La fabbrica delle macchine che sparano acqua per demolire

Jetblast è il nome di una giovanissima azienda meccanica di Este (Padova). Agostino e Ivan Bilato, padre e figlio, producono tecnologia nell’ambito delle idrodemolizioni per l’Italia e per il sud della Francia (società autostrade). In Francia, hanno l’esclusiva nella costruzione ad hoc e direzione delle idrodemolitrici per la verniciatura delle gallerie autostradali.
Quella dei Bilato è la storia tipica da miracolo del nord est: la crisi di una grande azienda dove padre e figlio lavoravano come dipendenti, diventa l’occasione per dar vita a una attività imprenditoriale, unica nel suo genere.
“Mio padre lavorava alla FIP di Padova, azienda meccanica che negli anni ’70 importava tecnologia da tutto il mondo. E’ stato uno dei progettisti delle prime macchine per idrodemolizioni realizzate. Poi nel 2000 la FIP molla il brevetto e il ramo aziendale dedicato, senza garanzie di lavoro futuro, così il primo di aprile 2012, senza essere un ‘pesce’, inauguriamo la Jetblast”, racconta Ivan Bilato.
La tecnologia l’avevano creata loro, i contatti li conoscevano, sapevano di poter contare sulla quasi esclusiva del settore. Perché dunque, non aprire una nuova azienda?
Oggi Jetblast realizza 400mila euro di fatturato. I Bilato hanno dai tre ai sette dipendenti a seconda delle commesse di produzione e manutenzione delle macchine. Producono macchine su richiesta e personalizzate, danno un servizio di manutenzione, riparazione, messa a norma delle attrezzature che hanno in carico.
Ma cosa sono questi pachidermi che sparano acqua fino a 3000 bar di pressione, sbriciolando cemento armato o sverniciando?
L’idrodemolizione è una tecnica, un tempo utilizzata solo in edilizia, per demolire fabbricati di cemento armato. Oggi è impiegata anche in ambito chimico e petrolchimico e nell’automotive.
L’acqua viene lanciata a una pressione cha varia dai 500 ai 3000 bar. Le macchine che lanciano 200 litri di acqua agli ugelli, servono per lo più al lavaggio/sverniciatura delle cisterne. Per tagliare lamiere servono invece 2500/3000 bar. Le macchine si classificano per la potenza in kilowatt erogati dal motore.
L’impiego nell’automotive è molto richiesto, in quanto le idrodemolitrici riescono a sverniciare senza impiego di materiale inerte (sabbie), evitando di danneggiare la carrozzerie delle preziose auto d’epoca.  
“Le macchine che produciamo noi (anche la progettazione è fatta internamente, ndr) hanno un prezzo che varia dai 100 ai 3/400mila euro. Riusciamo a gestirne non più di tre all’anno, perché uno dei nostri rami aziendali è dedicato a seguire i contratti di manutenzione e il supporto tecnico dell’utilizzo delle stesse per i clienti”.
I Bilato non devono lottare per abbattere la concorrenza. Nel mercato esistono delle macchine fatte in serie a utilizzo limitato, da grandi brand stranieri con un marketing fortissimo. Non sono loro i competitor della Jetblast.
“Le macchine da idrodemolizione devono rispettare delle norme di sicurezza molto rigide anche nella manutenzione o nella sostituzione di ricambi. La nostra forza è la vendita della qualità della parte tecnica”, chiude Bilato.
Esplosione d’acqua per demolire senza creare danni. Dietro il nome innovativo di questa azienda, c’è il percorso formativo di Ivan Bilato, perito aereonautico. C’è la sua passione nel manipolare la materia, nel riconoscere e ricostruire pezzi... Fuori dalla Jetblast, il giovane Ivan è allenatore di squadre di rievocazioni storiche. Ricostruisce pezzi e componenti di armi del XIII secolo per portare il pubblico indietro nel tempo!

Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
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