Note e anima di liutaio.
Giovanni Lazzaro e i suoi preziosi strumenti musicali famosi nel mondo

Non è strano incontrare nell'atelier di piazza Mazzini di Giovanni Lazzaro, maestro liutaio di professione, musicisti di fama mondiale. Artigiano dall'età di quattordici anni, oggi nella sua ‘bottega’ di restauro e creazione, plasma strumenti ad arco, viole, violini e violoncelli.
Il cliente più celebre o quanto meno più conosciuto (anche ai non esperti di musica classica) è Uto Ughi, ma alla bottega di Lazzaro transitano Giovanni Guglielmo, Bruno Giuranna, la statunitense Jodi Levitz, il francese Philippe Graffin, in un panorama che abbraccia i migliori artisti di musica classica dei nostri giorni.
L'abilità di Lazzaro non è solo nel creare pezzi nuovi, ma anche e soprattutto nel restaurare strumenti di inestimabile valore. Con un'equipe internazionale ha lavorato di recente al restauro di un violino del 1560 costruito con legni ancora più antichi. 
Esegue anche tomografie computerizzate degli strumenti, lavora a materiali innovativi, si serve di stampanti 3D e di tutte le tecniche innovative di un mestiere oggi rarissimo, ma in continua evoluzione. Ha mosso i primi passi nelle botteghe dei liutai a 14 anni. Oggi  a 50 anni Giovanni Lazzaro è consapevole che pur facendo un lavoro legato all'arte e alla tradizione, le tecnologie sono importanti. Restano fondamentali, per potersi distinguere, creatività e sensibilità, elementi ancora dominanti in una disciplina che più di un mestiere è un'arte.



Nell'atelier patavino si susseguono maestri di musica e artisti che si presentano all'imprenditore vere e proprie opere d'arte delle scuole di musica del settecento. Lasciano nelle mani intelligenti e sapienti di Lazzaro, pezzi che hanno un valore di centinaia di migliaia di euro. Lui opera su oggetti vivi, per restituire il suono a strumenti che hanno vibrato e suonato per secoli. 
La simbiosi tra artigiano e musicista, tra chi deve riportare il suono alle sue originarie armonie dello strumento e chi lo deve suonare, è l'altro requisito fondamentale che deve appartenere a un bravo liutaio. 
Gli chiediamo quanti strumenti riesce a realizzare in un anno... Tre o quattro al massimo tra viole, violini e violoncelli opere che vanno dai 30 ai 40 mila euro rivolte a un pubblico molto selezionato. "Poi se posso, aiuto i giovani. In Italia e anche a Padova, ci sono talenti straordinari, ma il mondo della musica, si sa, almeno qui da noi soffre terribilmente", ci dice Giovanni. 
Quest'anno l'Atelier Lazzaro festeggia 30 anni di attività e per questa ricorrenza si annunciano una serie di eventi e concerti che faranno di Padova una protagonista della musica classica. Questo per poter contribuire a svelare una parte di tesori che appartengono solo alla musica e conosciuti a pochi... tesori che raccontano la storia e il mondo della musica che per fortuna, Lazzaro saprà tramandare ai posteri. 


Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
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