approdare nell’azienda di famiglia.
”I nostri padri sono sempre meno operativi, ma sovraintendono ogni nostra mossa”, prosegue Tobia Cinetto, studi accademici in comunicazione.




E sulla sede in Brasile?
“La sede in Brasile è stata un’opportunità che abbiamo colto, perché agli inizi del 2000 quel paese aveva un mercato in fortissima espansione. Oggi ci troviamo ad affrontare delle problematiche non legate prettamente agli andamenti dei mercati, ma alla crisi politica che da qualche anno sta attraversando il paese. La ricetta vincente del successo della Cinetto do Brasil, è stata quella di produrre e di vendere in loco. Quello che produciamo qui, non andrebbe bene per il mercato d’oltre oceano e viceversa”, precisa Tobia Cinetto.
La chiave del successo della Cinetto?
“Si chiama innovazione. Sia di processo che di prodotto. Si chiama ricerca costante di soddisfare le esigenze del mercato in modo innovativo, di cercare l’esclusività di un prodotto. In sintesi, siamo solo noi a produrre questi meccanismi di movimento che fanno scorrere qualsiasi anta. C’è però la contro partita a questa linea imprenditoriale: un impegno strenuo sia dal punto di vista delle risorse per gli investimenti che delle energie umane per portare avanti le politiche di sviluppo. E imparare a ‘capire’ i mercati, aggiunge Alessandro.
“I mercati sono guidati da leggi imprevedibili… geometrie solide in stati liquidi… Se guardiano le dinamiche dal 2000 della nostra azienda, quando esportavamo appena il 20% della produzione, oggi esportiamo il 60%, ma il restante 40% del mercato italiano è ‘esclusivo’: lavoriamo per il top, per i grandi marchi e l’innovazione la portiamo avanti soprattutto per rimanere affiancati a questi brand”, continua Alessandro.
“Il fatto di sostenere una “filosofia sociale” dell’azienda, ci ha ripagato nei momenti di crisi.  Attingendo alle risorse dell’azienda, abbiamo mantenuto sempre lo stesso numero di dipendenti.

Il processo verso industria 4.0 oggi, è fondamentale per avere il controllo dei costi. Il futuro è puntare sulla qualità. Ma il nostro segreto, sono le persone che lavorano con noi: è grazie a loro che raggiungiamo i nostri obiettivi”, concludono i cugini Cinetto.


Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
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