L'INCANTO DELLA MATERA

Il regno della polvere e delle terre rosse, dei colori, degli arcobaleni concavi e convessi…
Una galleria d'arte ceramica più che una bottega artigiana. Lampade, lampadari, coppe, calici, scatole, piatti, quadri, vasi, grandi piccoli… ovunque si posi lo sguardo, l'utensile diventa oggetto artistico.
Lui è Alfredo Dal Santo, artigiano artista di Este, che oggi insieme al figlio Giacomo ha introdotto una serie di novità alla sua attività. Non più solo oggetti, ma anche complementi d'arredo.
Non solo tradizione o convenzione, ma innovazione. Lui ha sempre giocato con gli elementi materici. Li assembla, li amalgama, li trasforma, li colora... Da padre in figlio, un mestiere che si tramanda ma che si trasforma in altro...

Alfredo Dal Santo ha la bottega a Este, in San Rocco, inserita tra i palazzi vecchi di via Monache, una delle vie più suggestive del centro storico della città degli euganei... Artigiano di mestiere, artista per vocazione.
Gioca con la ceramica e con i colori in maniera splendida e originale... Fa parlare a entrambi gli elementi, una lingua chiara, vibrante, spesso poetica.

Alfredo. Ho iniziato con la ceramica convenzionale e ciò che ora plasmano le mie mani è la scoperta progressiva nel tempo, gli stimoli r
accolti e tradotti in opere. La mia fonte d’ispirazione sono la scultura e la pittura. La parte artigianale espressiva convive con quella pittorica o scultorea ti libera da un modo convenzionale di fare ceramica. Tèchne e poiesis (arte e produzione). Mi piace prendere spunto da più artisti perché bene o male ne resto influenzato anche se ciò che si crea è grazie alla mia conoscenza che viene a galla.. Non si può disconoscere un maestro. Si va in contraddizione con se stessi. L’importante è saper restare nella strada maestra dell’arte. Vado dove va l’arte.
Ecco perché quando si entra nella sua bottega, non sai dove guardare. Si è ipnotizzati da quel bagliore di colori e non si può fare a meno di intravedere le forme avvolgenti di Matisse, lo schematismo di Mondrian, il delirio di Picasso, la nostalgia di Mirò… impressioni dell’Espressionismo.
Da due anni Giacomo Dal Santo affianca il babbo. Risorse umane raddoppiate, produzione in proporzione. Quindi aumento del catalogo prodotti, commistione di individualità artistiche diverse, entrata del complemento d’arredo di design (ceramica e legno insieme… ve li lasciamo immaginare).

Alfredo. I clienti sono preoccupati perché mi credono eterno. Sono molto contento di poter lavorare a fianco di mio figlio perché in modo diverso ci completiamo.

Giacomo. Sono contento di lavorare a fianco di mio padre perché raccolgo il suo bagaglio, ma senza riprodurre nulla di suo. Ognuno sposa una sua espressione artistica; siamo simili ma diversi.

Alfredo. I sogni nutrono la mia vita, quindi questa sfida mi accompagnerà per sempre.

Alfredo e Giacomo. Il vantaggio di poter lavorare con materie differenti, ceramica e pittura, ti dà qualcosa che prese singolarmente, pittura o ceramica non ti daranno mai.
A tutto questo si aggiunga una sete di innovazione mai abbastanza appagata.
La materia non è inanimata; può muoversi grazie all’abilità, al talento di due artisti…

Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
ufficiostampa@pd.cna.it

 
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